annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

L'ultimo film che hai visto?

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Stasera El Topo e domani La montagna sacra.

    Commenta


    • Originariamente inviato da bluclaudino
      Seven, a te che è piaciuto un botto Under the Skin, mi pare di ricordare che la tua versione fosse un po' diversa da questa o sbaglio? xD
      Nah è simile. Stessa storia, diverse versioni, e sono tutte vere asd

      Commenta


      • Originariamente inviato da Roy E. Disney Visualizza il messaggio
        Stasera El Topo e domani La montagna sacra.
        Se ce la farai veramente a fare la doppietta ti pago da bere... asd
        Contribuisci anche tu a definire i migliori film di ogni decennio secondo il forum di BadTaste. Entra in questo topic.

        Qui trovi il riepilogo dei decenni già votati e la situazione attuale del decennio in corso di votazione.

        Commenta


        • Originariamente inviato da lt.aldo.raine.89 Visualizza il messaggio
          Se ce la farai veramente a fare la doppietta ti pago da bere... asd
          Ci sto asd

          Commenta


          • Io tengo una lista con tutti i film visti(un misero 200...) con i titoli colorati(rosso per quelli visti in lingua inglese+sub in inglese, blu per quelli non-inglesi visti in lingua+sub ita e verde per i film ita).
            Quest'anno anche una lista dei film che vedo nel 2015, anche qui con colori(in questa segno anche quelli visti al cinema).

            Nel frattempo ho visto Italiano medio(commento nel topic).
            Sempre e solo secondo la mia umile opinione.
            DON'T PANIC!

            Commenta


            • Winter Sleep - Il regno d'inverno di Nuri Bilge Ceylan

              Di solito quando ci si appresta a vedere la Palma d'oro dell'anno difficilmente si rimane delusi, ed il film di Ceylan non fa eccezione. Più che una storia, è una panoramica sulle relazioni umane in un certo contesto, dal sapore squisitamente letterario ed intellettualmente antropologico.
              La lunga durata del film potrebbe allontanare i più (196 minuti!), ma facendo una piccola pausa caffé non è una visione particolarmente ostica, seppur bisogna essere mentalmente predisposti e giustamente rilassati per godersene appieno. Dirò un'altra cosa che potrebbe sconfortare i pochi volenterosi: è un film logorroico, verboso, un fiume di dialoghi che lascia ben poco spazio all'azione. Ma che dialoghi ragazzi; la sceneggiatura è un capolavoro, le ricche schermaglie (sempre pacate) tra i protagonisti sono sempre interessantissime e dense, piene di tanta verità e di tante sfumature. Ceylan riesce, con grande sobrietà e misura, a mettere a nudo l'animo umano e le psicologie dei personaggi davvero alla maniera dei grandissimi. In questo senso è un film d'autore coraggioso e monumentale, roba che in Italia non vedremo mai più. Ovviamente, per sostenere uno script del genere servono grandi attori, e seppur non siano famosi (almeno da noi) questi al servizio di Ceylan sono davvero perfetti, in particolare il protagonista Haluk Bilinger, meritevole di essere in cinquina ai nostri Awards.
              Ma il film di cosa parla? Parla di incomunicabilità, di distanza tra le persone e le classi sociali, e di come i tentativi di colmare queste distanze possano essere superflui, perché in fondo ognuno preferisce rintanarsi nel proprio "regno d'inverno". Non è un film feroce come quelli di un Haneke (seppur lo stile sia simile), ma un'opera pacata, epicurea, che non fa nient'altro che immortalare le barriere immutabili dell'uomo.
              Forse non un capolavoro in assoluto, ma sicuramente uno dei migliori film dell'anno.
              https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

              "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

              Commenta


              • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                Winter Sleep - Il regno d'inverno di Nuri Bilge Ceylan

                Di solito quando ci si appresta a vedere la Palma d'oro dell'anno difficilmente si rimane delusi, ed il film di Ceylan non fa eccezione. Più che una storia, è una panoramica sulle relazioni umane in un certo contesto, dal sapore squisitamente letterario ed intellettualmente antropologico.
                La lunga durata del film potrebbe allontanare i più (196 minuti!), ma facendo una piccola pausa caffé non è una visione particolarmente ostica, seppur bisogna essere mentalmente predisposti e giustamente rilassati per godersene appieno. Dirò un'altra cosa che potrebbe sconfortare i pochi volenterosi: è un film logorroico, verboso, un fiume di dialoghi che lascia ben poco spazio all'azione. Ma che dialoghi ragazzi; la sceneggiatura è un capolavoro, le ricche schermaglie (sempre pacate) tra i protagonisti sono sempre interessantissime e dense, piene di tanta verità e di tante sfumature. Ceylan riesce, con grande sobrietà e misura, a mettere a nudo l'animo umano e le psicologie dei personaggi davvero alla maniera dei grandissimi. In questo senso è un film d'autore coraggioso e monumentale, roba che in Italia non vedremo mai più. Ovviamente, per sostenere uno script del genere servono grandi attori, e seppur non siano famosi (almeno da noi) questi al servizio di Ceylan sono davvero perfetti, in particolare il protagonista Haluk Bilinger, meritevole di essere in cinquina ai nostri Awards.
                Ma il film di cosa parla? Parla di incomunicabilità, di distanza tra le persone e le classi sociali, e di come i tentativi di colmare queste distanze possano essere superflui, perché in fondo ognuno preferisce rintanarsi nel proprio "regno d'inverno". Non è un film feroce come quelli di un Haneke (seppur lo stile sia simile), ma un'opera pacata, epicurea, che non fa nient'altro che immortalare le barriere immutabili dell'uomo.
                Forse non un capolavoro in assoluto, ma sicuramente uno dei migliori film dell'anno.
                molto interessante... però le tre ore mi spaventano assai!asd

                Commenta


                • Ho visto Il Giardino delle Parole con il metodo testato da Bluclaudino, ovvero in treno tornando dall'università asd
                  Secondo me le lodi fatte a questo mediometraggio sono state un filino eccessive. Voglio dire, fa quello che deve fare e lo fa molto bene. Riesce a non annoiare pur raccontando una storia forse un po' "limitativa" (e su questo la durata è azzeccata, di più sarebbe stato troppo), crea con successo un proprio piccolo universo e da un senso sia ai personaggi che al modo in cui li racconta. Ma leggere che quest'opera è anche superiore a Si Alza il Vento è un po' esagerato, non c'è proprio paragone.
                  Originariamente inviato da vale9001
                  [FONT=Verdana]Ma poi parliamo tanto gli italiani gli italiani come se noi fossimo spagnoli. Qual'è l'ultimo film di Bellocchio che avete visto al cinema? O lo avete mai visto un film di bellocchio al cinema? Io no. Perché poi a dire come dovrebbero spendere i loro soldi e il loro tempo gli altri siam tutti bravi.
                  Il mio album su Flickr: http://www.flickr.com/photos/[email protected]/
                  Il mio blog: http://thepiggyinthemiddle.wordpress.com/

                  Commenta


                  • Originariamente inviato da gas74 Visualizza il messaggio
                    molto interessante... però le tre ore mi spaventano assai!asd
                    Fai una pausa, scegliti i tuoi "primo e secondo tempo" e vai tranquillo, perché la visione è davvero appagante e non annoia mai.
                    https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                    "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

                    Commenta


                    • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                      Ma il film di cosa parla? Parla di incomunicabilità, di distanza tra le persone e le classi sociali, e di come i tentativi di colmare queste distanze possano essere superflui, perché in fondo ognuno preferisce rintanarsi nel proprio "regno d'inverno". Non è un film feroce come quelli di un Haneke (seppur lo stile sia simile), ma un'opera pacata, epicurea, che non fa nient'altro che immortalare le barriere immutabili dell'uomo.
                      Forse non un capolavoro in assoluto, ma sicuramente uno dei migliori film dell'anno.
                      Convinto tu mi hai. asd

                      El topo

                      Una buona novella, in chiave surrealista.
                      Seppur questo sia stato il mio primissimo approccio a Jodorowky, la visione si è rivelata spirituale, dove ogni fotogramma ha assunto un significato ben preciso. E non intendo sbilanciarmi su interpretazioni affrettate e forzate, ma piuttosto assorbirlo in silenzio, quasi fosse una liturgia, attraverso la quale è possible arricchire non solo una conoscenza cinefila, etica e filosofica, ma anche e sopratutto del proprio stesso pensiero.

                      Ah.. P.T. Anderson ha buon gusto.

                      Commenta


                      • @Gidan Visto che parli degli attori di Winter sleep, per me la tipa è una topa assurda e se non fosse che il film l'abbiamo visto in tre la spingerei anche per una nomina ai badawards. Come avveo già detto, film troppo pesante e verboso per piacermi veramente comunque.

                        EDIT: vedo che hai fatto la FYC anche per lei infatti.

                        @Roy El topo è forse il film più pesante di Jodorowsky, la stessa Montagna sacra è forse più leggera al confronto, l'ultimo invece è quasi una roba accessibile... comunque uno di quegli autori con una visione molto personale del Cinema e che ci crede davvero fino in fondo.
                        Contribuisci anche tu a definire i migliori film di ogni decennio secondo il forum di BadTaste. Entra in questo topic.

                        Qui trovi il riepilogo dei decenni già votati e la situazione attuale del decennio in corso di votazione.

                        Commenta


                        • Originariamente inviato da lt.aldo.raine.89 Visualizza il messaggio
                          @Gidan Visto che parli degli attori di Winter sleep, per me la tipa è una topa assurda e se non fosse che il film l'abbiamo visto in tre la spingerei anche per una nomina ai badawards. Come avveo già detto, film troppo pesante e verboso per piacermi veramente comunque.
                          .
                          Io infatti l'ho nominata :seseh: Verboso si, pesante forse pure (d'altronde stiamo parlando di un film d'autore duro e puro) ma tutto sommato, se non fosse per la durata, è un film limpido, sorretto da dialoghi cristallini e minuziosi che possono essere apprezzati da chiunque abbia un minimo di buona volontà. Cioè, non è Cosmopolis, il linguaggio di questo film è sostanzialmente semplice, seppur raffinatamente letterario. E' il classico film da godersi sul divano con annessa tazza di caffè asd E' piaciuto anche alla mia ragazza, che era partita per vedere un film d'animazione per poi lasciarsi convincere da me a vedere un film turco di 196 minuti xD
                          https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                          "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

                          Commenta


                          • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                            Io infatti l'ho nominata :seseh: Verboso si, pesante forse pure (d'altronde stiamo parlando di un film d'autore duro e puro) ma tutto sommato, se non fosse per la durata, è un film limpido, sorretto da dialoghi cristallini e minuziosi che possono essere apprezzati da chiunque abbia un minimo di buona volontà. Cioè, non è Cosmopolis, il linguaggio di questo film è sostanzialmente semplice, seppur raffinatamente letterario. E' il classico film da godersi sul divano con annessa tazza di caffè asd E' piaciuto anche alla mia ragazza, che era partita per vedere un film d'animazione per poi lasciarsi convincere da me a vedere un film turco di 196 minuti xD
                            Adesso alla tua ragazza devi organizzare un san valentino da favola, beato te!

                            Commenta


                            • Originariamente inviato da gas74 Visualizza il messaggio
                              Adesso alla tua ragazza devi organizzare un san valentino da favola, beato te!
                              Sotto questo punto di vista non mi posso proprio lamentare. Non solo si fida ciecamente di me (in fatto di gusti cinematografici) ma abbiamo anche gusti simili. Ormai con lei posso osare qualsiasi tipo di visione, praticamente ormai da solo non vedo più niente. Cioè se questo di Ceylan l'avessi visto da solo si sarebbe anche incazzata asd

                              Comunque ho visto anche Smetto quando voglio. Simpatico, ma niente di che. Non vi azzardate a farlo vincere agli Awards eh asd
                              https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                              "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

                              Commenta


                              • Originariamente inviato da gas74 Visualizza il messaggio
                                Adesso alla tua ragazza devi organizzare un san valentino da favola, beato te!
                                That's amore! La prova finale è la maratona in giornata delle EE di ISDA... se non ti abbandona, ti ama. Dovrebbe amarmi. asd

                                Io ho rivisto L'esorcista in TV... Pubblicità sul più bello a parte sempre una pietra miliare.
                                La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X