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  • Originariamente inviato da ColonelBlimp
    Non sono d'accordo: è godibile per gli stessi motivi di 20/30 anni fa e rivela le stesse mancanze già evidenti quando l'ho visto da "regazzino" per la prima volta.
    Recitazione e dialoghi (specie quelli "colloquiali", di servizio o peggio ancora: ironici) abbastanza agghiaccianti (come in quasi tutti i suoi film, d'altronde); messa in scena, soluzioni visive e fotografia ottime.
    Non è vero poi che la musica non c'entra niente, non so come ti sia uscita. E i finali sono semplicemente due, non dodici.
    La storia è bella, macchinosa ma ben congegnata, il colpo di scena finale efficace e la trovata del quadro non si dimentica... e fa discretamente cagare sotto ancora oggi se visto nel mood giusto.
    E bon, hai detto tutto e concordo su tutto, meno sul fatto che il film ha le stesse mancanze/qualità di quando è uscito, ma solo perché io non c'ero allora e quindi non posso parlare. asd

    Davvero qui c'è qualcuno che trova la recitazione o la scrittura dei dialoghi (Brrr) di profondo rosso un qualcosa di accettabile?

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    • Recensito PR, trovate l'analisi nel topic apposito su Argento.
      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
      Spoiler! Mostra

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      • Originariamente inviato da minazza Visualizza il messaggio
        Ocean's Eleven di Steven Soderbergh

        Ho finalmente recuperato questo film, non c'è molto da dire divertente dall'inizio alla fine, leggero e scanzonato. Gli attori funzionano egregiamente dai due fratelli "litigoni" al duo Clooney-Pitt. Ricordo di aver visto qualche spezzone anche dei seguiti, ma sinceramente immagino che la formula sia sempre quella.
        film divertentissimo concordo...peccato che ocean's twelve fosse una boiata mentre il terzo invece è un gran passo in avanti rispetto al secondo.
        "Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza"

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        • Inside out:voto 7

          Ritorno grandiosamente annunciato a livelli di eccellenza della Pixar,mi è piaciuto,ma non riesco a vedere tutta quest'eccellenza,mentre regna la medietà di un buon prodotto,se non per pochissimi isolati momenti.
          Diciamo,innanzitutto,che l'idea non è nuova come l'hanno voluta spacciare negli slogan,per quanto abbia premesse molto interessanti e un potenziale sicuramente altissimo.Dipendeva tutto dalla valorizzazione dell'idea,tecnicamente e emozionalmente.
          Dal punto di vista tecnico è difficile lamentarsi,in particolare una scena nel pensiero astratto è semplicemente fenomenale,uno dei maggiori apici Pixar.Ma anche una scena a cena funziona decisamente bene ed è la più divertente del film,in cui comunque si ride poco(nella mia sala non si è riso quasi mai,vabbè che eravamo pochi)e al massimo si sorride per alcune trovate e citazioni(quella a Chinatown è una vera chicca).
          Il messaggio sull'importanza di tutte le emozioni arriva in modo semplice e diretto,è molto significativo sia per adulti che per bambini.Chi ha parlato di un film che non è per bambini forse si riferiva a bambini molto piccoli,o sottovaluta i bambini,che possono capire benissimo tutto di Inside out se partono con la predisposizione mentale giusta.La prima parte di Wall-e era una sfida decisamente più rischiosa di cui forse ci si dovrebbe ricordare,prima di parlare della complessità di Inside out.
          A mancare è un'emozione veramente forte,personalmente ho trovato tutto carino,ma anche molto leggero e poco incisivo.Il film scorre bene per tutta la sua durata senza lasciare segni particolari,secondo me perché si doveva puntare molto più sull'Out per creare un'emozione forte nella dialettica fra l'Inside e l'Out.Invece si arriva al finale con poco trasporto verso Riley(e quindi non si sente molto il suo dramma) e di più per le sue emozioni personificate,anche se nulla di sconvolgente.E' tutto troppo trattenuto,forse per non rischiare,e in un film che parla di emozioni non è il massimo.
          La rappresentazione del cervello è simpatica e tecnicamente eccelsa,ma aggiunge poco che non avessimo già visto altrove,prende spunto da svariati film,anche Pixar,ma anche altri,mi viene in mente Matrix e l'Inception di Nolan,ricalcato anche in un passaggio fondamentale.Il che non dev'essere per forza visto come un difetto,perché dev'essere stato molto difficile progettare tutto,ma la facilità con cui tutto crolla è francamente esagerata,come la facilità con cui tutto si risolve.


          Inside out si pone palesemente come un nuovo Toy story,e non ho dubbi che i seguiti annunciati dal finale potrebbero essere decisamente più interessanti nel trattare la crescita(con Toy story è stato così,trovo il primo capitolo quello di livello inferiore).Sicuramente ci sono dei personaggi che hanno ottime probabilità di diventare cult e il ritorno della Pixar ad una storia interessante e nuova da sfruttare.Insomma,un film simpatico che promette bene per un ritorno a grandi livelli,ma che non è a quei grandi livelli,e inavvicinabile alle eccellenze Pixar,ritengo ci siano almeno 5 film loro migliori di questo.Vincerà l'Oscar,ma se davvero fosse il miglior film d'animazione dell'anno,non sarebbe un grande anno per l'animazione.
          Chi ha visto il capolavoro non ho capito dove l'abbia visto,ma forse come al solito è un problema mio..

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          • Originariamente inviato da Mj23 Visualizza il messaggio
            film divertentissimo concordo...peccato che ocean's twelve fosse una boiata mentre il terzo invece è un gran passo in avanti rispetto al secondo.
            A breve recupererò anche i sequel, ma da quello che ho letto sembra proprio come dici tu

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            • Mammuth(2010)
              "Mammuth" è un film sporco e sgranato,palese riflessione sull'alienazione dei lavoratori e sulla vecchiaia.Alcune scene sono memorabili e metaforicamente significative(la scena col bus degli anziani,la moglie e l'amica in macchina,il finale o alcune soggettive,in particolare una in cui sembra di essere in un videogioco antico)e c'è una buona abilità nel divertire con amarezza,con alcune scelte sorprendenti,una soprattutto, nella loro follia depressiva.Inoltre,è un piacere notare come il modello di "The wrestler" abbia avuto la sua importanza,proprio a livello iconografico,e l'incipit lo cita chiaramente.
              La performance di Depardieu è totalmente aderente al personaggio,come quella di Miss Ming e della Moureau,mentre si sarebbe potuta sfruttare di più una donna di classe come la Adjani,anche perché la funzione del suo personaggio già è scontata di per se,ma non viene nemmeno veramente approfondita.
              Non tutto funziona,e alcune parti risultano fredde e noiose,forse per un certo autocompiacimento dei registi nel far vedere che loro sono diversi e particolari,con alcuni momenti surreali che spesso stonano col resto,perché sembrano buttati li giusto per dire di esserci.Il modo in cui trattano l'evoluzione del protagonista appare forse troppo semplice,ma nel complesso funziona.
              Un film particolare e interessante,che a volte sembra un po' fine a se stesso, non sempre apprezzabile durante la visione,spesso troppo lento;però è uno di quei film che cresce dopo.Per quanto sia incompiuto e molto imperfetto,i suoi pregi bastano a consigliarne la visione a chi vuole qualcosa di un po' diverso dal solito,di certo non è un film per tutti..

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              • EX MACHINA (Alex Garland, 2015)

                interessante, ma non il capolavoro che si legge in giro. Garland mescola e confonde un po' troppo i piani del discorso e le suggestioni. La sua intellienza artificiale è donna, e quindi supera brillantemente il test di Turing manipolando e seducendo gli uomini che la tengono segregata. Sempre in quanto donna, sviluppa un'inevitabile passione per i vestitini e le calzature, il che consente peraltro di risparmiare sugli effetti speciali. Anche sorvolando sulle forzature della sceneggiatura (uno scienziato geniale che eccede con la birra e difetta delle attenzioni di un barbiere? Le key-card per accedere alle varie zone della casa invece di sistemi più sofisticati? Il pilota di elicottero che alla fine non nota nulla di strano, carica chiunque e porta via? L'androide EVA che se ne va in giro coi circuiti in bella vista mentre è evidente che, volendo, pure lei, come i modelli che l'hanno preceduta, poteva essere "completata" di tutto punto?), anche sorvolando su tutto questo, dicevo, il film osa meno di quanto sembri, e di nuovo non c'è poi molto. Apprezzabile il tentativo di fare fantasceinza seria e adulta su questi temi, ma mi aspettavo qualcosa di più cattivo, e di più sorprendente. Interessante il contrasto dentro/fuori, tecnologia/natura, uomo/donna, ma nessun discorso viene portato troppo avanti.
                Peccato.

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                • Originariamente inviato da Malebolgia Visualizza il messaggio
                  E bon, hai detto tutto e concordo su tutto, meno sul fatto che il film ha le stesse mancanze/qualità di quando è uscito, ma solo perché io non c'ero allora e quindi non posso parlare. asd
                  No, beh, un momento: quando è uscito io avevo tre anni! L'ho visto la prima volta da adolescente, nei tardi anni Ottanta, e mi aveva terrorizzato, ma già alla seconda visione (più o meno intorno ai vent'anni) mi ero accorto che recitazione e dialoghi non erano esattamente il forte di Argento. Finché è stato un bravo regista, compensava questa notevole lacuna col suo talento visivo. Morto pure quello (da 20 anni a questa parte), è diventato tutto molto più triste e palese.

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                  • Originariamente inviato da Variabile Ind. Visualizza il messaggio
                    la morte corre sul fiume

                    mi mancava questa perla, gran film, molto moderno come regia e messa in scena, l'uso delle luci, dei set e delle musiche è veramente di rilievo, mitchum enorme nel ruolo del pastore sulfureo, tanti temi importanti messi scena assolutamente in maniera tutt'altro che banale, come la religione e l'infanzia, consigliato.

                    Un vero (e incontestabile) capolavoro. :musino: Peccato che Laughton, scornato dall'insuccesso del film, non abbia più girato nulla. Mi fa davvero piacere ti sia piaciuto Variabile!

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                    • Visto Dellamorte Dellamore. Un giorno, seguirà una recensione. Per ora:
                      1) Soavi visivamente è un genio 2)La Falchi l'ha imposta la produzione, sennò non me lo spiego...fuori luogo come Mazinga in un film su Edgar Allan Poe 3) La sceneggiatura è veramente raffazzonata 4) ho il vago sospetto di aver buttato 98 minuti della mia vita.
                      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                      • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                        4) ho il vago sospetto di aver buttato 98 minuti della mia vita.
                        La stessa sensazione che ho avuto io quando lo vidi al cinema all'epoca con un amico fanatico di Dylan Dog...asd

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                        • Su Dellamorte Dellamore ne ho scritto qualche pagina fa: film poco riuscito ma apprezzabile nel suo tentativo di avere una profondità.
                          Io intanto ho visto
                          Come sono buoni i bianchi di Marco Ferreri

                          Era uno dei suoi pochi film che ancora non avevo trovato modo di vedere. Un Ferreri decisamente minore, tranquillamente perdibile. La sua firma si vede, è una pellicola strana, originale ma a mio avviso poco ispirata e poco pungente. In certi momenti Placido è irresistibile nelle vesti di uno dei tanti protagonisti maschili idioti che popolano la filmografia ferreriana.
                          https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                          "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                          • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                            Visto Dellamorte Dellamore. Un giorno, seguirà una recensione. Per ora:
                            1) Soavi visivamente è un genio 2)La Falchi l'ha imposta la produzione, sennò non me lo spiego...fuori luogo come Mazinga in un film su Edgar Allan Poe 3) La sceneggiatura è veramente raffazzonata 4) ho il vago sospetto di aver buttato 98 minuti della mia vita.
                            si sarà troBBIPPPPPPPPP qualche produttoreasd
                            sull'ultimo punto concordo con te:mrgreen:
                            "Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza"

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                            • Recuperato Focus, di Glenn Ficarra e John Requa.

                              Dalle premesse pensavo peggio, invece alla fine si è rivelata una commedia piacevole e girata bene. I due protagonisti hanno una buona chimica (Will Smith fa Will Smith e Margot Robbie è da infarto come al solito) e sono spesso calati in situazioni divertenti che fanno il verso agli Ocean di Soderbergh. Il problema, vi chiederete, dove sta? In pratica non esiste un terzo atto: il film si tronca a metà con un finale insignificante e frettoloso, come se gli sceneggiatori avessero perso la voglia di scrivere. Negli ultimi minuti i personaggi hanno un crollo verticale e tutto é proprio come sembra, altro che "niente è come sembra" come recita il sottotitolo italiano. Soluzioni che non funzionano nemmeno in ottica autoriale, svelando il film per la commediola innocua che è ma paradossalmente meno prevedibile di quanto sembra.

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                              • Originariamente inviato da SE7EN Visualizza il messaggio
                                Recuperato Focus, di Glenn Ficarra e John Requa.

                                Dalle premesse pensavo peggio, invece alla fine si è rivelata una commedia piacevole e girata bene. I due protagonisti hanno una buona chimica (Will Smith fa Will Smith e Margot Robbie è da infarto come al solito) e sono spesso calati in situazioni divertenti che fanno il verso agli Ocean di Soderbergh. Il problema, vi chiederete, dove sta? In pratica non esiste un terzo atto: il film si tronca a metà con un finale insignificante e frettoloso, come se gli sceneggiatori avessero perso la voglia di scrivere. Negli ultimi minuti i personaggi hanno un crollo verticale e tutto é proprio come sembra, altro che "niente è come sembra" come recita il sottotitolo italiano. Soluzioni che non funzionano nemmeno in ottica autoriale, svelando il film per la commediola innocua che è ma paradossalmente meno prevedibile di quanto sembra.
                                concordo con te seven...partito anche io a vederlo con brutti presagi mi sono trovato a vedere un film divertente con tutti i suoi limiti.la Robbie è qualcosa che lascia accecati:lingua:
                                "Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza"

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