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  • Originariamente inviato da Sarva Visualizza il messaggio
    STALKER è il primo Tarkovskij che abbia visto. ed è rimasto anche a posteriori il mio Tarko preferito, nonchè il mio film preferito della storia umana, anche se il Rublev ci va vicino. ha ragione dwight, è il più assoluto e forse il suo più "semplice", ma non il più facile. invece vi dirò che il tanto decantato solaris mi ha convinto poco.
    Solaris soffre di essere un po' uno spartiacque... ed è il film con l'estetica complessivamente meno rimarchevole del nostro (inizio e fine a parte... tolto qualche altro breve segmento). Lo stesso Donatas Banionis non convinceva nemmeno Tarkovskij e questa cosa si sente. Però tematicamente è un film assolutamente fondamentale... con un finale strepitoso... poi la versione italiana è stata pure mutilata con l'accetta...

    --- Aggiornamento ---

    Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
    di Tarko guarda tutto quello che trovi (a parte i primi due)
    Perché? Gli unici che si può risparmiare sono Il rullo compressore e il violino (ma vabbeh è un lavoro fatto da studente) e il documentario Tempo di viaggio seppur interessante per i fan hardcore.
    La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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    • Uff....

      dovrei recuperare tutti i film di Lang, di Carpenter, di Kubrick, di Almodovar, completare quelli di Wilder, di Tarantino, di Allen, iniziare quelli di Bergman, magari ripassare qualche film che non ho visto nel momento giusto....

      tanti film da guardare e poco tempo...
      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
      Spoiler! Mostra

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      • Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
        Solaris soffre di essere un po' uno spartiacque... ed è il film con l'estetica complessivamente meno rimarchevole del nostro (inizio e fine a parte... tolto qualche altro breve segmento). Lo stesso Donatas Banionis non convinceva nemmeno Tarkovskij e questa cosa si sente. Però tematicamente è un film assolutamente fondamentale... con un finale strepitoso... poi la versione italiana è stata pure mutilata con l'accetta...

        sì concordo. ho visto la versione integrale con aggiunte in russo. è sì fondamentale, ma trovo che lì le soluzioni registiche e il montaggio siano più fini a se stesse, un po' troppo "acquooooose" (come diceva Ghezzi nel suo commento al film che, a mio parere, non serve a una sega e non vuol dire nulla). l'amalgama dell'impasto è più rarefatta rispetto ad altri suoi film più densi e corposi...non so se è chiaro. e sì, mi sono annoiato, anche se con il Tarko (e altri registi ostici) di solito non mi succede.
        CIO' CHE PIACE E CIO' CHE E' BELLO, BADATE BENE, SONO DUE E DUE COSE SOLTANTO!
        cit. me stesso

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        • Pareri su The Judge e Enter The Void?


          "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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          • Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
            Bravo... asd
            E di che? Figurati, è un piacere xD

            Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
            Il primo Tarkovskij è più accessibile... Da Lo specchio in poi la sua poetica diventa più ermetica e comincia un processo di estremizzazione del suo stile. Stalker per me è il suo film più "assoluto" ma capisco possa essere estenuante... io fossi in te lo terrei tra gli ultimi. Inizia con Andrej Rublev, L'infanzia di Ivan e Solaris. Poi Lo specchio lo devi vedere assolutamente perché è un'opera immensa e la più personale di Tarkovskij, regista nel quale il film diventa espressione del mondo interiore del suo autore. Se si parla di costruzione dell'immagine, riflessione sulla potenza dell'immagine per me non ha eguali il russo. Ma fa film di una profondità devastante e ti consiglio di leggere Scolpire il tempo per capire meglio l'ottica con cui realizza le sue opere. Perlopiù la storia della sua vita è una storia triste e il tanto "criticato" Nostalghia è in questo senso un film basilare... per me un capolavoro.
            Sai cosa? Mi sa che se riesco vado in ordine come per Carpenter, è stata una bella esperienza asd

            Però non riesco a mettermi a fare più che guardare film, tipo leggere libri o saggi, mi manchrebbero tempo e voglia.. ho esami, corsi di lingua, tesi da preparare, non ci riuscirei nemmeno se non avessi nulla da fare probabilmente ma ho la scusa buona asd

            Poi probabilmente ne coglierò gli aspetti minimi, ma mi serve per farmi un briciolo di cultura cinematografica, è una cosa personale :seseh:

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            • The Evil Dead (1981) di Sam Raimi
              Okay, sono sopravvissuto a un film dell'orrore! xD
              Bella la regia ipercinetica, il numero di soggettive in questo film è impressionante, scende un po' nel mio gradimento solo perché è un horror puro, genere che digerisco poco.

              Evil Dead II
              (1987) di Sam Raimi
              Questo mi è piaciuto molto di più per il semplice fatto che più che un horror è una specie di commedia nera mista a urban fantasy, quando usa "A Farewell to Arms" per tenere ferma la mano indemoniata sono morto dalle risate. xD
              Campbell poi è talmente sopra le righe da riuscire a reggere un film quasi da solo, stasera mi vedrò Army of Darkness, in versione cinematografica e mi sta venendo l'hype con vent'anni di ritardo. asd
              "Compatisco quelle povere ombre confinate in quella prigione euclidea che è la sanità mentale." - Grant Morrison
              "People assume that time is a strict progression of cause to effect, but *actually* from a non-linear, non-subjective viewpoint - it's more like a big ball of wibbly wobbly... time-y wimey... stuff." - The Doctor

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              • Oggi pomeriggio vado a vedere Birdman, m'avete scemare un pò l'entusiasmo ... :'(
                https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                • Originariamente inviato da Green Arrow Visualizza il messaggio
                  Crystal, hai già visto Inherent Vice?
                  Nope, erano frame presi dal trailer.

                  (Comunque stavo riflettendo sui titoloni dell'anno e per quest'annata mi ritrovo un solo wow convinto, per giunta in animazione.)

                  Fine OT

                  Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                  Oggi pomeriggio vado a vedere Birdman, m'avete scemare un pò l'entusiasmo ... :'(
                  Meglio così, fidati.

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                  • Ho appena rivisto The Kid di Chaplin e prima di dedicarmi a Le Procès, volevo spezzare con qualcosa di attuale... Fanno così schifo quei due? asd


                    "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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                    • Si l'ho già visto Le Procès diverso tempo fa... Dai ho capito mi rivedo qualche bel film di PTA visto l'imminente Vizio di Forma.


                      "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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                      • Riguardati Boogie Nights :musino:

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                        • Enter the void è un acido. Non è proprio materia da domenica pomeriggio asd

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                          • Visto Sussurri e grida di Ingmar Bergman, film che racconta freddezza, dolore, superficialità, compassione, amore e odio, indifferenza, perdita e ostinatezza, la difficoltà di rassegnarsi, in un sistema fatto di distanze ed [auto]imposizioni che rende la donna schiava da una parte e schiavista dall'altra, ma sempre in religioso e sofferente silenzio.. filmone ovviamente.

                            Fotografia spaventosa, pare un quadro di Mondrian, colori primari, spazi ordinati, ombre nette, una meraviglia per gli occhi..

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                            • Harriet Andersson, penso la migliore interpretazione femminile mai vista...

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                              • Sono tutte troppo brave.. la burrosa ed accondiscendente Maria, l'affilata Karin, la pietosa e compassionevole Anna.. sono tutte brave e fisionomicamente perfette per i loro ruoli..

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