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  • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio

    Ma forse è semplicemente un problema mio con un certo modo di approcciare il cinema
    l'hai capito da solo, bravo. hai evitato un giusto linciaggio xD
    CIO' CHE PIACE E CIO' CHE E' BELLO, BADATE BENE, SONO DUE E DUE COSE SOLTANTO!
    cit. me stesso

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    • Esattamente.

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      • Comunque, secondo me Von Trier (in particolare con Nymphomaniac) ha preso parecchio spunto da "questo" Bunuel, specialmente per quanto riguarda la tendenza alla digressione.
        https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

        "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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        • Io amo Bonuel e detesto Von Trier, però effettivamente qualcosina c'è nella narrazione.

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          • Originariamente inviato da Sarva Visualizza il messaggio
            l'hai capito da solo, bravo. hai evitato un giusto linciaggio xD
            Eppure spesso da ste parti ci perdiamo in discorsi che non sono molto lontani da questi:

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            • Originariamente inviato da Malebolgia Visualizza il messaggio
              Io amo Bonuel e detesto Von Trier, però effettivamente qualcosina c'è nella narrazione.
              http://www.comingsoon.it/news/?sourc...&key=23584 asd "nuovo genere"
              https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

              "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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              • :P...

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                • Enter The Void
                  Ok.
                  Per essere stupefacente, è stupefacente. Titoli di testa fantastici, le riprese (tra soggettive e voli da palazzo a palazzo, da stanza a stanza) sono ben realizzate e riescono a far percepire tutta la psichedelica follia che il regista con tanta volontà ha cercato in tutti i modi di mostrare (splendide le realizzazioni dei trip del protagonista). Mi è piaciuta tanto la capacità che ha avuto Noè di raccontare tutta la storia passata del protagonista, grazie ad un sapiente uso dei flashback. La storia è davvero allucinante, come anche la seconda parte del film, cioè il vagare appunto da palazzo a palazzo, da persona a persona. Non mi hanno scandalizzato per niente le scene di sesso, invece; questo non so se sia un bene o un male. Bello il modo in cui il film finisce, che si ricollega al discorso di droga/sesso/morte/viaggio allucinante/reincarnazione di cui tutto questo film parla.

                  Complessivamente mi è piaciuto, anche se le due ore e passa di durata si sentono tantissimo sul groppone. Non è certo un film leggero. Si sente troppo la pesantezza e lentezza con cui si vaga di qua e di la, che a volte fa venire il tutto quasi a noia. Ed è un peccato, perché a parte questo difetto (comunque non da poco) il film merita; vuoi per i colori, vuoi per la storia, vuoi per lo stile del regista, è un prodotto che dall'inizio alla fine è un trip.

                  Bello ma pesante.

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                  • The fault in our stars
                    Mediocre e fastidioso. Storiella di due perseguitati dal cancro. E' pieno di problemi:
                    1) i protagonisti sono umanamente perfetti, come a dire che le persone col cancro sono belle ma sfigate, non piccole e meschine come quelle senza cancro; difficile appassionarsi a personaggi così "ideali" e stereotipati
                    2) le scene seguono sempre lo stesso schema, ovvero momento triste+ battutina per sdrammatizzare+sviluppo felice e così via
                    3) continue irritanti canzoncine insapori fra una scena e l'altra
                    4) la Woodley è brava (anche se mi sta antipatica), ma la sua dolce metà è un cane con due espressioni (due!, col sorriso, senza sorriso) ed ha un faccia da bamboccio
                    5) la "metafora" della sigaretta è una colossale quarzata, da mettersi le mani nei capelli

                    Il comparto tecnico è anonimo. Bravo il cast di contorno.
                    Spoiler! Mostra

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                    • Originariamente inviato da Alb
                      Enter The Void
                      Non molto diverso da come ne uscii io dalla visione.. quella sorta di "plot twist" finale fece effetto.

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                      • Viridiana e L'angelo sterminatore di Luis Bunuel

                        Indubbiamente due bei film. Tra i due mi ha colpito maggiormente il secondo, davvero un gran film. Le tematiche sono sempre le stesse ma in queste due opere, a differenza della trilogia parigina, c'è maggiore rigore narrativo, tutto è molto più calibrato, compresa la regia che in entrambe le pellicole è classicheggiantemente gustosa. Non mi soffermo molto su analisi interpretative (mi toccherà farlo giovedì prossimo davanti al prof asd), ma sicuramente il finale di Viridiana è perfetto (mi ha ricordato A History of violence) così come quello de L'angelo sterminatore. Quest'ultimo possiede una sceneggiatura molto bella, sapientemente in bilico tra la parodia ed il sacro. Capisco perfettamente il perché dello scandalo che queste pellicole suscitarono all'epoca, in particolare riguardo Viridiana. Nonostante oggi alcune trovate risultino banali e semplificative (Don Jaime parla della morte umana in modo cinico ma contemporaneamente tira un sospiro di sollievo per aver salvato un'ape da morte certa) è un'opera fortemente nichilista, che denuncia platealmente l'usura dei valori cristiani, ormai inutili di fronte alle barbarie della civilità (nessuno si salva, neanche i poveri). Tornando invece al paragone con Von Trier, penso che il cineasta danese abbia attinto molto da Viridiana per il suo Dogville.
                        Chiudo facendo un paragone col cinema italiano. Seppur queste due opere di Bunuel siano importanti, contemporaneamente Fellini girava La dolce vita ed 8 e 1/2, capolavori che tecnicamente, per la qualità della fotografia e della messa in scena, sembrano superiori di almeno un decennio. Questo non per denigrare Bunuel, ma per far capire quanto il cinema italiano dell'epoca fosse eccezionale, dotato di un artigianato che non aveva eguali. Grande rispetto ed ammirazione per il regista spagnolo, ma recuperate un pò Ferreri, che non è il Bunuel italiano, semmai è il contrario :seseh: (anche se Ferreri appartiene ad una generazione leggermente successiva).
                        [FONT=Verdana]Ferreri: io e Buñuel[FONT=Verdana]«Buñuel è un signore che ha ancora dei tabù, delle paure, una ideologia ben salda di origine ottocentesca contro cui cerca invano di scagliarsi. [...] Io sono un italiano che ha assorbito quello che gli interessava della letteratura spagnola, lui è calato invece nella cultura spagnola, nelle credenze e nelle superstizioni di lì. Lui ha ancora paura della grandine, del tuono, di Dio, dei preti. Io assolutamente no. A me piacciono i film di Buñuel ma non condivido per niente quello che dice. Può darsi che ci sia un accostamento in quanto anch’io uso i nani, le vecchie, la brutta gente come fa Buñuel. Però è un accostamento esteriore» (Maurizio Grande, Marco Ferreri, Il Castoro Cinema, La Nuova Italia, Firenze,1980).


                        p.s: oggi chiudo momentaneamente con Bunuel vedendo I figli della violenza.
                        https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                        "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                        • Predestination.
                          Il film si incentra su un agente della polizia temporale che indaga su un "serial killer" terroristico che nel corso degli anni piazza bomba a destra ed a amanca uccidendo parecchie persone. I molti viaggi che deve compiere lo portano ad incontrare,reclutare e parlare con diverse persone che forse lo possono aiutare nella missione.Un film di incastri e di linee temporali.Dopo un inizio un pò prolisso(per presentare sopratutto i personaggi) e didascalico che sorprende per la meticolosa narrazione, il film decolla nella seconda parte.In conclusione un buon thriller "temporale" con una buona prova di Ethan Hawke ed una grande interpretazione di Sarah Snook.Da vedere.
                          Voto:6.5
                          "Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza"

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                          • Originariamente inviato da Mj23 Visualizza il messaggio
                            Predestination.
                            Il film si incentra su un agente della polizia temporale che indaga su un "serial killer" terroristico che nel corso degli anni piazza bomba a destra ed a amanca uccidendo parecchie persone. I molti viaggi che deve compiere lo portano ad incontrare,reclutare e parlare con diverse persone che forse lo possono aiutare nella missione.Un film di incastri e di linee temporali.Dopo un inizio un pò prolisso(per presentare sopratutto i personaggi) e didascalico che sorprende per la meticolosa narrazione, il film decolla nella seconda parte.In conclusione un buon thriller "temporale" con una buona prova di Ethan Hawke ed una grande interpretazione di Sarah Snook.Da vedere.
                            Voto:6.5
                            visto anche io ieri, si piu o meno il voto è quello, anche se nella parte centrale mi son addormentato per 15 mn asd

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                            • Originariamente inviato da schwarz83 Visualizza il messaggio
                              visto anche io ieri, si piu o meno il voto è quello, anche se nella parte centrale mi son addormentato per 15 mn asd
                              beh come detto la prima parte è un pò lenta ma nella seconda parte prende ritmo ed anche il finale è davvero ben fatto e lascia molti dubbi!!!
                              "Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza"

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                              • no ma non che fosse pesante, mi sono addormentato davvero e poi ho ripreso a vederlo asd
                                Non era pesante mi intrigava ma ero stanco

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