annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

L'ultimo film che hai visto?

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • The Judge (2014)




    Un grande Downey Jr e un immenso Duvall in uno dei film che mi ha piacevolmente colpito. Lo consiglio calorosamente.


    "Gli umani sono strani... credono che l'ordine e il caos siano in qualche modo opposti e cercano di controllare ciò che non si può. Ma c'è grazia nei loro fallimenti."

    "Dove eravate quando distribuivano i testicoli?"

    Commenta


    • Originariamente inviato da caosequo Visualizza il messaggio
      Lost River? ma arriva in italia almeno in home video?
      So solo che esiste brava gente a tradurre per noi asd

      Commenta


      • Prima di partire ho visto L'AVVENTURA.

        Dannazione!

        Boh, non so che dire... la parola che mi viene alla mente le rare volte che ci provo con Antonioni è sempre la stessa: "datato".

        E' facile capire l'impatto di un film del genere nell'Italia del 1960, l'Italia del Boom e della piena occupazione. Il sesso (e la depravazione, perché in fondo siamo italiani, quindi c'è sempre qualcosa di sporco nello scopare, specie se a farlo sono i ricchi) vissuto e rappresentato "liberamente" è uno degli aspetti che accomuna questo film alle altre due pietre miliari del Cinema italiano di quest'anno: LA DOLCE VITA e ROCCO E I SUOI FRATELLI.

        Solo che qui ha qualcosa di finto e programmatico (è tutto un gran fornicare dall'inizio alla fine), e a tratti un tantinello ridicolo, come nella scena (volutamente) patetica fra Gloria e il ragazzino, pittore diciassettenne ossessionato dalle tette.

        Per carità anche la pseudo-orgia del capolavoro di Fellini oggi fa sorridere (assai meno "divertente", invece, il sesso violento e rubato di ROCCO), ma lì l'ingenuità è riscattata da una messa in scena più stilizzata e liberamente fantastica.

        Datati anche i personaggi (figurine un po' stereotipate, ognuna col suo carico di noia e insoddisfazione) e dialoghi un po' troppo letterari e didascalici. Per essere l'avvio della Trilogia dell'Incomunicabilità, parlano tutti decisamente troppo, snocciolando inascoltabili pillole di saggezza sui "bei tempi andati", sui sogni di gloria (artistica) infranti o sul paesaggio invaso e distrutto dall'industrializzazione (eh, signora mia, una volta qui era tutta campagna!).
        Molto meglio quando tacciono, come nel finale, che invece è bello assai.

        Imbrigliati dai dialoghi improbabili, anche gli attori non brillano particolarmente: la Vitti è bellissima, ma nei momenti più drammatici (come la discussione in treno) non mi è sembrata all'altezza.

        Rimane, e non è poco, tutto il lavoro più propriamente registico sui volti (e sulle nuche! Quanto gli piacciono le nuche, specie femminili, ad Antonioni? Claudia è spesso inquadrata da dietro, come le eroine hitchcockiane, come Kim Novak al museo in VERTIGO, come Tippi Headren alla stazione, all'inizio di MARNIE) e sugli ambienti: l'isoletta delle Eolie battuta dal vento, la villa con terrazza in Sicilia (versione imborghesita e Black & White della magione del GATTOPARDO), la magnifica città (mi è sfuggito quale fosse) con l'immensa chiesa bianca che domina quasi ogni inquadratura e incombe sui personaggi e i loro tormenti.

        Di impatto anche la rappresentazione dei siciliani, sorta di pigmei deformi e inquietanti, (molto bello il momento in cui circondano con concupiscenza ferina una Vitti sempre più spaesata; per un secondo ho pensato al destino di Sebastian in IMPROVVISAMENTE L'ESTATE SCORSA), guardiani inconsapevoli delle vestigia di un passato di bellezza e grandezza.

        Ovviamente i brutti film sono altri. E' solo che speravo nella folgorazione. In attesa del cazziatone di Dwight e Roy, mi cospargo preventivamente il capo di cenere.

        Commenta


        • "Improvvisamente l'estate scorsa".. che meraviglia. Lo vidi anni fa, in un cofanetto della Hepburn.
          Stupendo. Ora che mi ci fai pensare, col film di Antonioni ha in comune la fotografia, ma entrambi non li rivedo da tempo.

          Piu' che linciarti, trovo abbastanza naturale la tua reazione. Già a Cannes fu accolto freddamente, giusto Rossellini arrivo' a definirlo il film più bello mai mostrato a un festival.

          Io credo che la folgorazione possa arrivare col senno di poi, piuttosto che nel durante. Gli elementi presenti all'interno devono suscitare parte di quello che hai descritto proprio per esaltarne le frivolezze fino a rivelarle come tali.
          La ricerca della donna è solo un pretesto per affrontare se stessi, tentando di resuscitare un sentimento disperso e colmare la vuotezza del sesso disperato. In entrambi i casi fallendo miseramente, fino a rimanere di riserva, in un finale che li lascia "in panchina", una volta terminata la disillusione e (magari e purtroppo) al nuovo principio di una nuova avventura.

          Comunque penso che i film del regista più inclini alle tue esigenze siano i primissimi, in particolar modo "Cronaca di un amore" e "La signora senza camelie". Ecco, credo che quest'ultimo potresti arrivare persino ad amarlo.

          Commenta


          • The Human Centipede

            Raro esempio di prodotto che gioca costantemente sull'orlo del trash, senza mai caderci del tutto ed anzi riuscendo, almeno nelle premesse, ad interessare pur chiudendo il cerchio nel tonfo dei suoi stessi limiti.


            "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

            Commenta


            • Spy di Paul Feig
              Simpatica commedia d'azione, vedere Statham che fa la parodia dell'agente segreto che non segue le regole è stata una bella sorpresa. :asd:
              Melissa McCarthy fa un personaggio stranamente tranquillo (fa "l'arrabbiata" solo quando deve infiltrarsi), anzi per certi versi è uno zerbino, una che si è graduata ai massimi voti all'accademia ma che è finita a fare l'analista perché non sapeva imporsi ai superiori.
              C'è pure poca "commedia fisica", le uniche cadute da comica di stanlio e ollio sono solo quelle che si vedono nei trailer.
              "Compatisco quelle povere ombre confinate in quella prigione euclidea che è la sanità mentale." - Grant Morrison
              "People assume that time is a strict progression of cause to effect, but *actually* from a non-linear, non-subjective viewpoint - it's more like a big ball of wibbly wobbly... time-y wimey... stuff." - The Doctor

              Commenta


              • Arca russa

                Unica e lunghissima soggettiva in piano-sequenza che mette in risalto l'immortalità dell'arte in contrasto con la brevità della vita umana, dando la sensazione di essere alieni nello stesso mondo in cui viviamo e incitando al rispetto per la Storia così come alla fama di cultura.
                In tutto questo emerge una forte e quanto mai attuale contrapposizione tra il mondo russo e il resto dell'Europa.

                Un film particolare di fronte a cui non ci si può non stupire per la tecnica, ma che difficilmente può coinvolgere chi non è interessato o non conosce abbastanza la storia della Russia. Per quanto mi riguarda un'esperienza da vivere una volta sola per curiosità ed è più che sufficiente.
                Contribuisci anche tu a definire i migliori film di ogni decennio secondo il forum di BadTaste. Entra in questo topic.

                Qui trovi il riepilogo dei decenni già votati e la situazione attuale del decennio in corso di votazione.

                Commenta


                • Originariamente inviato da lt.aldo.raine.89 Visualizza il messaggio
                  Arca russa

                  Unica e lunghissima soggettiva in piano-sequenza che mette in risalto l'immortalità dell'arte in contrasto con la brevità della vita umana, dando la sensazione di essere alieni nello stesso mondo in cui viviamo e incitando al rispetto per la Storia così come alla fama di cultura.
                  In tutto questo emerge una forte e quanto mai attuale contrapposizione tra il mondo russo e il resto dell'Europa.

                  Un film particolare di fronte a cui non ci si può non stupire per la tecnica, ma che difficilmente può coinvolgere chi non è interessato o non conosce abbastanza la storia della Russia. Per quanto mi riguarda un'esperienza da vivere una volta sola per curiosità ed è più che sufficiente.
                  Io aspetto ancora il Blu Ray in regione B, per quel che ne so c'è solo una edizione americana bloccata, mannaggia a loro.
                  "Compatisco quelle povere ombre confinate in quella prigione euclidea che è la sanità mentale." - Grant Morrison
                  "People assume that time is a strict progression of cause to effect, but *actually* from a non-linear, non-subjective viewpoint - it's more like a big ball of wibbly wobbly... time-y wimey... stuff." - The Doctor

                  Commenta


                  • una poltrona per due
                    Il film usa il classico espediente del pesce fuor d'acqua, raddoppiandolo mettendo un ricco nei panni di un povero e viceversa. Murphy inizialmente è presentato come una vittima (dei poliziotti, dei bulli del carcere, dello stesso Akroyd che lo accusa ingiustamente) e fa piacere quindi che vinca e faccia una vita di lusso all'inizio. Al contrario, Akroyd con la sua presunzione fa piacere che perda. Tuttavia l'umanità mostrata col suo maggiordomo è importante, dato che giustifica il comportamento di quest'ultimo quando sceglie di aiutare Akroyd. Per la stessa ragione i miliardari vengono dipinti come molto odiosi, in modo da non farci sentire in colpa quando li vedremo puniti. Nel secondo tempo, la loro scelta di non ridare il posto ad Akoyd ma di sbattere sia lui che Murphy in mezzo ad una strada aumenta la posta in gioco (se non l'avessero fatto, il pubblico sarebbe rimasto dell'idea che le cose sarebbero semplicemente tornate al loro posto, e quindi non ci sarebbe stata la necessità di un secondo tempo). Nel frattempo Murphy si trasforma lentamente in un bastardo, mentre Akroyd si umanizza. A fermare la discesa di valori di Murphy è proprio tale scoperta. Buono il modo con cui viene spiegato il sistema della borsa facendo un parallelismo con le scommesse e gli allibratori. Sempre per lo stesso ragionamento (il pubblico simpatizza o meno con un personaggio a seconda delle azioni buone o cattive che esso compie) il cattivo che finirà nella gabbia del gorilla viene mostrato nella sua prima scena che urta un bambino, lo fa cadere e non lo aiuta a rialzarsi. Basta questo a farci capire che sia un infame e a farci desiderare la sua dipartita. Inoltre viene scelto per il ruolo l'attore che ha fatto il preside in Breakfast club (credo) e che dopo quel film di successo si è specializzato in ruoli da infame. Forse è anche razzista, dato che non riconosce Akroyd quando questi si traveste da giamaicano. A tal proposito, la gag del gorilla è fuori luogo in quanto è fin troppo demenziale e sopra le righe, in un film che fino ad allora aveva mostrato tutt'altro tipo di umorismo. Impossibile ad esempio che nessuno si accorga di quel fintissimo costume. Che poi ascoltando le videorecensioni del Frusciante ho scoperto essere una autocitazione di Landis.
                    In sostanza è la classica favola del principe e del povero, perfetta per l'atmosfera Natalizia, ma con tanto cinismo in fase di sceneggiatura per bilanciare il tutto. Inoltre il natale viene anche vista come una giustificazione, non in termini di buoni sentimenti, ma di arrivismo e consumismo. Ad esempio Murphy spiega che le azioni verranno vendute "perchè è natale", frase usata di solito per spiegare nelle commedie il comportamento buono di certi personaggi. Murphy invece spiega che "è Natale, e la gente ha bisogno di soldi per fare regali". Perfetto. In tal modo si ribalta il clichè capriano. Interessante l'attacco al capitalismo in piena epoca Reaganiana (alla fine Wall Street non attaccava tanto il capitalismo quanto il mondo della borsa...lo stesso Sheen Senior dice a Sheen Junior che dovrebbe smetterla con la borsa e PRODURRE qualcosa...quindi l'attacco non è al capitalismo ma alla finanza, che specula sul nulla, su titoli che sono puri pezzi di carta o su proprietà che prese separatamente non costruiscono nulla. In quel film in tal senso è emblematica la scena della ristrutturazione dell'appartamento, dove anzicchè costruire un muro di mattoni vero si preferisce attaccare un pannello di mattoni disegnati su una parete intonacata).
                    Importante notare come nella commedia la scelta dei dettagli sia basilare per creare l'effetto comico. Analizzate il tipo di barba scelta per il costume da babbo natale di Akroyd. Immaginate il costumista che si presenta dal regista a chiedere che tipo di barba serva. Non è una di quelle barbe bianche che si vendono a natale. Si tratta di una barba lunga, irregolare, arruffata, grigia. Perchè? Perchè quando Akroyd prende il mitra in mano, quella barba così irregolare, così sfatta, lo fa sembrare ancora di più uno psicopatico. Quando poi si ritroverà da solo, sotto la pioggia, come un barbone, quella barba grigio sporco, arruffata, lo farà sembrare appunto un mendicante. Si avrebbe avuto lo stesso effetto con una barba corta, bianco latte, con i ciuffetti rotondeggianti? Assolutamente no. Le due scene avrebbero fatto meno ridere, proprio perchè in entrambi i casi l'aspetto di Akroyd sarebbe apparso meno drammatico.
                    Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                    Spoiler! Mostra

                    Commenta


                    • Originariamente inviato da lt.aldo.raine.89 Visualizza il messaggio
                      Un film particolare di fronte a cui non ci si può non stupire per la tecnica, ma che difficilmente può coinvolgere chi non è interessato o non conosce abbastanza la storia della Russia. Per quanto mi riguarda un'esperienza da vivere una volta sola per curiosità ed è più che sufficiente.
                      Quoto questa parte.
                      Ha un'importanza storica per il fatto di essere un film (credo il primo) girato interamente in piano sequenza; se non fosse per questo elemento nessuno lo ricorderebbe, causa la pesantezza sproporzionata al valore del contenuto.
                      Spoiler! Mostra

                      Commenta


                      • Rivisto John Carter

                        ..Cioè, un qualsiasi estimatore del film mi venga ad abbracciare perché io sono folgorato.
                        Questa per me è pura sci-fi, che si prende i suoi tempi di calibro, per poi ingranare con una perizia metodica da riferimento. Partendo dai personaggi, fino alle situazioni, gestite con una classicita' in senso stretto, un uso sapiente nel rendere carismatici sequenze completate con le ost di un piu' che ispirato Giacchino.
                        Vanta tutti i pregi e cliché della migliore sci-fi, senza apparirne derivativo, ma una derivazione, che merita di giocare a briscola coi migliori classici del genere.

                        P.s. Chissà perché all'epoca a nessuno fregava na mazza del minutaggio di Crangston asd

                        Commenta


                        • Una poltrona per due che tra l'altro uscì in piena estate negli USA mentre da noi è il classico per eccellenza della vigilia di Natale

                          Commenta


                          • Originariamente inviato da Roy E. Disney
                            Rivisto John Carter
                            Grandissimo film! Aspetto il momento in cui, tra qualche annetto, verrà rivalutato e diventerà un cult.

                            Pitch Perfect 2
                            Molto divertente, in alcuni momenti anche più del primo film. Anna Kendrick sempre adorabile, Rebel Wilson favolosa (quando va dal ragazzo in barca sono morto xD). Momenti musicali ben fatti, anche se manca in parte quella freschezza che aveva portato al successo il primo film.

                            Commenta


                            • Ma se è per questo anch'io ormai quando leggo "Sir Dan Fortesque" penso immediatamente a te piuttosto che a Medievil xD

                              Quella scena scandisce una epicita' mai finalizzata a se stessa e una spettacolarizzazione che sale senza autopomparsi.
                              Ma quello che amo maggiormente sono quei piccoli momenti che fungono da valore aggiunto e incitano a volerlo rivedere. Momenti come i primi salti, il dialogo sul significato di "salta", il montaggio sui suoi iniziali tentativi di imprigionamento, ecc.
                              Questa costanza e lentezza nel non ricercare un azione immediata. A tanta sci-fi (e tanto cinema in generale) contemporanea queste caratteristiche vengono cagate e spruzzo e considerate irrisorie.
                              E la colonna sonora la si arriva a scoprire durante il film stesso, dove quasi ogni scena ha sua composizione caratteristica.

                              Ho da qualche mese il libro con la "trilogia" dei primi racconti. Penso sia arrivato il momento di divorarlo.

                              Commenta


                              • visto, finalmente tutto, Memento
                                il film è a modo suo geniale e cristallino, neanche così impossibile da seguire (come invece mi era stato detto varie volte). Nolan ancora una volta vuole che sia il pubblico ad andargli dietro, a cedergli anima e corpo per tutta la durata dei suoi film sapendo che, chi riesce a fare questo sforzo, ne sarà poi ripagato
                                ma il film ha per me lo stesso difetto di Pulp Fiction: tolta le genialità del montaggio, al film resta poco. La trama è abbastanza inutile e infatti, una volta capito il giochetto, il film è lentuccio. Anzi, se vogliamo Pulp Fiction ha dialoghi e personaggi molto più iconici di questo qui (anche se la visionarietà del montaggio di Memento supera di 20 lunghezze quella di PF..)

                                in questi giorni mi rivedo the Prestige e vediamo come va questo riavvicinamento a Nolan


                                Honour to the 26s

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X