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  • Mi sembra però spinta all'estremo, con immagini ai limiti del brutto. Però ripeto, sono pure sensazioni: semplicemente, dovrei vederlo. :seseh:

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    • Ahahahah appunto no, la scena in notturna mi sembra persino avere artefatti di movimento, tipo motion flow...

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      • Io (e penso anche Ellie), parlando di "estetica", mi riferisco esclusivamente alla resa della fotografia in digitale (o come si dice, non sono edotto da un punto di vista tecnico)... poi il film è girato (meravigliosamente) come solo Mann sa girare, "alla Mann" appunto.

        Un film di gangster (ambientato nel passato) si può girare in mille modi diversi: come i due SCARFACE, per esempio, o come il SALVATORE GIULIANO di Rosi, che a tratti sembra quasi un cine-giornale dell'Istituto Luce.

        Come ho detto ne abbiamo scritto tempo fa: qualcuno aveva anche postato delle immagini di NEMICO PUBBLICO chiedendo quale fosse il problema. Quindi alla fine credo che sia davvero una questione di "percezione sensoriale" soggettiva (non saprei come metterla giù, per farmi capire), perché evidentemente molti non vedono o non percepiscono come disturbante un tipo di riprese che invece per me risulta molto respingente, finto, da TG visto sul canale HD, oppure come quando metti su un blu-ray e non togli l'opzione 100Hz dal tuo televisore: e magicamente BARRY LYNDON, per dire, sembra una telenovela brasiliana.

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        • Ma io su questo concordo, l'ho anche scritto asd È proprio il discorso "incongruenza anacronistica di usare il digitale per un film degli anni '30" (critica che ho letto più volte) che proprio non colgo.

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          • Ma dite che adesso Mann girerà sempre così? ^^'

            --- Aggiornamento ---


            Ma girare in digitale fa sempre quell'effetto lì? Io l'ho notato solo un'altra volta e mi ha dato ugualmente fastidio: mi riferisco alla proiezioni del primo HOBBIT a 48 fotogrammi, 3D, odorama e dolby a 7 dimensioni. Mi ha messo una mestizia...

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            • Beh, no... prima di tutto anche Collateral è girato in digitale, anche scene di Alì sono girate in digitale, e hanno una resa molto valida. Il "problema" del digitale (su cui comunque le mdp di nuova generazione hanno fatto passi da gigante) sono le riprese in notturna. Su questa "sporcizia" Mann ci lavora molto con esiti molto interessanti.

              Lo Hobbit ha la particolarità di essere girato e proiettato a 48 fps, che è ancora un'altra cosa.

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              • Ecco, Lynch ci lavora molto con questa "sporcizia" dell'immagine asd

                Però è giusto aggiungere una cosa, la qualità fotografica di una ripresa dipende anche dai processi di post-produzione: chimici nel caso della lavorazione della pellicola, computerizzati nel caso della ripresa digitale.

                Insomma, una fotografia come quella di Days of Heaven non la ottieni solo perché stai girando in pellicola.

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                • Ecco qui ci sta di più...

                  Orrido comunque. Con riprese del genere - considerazione a latere - il doppiaggio suona ancora più appiccicato tra l'altro.

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                  • Sì però occhio a pensare che il digitale sia solo quello...

                    Anche questo è girato in digitale.






                    Venitemi a dire che è orrido asd

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                    • Ah, ecco, appunto.

                      Allora, possiamo dire che NEMICO PUBBLICO, fotograficamente parlando, fa ca**re? :afrrraid::mrgreen:

                      (ovvio che si scherza: io a Mann manco le mutande sporche di due settimane son degno di lavargli)

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                      • Sì, almeno da TSN in avanti sicuramente.

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                        • Il digitale ha fatto e sta facendo passi da gigante. Quando Lynch girò Inland Empire fu geniale (ma d'altronde lui è un genio) nell'utilizzare la bassa definizione come mezzo espressivo. Al Dams feci proprio un esame di "cinema digitale" ed i film su cui si focalizzava maggiormente erano i seguenti: Inland Empire - Redacted - Private (di Saverio Costanzo) e L'amore probabilmente (di Giuseppe Bertolucci). Fu un esame molto interessante sia perché spiegava in cosa consisteva effettivamente la ripresa digitale, sia perché ne mostrava gli utilizzi sia nel cinema d'autore (i film che ho elencato) sia nel cinema mainstream americano (Matrix su tutti, ma sulla postproduzione).
                          Riguardo il cinema di Mann, ho apprezzato tantissimo Collateral ed anche la scelta di girarlo in digitale così come non ho apprezzato lo stesso tentativo per Nemico Pubblico. Sono due film diversi; diciamo che il primo lo trovo più riuscito in tutto, mentre il secondo l'ho trovato molto piatto ed ancora oggi non ho capito benissimo la scelta di girarlo in digitale. Forse ci poteva anche stare, è stata una scelta sperimentale (visto anche il tipo di riprese digitali) ma faccio parte della schiera dei perplessi.
                          https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                          "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                          • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                            Non riuscirei a immaginarlo senza il digitale. Che monumento.

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                            • FINAL FANTASY VII: ADVENT CHILDREN (2004)


                              [FONT=Arial]Premessa: l'edizione DVD di questo film presenta ben 25 minuti di scene tagliate, vi assicuro che non è poco e toglie molto al film. Procuratevi il DIRECTOR'S CUT oppure il COMPLETE in Blu-Ray prima di dire che è una pellicola dove non si capisce niente, dove i personaggi sono mal caratterizzati e le scene d'azione durano troppo poco. In quei 25 minuti che mancano tutti questi difetti spariscono e la pellicola assume una trama completamente diversa, colmando quelle lacune che tutti lamentano. Il fatto che tutti paragonino il successo di questo film al successo del videogioco non è sbagliato, non è altro che il seguito del finale di quest'ultimo. Diciamo che: 1) Chi non ha giocato ne a FINAL FANTASY VII ne a CRISIS CORE può godere di questa pellicola solo al 35%. 2) chi ha giocato ad uno dei due videogiochi sopra elencati può godersi la pellicola al 70% e chi 3) Ha avuto la pazienza e la fortuna di finire entrambi i capitoli sopra elencati rimarrà esterrefatto al 100% da questa magnifica produzione. Io appartengo alla terza categoria. E' un pò come vedere Matrix 2 senza aver visto il primo capitolo, godetevi le scene ma non fatevi domande perchè è inutile chiarire cose che sono già state chiarite nei capitoli precedenti (film o videogioco che sia). Questo film è quanto di più stupefacente io abbia mai visto! Una pellicola che mi ha emozionato fino a farmi uscire i brividi dalla pelle (e perfino una lacrimuccia alla fine), per quanto riguarda trama, personaggi, azione e soprattutto il fatto che tutto quello che ho visto mi si ricollega all'emozione che ho vissuto videogiocando ai titoli legati a questo film (si parla di oltre 10 anni fa, quindi se qualcosa nella vostra adolescenza vi è piaciuto da morire immaginate riprovare quelle emozioni dopo 10 anni con la computer grafica che c'è adesso.). Un colpo al cuore, ritrovare tutti i personaggi che mi hanno regalato ore ed ore di emozioni (per finire Final Fantasy VII la prima volta impiegai 175 ore!), la loro vita, mischiata ai nuovi personaggi del capitolo più recente Crisis Core, tutto che si amalgama creando una pellicola che tutti definiscono incomprensibile ma che invece porta uno stupendo lieto fine su quello che noi credavamo oramai concluso. Perché non sfruttare l'onda del successo? Voglio dire per me ci sono ben riusciti, uno degli scopi dell'uscita del film oltre a fare soldi era anche quello di emozionare i "vecchi" afecionados e regalare azione e ottima computer grafica ai "nuovi" che non conoscevano nulla sul titolo. Il film è un sequel perciò è inutile lamentarsi se non si capisce qualcosa, i personaggi sono tutti caratterizzati in maniera eccellente e la trama è studiata molto bene per fare rinascere qualcosa che si era già concluso. Parliamo poi delle scene d'azione: avete visto di meglio in giro? Forse sì, ma nel combattimento non c'era quel personaggio che avete usato voi premendo il pulsante della PlayStation. Non posso però (per concludere) spezzare una lancia a favore delle persone che guardando questa pellicola si sono poste molte domande e non hanno capito molte cose, non tutti possono logicamente aver giocato al videogioco che ha permesso la creazione di questo film e le loro perplessità sono assolutamente legittime. Saluti. ;-)

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                              • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                                la schiera dei perplessi.
                                Per me - ripeto - siete pazzi, il digitale di PE è uno dei suoi punti di forza, trovo il tutto bellissimissimo, le sequenze notturne sono "sporche" il giusto, non capisco davvero che problemi vi fate. Boh, sarò di occhio buono.
                                D'altra parte gangster-film con la solita patina aulico-polverosa se ne son visti a bizzeffe, una delle ragion d'essere di Public Enemies consiste appunto nel restituire a quell'epoca classica, mercè lo stile un pò "amatoriale", un'atmosfera più viva, palpitante e realistica.

                                Comunque, ad oggi, la mia sequenza preferita girata da mann resta forse la straordinaria apertura di ALI, altro film non sufficientemente considerato nella sua palese immensità.
                                In otto minuti, praticamente senza dialoghi, viene caratterizzato perfettamente il personaggio, oscillando via montaggio tra il presente (con un parallelo interno tra palestra e locale da ballo), memorie che condensano il peso delle discriminazioni di razza e il presagio del messianismo futuro, e anticipazioni mentali di quanto sta per avvenire; il tutto con un ritmo ondivago ma inesorabile che in extremis rende il tutto ancor più epico e trascinante del celebre Pa-Pa-Pa! di rockyana memoria.



                                O voi forumisti che aspirate a fare i registi, da spettatore vi dico questo: datemi qualcosa del genere, e sarò vostro per sempre.asd

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