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  • Quando le argomentazioni vengono meno, giustamente bisogna sparare le cazzate tanto per.

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    • Originariamente inviato da trust Visualizza il messaggio
      Il film più sopravvalutato del mestierante = seven
      Non era uomini che odiano le donne?

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      • "Lascia stare, Gidan... è badtaste..."

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        • Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio
          Non era uomini che odiano le donne?
          no Uomini che odiano le donne è talmente scarso e inutile che nessuno potrebbe sopravvalutarlo,a parte i fan di Fincher. Il più sopravvalutato è secondo me "The social network".

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          • Originariamente inviato da Ellie Arroway Visualizza il messaggio
            Il più sopravvalutato è secondo me "The social network".
            che è comunque dignitosissimo.
            CIO' CHE PIACE E CIO' CHE E' BELLO, BADATE BENE, SONO DUE E DUE COSE SOLTANTO!
            cit. me stesso

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            • Recuperato anche questo... Ed ecco il pippone xD

              Fury – David Ayer (2014)

              È ovvio che un senso di deja vu si accompagni alla visione di questo comunque robusto film bellico. Si può fare ancora un film sulla Seconda Guerra Mondiale cercando di dire qualcosa di nuovo? Di più: si può fare un film sulla guerra dicendo qualcosa di nuovo? Ovviamente, no. E, secondo me, Ayer non ci ha neppure provato. Anche l’ambientazione in un carro armato è già stata sperimentata (“Lebanon”). E di certo la claustrofobia e le dinamiche interpersonali all’interno di un mezzo di combattimento sono già state rese ottimamente da “U Boot 96”. Quindi, nulla di nuovo sotto il freddo sole e sopra le tonnellate di fango e cadaveri fotografati lividamente, utilizzando un iperrealismo alla Soldato Ryan.

              Ad Ayer tuttavia interessa raccontare – ancora una volta – cosa fa quella cosa che “si chiama guerra” alle persone. Una bestia che non cambia mai e si nutre di morte. Di civili e soldati, di uomini e di bambini. Che trasforma le persone in cadaveri e i cadaveri in fango. Che trasforma la sporca cinquina nel carro in “macchine” per uccidere, perché uccidere è parte integrante del lavoro. "L'unica gloria in guerra è sopravvivere" chiosava “Il grande uno rosso” di Samuel Fuller, film il cui fantasma aleggia. Ayer lo conferma. In fondo il cavallo lasciato libero da Pitt all’inizio potrebbe essere quello che correva tra i cadaveri in quel film. Ayer non raggiunge ovviamente i livelli di profondità di Fuller. Non è abile a gestire i suoi personaggi come un Aldrich (un altro fantasma che aleggia). E il suo pirotecnico, esagerato, finale non ha il romanticismo disperato di un Peckinpah (altro fantasma ancora). Le truppe tedesche a tratti sembrano avere le mira delle Sturmtruppen di Bonvi. Qualche ingenuità della sceneggiatura, anche a scapito della credibilità, c’è. Le inevitabili concessioni alla spettacolarizzazione, ormai inevitabili in un cinema da grandi numeri votato al gigantismo. Dove la marchetta per fan, con tartaruga in bella vista di Pitt, è utilizzata come scusa per mostrare le ferite sulla schiena del nostro in una scena in interni che alterna un piccolo grande momento ad altri decisamente imbarazzanti. Ma sono proprio quei piccoli grandi momenti che impreziosiscono il tutto. Sfumature (come quel piccolo gesto di umanità finale) che alzano il livello di una pellicola di buon intrattenimento.

              A questo punto, sono davvero curioso di vedere Ayer alle prese con la Suicide Squad, senza problemi di verosimiglianza.

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              • a me "The social network" è piaciuto...ha sicuramente dei difetti ma nel complesso è un ottimo film.
                nella sua filmografia Panic Room e Il curioso caso di Benjamin Button sono molto peggio.
                "Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza"

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                • Panic Room è un gioiellino :seseh:

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                  • Il noioso caso di Benjamin button lo avevo rimosso, il punto più basso sicuramente

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                    • The Social Network é un film lineare, il ché lo rende godibile. Ma anche tradizionale. In generale Fincher non mi convince mai fino in fondo.
                      Brad Pitt poi per me é sempre una scelta sbagliata, sempre legnosetto.
                      "It's so easy to laugh / It's so easy to hate / It takes strength to be gentle and kind"
                      The Smiths - I Know It's Over

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                      • Originariamente inviato da Mr Bloody Visualizza il messaggio
                        Panic Room è un gioiellino :seseh:
                        è un buon thriller claustrofobico dalla trama originale ma non è uno di quei film che rimangano impressi.
                        "Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza"

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                        • Mo si scopre che Fincher è peggio di Uwe Boll.

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                          • Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio
                            Mo si scopre che Fincher è peggio di Uwe Boll.
                            per me a parte un paio di film dove ha toppato(uomini che odiano le donne e il curioso caso di b.b) Fincher è uno dei miglior registi su piazza
                            "Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza"

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                            • Ora anche Fincher è diventato un cialtrone.

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                              • Originariamente inviato da Nonno Abe Visualizza il messaggio

                                Fury – David Ayer (2014)

                                l’ambientazione in un carro armato è già stata sperimentata (“Lebanon”).
                                belva di guerra di reynolds
                                non lo vedo da una vita ma me lo ricordo come bellissimo
                                Originariamente inviato da Nonno Abe Visualizza il messaggio
                                Ad Ayer tuttavia interessa raccontare – ancora una volta – cosa fa quella cosa che “si chiama guerra” alle persone. Una bestia che non cambia mai e si nutre di morte. Di civili e soldati, di uomini e di bambini. Che trasforma le persone in cadaveri e i cadaveri in fango. Che trasforma la sporca cinquina nel carro in “macchine” per uccidere, perché uccidere è parte integrante del lavoro.
                                tutto l’opposto di un black hawk down
                                per scott la guerra ci fa stare a stretto contatto con la morte, ci avvicina a quella e quindi ci rende uomini migliori _più veri_ ci fa vivere più pienamente la nostra stessa vita, ci porta a essere più solidali (invece che competitivi) fra noi _ a sentirci tutti sulla stessa barca_ a differenza di chi al fronte non ci sta e si domanda perchè ci vai, chi te lo fa fare, e poi sopravvive la sua vuota esistenza quotidiana manco stesse su marte
                                Originariamente inviato da Nonno Abe Visualizza il messaggio
                                "L'unica gloria in guerra è sopravvivere" chiosava “Il grande uno rosso” di Samuel Fuller, film il cui fantasma aleggia. Ayer lo conferma. In fondo il cavallo lasciato libero da Pitt all’inizio potrebbe essere quello che correva tra i cadaveri in quel film.
                                ma se sopravvivi non avrai mai in premio di vederne la fine
                                [FONT=&amp]"solo i morti hanno visto la fine della guerra" (platone, citato da scott in apertura)
                                Originariamente inviato da Nonno Abe Visualizza il messaggio
                                il cavallo lasciato libero da Pitt all’inizio potrebbe essere quello che correva tra i cadaveri in quel film.
                                scott ci ha piazzato un asinello
                                per scott siamo tutti asini in guerra, ma almeno stiamo davanti al carro e non dietro asd

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