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  • My Fair Lady (1964)

    Tre ore di film che, purtroppo, si sentono tutte.
    Sono rimasto abbastanza deluso, e non me lo sarei mai aspettato da un titolo dalla fama mondiale come questo, tanto più che adoro i musical e i film in costume. Ma davvero, si poteva tagliare tranquillamente un'ora di pellicola e non cambiava assolutamente nulla, anzi, ne avrebbe guadagnato.
    Per buona parte del primo tempo sembra girare a vuoto, così come sul finale: troppe sequenze "dilatate", prolisse, che sfociano spesso a un passo dalla noia.
    Non sono rimasto soddisfatto nemmeno dalla Hepburn: bella da togliere il fiato, ma per quasi due ore di film (sicuramente a causa del personaggio) somiglia più a una caricatura che a una persona vera. E il doppiaggio italiano, almeno inizialmente, non aiuta per niente: un marasma di dialetti presi da più regioni, così irritante che dopo la prima mezz'ora ho dovuto settare l'audio su inglese.
    Altra nota dolente il protagonista maschile: troppo troppo vecchio, sia per rendere credibile l'infatuazione di Eliza che quelle scene in cui lui stesso si trova in presenza della madre. Sembra quasi che abbiano la stessa età. Per non parlare della caratterizzazione: odioso, più che attraente. Sembra quasi un personaggio che vuole somigliare a una delle irriverenti e brillanti creature di Wilde ma che scade immediatamente nel puro autocompiacimento.
    Davvero, sono ancora molto deluso. Magari a freddo rivaluterò in meglio alcune cose. Il solo aspetto che trovo riuscito al momento è quello musicale.

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    • Jurassic World

      Girato in maniera approssimativa dall'ennesimo regista senza nome e pretese che per inedeguatezza o spaesamento riesce in maniera plateale a toppare tutte le sequenze cardine, sia quelle concitate che quelle di parlato,Jurassic World non ha nella scopiazzatura totale ai precedenti capitoli la sua pecca maggiore.
      Oltre al già citato "geniaccio" dietro la macchina da presa toppano tutti(alla ILM il passaggio a Disney deve aver provocato grossi tagli o migrazione del personale, altrimenti non si spiegha la totale debacle di resa e credibilità visiva raggiunta in questa produzione)e su tutti il sempre meraviglioso Michael Giacchino(LOST,Up,Star Trek) quí concentrato più all'omaggio o più propriamente alla masturbazione concettuale verso lo score del '93 che a pensare alla causa della scena che và a musicare...un prodotto incredibilmente noioso, monotono e old style nell'accezione negativa del termine, una citazione,o meglio uno scimmiottamento continuo agli antichi fasti del Jurassic Park Originale e unendo tutti questi elementi non si puó che sancirne, senza mezzi termini, il fallimento totale....la pietra tombale, insieme alla quadrilogia di Transformes dei blockbuster....

      VOTO:1/5

      "Utilizzo le mie capacità nel modo più completo, il che io credo è il massimo che qualsiasi entità cosciente possa mai sperare di fare"

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      • Bentornato Hal 9000. asd

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        • Che eagerazione. Ti sei mai imbattuto in vere porcate tipo Il settimo figlio?

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          • JW è semplicemente un prodotto da gettare in un fottuto gabinetto sporco.


            "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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            • Originariamente inviato da Devil-lex Visualizza il messaggio
              Che eagerazione. Ti sei mai imbattuto in vere porcate tipo Il settimo figlio?
              O si,di roba brutta ne vedo a vagonate,ma qui siamo oggettivamente di fronte ad un prodotto incredibilmente pomposo e che si prende dannatamente sul serio, cosa che non avviene in prodotti alla Settimo figlio ad esempio,roba brutta ma non con la puzza sotto al naso.

              Ringrazio mr.Fred.

              "Utilizzo le mie capacità nel modo più completo, il che io credo è il massimo che qualsiasi entità cosciente possa mai sperare di fare"

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              • sì, ma Porco Eru, quanto esagerate a caso per darvi un tono! e non sono certo un sostenitore di sto filmetto, ma cribbio se esagerate.
                CIO' CHE PIACE E CIO' CHE E' BELLO, BADATE BENE, SONO DUE E DUE COSE SOLTANTO!
                cit. me stesso

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                • Io non ho mai capito questa storia del "prendersi sul serio".
                  Io cerco di godermi il film per quello che mi viene presentato, analizzo gli aspetti tecnici basandomi sulle mie concezioni di buon uso della camera, della fotografia, empatia attoriale e di interessante canovaccio, ma soprattutto analizzo il tutto in base ai miei gusti personali.
                  Da cosa si denota la pomposità di un film? E anche se si riuscisse ad inquadrare, come questa semplice volontà può influire sul prodotto finito e proiettato al cinema?

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                  • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                    JW si prende sul serio?
                    Ma manco per il qatso asd È farcito di ironia da cima a fondo.


                    Originariamente inviato da Devil-lex Visualizza il messaggio
                    Io non ho mai capito questa storia del "prendersi sul serio".
                    Io cerco di godermi il film per quello che mi viene presentato, analizzo gli aspetti tecnici basandomi sulle mie concezioni di buon uso della camera, della fotografia, empatia attoriale e di interessante canovaccio, ma soprattutto analizzo il tutto in base ai miei gusti personali.
                    Da cosa si denota la pomposità di un film? E anche se si riuscisse ad inquadrare, come questa semplice volontà può influire sul prodotto finito e proiettato al cinema?

                    Lascia perdere, guarda: è una delle critiche più gettonate sul forum, ma anche una delle più usate ad minchiam asd

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                    • L'essere cosi' gettonata implica proprio l'ad minchiam

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                      • Vero asd Comunque la pietra tombale del cinema per me sono gli spettatori :seseh:

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                        • Forse ti amo

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                          • :-*

                            Non condivido comunque tutto questo catastrofismo verso JW, considerando che per quel che mi riguarda a livello tematico il primo aveva già esaurito tutto quello che c'era da dire, non a caso Spielberg già col secondo ha fatto il terzo atto metacinematografico con il t-rex al posto di King Kong (mega cazzatona trash che guarda caso non c'era nel romanzo).

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                            • secondo me quando un film incassa bilioni diventa in certi commenti un film che si prende sul serio perchè automaticamente il film diventa importante e quindi è stato concepito per essere importante mentre l'incasso è una cosa che viene dopo. Non so se mi spiego asd

                              mentre i filmetti che incassano 2 lire non si prendono sul serio

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                              • Un alterco sfociato in tragedia coinvolge la vita di due fratelli, stimati professionisti ma su sponde caratteriali opposte.
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                                Come recita la cover del blu-ray Raicinema_01 “liberamente ispirato al romanzo di Herman Koch “La Cena” , due, al ristorante che incorniciano una storia tesa e drammatica, ben sostenuta nonostante “l’esiguità” del soggetto, che difatti entra nel suo fulcro drammaturgico a metà film, dopo aver metabolizzato le dinamiche interpersonali delle due famiglie, di “buona Borghesia” capitolina. La sceneggiatura porta a simpatizzare con la figura del chirurgo, che peraltro biasima il fratellone opportunista e menefreghista, salvo avere una conversione isterica, mentre Massimo comincia a realizzare che serpi ha coltivato in seno. Quasi un “Carnage” ,in cui però i figli sono presenti e difendibili ad oltranza poiché piezz’e core. Regia che lascia alla recitazione degli attori le scene madri ma non perde occasione di prodursi in virtuosismi nelle scene di raccordo , in esterni, quanto fluttuando in elaborati piani sequenza per accarezzare gli ampi, lindi e specchiati nel bianco, appartamenti dei due fratelli coltelli.
                                La tipina tosta che interpreta la cuginetta scafata è la Rosabell Laurenti Sellers che ha guadagnato una parte nel celebrato serial “Trono di Spade”.
                                Un film di poco successo al cinema ( e penserei non sia costato una crosta di pane…) che vale una visione di recupero, imho.
                                "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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