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  • Bravo cooper, Rashomon veramente enorme, anche se la misantropia che giustamente sottolinei è mitigata da quel finale aperto alla speranza.

    Non ricordo, è il primo che vedi di Kurosawa?

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    • Si come dici tu nel finale c'è un messaggio di speranza, che mi ricorda molto il Bergman de "Il settimo sigillo" e soprattutto "La fontana della vergine", entrambe opere altrettanto pessimiste.

      E' il mio secondo Kurosawa, il primo è stato "I 7 samurai" .
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      • Ah giusto, è vero. Bene bene, contento che questo ti sia piaciuto. Quale pensi di vedere per prossimo?

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        • Non so quando lo farò, ma probabilmente sarà "L'idiota", perché 1 annetto fa lessi il romanzo "per sbaglio" e non ci capii un bel niente ^^'. Magari Kurosawa m'illuminerà.
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          • L'idiota manca anche a me in effetti.

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            • Originariamente inviato da Cooper96 Visualizza il messaggio
              Non so quando lo farò, ma probabilmente sarà "L'idiota", perché 1 annetto fa lessi il romanzo "per sbaglio" e non ci capii un bel niente ^^'. Magari Kurosawa m'illuminerà.
              Tieni conto però che lo studio tagliò 1 ora e un quarto del film che Kurosawa voleva fare uscire in due parti (durava più di quattro ore). Nonostante il film falciato traspaiono comunque momenti di grandissimo Cinema e trai più lirici e straordinari della carriera di Kurosawa. Diciamo che è il suo "L'orgoglio degli Amberson" soprattutto per quello che sarebbe potuto essere. Da notare come le intere sezioni tagliate siano riassunte con dei cartelli scritti per far andare avanti la trama e rendere il film comprensibile in seguito allo scempio. Nonostante questo un capolavoro con un tris di protagonisti clamoroso e un Giappone innevato da brividi.

              L'unica copia integrale ahimè pare perduta.
              La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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              • Io mi sono procurato il romanzo e il film lo vedrò dopo aver letto il matt...ehm il libro.

                Cmq Rashomon più che Verga, ha espliciti riferimenti al pensiero di Pirandello che essendo un'artista di fama internazionale e avendo vinto il Nobel, è molto più probabile che Kurosawa abbia letto di lui qualcosa.

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                • Pure io volevo vederlo dopo aver letto il libro.
                  Almeno fino ad oggi, col Dosto ho avuto sempre un buon rapporto.

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                  • io ho visto ultimamente il posto delle fragole

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                    • ATTENZIONE SPOILER!!!:afrrraid:


                      Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica

                      Stranissimo ma bello. Storia di due famiglie ebree, l'una della grande borghesia (i Finzi Contini) l'altra della media borghesia, nella Ferrara del 1938.
                      Partiamo dagli aspetti "tecnici". De Sica usa pochi stacchi all'interno di una scena, con largo uso di profondità di campo; tutto questo aumenta l'immersione e mi piace molto. La fotografia usa colori molto pastellosi e sbiaditi. Negli interni usa colori nitidi, "a tinta unita", aumentando l'impressione di realtà; viceversa, negli esterni (soprattutto il "giardino") è tutto molto sfocato e appannato creando un aura malinconica.
                      Riguardo ai colori, nella casa dei Finzi predomina un rosso cupo (alla "Sussuri e grida" per capirci) premonitore della tragedia, mentre nell'abbigliamento si alternano il bianco, e il nero. In particolare, il bianco della prima parte iniziale "ferisce" agli occhi per come stona con la tragedia che lo spettatore sa avverrà, ma ferisce anche perché dovrebbe essere simbolo dell'innocenza e della purezza mentre invece la protagonista e suo fratello, seppur personaggi positivi, non sono proprio "puri". La prima è bugiarda, "sgualdrina" (perché si fa uno prima del matrimonio che all'epoca era scandaloso) e leggermente snob; il secondo è effemminato (non che per me sia un problema, mi riferisco sempre alla mentalità dell'epoca), debole e malato nel corpo (simboli della decadenza).
                      Il motore della trama è la storia d'amore tra la protagonista e il ragazzo dell'altra famiglia ebrea, che si conoscono fin dall'infanzia. Ovviamente elemento di contrasto ed interesse sono le diverse condizioni economiche ma, soprattutto, il diverso modo di vivere l'esperienza delle leggi antsemite italiane: nella famiglia piccolo borghese inizialmente c'è ancora fiducia nel fascismo, e dopo il ravvedimento non c'è la passività dei Finzi. Infatti i Finzi pur consapevoli da subito della gravità della situazione sono passivi, passan le giornate a passeggiare, leggere, giocare a tennis mentre il ragazzo non ha timore di uscire, andare nei cinema (cioè questo ha una storia d'amore difficile, studia Lettere e va al cinema, pur di farci empatizzare con lui le fan tutte asd) , fraternizzare con uno con simpatie socialiste e insultare i fascisti (e infatti nel finale per questo suo spirito "attivo" forse se la cava).

                      Mi è piaciuto ma non lo definerei ne capolavoro, ne bel film, ne brutto film ne niente. Proprio non saprei come definirlo, è troppo anomalo! Idem per la colonna sonora.
                      Ci ho scritto sopra tanto ma per me è stato davvero tosto da interpretare e potrei aver preso cantonate enormi.



                      @Sensei: io Pirandello non l'ho studiato a scuola e quel poco che so su di lui lo se per sentito dire. Comunque ripeto, le somiglianze con Verga le intendo esclusivamente per il soggetto, non per lo stile.
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                      • L'idiota (di Dostoevsky) è un libro meraviglioso e tristissimo, che un giorno rileggerò. Il film di Kurosawa manca anche a me. In realtà del buon Akira mi manca un fracco di roba: ogni volta con lui faccio fatica a "empatizzare". Ho visto poco comunque: 7 Samurai, Trono di sangue, Anatomia di un rapimento, Rashomon (che due maroooooni), Sogni... Un bel giorno mi metto lì e ci riprovo dall'inizio. Credo se lo meriti.

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                        • Rashomon che due maroni... no.... :'(

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                          • l'altro giorno su rai 3 ho recuperato Divorzio all'Italiana ed è fantastico come questi film siano ancora attuali come tempi dei dialoghi e regia. Mastroianni con quella faccia non poteva fare altro che l'attore e poi la Sandrelli è una donna stupenda, peccato debba fare le fiction adesso

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                            • Originariamente inviato da ColonelBlimp Visualizza il messaggio
                              L'idiota (di Dostoevsky) è un libro meraviglioso e tristissimo, che un giorno rileggerò. Il film di Kurosawa manca anche a me. In realtà del buon Akira mi manca un fracco di roba: ogni volta con lui faccio fatica a "empatizzare". Ho visto poco comunque: 7 Samurai, Trono di sangue, Anatomia di un rapimento, Rashomon (che due maroooooni), Sogni... Un bel giorno mi metto lì e ci riprovo dall'inizio. Credo se lo meriti.
                              (Ri)comincia con Ran.
                              Se non lo apprezzi sei da patibolo.

                              (si scherza eh)

                              - - - Updated - - -

                              Originariamente inviato da caosequo Visualizza il messaggio
                              l'altro giorno su rai 3 ho recuperato Divorzio all'Italiana ed è fantastico come questi film siano ancora attuali come tempi dei dialoghi e regia. Mastroianni con quella faccia non poteva fare altro che l'attore e poi la Sandrelli è una donna stupenda, peccato debba fare le fiction adesso
                              Non credo che per la sandrelli sia un problema fare fiction, è sempre stata un attrice e donna squisitamente semplice.
                              Nonostante abbia lavorato con tanti dei grandissimi autori italiani.

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                              • Anche io ho visto divorzio all'italiana in settimana, un film con una sceneggiatura geniale

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