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  • Originariamente inviato da david briar Visualizza il messaggio
    Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza

    Come già detto talvolta è una gioia per gli occhi e per il cervello,ma praticamente mai per il cuore.Però nel complesso mi è piaciuto.E' uno di quei film che fa sentire intelligente la critica e gli intellettualoidi,e oggi avevo voglia di sentirmi intelligente anch'io..

    Mah... secondo me nemmeno così tanto intellettualoide e freddo...Io ho trovato ad esempio delizioso l'umorismo strampalato alla base del film, in grado di farmi anche sghignazzare di gusto. Il che ne fa un film, magari comunque altezzoso e sottile, ma in grado di numerose sfumature stilistiche pur nella rigidità dei quadri (a mio avviso anche fumettistici) a camera fissa. Bello, pensavo di annoiarmi e invece l'ho trovato una piccola gradita sorpresa.


    Per quanto riguarda Wes Anderson... troppo sottovalutato il signor Volpe! Per me tra le sue migliori opere in toto, assieme a Grand Budapest Hotel (nella quale, stilisticamente, s'è superato) e l'immancabile Tenembaums, pietra di volta dell'intera filmografia.

    E a parte questo, grazie David Briar, mi hai ricordato che volevo rivedere il film di Ang Lee da quando ho rivisto quello splendore di Tang Wei in Blackhat di Mann!
    [FONT=lucida grande]"Il cinema non fornisce ciò che desideri, ti spiega come desiderare." Slavoj Žižek

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    • oh david briar, ti stai dando a un bel po' di visioni interessanti
      Alcune tipo questa le sto facendo per motivi universitari,altre perché ho troppe lacune importanti su autori fondamentali,qualcuno del cinema attuale,tantissimi del cinema classico.In ogni caso è sempre molto stimolante scoprire in continuazione nuovi autori,e meno male che me ne mancano tanti,ne ho ancora per anni..

      Mah... secondo me nemmeno così tanto intellettualoide e freddo...Io ho trovato ad esempio delizioso l'umorismo strampalato alla base del film, in grado di farmi anche sghignazzare di gusto. Il che ne fa un film, magari comunque altezzoso e sottile, ma in grado di numerose sfumature stilistiche pur nella rigidità dei quadri (a mio avviso anche fumettistici) a camera fissa. Bello, pensavo di annoiarmi e invece l'ho trovato una piccola gradita sorpresa.
      Ma anche a me è piaciuto,ma è comunque un film da festival,di nicchia,per cinefili,se lo fai vedere in una classe di qualunque scuola o facoltà la metà si sparano,a meno che non sia una scuola di cinema(e anche li potrebbero esserci delle sorprese).Quello intendevo per "intellettualoidi":mrgreen:Ma Blackhat di Mann com'è?Heat è uno dei miei film preferiti


      Terminator

      Un classico fanta-action,genere che non amo particolarmente."Terminator" rimane comunque,a distanza di più di 30 anni,decisamente oltre la media della maggior parte dei film del genere,seppur sia stato ovviamente superato negli effetti speciali.Magari è un po invecchiato,ma a livello di tensione funziona ancora,basta pensare alla fuga finale o alla scena in discoteca.Non è solo nelle scene action che da il suo meglio,ma anche in una semplice ed efficace scena di sesso molto riuscita,nonostante le premesse con cui ci si arriva siano abbastanza frettolose e prevedibili. Non mi ha emozionato particolarmente,ma rimane un film fondamentale,e soprattutto per i fan del genere,un titolo immancabile..

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      • Blackhat è ottimo! Certo...il modello di confronto è più Collateral/MIami Vice che non Heat (anche perché Chris Hemsworth non è esattamente De Niro o Pacino... ma s'avvicina a Val Kilmer perlomeno ;D), non è detto che ti piaccia ma una chance se la merita
        [FONT=lucida grande]"Il cinema non fornisce ciò che desideri, ti spiega come desiderare." Slavoj Žižek

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        • A me Mann è piaciuto anche in una delle sue prove più criticate,tipo Nemico Pubblico

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          • "Uomini contro", Francesco Rosi, 1970

            Film mediocre dall'etica pacifista e dall'estetica viscontiana (dimezzata), ambientato sul fronte italo-austriaco nella ww1. Si cincischia nelle trincee tra generali tirannici, tenenti idealisti, e soldati buzzurri; il nemico è assente, lo si vede solo da lontano, oltre una cortina di nebbia, quando gli austriaci, in un moto di pietà, cessano la carneficina e invitano gli italiani a desistere dall'ennesimo assalto suicida. Rosi riduce saggiamente al minimo i dialoghi, dove è pessimo; fa meglio nelle scene corali di ampio respiro, dove tenta anche qualche inquadratura anomala. Ridicole le morti dei soldati, che cadono come manichini mostrando improbabili smorfie, cosa oltretutto accentuata dal soffermarsi della macchina da presa su questi momenti; Volontè alza un po' la media, ma non più di tanto. Effetti sonori da western anni '30, musiche pompose fatte di timpani che sfondano i timpani e marcette marcescenti. Peccato per un buon soggetto, trattato con sufficenza e caricato di inutile patetismo.

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            • stretch - guida o muori

              l'ultima fatica di joe carnahan, rimasta nel limbo per un paio d'anni senza trovare distribuzione e poi arrivato direttamente in home video, e alla fine è giusto così, solita trama da: la notte che ti cambierà la vita, con il protagonista sfigato cronico che riuscirà a scamparla tra svariate peripezie nella los angeles delle stelle dello spettacolo, alla fine si guarda ma mi aspettavo un film più action e meno commedia trash-grottesca.

              "Il cinema è un arte soggettiva, quanto la musica, belli i 5 alti bello sentire pareri discordanti ai propri, ma alla fine sono io, uno schermo e tutto quello che ci passa di mezzo."

              "Le barbarie sono lo stato naturale dell'umanità, la civiltà è solo un capriccio dell'evoluzione e delle circostanze". cit.


              ~FREE BIRD~

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              • Originariamente inviato da Variabile Ind. Visualizza il messaggio
                stretch - guida o muori
                l'ultima fatica di joe carnahan, rimasta nel limbo per un paio d'anni senza trovare distribuzione e poi arrivato direttamente in home video, e alla fine è giusto così, solita trama da: la notte che ti cambierà la vita, con il protagonista sfigato cronico che riuscirà a scamparla tra svariate peripezie nella los angeles delle stelle dello spettacolo, alla fine si guarda ma mi aspettavo un film più action e meno commedia trash-grottesca.
                Scritta così sembra quasi la parodia involontaria di Collateral.

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                • qualche cosa in comune c'è...asd

                  comunque è più un crank con le ruote a terra...:seseh:

                  "Il cinema è un arte soggettiva, quanto la musica, belli i 5 alti bello sentire pareri discordanti ai propri, ma alla fine sono io, uno schermo e tutto quello che ci passa di mezzo."

                  "Le barbarie sono lo stato naturale dell'umanità, la civiltà è solo un capriccio dell'evoluzione e delle circostanze". cit.


                  ~FREE BIRD~

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                  • The Giver - Il Donatore
                    Il film in se è un mezzo fiasco, con della CGI non gestita bene, dialoghi troppo didascalici e scene d'azione che non convincono minimamente; la scenografia (parlando dell'uniformità) è approssimativa, dozzinale; tutti i personaggi sono innocui, non riescono ad incutere quel timore che invece incutevano nel libro. Il film si salva per gli immensi Bridges e Streep insieme al giovane attore protagonista che non è neanche malaccio. Per il resto, il libro della Lowry da cui il film è tratto è in lungo e in largo migliore; in quest'ottica il lungometraggio è una grave fallimento rispetto alle potenzialità che il romanzo aveva.
                    Il libro era molto più coraggioso e crudo, presentava scene molto interessanti con dialoghi ben trattati e un finale molto meno buonista e corretto di quello del film. I produttori hanno scelto di dar vita ad un film quanto più inoffensivo possibile cercando di piacere a tutti, snaturando troppo la natura e la carica emotiva del romanzo.
                    In sintesi, grave occasione sprecata.

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                    • Sì, The Giver davvero mediocre, si colloca sotto gli standard del genere nonostante l'insolito dispiegamento di mezzi.

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                      • Perchè, quanto è costato?

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                        • The Giver è un piccolo film da 25 milioni, niente a che vedere con un blockbuster.

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                          • Beh buono a sapersi che non sia costato centinaia di milioni; però con un badget così ridotto cosa pensavano di fare?

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                            • Ah, 25M, scusate ho detto una gran cazzata, mi ha ingannato la presenza di Bridges e streep.

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                              • ieri sera non riuscivo a dormire e girando sui canali sky mi è capitato di vedere per la prima volta "il ritorno del monezza"..
                                un obrobrio anche nei confronti di quei film che negli anni 70/80 avevano creato un genere e fatto diventare dei miti gente come T.Milian(grande attore che per lo più viene riconosciuto con il ruolo del commissario Girarldi)e Bombolo.
                                Amendola è imbarazzante a dir poco ..per non parlare di E.Salvi e della trama:aiutt:
                                Voto:2
                                "Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza"

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