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  • Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
    Quanto è stanco invece La città delle donne?

    Il Casanova invece altra categoria.
    Vero, la città delle donne è un po' l'inzio del declino finale di Fellini ma ha alcune scene notevoli come quella del treno e la corsa in macchina con le femministe punk.
    Altre sono abbastanza grottesche nel senso minore del termine.

    Io casanova lo adoro mi colpisce che su questo forum ho sentito da diversi utenti bollarlo come un film minore in senso lato.

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    • Io sono con Uomo, non mi piacciono né Casanova né Amarcord. Mi ha dato l'impressione di poggiare su di un sostrato che non mi appartiene e non conosco. Probabilmente uno che ha vissuto in Romagna negli anni 30 o in tempi vicini può trovarci qualcosa, io sono lontanissimo da quel contesto e perciò ne ho ricavato poco. Poi vabbé i momenti belli ci sono, ma nel complesso non mi è piaciuto.

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      • E allora a cosa li guardiamo a fare i film...

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        • Magari per riprenderci con una videocamera, fare la intro epilettica, incazzarsi per 50 minuti e fare milioni di like per incassare con le entrate di youtube? asd

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          • Originariamente inviato da Malebolgia Visualizza il messaggio
            Io casanova lo adoro mi colpisce che su questo forum ho sentito da diversi utenti bollarlo come un film minore in senso lato.
            spiega il perché
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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            • Originariamente inviato da -teo Visualizza il messaggio
              E allora a cosa li guardiamo a fare i film...
              Non pretendere...

              ...
              ..
              .
              La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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              • Originariamente inviato da -teo Visualizza il messaggio
                E allora a cosa li guardiamo a fare i film...
                Giusto. Io mi sono sentito vicino a paesi ed epoche che non ho vissuto grazie al cinema.
                Perche mi affezionavo e identificavo coi personaggi.

                - - - Updated - - -

                Originariamente inviato da Roy E. Disney Visualizza il messaggio
                Magari per riprenderci con una videocamera, fare la intro epilettica, incazzarsi per 50 minuti e fare milioni di like per incassare con le entrate di youtube? asd
                Frecciatina verso quale dei tanti ?

                - - - Updated - - -

                Opinione veloce su casanova:

                Apprezzo: il finale, il tema uomo-macchina, l incipit con la testa che esce dalla laguna, la geniale idea di raccontare il tutto come un incubp bqviano pontano dal cliché del casanova viveur ed edonista in cui sarebbe caduto chiunque, la rappresentazione meccanica del sesso, la recitazione del protagonista, il doppiaggio di proietti, la mortificazione del protagonista che cerca di imporsi come intellettuale ma viene puntualmente trattato come fenomeno da circo, jl fatto che le conquiste mostrate siano tutte ridotte a dei freak.
                Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                • Per me anche tutti. Il Frusciante certamente lo salverei perché ha pur sempre le sue competenze, ma è giusto un mosca bianca in un oceano di mediocrita'.

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                  • Non apprezzo: il film è jn susseguirsi di episodi tutti sullo stesso tema, cioè il protagonista cerca di imporsi come intellettuale ma viene valutato solo per le sue doti di copulatore, oppure il protagonista seduce un freak. Ogni episodio non aggiunge nulla di più al precedente, cambia solo la rappresentazione estetica. Alcune parti sono anche pleonastiche, come la parte in cui dialoga con la madre.

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                    Visto Hugo Cabret. Ben diretto (specie il piano sequenza iniziale, eccezionale) ma freddo, nonostante la buona scrittura di J. Logan.
                    Credo che da quella sceneggiatura Jean Pierre Jeunet, Spielberg, Luigi Comencini (lo so cheè morto, dico a titolo di esempio), Burton o Tornatore avrebbero potuto tirar fuori molto di più.
                    Il difetto peggiore è che non riusciamo a vivere po.stupore.che molti personaggi dicono di provare (eccetto il grande Kimgsley, il.suo sguardo quando vede una cinepresa la prima volta ti scalda il.cuore)
                    Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                    • Originariamente inviato da -teo Visualizza il messaggio
                      Il conformista è un film splendido. Non il mio preferito di Bertolucci ma forse il più riuscito.
                      per me è il capolavoro del regista insieme a Novecento ma con una leggera preferenza per Il conformista

                      è davvero triste vedere quanto sia poco conosciuto questo film, che di sicuro va annoverato tra i migliori film italiani di sempre :sisisi:

                      Vittorio Storaro rulez! asd ;D


                      Il Casanova è un ottimo film ma ha i suoi limiti nel narcisismo pericolosamente sbilanciato sul versante del compiacimento d’autore (a cominciare dal titolo), nell’ostentata artificiosità della rievocazione ambientale e nell'esasperazione dei manierismi formali felliniani. Manco a dirlo Fellini manipola profondamente il testo letterario ispiratore, stravolgendolo secondo le proprie ossessioni e facendo del protagonista una vittima della sua fama di conquistatore di cuori femminili, una sorta di forzato del piacere impegnato in imprese amatorie prive di gioia, un uomo affascinante e raffinato ma condannato ad un'attività sessuale competitiva e ripetitiva. Allo stesso modo, la società settecentesca è dipinta con toni talmente lugubri che tutto il film appare dominato da un estenuato ed oppressivo senso di morte. Tutto questo rende il film una forsennata e decadente rapsodia sospesa tra ripugnante e sublime, tra genialità visionaria e disordine nevrotico, tra meravigioso e patetico. Va dato atto al regista che, nonostante le oscillazioni appena dette, il film si mantiene coeso e coerente con la sua più intima ispirazione: il rapporto inebriante, pervasivo, totalizzante e disperato tra il maschio ed il sesso femminile, visto alla maniera di un vortice di estasi ed afflizione dal quale non si può sfuggire. Anche se (e quando) non piace, il carisma autoriale di Fellini è assoluto, specialmente in quest'opera controversa.


                      Danilo Donati rulez! asd ;D
                      "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                      Votazione Registi: link

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                      • Originariamente inviato da Jack DiSpade Visualizza il messaggio
                        Probabilmente uno che ha vissuto in Romagna negli anni 30 o in tempi vicini può trovarci qualcosa, io sono lontanissimo da quel contesto e perciò ne ho ricavato poco.
                        E' più o meno lo stesso motivo per cui non mi piace BEN-HUR... Probabilmente chi ha vissuto nel primo secolo d.C. o giù di lì può trovarci maggiori affinità.

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                        • Scusate, però "Il conformista" poco conosciuto mi pare irreale. Sono ben altri i film (capolavori e non) italiani sconosciuti ai più, sopratutto quelli di Pietrangeli, Bolognini, Lattuada.. Bertolucci è uno dei più rinomati.

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                          • Parlavate del Conformista... ebbene, ammetto che non l'avevo mai visto, ma da bravo l'ho subito recuperato ieri sera...

                            Forse non ero proprio al 100% delle condizioni per seguirlo e di conseguenza per lasciare un commento adeguato, comunque...

                            Storia che non mi ha mai convolto troppo e che forse allo stesso regista non interessava troppo raccontare, è comunque un soggetto reminiscente di parecchio cinema francese del decennio precedente, se non sapessi che è un film di Bertolucci avrei pensato che fosse stato realizzato oltralpe appunto...

                            Mi ha convinto comunque parecchio per la regia e per la sceografia e per il modo in cui i personaggi sono caratterizzati, non esclusivamente con i dialoghi, ma anche con le inquadrature, l' abbigliamento e la postura...

                            Senza i riferimenti storico-geografico-temporali a tratti sembrerebbe un film ambientato in un mondo a sè stante, in particolare gli interni e i contrasti tra ambienti scuri e luminosi creano questa sensazione...


                            Per il resto continuate pure a citare film che secondo voi sono imprescindibili e che tutti dovrebbero avere visto, provvederò a recuperare...

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                            • Non ho capito se poi colonel ha accettato o meno la mia metafora della aerodinamica con la sceneggiatura.
                              :huh:
                              Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                              Spoiler! Mostra

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                              • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                                Non ho capito se poi colonel ha accettato o meno la mia metafora della aerodinamica con la sceneggiatura.
                                :huh:
                                Me la sono persa...

                                - - - Updated - - -

                                Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                                E Zurlini?
                                E i Marò?

                                Commenta

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