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  • Originariamente inviato da SE7EN Visualizza il messaggio
    Seven Psycopaths, sempre di Donagh, è anche meglio.
    Bravo Seven questo me lo sono perso ma ora che me lo hai ricordato devo recuperarlo assolutamente. Il trailer mi ispirava un sacco.
    "Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione...E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser...E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia... E' tempo di morire"

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    • Molto bello In Bruges, ed anche 7 psicopatici lo ricordo con piacere. Mi chiedo come mai McDonagh si sia "fermato" dopo questi due titoli :uhhm:

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      • Originariamente inviato da Ellie Arroway Visualizza il messaggio
        Picnic ad Hanging Rock (Peter Weir, 1975)
        Capolavoro assoluto.

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        • The Walk di Robert Zemeckis

          Grande regia per Zemeckis in questo film che ho visto ieri un po' per caso non sapendo cos'altro andare a vedere. La storia di questo funambolo dalle origini fino all'impresa che lo ha reso famoso in tutto il mondo scorre benissimo e non annoia mai. Il finale poi tiene incollati alla sedia e ad ogni minima vibrazione della corda "cinematografica" fa sobbalzare. Gordon-Levitt si conferma attore di grande livello ed anche il resto del cast funziona egregiamente.

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          • America oggi:voto 7.5

            Lo sguardo cinico e distaccato di Altman, che lascia vivere i personaggi di fronte a noi e a lui come se fossero sempre esistiti,e facessero parte di un ciclo vitale inarrestabile ma allo stesso tempo inconcludente è decisamente efficace,talvolta le emozioni sono forti e palpabili,altre volte si ha una sensazione di inutilità e vacuità,sicuramente voluta.
            Il film è esattamente quello che vorrebbe essere ed è difficile trovare un difetto,soprattutto considerando la sua complessità,ma dura veramente troppo.
            "America oggi" inquadra gente comune trasmettendo un forte malessere nel parlarne,ed è sicuramente una grande prova d'autore,ma personalmente trovo che Paul Thomas Anderson abbia raggiunto un'intensità emotiva maggiore prendendo Altman come modello.
            Comunque imperdibile..

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            • Originariamente inviato da Pancho84 Visualizza il messaggio
              Mi associo, In Bruges visto solo una sola volta ma me ne sono innamorato. Farrel fenomeno (c'è poco da fare, la parte dello schizzato gli riesce benissimo ed infatti è sempre stata una delle poche cose che salvavo di Daredevil) ma anche tutto il resto del cast è super. E poi Bruges...uao...che spettacolo!
              Bruges è da visitare per forza, è una roba strepitosa.. "sembra uscita da una cazzo di fiaba" asd

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              • Originariamente inviato da david briar Visualizza il messaggio
                America oggi:voto 7.5

                Lo sguardo cinico e distaccato di Altman, che lascia vivere i personaggi di fronte a noi e a lui come se fossero sempre esistiti,e facessero parte di un ciclo vitale inarrestabile ma allo stesso tempo inconcludente è decisamente efficace,talvolta le emozioni sono forti e palpabili,altre volte si ha una sensazione di inutilità e vacuità,sicuramente voluta.
                Il film è esattamente quello che vorrebbe essere ed è difficile trovare un difetto,soprattutto considerando la sua complessità,ma dura veramente troppo.
                "America oggi" inquadra gente comune trasmettendo un forte malessere nel parlarne,ed è sicuramente una grande prova d'autore,ma personalmente trovo che Paul Thomas Anderson abbia raggiunto un'intensità emotiva maggiore prendendo Altman come modello.
                Comunque imperdibile..
                L'ho sempre vista come la tragicomica morte del sogno americano, assieme ad American Beauty.

                Di Magnolia è simile giusto lo stile, ma li ho sempre trovati due film distantissimi. Entrambi sono di un'intensità devastante, ma mentre Anderson si focalizza sul rancore e i rimorsi, Altman cattura lo sguardo disilluso e cinico dell'America e dei relativi sogni infranti. E' più vasto, rispetto al film(one) di PT che riesce comunque ad essere più "umano".

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                • Non scherziamo con 'magnolia' meglio di 'America oggi' che l'ho sentito dire troppe volte.
                  Del resto PTA, poi, è cresciuto alla grandissima da 'there will be blood' nello specifico, per cui non credo che gli leviamo niente.

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                  • E’ nato coi film corali e di Altman è stato il degno erede. Nessun altro film all’infuori di Magnolia è riuscito a riprendere quello stile in maniera così spiccata, seguendo al tempo stesso un percorso personale.
                    Che poi quella sia stata la fase embrionale di Anderson sono d’accordo (seppur consideri Magnolia un grande film). There Will Be Blood e soprattutto The Master saranno la consacrazione definitiva, nonché la compiutezza formale di un nuovo autore.

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                    • Certo, tra i due film c'è un filo rosso che li lega ed un rapporto di inequivocabile ispirazione/subordinazione.
                      Anche perché uno è il film della piena maturità di un grande regista della new hollywood, l'altro la promessa di un giovane talento che on le opere seguenti rispetterà pienamente tutte le aspettative che erano calate su di lui (e andando persino oltre secondo me).

                      Non sono uno di quelli che pensa che il vecchio sia sempre meglio del nuovo, o che l'ispirazione sia più più importante degli epigoni, ma in questo caso per me non c'è proprio partita;
                      considerando che per me magnolia è 'solo' un buon film.

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                      • E’ enormemente evoluto.
                        Ad ogni modo, al di la dello stile, ho sempre pensato che l’unico elemento ad accumunare America Oggi e Magnolia sia il finale

                        Spoiler! Mostra

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                        • Beh, sì, l'omaggio c'è ed è evidente, ma il capolavoro di Altman secondo me sta diverse spanne rispetto il comunque validissimo film di Anderson. Che film, cast, regia! Una delle esperienze più illuminanti e intense che abbia provato con il cinema...non lo vedo per nulla freddo, anzi. Lo sguardo è giustamente distaccato, ma sempre di profonda visione umanist(ic)a parliamo.
                          [FONT=lucida grande]"Il cinema non fornisce ciò che desideri, ti spiega come desiderare." Slavoj Žižek

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                          • [FONT=Open Sans]My name is Bruce (2007)


                            [FONT=Arial]Questo è un film fatto su misura per i fan di Bruce. Questo perchè si ride solo se si conosce Bruce, se si hanno in mente tutti (o quasi) i film di Bruce, se si conosce il panorama in cui ha lavorato Bruce e così via. Chi non conosce tutte queste cose lo trovera uno schifo. La regia è inguardabile e la comicità funziona solo a patto di capire le battute, le frecciatine e l'auto presa per il c.ulo. Ma per chi ha amato Bruce questa è una chicca, si ride dall'inizio alla fine e il finale è bellissimo. Forse solo un po' monotono verso la metà.
                            [FONT=Arial]Quindi un must solo per gli affezionati.


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                            • Ma che bello rivedere "Rocky Balboa". Non è solo un tentativo di risvegliare un morto, ma anche uno spaccato affranto e vissuto di una vita di glorie cessate.
                              Ne esistono migliaia di film simili, ma questo è uno di quelli che riesce ad aggiungere un tassello finale non solo a una serie , ma alla vita stessa del campione.
                              Non fa sentire la pesantezza del numero 6, ma il valore definitivo.
                              A me continua a piacere.

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                              • Originariamente inviato da franzo89 Visualizza il messaggio
                                Lo sguardo è giustamente distaccato, ma sempre di profonda visione umanist(ic)a parliamo.
                                umanistica.. c'ha una visione degli uomini manco fossimo bacarozzixD

                                Originariamente inviato da Roy E. Disney Visualizza il messaggio
                                E’ enormemente evoluto.
                                magnolia è come l'antidoto rispetto al veleno (short cuts), stanno come uno contro l'altro quei due film
                                e chi mette a punto l'antidoto (anderson) sta già spanne sopra a chi ha prodotto il veleno (altman)

                                Originariamente inviato da Malebolgia Visualizza il messaggio
                                Certo, tra i due film c'è un filo rosso che li lega ed un rapporto di inequivocabile ispirazione/subordinazione.
                                ma subordinazione de cheeeeee!!!
                                va be ve saluto che qua comincio già a incazzamme
                                magnolia è il figlio cazzone superdotato che si tromba la moglie di papà altman
                                è anderson che realizza l'edipo, è il suo "film vero" (quelli che voleva fare burt reynolds in boogie nights:lol che ti demolisce il film falso di altman
                                xDxDxD

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