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  • Originariamente inviato da axeman





    Visto che ti piace questo tipo di film (piace molto anche a me), guarda anche "lost in la mancha", sul don chisciotte mai terminato di terry gilliam
    Considerata la notevole bruttezza dei suoi ultimi film è meglio se resta sulla carta. asd

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    • Originariamente inviato da axeman
      Visto che ti piace questo tipo di film (piace molto anche a me), guarda anche "lost in la mancha", sul don chisciotte mai terminato di terry gilliam
      Nessuno ha mai visto il montaggio alla buona realizzato da Jess Franco per il Don Quixote mai completato (ahimè) di Orson Welles?

      Oggi ho rivisto Il silenzio degli innocenti a distanza di secoli. Immenso. Demme carica di tensione ogni scena senza alcun minimo sensazionalismo con una maestria straordinaria, gli attori lo sono altrettanto, stupisce, turba, coinvolge in maniera esageratamente sagace. Gli spazi in cui si muovono i personaggi sono trasfigurazioni degli spazi della mente. La stanza è il luogo della mente. Basta pensare alle associazioni spaziali che identifica Clarice con il suo passato, al bosco iniziale - groviglio intricato della mente malata degli assassini - la cantina labirintica di Bill come il suo deviato subconscio, e via discorrendo. Eccellente tutto, un film memorabile. In un itinerario di thriller a tema serial killer non so, solo M di Lang mi pare superiore.
      La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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      • L'evasione di Hannibal Lecter è molto molto molto molto molto molto molto sensazionalistica.
        https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

        "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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        • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
          L'evasione di Hannibal Lecter è molto molto molto molto molto molto molto sensazionalistica.
          Si è vero lei sì... toglierei però 7 molto asd... comunque intendevo dire che la carica emotiva e la tensione palpabile non sono dovute al sensazionalismo della messa in scena o della sceneggiatura... poi l'evasione rimane stampata in mente per quell'immagine un pò teatrale dell'aspirante "scenografo Lecter" ma in un thriller americano tratto da un romanzo di successo è alquanto comprensibile...

          Comunque, thriller straordinario, ripeto.
          La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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          • E del sequel che ne pensi? Per me è terribile.
            https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

            "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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            • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
              I protagonisti sono tutti egocentrici [...]
              Però, all'interno di questo scenario, ci sono dei distinguo da fare:
              Spoiler! Mostra
              Concordo. Specialmente Larry/Owen in 'positivo' e Dan in negativo (ma il personaggio, perché Law è comunque bravo). Tra l'altro,
              Spoiler! Mostra


              Bel ricordo anche delle scelte musicali, dall'imprescindibile Mozart a Rice che accompagna la bella apertura/chiusura. Esempio di ottimo script stratificato, condito con un cast azzeccatissimo e uno come Nichols a dirigere la baracca. Ti quoto pure l'angoscia sui generis. Dallo scontro Owen/Roberts in poi, spirale negativa che ti piove proprio addosso. :seseh:

              --- Aggiornamento ---

              Originariamente inviato da Dwight
              Comunque, thriller straordinario, ripeto.
              Ogni volta che Clarice resta al buio perdo circa 5 anni di vita. asd

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              • Originariamente inviato da Crystal clear
                Concordo. Specialmente Larry/Owen in 'positivo' e Dan in negativo (ma il personaggio, perché Law è comunque bravo). Tra l'altro,
                Spoiler! Mostra


                Bel ricordo anche delle scelte musicali, dall'imprescindibile Mozart a Rice che accompagna la bella apertura/chiusura. Esempio di ottimo script stratificato, condito con un cast azzeccatissimo e uno come Nichols a dirigere la baracca. Ti quoto pure l'angoscia sui generis. Dallo scontro Owen/Roberts in poi, spirale negativa che ti piove proprio addosso. :seseh:
                Il merito dello script è quello di raccontare la squallore umano facendo in modo di farti sentire come i protagonisti, nel senso che sono personaggi credibilissimi che provano in fondo pulsioni comuni a tutti. E' un lavoro artistico profondamente radicato nel reale.
                https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                  Il merito dello script è quello di raccontare la squallore umano facendo in modo di farti sentire come i protagonisti, nel senso che sono personaggi credibilissimi che provano in fondo pulsioni comuni a tutti. E' un lavoro artistico profondamente radicato nel reale.
                  Basti pensare a Larry, che resta comunque uno str**** e il più 'animale' fra i 4. Dinamiche credibili che toccano e che fanno passare brillantemente in secondo piano il giochetto di equivoci/coincidenze che collega i quattro attori in senso lato.

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                  • Originariamente inviato da Crystal clear
                    Ogni volta che Clarice resta al buio perdo circa 5 anni di vita. asd
                    Nonostante la "mole" sono uno mediamente impressionabile e fifone... quindi condivido l'inquietudine di quel frangente. asd

                    Diciamo "stazza", mole non mi rende giustizia. xD

                    Originariamente inviato da Gidan 89
                    E del sequel che ne pensi? Per me è terribile.
                    Guardabili tutti e due, nonostante rimangano film di poco valore. Si salvano sempre per il cast e per il fascino che dona Hopkins a Lecter... Non a caso in Hannibal è l'unico personaggio "simpatico". asd Senza dimenticare comunque la regia di Scott che alla fin fine rimane superiore alla media, almeno tecnicamente. Qualche bella scena c'è.
                    La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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                    • Quando vidi la tanto decantata parte finale di Argo pensai a Clarice nel buio e mi dissi "era quella vera tensione".

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                      • Originariamente inviato da Roy E. Disney Visualizza il messaggio
                        Quando vidi la tanto decantata parte finale di Argo pensai a Clarice nel buio e mi dissi "era quella vera tensione".
                        'nfatti sì, oh. :seseh:

                        Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
                        Nonostante la "mole" sono uno mediamente impressionabile e fifone... quindi condivido l'inquietudine di quel frangente. asd Diciamo "stazza", mole non mi rende giustizia. xD
                        Che fossi cinefilo di sostanza è sempre stato fin troppo chiaro, ma la stazza propriamente detta mi mancava. asd

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                        • Il Silenzio degli Innocenti l' ho visto al cinema quando avevo 12 anni. Mi sconvolse. Non dormii per diverse notti.
                          Fui un po' incosciente ... ma anche i miei genitori ... scellerati.
                          :?

                          Un capolavoro nel suo genere. Qualche trovata sensazionalistica la si perdona.

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                          • Il silenzio degli innocenti è un film fantastico, e l'evasione "sensazionalistica" di Hannibal è puro cinema-spettacolo americano nel senso migliore ed elogiativo del termine, altro che...

                            Hannibal invece per me è uno degli Scott più brutti asd

                            Originariamente inviato da Devil-lex Visualizza il messaggio
                            Appena rivedrai il secondo rimarrai estasiato.
                            E infatti c'hai azzeccato.

                            Rivisto Spider-Man 2 e qui Raimi fa davvero il botto. Questi due film sono interamente dedicati al protagonista, non a caso i nemici sono di "scarso" spessore, puramente strumentali all'arco narrativo del personaggio principale. Raimi continua le tematiche del primo, le sviluppa, fa evolvere Peter e le dinamiche con Mary Jane, con quella incredibile (perché assolutamente "spontanea") dose di romanticismo così ben gestita. Cita se stesso, cita Superman, fa poche scene d'azione, ma intanto regala forse la più bella scena di combattimento di un cinecomic, quella sequenza del treno che culmina con quel momento intimista che solo un regista come Raimi riesce a gestire senza cadere nel ridicolo.

                            I nerd vadano pure in estasi per espansioni dell'universo, cross-over e quant'altro: intanto un cinecomic così "umanamente" concentrato sul protagonista e le sue debolezze (senza essere né pesante, né banalizzante), non so quando lo rivedremo.

                            Trionfo della critica, giustamente.

                            Rotten: 94 % con media 8.3, i top critics addirittura 96 %.

                            http://www.rottentomatoes.com/m/spiderman_2/


                            Mediacritic: 83/100.

                            http://www.metacritic.com/movie/spider-man-2



                            Critica francese, con 3 stelle su 5 dei Cahiers.

                            http://www.allocine.fr/film/fichefilm-46112/critiques/





                            Domani sotto col terzo, di cui mi ricordo veramente poco.

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                            • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
                              Rivisto Spider-Man 2 e qui Raimi fa davvero il botto. Questi due film sono interamente dedicati al protagonista, non a caso i nemici sono di "scarso" spessore, puramente strumentali all'arco narrativo del personaggio principale. Raimi continua le tematiche del primo, le sviluppa, fa evolvere Peter e le dinamiche con Mary Jane, con quella incredibile (perché assolutamente "spontanea") dose di romanticismo così ben gestita. Cita se stesso, cita Superman, fa poche scene d'azione, ma intanto regala forse la più bella scena di combattimento di un cinecomic, quella sequenza del treno che culmina con quel momento intimista che solo un regista come Raimi riesce a gestire senza cadere nel ridicolo.

                              I nerd vadano pure in estasi per espansioni dell'universo, cross-over e quant'altro: intanto un cinecomic così "umanamente" concentrato sul protagonista e le sue debolezze (senza essere né pesante, né banalizzante), non so quando lo rivedremo.
                              Concordo pienamente, mi ricordo ancora la sensazione che provai all'uscita dal cinema quando ero ragazzino. Ha la grande capacità di farmela provare ogni volta che lo riguardo. Decisamente il miglior cinecomic realizzato finora.
                              Originariamente inviato da vale9001
                              [FONT=Verdana]Ma poi parliamo tanto gli italiani gli italiani come se noi fossimo spagnoli. Qual'è l'ultimo film di Bellocchio che avete visto al cinema? O lo avete mai visto un film di bellocchio al cinema? Io no. Perché poi a dire come dovrebbero spendere i loro soldi e il loro tempo gli altri siam tutti bravi.
                              Il mio album su Flickr: http://www.flickr.com/photos/[email protected]/
                              Il mio blog: http://thepiggyinthemiddle.wordpress.com/

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                              • La trovereste un'eresia se dicessi che a livello di tensione e suspense mi ha fatto più effetto il precedente "Manhunter"?Magari più imperfetto nello script,però Mann al terzo film era già un fuoriclasse capace di valorizzare una storia non indimenticabile,e trovo decisamente più efficace per il genere la sua regia piuttosto che quella di Demme,per quanto sia un ottimo lavoro."Il silenzio degli innocenti" a livello di sceneggiatura è sicuramente migliore,ma come tensione nel complesso trovo superiori un Seven o anche un Collateral.

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