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  • Originariamente inviato da outis81
    Cosa c'entra The Tree of Life non lo so, tranne questa insana abitudine di buttare la discussione sempre a troie.
    Finchè si dicono troiate...

    Originariamente inviato da SE7EN Visualizza il messaggio
    [FONT=arial][FONT=Verdana]Se esagerare significa mettere After Hour appena sotto i capolavori di Scorsese allora sono contento di esagerare :seseh:
    No... esagerare significa sostenere che "per un pelo" il remake di Cape Fear non finisce nella miglior cinquina di Marty.

    Se Cape Fear è meglio di cinque di questi dieci capolavori (alcuni assoluti, altri quasi) - Taxi Driver, Toro scatenato, GoodFellas, Mean Streets, L'età dell'innocenza, L'ultima tentazione di Cristo, Casino, Gangs of NY, Fuori orario, The Departed - non si può che classificare l'opinione come sopra. E poi basta con queste sparate da bar. Gli caga in testa qua... di la... ma vaff... asd

    Il senso poi di paragonare TToL all'animazione d'autore mi sfugge. Perché TToL invece di... che so, Madre e figlio, per rimanere nell'ambito di capolavoro assoluto declinato in forma di preghiera cinematografica?
    La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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    • E poi che vuol dire se uno come Kurosawa dice una cosa del genere. Andate a vedervi le classifiche dei migliori 10 film stilati dai registi... e mettetevi le mani nei capelli...
      La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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      • Che ingenui voi tutti. asd

        - - - Updated - - -

        Tranne outis, che ha dalla parte l'esperienza. xD :-*
        La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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        • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
          ma di che stai parlando? xD
          ancora di Kurosawa e Miyazaki?
          Yep. xD Come se ne stessi parlando da molto...
          La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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          • Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
            No... esagerare significa sostenere che "per un pelo" il remake di Cape Fear non finisce nella miglior cinquina di Marty.
            Chicco, se non leggi è inutile che continui :brrr:

            Il senso poi di paragonare TToL all'animazione d'autore mi sfugge. Perché TToL invece di... che so, Madre e figlio, per rimanere nell'ambito di capolavoro assoluto declinato in forma di preghiera cinematografica?
            Dio mio, non fare il pesantone asd

            Ho solo preso a esempio un titolo che sta a cuore a outis ritenuto capolavoro del decennio corrente... cosa che molti pensano anche dell'ultimo Miya e io tra loro.

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            • 1997 fuga da new york

              piacevoli riscoperte classiche. capolavoro assoluto di un autore poliedrico, un carpenter "umanista": scrittore, regista e musicista.


              pacifista, antiamericano e anticapitalista fino al midollo, carpenter condanna però le follie terroristiche pisco-sociali: l'eroe è snake plissken, salva il mondo, ma si burla dei poteri forti

              ironia hard boiled, concezione tipicamente carpenteriana dello spazio esterno/interno, con il terrore che s'innesca sempre all'interno di uno spazio chiuso, improvviso: da sotto un pavimento, da una fogna, dall'abitacolo di un aereo

              forse è amaro constatarlo, ma in un film carpenter ha materializzato incubi catastrofici quali l'11 settembre o la recente follia della compagnia lufthansa

              new york ricostruita nei teatri di posa, attraverso scenografie in scala reale ed eccezionali miniature e matte-paintings

              musiche elettroniche convulsive, tra ozric tentacles, porcupine tree e kraftwark
              firma 3.jpg

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              • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
                A me stanno bene questi paragoni, purché allora si dica che Oshii è il Tarkvoskij dell'animazione e Satoshi Kon il David Lynch.

                L'animazione giapponese non nasce e non muore con Miyazaki, e almeno uno di voi lo sa bene. asd
                Kon con Lynch è perfetto, Oshii per me è più da Kubrick, Miyazaki è il Fellini (anche se ne ho visti due di film suoi.. di Fellini xD).

                Lasciando perdere paragoni senza senso (vabbè seven ti voleva perculare asd) Si alza il Vento per me è forse rientra nel podio di miya, forse no.. la Città senza dubbio al primo posto, Mononoke senza dubbio al secondo, e poi se la giocano Howl ed il Vento.. non ho mai amato particolarmente Nausicaa, che rimane un filmone..

                Resta il fatto che per me non solo miya non ha mai fatto un film brutto, ma nemmeno un film non bello asd E spero che si sia ritirato davvero, con una carriera immacolata, miracolosa..

                Ma quest'anno vince Takahata anche secondo me, Kaguya è una cosa assurda..

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                • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
                  Ma guarda che su questo non ho nulla da dire, ci mancherebbe, è la descrizione di come l'hai vissuto tu, in quanto tale insindacabile e indiscutibile.
                  I Know, ma volevo specificare la fonte asd

                  Kubrick riteneva Spielberg il miglior regista vivente.
                  Comunque, per certi versi, è Lynch il Kon della non-animazione. E viceversa.



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                  • Originariamente inviato da SE7EN Visualizza il messaggio
                    Chicco, se non leggi è inutile che continui :brrr:
                    Se non quoti! Non si capisce un cazzo. Prima si parlava di Fuori orario, poi è venuto fuori Cape Fear. Pensavo ti riferissi all'ultimo. Quindi è outis che sbaglia, ritenendolo "minore"!!!
                    La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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                    • Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
                      Se non quoti! Non si capisce un cazzo. Prima si parlava di Fuori orario, poi è venuto fuori Cape Fear. Pensavo ti riferissi all'ultimo. Quindi è outis che sbaglia, ritenendolo "minore"!!!
                      Ma lui odia lo sport, preferisce rinchiudersi nei cinema a rovinarsi gli occhi

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                      • Originariamente inviato da Roy E. Disney Visualizza il messaggio
                        I Know, ma volevo specificare la fonte asd

                        Kubrick riteneva Spielberg il miglior regista vivente.
                        Poi trai suoi film preferiti non c'è Spielberg però...

                        Sti discorsi per tirare acqua al proprio mulino sono ridicoli e non vogliono dire nulla... "questo (grande regista) lo riteneva X, lui Y". Questo in generale...
                        La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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                        • E non abbiamo ancora tirato fuori Tarantino... asd che poi, come minchia siamo arrivati a fari sti discorsi mi chiedo asd

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                          • Originariamente inviato da Roy E. Disney Visualizza il messaggio
                            Si alza il vento

                            Il Miyazaki più disilluso si racconta, in un percorso autobiografico, dove il Guido di 8 e 1/2 diventa progettista, scandendo inconsciamente una carriera dove la fabbrica dei sogni, al suo testamento artistico, di lascito lascia ereditare un sogno infranto.
                            Da metabolizzare a fondo. Non so di preciso quanto grande fosse quello che mi sono trovato davanti.
                            Per quanto abbia amato La città incantata e abbia sempre ritenuto questo come il migliore tra i lavori di M. devo confessare che la profondità tematica, le sfaccettature, la capacità di spingere a letture trasversali e dissotterrare sottotesti di Si alza il vento mi ha lasciato piacevolmente stupito e ha prolungato il piacere della visione molto oltre la fine dei titoli di coda, e molto oltre la fine di tutti i sogni sullo schermo di tutti gli altri titoli del maestro che ho avuto il piacere di vedere/vivere.

                            Non si può negare che la presenza del tema del volo e del sogno ad occhi aperti, l’animismo vivace, la poesia che da sempre contraddistinguono i suoi lavori siano vivi e pulsanti anche qui, ma in aggiunta a tutto ciò c’è una riflessione amara, profonda, sentita e malinconica rispetto al suo lavoro di creatore ed artista, che diventa riflessione sull’arte tutta, sulla condivisione, sui mestieri e sul tempo… ed infine una meditazione storico/politica molto personale sul “suo” Giappone e sugli errori del suo popolo. Quest’ultimo tema è esposto in forma di allegoria che fa storcere il naso nel momento in cui la si interpreta come una sorta di semplicistico mea culpa per gli orrori della seconda guerra mondiale… ma la profondità e l’azzardo per l’introduzione del tema sono definitivi, ed infatti questo è stato l’ultimo suo lascito.


                            Si alza il vento è un po’ l’American Sniper di Mijazaki: ad un certo punto del film di Eastwood, l’assassino di bambini scopre con stupore, con un’aria in parte ebete ed in parte stupita, che forse poteva dare una mano anche standosene a casa, che c’era molta gente da aiutare, a cui prestare servizio, a cui dedicare il proprio tempo anche nel suo quartiere, vicino alle persone che amava… e che tutto ciò non avrebbe comportato sfiancanti appostamenti e morti ammazzati. E forse Kyle poteva dedicare un po’ di tempo in più anche alla sua famiglia, senza che questo finisse col significare sconfitta, vigliaccheria, paura o disinteresse per ciò che accade nel mondo, un mondo racchiuso dentro uno schermo nero e muto.


                            Allo stesso modo M. riflette sull’alleanza difficile, tragica, orrenda con i nazisti, e prova a trovare giustificazione nella cecità procurata dall’ebbrezza di un sogno da inseguire, e poi dalla cecità ancora, dalla creatività, dal tempo che fugge, dalla mania di grandezza, dall’orgoglio, dall’illusione e dall’aspirazione. Ecco tutti i tentativi di spiegare gli errori del Giappone: rimangono alla fine solo macerie fumanti, il sogno di una famiglia mai realizzatosi, ed un tentativo andato a vuoto da parte del grande regista di trovare un senso, una spiegazione alla follia irrazionale della guerra, suicidio di massa.


                            Vero, un film così profondo non può essere paragonato a nient’altro osato prima dal Maestro, di certo Si alza il vento non è un film per tutti, non è piacevole, non è favolistico, non è divertente, non è magico. E' semplicemente un film meraviglioso.

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                            • La Via Lattea di Luis Bunuel

                              Opera abbastanza godibile da vedere ma altrettanto ostica da comprendere. La Via Lattea è un film a tesi, una via crucis surrealista e simbolica che intende mostrare tutte le contraddizioni e le assurdità del cristianesimo. Per molti è un capolavoro assoluto del cinema, io l'ho trovato poco geniale nella messa in scena e fin troppo ermetico per chi non mastica bibbie e vangeli. E' sicuramente un film pregno di ironia (fortunatamente) ma nel suo essere anti-narrativo ed affastellato di significanti e provocazioni mi ha un pò irritato. Sostanzialmente è l'opera di un intellettuale che espone i propri argomenti per altri intellettuali, il tutto irrigidito da soluzioni visive non sempre riuscite.
                              https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                              "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                              • Se7en
                                Non l'avevo mai visto. Bello, piaciuto molto dall'inizio alla fine. Fincher è riuscito con grande maestria a creare le splendide atmosfere che un film di questo genere meritava. Bravissimo a mostrare il killer solo alla fine e di nuovo con grandissima bravura (l'attore in questione è stato eccezionale, come sempre). L'unica vera pecca è che il regista ha lasciato allo spettatore troppo poco tempo per metabolizzare il finale (cioè non appena avviene l'ultimissima uccisione, ecco che parte la citazione di Hemingway; troppo breve lo stacco tra questi due momenti). Avrei preferito si fosse preso più tempo, invece di chiudere il film in questo modo piuttosto brusco.
                                Ma insomma, è un piccolissimo difetto in un grande film.

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