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  • Third Person di Paul Haggis

    Ultimamente sto vedendo bei film in lingua originale e sto azzeccando bene.
    Il film racconta tre storie di tre coppie ambientate in tre città diverse: Parigi, Roma e Los Angeles. Apparentemente sembrano separate, ma poi nel finale confluiscono e si fondono insieme accomunate da un filo conduttore che può sembrare sia l'Amore ma in realtà è il senso di colpa.
    Liam Neeson finalmente torna a recitare dopo gli action, Moran Atias e Adrien Brody hanno ottima chimica e sono protagonisti di una delle più belle scene d'amore. Mila Kunis e james Franco non pervenuti.
    La migliore su tutti e non me l'aspettavo è Olivia Wilde ( sensualissima e tormentata) in un ruolo intenso e particolare.
    La terrò presente per i prossimi BadAwards.
    Un film che si ama o si odia.

    Voto: 8 e mezzo
    “Non andartene docile in quella buona notte,
    I vecchi dovrebbero bruciare e delirare al serrarsi del giorno;
    Infuria, infuria, contro il morire della luce.”
    [FONT=Arial]

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    • Il sale della terra

      Molto bello; un peccato non poterlo votare più per i BadAwards.
      Un film sull'uomo che diventa artista e sullo sguardo che si fa immagine, un "disegnare con la luce" che assurge ad evocazione, arte che indaga sulla natura più profonda dell'essere umano e, dunque, della vita e di questa nostra Terra, ritornando quindi allo sguardo, come in un cerchio nel quale si collocano molteplici mondi e l'umanità intera.
      Ne ho anche apprezzato il ritmo dilatato, impresso da Wenders, con necessari e mai pedanti silenzi, nei quali la riflessione, anche mia, nostra, dello spettatore, può trovare terreno fertile e germogliare.
      Molto valido anche l'uso del sonoro e delle musiche.

      Hunger Games: il canto della rivolta - Parte I

      Capitolo senza capo né coda (i precedenti non mi erano dispiaciuti), un filler in attesa di quanto accadrà nella conclusione, in cui però non succede veramente quasi nulla; a suo modo, uno dei più emblematici esempi di come le ragioni dell'industria, se non calmierate da aspirazioni più alte, rischiano di diventare delle neanche tanto velate prese in giro dello spettatore/consumatore.
      Se, poi, il tema della guerra che esiste in quanto espressione dei media e di propaganda è quanto mai attuale ed interessante, questo non viene mai valorizzato in pieno, tanto più che Francis Lawrence risulta essere un mestierante senza guizzi, incapace di scavare oltre una patina, invero piuttosto incolore, laddove non agevolata da una narrativa di suo più avvincente.
      Tra l'altro, vedere Hoffman, Julianne Moore, Jennifer Lawrence e Woody Harrelson insieme in scena ed avere un regista sciatto che non sa che farci è quasi delittuoso.

      Top Five

      Più no che sì, purtroppo, per me, nonostante le apprezzabili intenzioni di fondo.
      Chris Rock firma un'opera molto autobiografica, demolendo la sua immagine e cercando di tornare alle sue origini di apprezzato stand-up comedian; per farlo firma una commedia agrodolce su un suo alter ego, trovando, in maniera naif ma apprezzabile, linfa vitale nei suoi riferimenti, da Richard Linklater (la trilogia dei "Before..") a Eddie Murphy, passando per il primo Spike Lee etc.
      Lui è in gran spolvero e con Rosario Dawson funzionano benissimo, così come è innegabile che ci siano momenti decisamente riusciti, specie quando riesce a far sorridere anche con un certo retrogusto amaro, vedasi il cameo molto "meta" di DMX.
      Il problema è che Chris Rock non è un regista, eccede nel montaggio incrociato e non riesce pienamente a valorizzare quanto di buono c'è nel suo progetto.
      Soprattutto, però, non si capisce perché ci siano due scene due volgarissime, che stonano totalmente col contesto, di cui una fa anche genuinamente ridere, per carità, mentre l'altra appare solo disgustosa.
      Peccato perché poteva essere molto buono.

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      • The Rover

        Il canovaccio più semplice che ci sia, il mistero ad accalappiare l'interesse, atmosfere desolanti e attese affascinanti, qualche momento di stanca, ma alla fine rimane un discreto quadro.


        "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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        • Beaches



          Forse uno dei film che mi commuovono di più in assoluto. Tenerezza vera.
          Splendido il duo protagonista, ma Bette Midler buca lo schermo.

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          • Blackhat
            potrei quasi dire che questo sta a Mann come IV sta a PTAnderson. cioè tradotto: buono, ma non troppo. bello come sempre il modo in cui si usa la macchina digitale e la valorizzazione di uno svolgimento che altrimenti sarebbe ben poco interessante, ma al tempo stesso m'è parso moscietto. mi fa piacere averlo visto, ma non mi ha detto nulla. finale assolutamente anticlimatico quanto a tensione...e non so se fosse voluto.
            CIO' CHE PIACE E CIO' CHE E' BELLO, BADATE BENE, SONO DUE E DUE COSE SOLTANTO!
            cit. me stesso

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            • Unbroken (2014) di Angelina Jolie

              Alla sua seconda prova da regista, Angelina Jolie firma un film purtroppo altalenante e discontinuo e dove ad una buona prima parte, quasi frenetica, fa seguire una seconda parte fin troppo accademica e lenta, anche debole in certi punti anche a causa di una sceneggiatura troppo schematica e pesante, decisamente bisognosa di una maggior cura e, soprattutto, di qualche taglio in più.

              La regia dela Jolie si dimostra ancora acerba ma dal taglio decisamente classica e con una buona predisposizione per l'epicità degli eventi ma a cui manca, ancora, un certo respiro, diventando a volte eccessivamente pedante e autoreferenziale quando sarebbe invece servito una maggiore concretezza narrativa anche per colpa di uno sguardo fin troppo algido e fretto, quasi formale, e quindi a volte incapace di trasmettere quell'emozione e quei sentimenti che una storia come quella di Louis Zamperini meriterebbe.

              Di tutto rilievo il comparto tecnico di cui si avvale la Jolie, dalla splendida fotografia di Deakins alle musiche di Alexandre Desplate.
              Bravo il giovane attore britannico Jack O'Connell nel ruolo del protagonista ma su cui però grava, forse imprudentemente, l'intero peso della pellicola e questo nonostante dei buonissimi comprimari ma, ad esclusione dell'aguzzino giapponese interpretato dall'esordiente Miyavi, il più delle volte relegati in ruoli di contorno o comunque non adeguatamente valorizzati.

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              • Melbourne

                Visto in streaming su mymovieslive.

                Mamma mia! Incredibile! Potrei commentarlo anche usando solo esclamazioni di questo tipo.

                Non so se il regista Nima Javidi provenga dalla stessa "scuola" di Farhadi o ne sia proprio un diretto discepolo, ma devo ammettere che siamo quasi agli stessi livelli, nonostante temessi di trovarmi fronte a un'imitazione più debole.

                Rispetto ai film di Farhadi ci sono forse meno riferimenti espliciti alla società iraniana, ciò nonostante la Melbourne del titolo rappresenta sicuramente la seduzione o addirittura la corruzione del mondo occidentale e il desiderio di raggiungere quella destinazione è la causa di tutte le scelte dei protagonisti, le cui vicende lo spettatore si trova coinvolto e trascinato a seguire, divenendo testimone, se non complice, di un'incredibile distruzione morale caratterizzata da un'impassibilità raccapricciante.

                Non voglio fare alcuno spoiler, dico solo che la tensione è altissima e seguire questa storia assomiglia un po' al vedere una pallina di neve trasformarsi in una valanga. Avviene quasi tutto in tempo reale e ogni minuto senza una decisione non fa altro che ingigantire la situazione, creando un malessere nello spettatore forse più forte di quello che provino i personaggi, una coppia sottoposta a dura prova da un evento senza una facile soluzione e che anche nel migliore scenario non permetterebbe di uscirne facilmente puliti. Un vortice in cui il passato non si può cambiare e le cui conseguenze sembrano diventare sempre più pesanti con il passare del tempo, a cui si può rispondere solo con scelte determinate e tempestive, per quanto oggettivamente sociopatiche.

                Verso questa tipologia di film probabilmente non sono proprio imparziale, ma lo inserirei agevolmente tra i migliori del 2015. Peccato sia reperibile solo adesso, ma tanto difficilmente avrebbe avuto speranze per i badawards.
                Sceneggiatura da manuale, se non per il fatto che mi è sembrato strano che
                Spoiler! Mostra
                , ma può darsi che sia stato io a perdermi qualche passaggio.

                Voglio sperare che possa piacere parecchio a Dae-su, soprattutto per il modo in cui studia il rapporto di coppia. A suo modo potrebbe avere delle analogie con Force Majeure, ma questo è un film soprattutto di script.
                Contribuisci anche a tu a creare la classifica dei migliori film di sempre secondo il forum di BadTaste. Cliccando qui potrai trovare l'elenco di tutti i film nominabili e le modalità di voto.

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                • A me ha convinto poco. Cattura l'attenzione ma lo svolgimento è piatto, non ha guizzi né idee visive, secondo me indispensabili vista la trama (e il genere), tutto procede con precisione e prevedibile rigore. Lodi allo script ma nulla per cui strapparsi i capelli.

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                  • Revolutionary Road (2008), di Sam Mendes


                    L'ho visto stasera per la prima volta, grande mancanza, perché è davvero un bel film del nostro Mendes. Un ritratto amaro di un matrimonio allo sbando, sorretto da una bella scrittura (a parte forse qua e là dei dialoghi un po' sovraesposti), da una regia elegante e raffinata e da due attori in gran forma.

                    Bello, decisamente, una prova matura e una storia che colpisce nel segno.

                    --- Aggiornamento ---

                    Mentre lo guardavo pensavo "ma che bella fotografia", poi vado a controllare e stranamente scopro che il dop è Roger Deakins asd

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                    • @it.aldo.raine89: non ho, tramite wi-fi un collegamento della adsl sempre ottimale ed usando mymovieslive, dopo i primissimi minuti di visione mi è capitato che il film di colpo si arresta rimandandomi alla home page, oppure esce in vari momenti una scritta tipo "Segmento non disponibile".Mi chiedevo se hai mai riscontrato analoghi problemi "tecnici".

                      @Outis81: quoto. Potrei considerarlo un film di e in costume, data l'ambientazione, e questo forse compensa una non necessità di realismo dei dialoghi , alla"parla come mangi".
                      "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                      • Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio
                        @it.aldo.raine89: non ho, tramite wi-fi un collegamento della adsl sempre ottimale ed usando mymovieslive, dopo i primissimi minuti di visione mi è capitato che il film di colpo si arresta rimandandomi alla home page, oppure esce in vari momenti una scritta tipo "Segmento non disponibile".Mi chiedevo se hai mai riscontrato analoghi problemi "tecnici".
                        Son passato da vari tentativi in effetti, ma alla fine ce l'ho fatta.

                        --- Aggiornamento ---

                        Originariamente inviato da outis81
                        Revolutionary Road (2008), di Sam Mendes
                        Anch'io non l'ho mai visto, ma ce l'ho lì pronto che mi aspetta...
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                        • Originariamente inviato da lt.aldo.raine.89 Visualizza il messaggio
                          Anch'io non l'ho mai visto, ma ce l'ho lì pronto che mi aspetta...
                          Faccio fatica a ricordarmi un film tanto bello, curato, ben recitato, fotografato ecc. e nello stesso tempo tanto cosmicamente triste, mortificante, avvilente e desolante nella storia del cinema... uno di quei film che mentre lo guardi pensi "bello" "interessante" ma che appena finisce tiri un sospiro di sollievo e poi passi a robe più leggere e divertenti, tipo Million Dollar Baby...

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                          • Originariamente inviato da lt.aldo.raine.89 Visualizza il messaggio

                            Voglio sperare che possa piacere parecchio a Dae-su, soprattutto per il modo in cui studia il rapporto di coppia. A suo modo potrebbe avere delle analogie con Force Majeure, ma questo è un film soprattutto di script.
                            Mi hai molto incuriosito; cercherò assolutamente di recuperarlo (peccato non ami vedere film al computer; vediamo se lo faranno uscire anche in versione "normale").

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                            • Interstellar

                              Dimostrazioni scientifiche affidandosi all'emotività? Chiaro che Nolan ci prende per i fondelli, ma abbassando drasticamente ogni pretesa, quasi si riescono ad accettare le vaccate che ci propina.


                              "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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                              • che detto da te equivale ad un'ammissione di capolavoro xD
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                                cit. me stesso

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