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  • Originariamente inviato da schwarz83 Visualizza il messaggio
    ho ferito i tuoi sentimenti? pucci pucci?? :musino:
    ed eccolo che ritorna con il "ferito". è solo che è evidente che stai giudicando apocalitticamente il genere supereroi solo perchè non incontra il tuo gusto e poi, con un'altra operazione che ha quasi le stesse caratteristiche, ti sta bene perchè incontra il tuo gusto. e va benissimo, basta ammetterlo.

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    e io ero convinto che il post di Roy volesse farti notare questo con il video dell'incipit di Terminator
    CIO' CHE PIACE E CIO' CHE E' BELLO, BADATE BENE, SONO DUE E DUE COSE SOLTANTO!
    cit. me stesso

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    • Originariamente inviato da Sarva
      ed eccolo che ritorna con il "ferito". è solo che è evidente che stai giudicando apocalitticamente il genere supereroi solo perchè non incontra il tuo gusto e poi, con un'altra operazione che ha quasi le stesse caratteristiche, ti sta bene perchè incontra il tuo gusto. e va benissimo, basta ammetterlo.
      ma che azzo stai dicendo?? buu.
      Mo uno non puo dire la sua perchè gli piace in questo caso TERMINATOR? ma bevi?
      si stava sfottendo con gli altri quindi perchè scassi i marroni solo a me?? hai l'atteggiamento di un bimbo di 5 anni lol
      scemo io che ti do pure retta...
      primo non conosci i miei gusti e non sai che molti supereroi mi piacciono come Batman o Spiderman, cio non toglie che al cinema tra un po vedremo solo quello.. prima li facevano una volta ogni tanto ed erano pure belli, adesso di continuo..
      a te sicuramente, se ti senti ferito, se uno di quelli che gli sta bene, buon per te ma il cinema non è solo supereroi..

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      • Originariamente inviato da Sarva
        e io ero convinto che il post di Roy volesse farti notare questo con il video dell'incipit di Terminator
        E' aperto a libere interpretazioni.

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        • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
          Ha uno dei villain peggiori di sempre. E' stato già detto? asd
          Buuuu, cosa dici mai? asd

          E poi scusa, non hai visto quanto è tenero Groot? :musino:

          :contrariatoo:

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          • visto ieri sera "The Raid 2 "..G.Evans tira fuori un sequel da paura.2 ora e mezza che volano via.In questo sequel il regista[FONT=Helvetica] sposta l'azione dagli spazi chiusi e limitati del palazzo del precedente film ambientandolo per le strade e per gli edifici di tutta Jakarta.Spettacolari le scene di lotta con riferimenti a Kill Bill e Solo Dio Perdona.da vedere assolutamente.
            Voto:8
            "Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza"

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            • Mary And Max
              Stupendo. Solitamente amo i film d'animazione per adulti, e questo film non ha fatto eccezione. L'ho adorato dall'inizio alla fine; splendide sia le animazioni che la storia che i personaggi. Ottimo il doppiaggio originale con le voci di Philip Seymour Hoffman e della Collette. Davvero bello.

              L' Arte Della Felicità
              Altro film d'animazione ma questa volta italiano, diretto da Alessandro Rak. Piaciuto anche questo, anche se la storia poteva essere trattata in modo più diretto e uniforme: ci sono molti stacchi che fanno percepire il tutto come una serie di scene slegate tra loro e poi montate assieme in modo casuale. Ad ogni modo i disegni funzionano come anche i personaggi; ottime le atmosfere napoletane ricreate dal regista. Un film troppo intellettuale per essere passionale e viscerale come vorrebbe essere, ma che in alcune scene risulta comunque stupendo (i personaggi dello zio e della Signora Pinotta sono meravigliosi, tutti i flashback funzionano benissimo e la lettera finale è davvero commovente).

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              • Originariamente inviato da schwarz83
                Batman vs Tartarughe Ninja lo faranno vero?

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                • Incompresa di Asia Argento

                  Oggetto cinematografico imperfetto ma stranamente magnetico. Parte benino, poi perde mordente col passare dei minuti per colpa di una sceneggiatura che non riesce sempre a rendere interessante la vicenda. Nonostante ciò la visione non diventa mai noiosa, merito principalmente della bella fotografia di Nicola Pecorini (il dop di Terry Gilliam). Menzione particolare anche per le scenografia e la colonna sonora, entrambe curate in modo minuzioso. Asia se la cava benino dietro la macchina da presa, dirigendo con semplicità senza però rinunciare a qualche zampata visionaria (lo stupro di Barbie).
                  Charlotte Gainsbourg illumina la scena.
                  https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                  "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                  • Ted

                    Strappa a stento la sufficienza.
                    Cose che non funzionano:
                    - il capo della pro femminile non fa ridere
                    - tipo di comicità ripetitiva, dopo un po' prevedibile
                    - la scena in cui i due si menano vuole ricalcare le menate che si menano nei Griffin, peccato che non possa osare come nei cartoni animati con sangue, vetro, investimenti, ecc

                    Cose che funzionano:
                    - Mark Whalberg e la sua faccia
                    - la parte del festone con "Flash Gordon"
                    - il rapporto e la chimica Kunis-Wahlberg




                    Sussurri e grida :musino:

                    Capolavoro. Crudo, commovente senza sdolcinatezze.
                    Il film parla di 4 donne, di cui 3 sorelle fra loro e appartenenti all'alta borghesia. La prima sorella, Maria, è superficiale, fatua, frivola, ipocrita tradisce il marito e trascina stancamente un matrimonio falso mentre tradisce col medico. Incredibile quando suo marito, sospettando il tradimento, tenta il suicidio e lei si rifiuta di aiutarlo.
                    La seconda, Karin, è algida e fredda. Il suo matrimonio è ancor più falso e glaciale. Odia la vita e le persone (il suo personaggio ricorda Daniel Plainview). Tenta di scuotere il marito dalla sua indifferenza mutilandosi i genitali e fallisce. Forse quella con cui è più facile empatizzare (imho).
                    La terza, Agnese, è gravemente malata. L'unica delle 3 che conserva un animo genuino e sincero, capace di rapporti umani autentici.
                    La quarta, Anna, è la domestica. Il suo carattere è come quello di Agnese, ed è l'unica donna a prendersi cura con sincero affetto di Agnese, con fare materno.
                    Questi caratteri vengono esplicitati nella scena del "risveglio", in cui solo Anna accetta di prendersi cura di Agnese, mentre Karin se ne va indifferente e Maria mostra tutta la sua codardia.

                    Un enorme film dedicato alla psicologia femminile, che racchiude una varietà di tematiche come la fatica di vivere, l'incomunicabilità, l' inautenticità della vita, con accenni ad altri temi ricorrenti (la maschera che le persone indossano, la fede religiosa). Bergman abbandona il consueto b/n per un bianco e nero e rosso, rappresentanti la purezza e il lutto e il dolore di cui la vita è impregnata. La freddezza di cui è rivestito il film contribuisce a produrre l'impressione di uno studio antropologico. Alcune sequenze sfiorano l' horror. L'ultima è da lacrime agli occhi.

                    - - - Updated - - -

                    Scopro ora che oggi Bergman avrebbe compiuto 97 anni.
                    Spoiler! Mostra

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                    • Ecco uno di quei film che considero giganteschi, ma che di certo non mi sognerei di rivedere con frequenza mensile per amarli a fondo ancora di più asd

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                      • Dr. Mabuse, der spieler (1922)

                        Film fiume della durata di ben 4 ore e mezza, diviso già all'epoca dell'uscita in due parti.
                        Lang decide di usare il bianco e nero per contestualizzare la narrazione nel mondo reale e quello che ne esce è un affresco sul potere del Male sotto spoglie di un thriller.
                        La prima parte si concentra soprattutto sul Dottor Mabuse e sui suoi metodi per arricchirsi con l'inganno, i tranelli e, ovviamente, l'ipnosi. La seconda invece si focalizza di più su chi gli da la caccia concludendo il tutto nel migliore dei modi.
                        Perché se nella prima metà il Male affascina anche noi e arriviamo a tifare per Mabuse e i suoi tranelli, a volte persino arrivando a godere delle sue malefatte a spese degli altri, nella seconda metà vediamo il rovescio della medaglia: come per Metropolis la sensazione è che Thea Von Harbou punti molto sulla morale e sul messaggio d'amore e il risultato è che il Bene vince sempre sul Male, costretto invece ad autofagocitarsi in un limbo eterno (non per niente la seconda metà si intitola Inferno). Curioso a questo punto la storia personale dei due coniugi: il regista che emigra negli Stati Uniti e la sceneggiatrice che rimane nella Germania hitleriana.
                        Stilisticamente sembra che Lang abbia un po' il freno a mano tirato e la lunghezza-fiume del film non aiuta. Non raggiunge il lirismo di Der Mude Tod nè la grandeur dei Nibelunghi e di Metropolis (che arriveranno subito dopo), anche se l'atto finale non fa rimpiangere le quattro ore (che, a volte, tra ripetizioni e rallentamenti si trascinano un pochino) e trasforma un thriller in un horror psicologico (da qui anche l'interesse di Kracauer per il film e ciò che ha significato per il popolo tedesco).
                        Assolutamente da vedere e curioso come un film di quasi cent'anni fa possa rimanere ancora attuale vista l'importanza che ricopre il poker e il gioco d'azzardo al suo interno.

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                        • [FONT=verdana]Godzilla di Gareth Edwards (2014)

                          [FONT=verdana]Non c'è molto da dire su questa pellicola che non volevo vedere, la quale però mi è stata "lautamente" consigliata, perchè fondamentalmente è una pellicola brutta.
                          [FONT=verdana]Non solo per via dell'inconsistenza di una trama che per due ore non presenta niente di interessante e di una sceneggiatura con dialoghi fiacchi, banali e stilacciati, perchè fondamentalmente 2 ore di Godzilla sono buttate nel WC, quando potevano essere sfruttate in modo più proficuo. La regia di Gareth Edwards (autore del già mediocre Monsters) tranne nelle due sequenze ingannevoli del trailer, è praticamente fiacca e composta prevalentemente da una uso spropositato e mal gestito di camera a mano.
                          [FONT=verdana]La fotografia desaturata, ammazza l'immagine notturna dove lo spettatore riesce a vedere poco e niente, palesando come il direttore della fotografia non abbia alcuna minima base di come illuminare la scena in notturna, senza considerare che la fotografia desaturata se può andar bene per le scene vicino alla centrale nucleare, non ha ragion d'essere per tutto il resto del film.
                          [FONT=verdana]La direzione attori è pessima e ciò è esemplifcato da un Watanabe inquadrato in tutte le smorfie buffe possibile (almeno nei dialoghi non era possibile usare il classico campo e controcampo?).
                          [FONT=verdana]Il finale è veramente orribile, perchè si, è orribile, tralasciando l'orribile fuoco sparato in bocca al MUTO degno del peggior film trash (nonchè l'esplosione atomica tanto criticata in TDKR, ma che al capo popolo di YT evidentemente poco interessava sottolineare visto che il film gli è piaciuto...viva l'oggettività). La sequenza finale però è la morte, Godzilla inquadrato dal basso, mentre ruggisce con dietro la città di San Francisco e quindi Edwards purtroppo esalta nuovamente il potere ed il fastidioso patriotismo USA con u'immagine che obbliga lo spettatore a pensare "Godzilla che rappresenta la natura (nel banale ma illuminante ai fini del film, pensiero di Watanabe, Godzilla rappresenta la natura che non può essere piegata dall'uomo") è al servizio degli USA che sono riusciti a piegare la natura incontrollata e selvaggia, al proprio potere, e questo naturalmente è inaccettabile. Godzilla (che ha God nel nome cioè Dio) rappresenta la proiezione della voglia di distruzione del pubblico lobotomizzato dai blockbuster, che arrivati nel 2014 vogliono solo la distruzione, non volendo neanche vedere la causa prima scatenante essa, ma vogliono solo la distruzione fine a sè stessa (infatti Edwards per due volte presenta i mostri e poi subito li eclissa).
                          [FONT=verdana]Edwards inoltre, non riesce in alcun modo a creare piacere nell'attesa che compaia il mostro e nè riesce ad offrire uno scontro tra mostri che offra interessanti spunti sociologici in modo che l'umanità possa prendere coscienza dei propri errori che risiedono all'interno di essa (il nucleare) e non nel prodotto esterno (i mostri).

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                          • Silent Hill.

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                            • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                              Incompresa di Asia Argento

                              Oggetto cinematografico imperfetto ma stranamente magnetico.
                              Temo che mi farò del male, ma quasi quasi me lo cerco.

                              (rammento che Scarlet Diva mi fece quasi passare la cinefilia)

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                              • Di "Ingannevole è il cuore.. ecc...ecc" che ne pensi? Per me è un gioiello molto sottovalutato.

                                Scarlett Diva era più roba cinofila.

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