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  • Originariamente inviato da trabant Visualizza il messaggio
    hai scritto in modo più dettagliato le stesse impressioni che riportai dalla visione in sala
    Per fortuna ho trovato qualcun altro che la pensa come me,forse sei anche più critico,nell'altro sito che frequento tutti urlavano al capolavoro imprescindibile,soprattutto quand'era appena uscito negli USA.
    Tu pensi che comunque sia un film importante?Potrebbe avere possibilità di essere valorizzato maggiormente in seguito,magari fra una decina d'anni?

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    • Originariamente inviato da Alb Visualizza il messaggio
      Eh, ce ne vorrà tanto di tempo. asd
      Io di orientali ho solo visto la tigre e il dragone e pochi altri, per dire. Mentre sono a buon punto con l'animazione.
      L'ultimo di Hosoda in uscita a fine 2015:



      I disegni mi piacciono, anche se non hanno la classe di Miyazaki. Sembra promettente.

      Ti consiglio anche i film di Satoshi Kon, che sono tutti da vedere.

      guarda che è un Maestro... mica l'ultimo arrivato...e poi non è che l'animazione giapponese si identifica solo nello studio Ghilbi o Miyazaki...

      Perfect Blue
      Tokyo Godfather
      Memories
      Paprika

      non hanno niente da invidiare ad altre grandi opere, anzi...

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      • Originariamente inviato da david briar Visualizza il messaggio
        è difficile trovare qualcuno a cui non piaccia
        Questo perchè sei ancora a quota 103 messaggi... asd

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        • Originariamente inviato da Roy E. Disney Visualizza il messaggio
          Questo perchè sei ancora a quota 103 messaggi... asd
          Negli altri lidi che ho frequentato piaceva quasi a tutti,chi più chi meno,pochi detrattori che lo stroncassero del tutto,magari qualcuno che lo trovasse sopravvalutato riconoscendone comunque le qualità;DQui c'è un topic che mi smentisce?

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          • Originariamente inviato da david briar Visualizza il messaggio
            Qui c'è un topic che mi smentisce?
            Non lo so e non lo voglio sapere asd

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            • Vi siete visti o rivisti qualcosa di mio recentemente?

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              • Originariamente inviato da Duster Visualizza il messaggio
                guarda che è un Maestro... mica l'ultimo arrivato...e poi non è che l'animazione giapponese si identifica solo nello studio Ghilbi o Miyazaki...

                Perfect Blue
                Tokyo Godfather
                Memories
                Paprika

                non hanno niente da invidiare ad altre grandi opere, anzi...
                Credo che hai frainteso.
                Di Satoshi Kon ho visto tutto e lo adoro infatti. Le sue opere sono capolavori.
                Io parlavo di Mamoru Hosoda, che a parte Wolf Children non ha creato chissà quali film (per me), al contrario di Kon...

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                • Originariamente inviato da Alb
                  Credo che hai frainteso.
                  Di Satoshi Kon ho visto tutto e lo adoro infatti. Le sue opere sono capolavori.
                  Io parlavo di Mamoru Hosoda, che a parte Wolf Children non ha creato chissà quali film (per me), al contrario di Kon...
                  mi pareva....sorry!! allora si! confermo anche io l'opinione su questo autore, Wolf childern in realtà nemmeno mi è piaciuto... c'è sicuramente di meglio...

                  Satoshi Kon è assolutamente da recuperare

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                  • Confesso che nemmeno a me Wolf Children ha colpito più di tanto. Ne leggevo e ne sentivo parlare da tutti come di un capolavoro o quasi, invece a parte un bellissimo primo tempo che praticamente fa da prequel alla storia vera e propria del film, non mi ha lasciato nulla.
                    Ecco, mi aspettavo più emozioni.

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                    • Originariamente inviato da Mr Bloody Visualizza il messaggio
                      Confesso che nemmeno a me Wolf Children ha colpito più di tanto. Ne leggevo e ne sentivo parlare da tutti come di un capolavoro o quasi, invece a parte un bellissimo primo tempo che praticamente fa da prequel alla storia vera e propria del film, non mi ha lasciato nulla.
                      Ecco, mi aspettavo più emozioni.
                      stesse identiche sensazioni... leggevo in giro che era assolutamente da vedere, un piccolo capolavoro e bla bla... non mi ha detto assolutamente nulla, per carità animazione tutto sommato buona ma preferisco tutt'altro genere decisamente...

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                      • Le vostre sensazioni io le ho provate per il Giardino Delle Parole, invece. Mi è scivolato via senza particolari emozioni. La tecnica e disegni comunque meravigliosi.

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                        • sei gradi di separazione

                          una piece teatrale portata sul grande schermo, a mio modo di vedere non in maniera ottimale, il film risulta andare avanti quasi a caso e in maniera poco regolare, non mancano momenti riusciti sopratutto grazie a dialoghi spesso molto buoni ma il film rimane incompiuto.

                          mean streets

                          uno scorsese minore, la regia è sempre ottima e per l'anno in cui è stato fatto il film risulta incredibilmente moderna, ma la storia non ingrana mai, e risulta anche ripetitiva, ottimi comunque de niro e keitel.

                          "Il cinema è un arte soggettiva, quanto la musica, belli i 5 alti bello sentire pareri discordanti ai propri, ma alla fine sono io, uno schermo e tutto quello che ci passa di mezzo."

                          "Le barbarie sono lo stato naturale dell'umanità, la civiltà è solo un capriccio dell'evoluzione e delle circostanze". cit.


                          ~FREE BIRD~

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                          • suspiria
                            come mangiarsi un trip a una mostra sui fauves. barocco e espressionista
                            7

                            to the wonder
                            melodramma per immagini (fantastiche), narrazione puramente concettuale che funzionerebbe per un corto sperimentale. dopo mezzora è solo noia ed espressione visiva fine a se stessa
                            6

                            la dottoressa del distretto militare
                            a 12 anni ha influito sulla mia miopia in modo cronico. la fenech, bellissima, un'apparizione metafisica in un regno di freak, lardoni, storpi e sinfonie scatologiche, firmate da er fellini de trastevere, nando cicero
                            8

                            il gatto nero
                            fulci versione hammer-film
                            7

                            operazione UNCLE
                            montaggio e regia champagne, protagonisti radical chic e una selezione musicale da far invidia a tarantino (Che vuole questa musica stasera)[FONT=Open Sans] . adrenalinico ma non fracassone. lo sguardo della debicki sembra la bouchet, identica!
                            7

                            il commissario lo gatto
                            ambientazione estiva tipica del peggior cinema anni '80. ma dirige dino risi..banfi lo preferiamo come commissario zagaria
                            4

                            8 e 1/2
                            il biopic surrealista di fellini sulle ossessioni di fellini, un viaggio surreale fotografato in maniera neorealista. un sunto del suo cinema: l'educazione cattolica di Giulietta degli Spiriti, la mondanità borghese de La Dolce vita e i Vitelloni, gli harem de La città delle Donne, i ricordi d'infanzia di Amarcord..
                            opera d'arte

                            spider-man 2
                            visto al cinema e una volta in dvd e scordato. cinecomic più bello di sempre, in termini di inventiva visiva, tensione, musica assieme a batman returns
                            8

                            L'emigrante
                            il sogno americano con gli occhi di chaplin. tra il surreale e il realista.
                            le gag con il pantagruelico cameriere sono antologiche
                            10

                            la collina degli stivali
                            primo o secondo film della coppia spencer-hill. il primo fa già l'orso che mena, il secondo col poncho è ancora clinteastwoodiano.
                            facce sudate e cazzotti. bella l'ambientazione inedita nel circo. tra i buoni un afroamericano molto prima di tarantino..con che canzone si chiudeva django? peccato per la sparatoria finale notturna dove non si capisce chi-spara-a chi
                            7

                            mission impossible 3
                            confezionamento action visivo impeccabile. c'è seymour-hoffmann. cosa chiedere di più? orci e kurtzman scrivono meglio in tv
                            7
                            firma 3.jpg

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                            • MISSION: IMPOSSIBLE - ROGUE NATION

                              Attenzione: piccoli spoiler alla fine

                              La CIA accusa l’organizzazione di Ethan Hunt di utilizzare metodi scriteriati e controproducenti, molte volte interferenti con il servizio di intelligence, ed è decisa a smantellare l’IMF. In realtà è all’oscuro del fatto che questa stia nel frattempo investigando sul “Sindacato”, un’organizzazione composta da ex-agenti segreti dichiarati morti talmente occulta che perfino le agenzie mondiali di anti-spionaggio non sono convinte della sua esistenza. L’intenzione del Sindacato è quella di sconvolgere l’ordine mondiale attraverso una serie di attacchi terroristici camuffati da incidenti. Nel tentativo di scoprire chi è Solomon Lane, presunto vertice della piramide criminale, Ethan incrocerà Ilsa Faust, ambigua e affascinante doppiogiochista in grado di ammaliare perfino il nostro eroe.

                              ---

                              A Pechino, in un periodo indefinito e di fantasia, vive la bellissima quanto crudele principessa Turandot, figlia dell’Imperatore Altoum. I molti pretendenti alla sua mano (la sua bellezza è tale da rendere gli uomini scriteriati e impotenti) giungono dalle più disparate parti del globo per venire immancabilmente sottoposti ad una terribile quanto insuperabile serie di prove: per conquistare la donna occorrerà risolvere tre enigmi pressoché impossibili, ma la pena per non riuscirci è naturalmente la morte. Una serie di drammatici eventi che sfociano in lutti non fermerà l’intenzione di un uomo coraggioso e incapace di odiare o provare anche il minimo sentimento di vendetta, deciso a sciogliere il cuore di ghiaccio della principessa con il suo coraggio ed un semplice bacio.

                              Il giocare costantemente con quello che rimane solo uno spunto leggero e quasi impalpabile, creando un parallelismo tanto grossolano quanto apprezzabile, è ciò che rende M:I 5 un film indubbiamente interessante e riuscito. Il quinto episodio della serie si diverte infatti a stuzzicare lo spettatore infarcendo la visione di ammiccamenti gustosi al lavoro di Puccini (dal fermacapelli/pugnale ai tre casi in cui Ethan viene immancabilmente buggerato dalla bella spia, per non parlare dei continui richiami della colonna sonora al tema dell’opera ecc.) in grado di amplificare la lettura dei personaggi donando sia alle loro azioni sia alle loro figure maggiore volume e sostanza.

                              Ma se Turandot era una principessa gelida e sanguinaria, che si scioglieva grazie all’amore di un uomo impavido quanto fiducioso, generoso e puro di cuore, Ilsa si chiama anche Faust. Donna piena di risorse, in grado di dare del filo da torcere in più di una occasione anche al nostro super-agente, Ilsa Faust ha stipulato un patto con un personaggio mefistofelico il cui unico difetto è quello di non comprendere appieno la risolutezza e le capacità della sua vittima: Solomon reclama l'anima di Ilsa come il diavolo quella dello scienziato/filosofo, ma la scaltrezza, determinazione e bontà di spirito della donna non le impediranno di salvarsi ed uscirne comunque vincente. Insomma, se una volta tanto, tra un inseguimento e un’esplosione, è possibile anche ricevere il piacere intellettuale per associazioni stimolanti, ben vengano questi audaci parallelismi, soprattutto se lasciati pudicamente velati al fine di essere scoperti dallo spettatore più attento.

                              Non mi resta che citare quella che è probabilmente la sequenza migliore del film, ambientata nel teatro dell’opera di Vienna: la volontà di richiamare De Palma - chissà cosa avrebbe combinato il maestro con tale materiale - è evidente, in questo gioco infinito di assassini che incrociano le proprie traiettorie di tiro dando origine ad un caleidoscopico gioco di sguardi in cui chi spia è nel contempo spiato (occhiali, lenti a contatto e videocamere di sorveglianza moltiplicano continuamente la visione degli eventi da diverse prospettive). Sebbene risulti meglio scritta che realizzata, la sequenza è comunque riuscita e affascinante. Come, in fin dei conti, tutto il film. [FONT=&amp]

                              Bello!

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                              • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                                sapevo che avresti avuto voglia di approfondire il parallelismo asd
                                Eh eh eh... e allora preparati all'approfondimento che farò quando uscirà il BD e avrò modo di rivederlo! xD>

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