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  • Originariamente inviato da lt.aldo.raine.89 Visualizza il messaggio
    Se conosco abbastanza i tuoi gusti, a te piacerà sicuro.
    asd
    Ottimo!
    Ma è sulla scia di un "Ida"?

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    • Originariamente inviato da Roy E. Disney Visualizza il messaggio
      asd
      Ottimo!
      Ma è sulla scia di un "Ida"?
      C'è in comune il tema religioso di fondo, ma seguono due strade piuttosto diverse.
      Entrambi però sembrano uscire dal passato.
      Ti spoilero che è un film ad episodi, ognuno dei quali corrisponde a sette-otto minuti di piano sequenza.

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      • come dicevo ieri: rivisto Fitzcarraldo, de "Il vecchio matto" (alias Werner Herzog)
        premessa: lo vidi la prima volta verso i 14 anni, poi lo rividi verso i 17/18 quando ero in piena fase Melvilliana e mi entusiasmò non poco. Rivisto oggi per la prima volta da allora e che dire, credo che questo film rappresenti uno dei miei "manifesti" cinematografici. Trova sicuramente posto nella mia triade, tra 2001:Odissea nello spazio e Il Buono, il Brutto e il Cattivo.
        Certo ha svariate imperfezioni, alcune anche grosse (soprattutto verso la fine), ma la potenza delle immagini, la bellezza dei personaggi, la trama e anche il suo parallelismo con la produzione del film stesso lo rendono uno dei colossi del "mio" cinema.
        E' un film che si immerge completamente nella letteratura romantica, che fonde Melville e Conrad (i miei due autori preferiti) in un perverso connubio che unisce la figura di Achab a quella del colonnello Kurtz con buona pace di Apocalypse Now (che è un filmone, ma che con Conrad c'azzecca assai poco). Ogni frase, ogni inquadratura, trasmette un senso di potenza che avevo avvertito solo nella lettura dei grandi classici. Ogni personaggio ripete gli archetipi di quei romanzi: dal macchinista Stakanov più simile a un cane che a un uomo; l'ufficiale che in piena tradizione Conradiana "è così fortunato, o così disdegnato dal destino, da non sapere nulla sulla vita", i selvaggi che hanno le stesse qualità dell'equipaggio del Pequod e che vedono nel loro leader più un dio che un uomo e infine il cuoco che da unico vero matto riesce a vedere oltre la realtà ed è poi il più vicino a Fitzcarraldo stesso.
        P.S. Credo sia meglio vederlo dopo aver visto Aguirre: la figura di Fitzcarraldo è infatti speculare, o meglio complementare o più matura, a quella del conquistadores: il primo, con tutti i suoi dubbi e le sue incertezze, riesce laddove l'altro, sebbene spinto da un furore e da un coraggio superiore, soccombe. Interessante inoltre come in entrambi i film la giungla faccia da cooprotagonista di nuovo con risultati diversi: in Aguirre infatti la Natura è il vero nemico, è quella che decima i vari soldati e partorisce scene grottesche come quella delle cento scimmie. In Fitzcarraldo invece la Natura è fonte di ricchezza e ci offre spesso scenari idilliaci che invece vengono ridotti dall'uomo a cantieri fangosi dove la gente muore.

        davvero un FILMONE..e no, non è un'esagerazione scroogiana


        Honour to the 26s

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        • film memorabile...tra le svariate chicche da dietro le quinte: gli indios del film pensavano che kinski fosse un demone, tanto che proposero a herzog di farlo sparire...asd

          "Il cinema è un arte soggettiva, quanto la musica, belli i 5 alti bello sentire pareri discordanti ai propri, ma alla fine sono io, uno schermo e tutto quello che ci passa di mezzo."

          "Le barbarie sono lo stato naturale dell'umanità, la civiltà è solo un capriccio dell'evoluzione e delle circostanze". cit.


          ~FREE BIRD~

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          • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
            come dicevo ieri: rivisto Fitzcarraldo, de "Il vecchio matto" (alias Werner Herzog)
            premessa: lo vidi la prima volta verso i 14 anni, poi lo rividi verso i 17/18 quando ero in piena fase Melvilliana e mi entusiasmò non poco. Rivisto oggi per la prima volta da allora e che dire, credo che questo film rappresenti uno dei miei "manifesti" cinematografici. Trova sicuramente posto nella mia triade, tra 2001:Odissea nello spazio e Il Buono, il Brutto e il Cattivo.
            Certo ha svariate imperfezioni, alcune anche grosse (soprattutto verso la fine), ma la potenza delle immagini, la bellezza dei personaggi, la trama e anche il suo parallelismo con la produzione del film stesso lo rendono uno dei colossi del "mio" cinema.
            E' un film che si immerge completamente nella letteratura romantica, che fonde Melville e Conrad (i miei due autori preferiti) in un perverso connubio che unisce la figura di Achab a quella del colonnello Kurtz con buona pace di Apocalypse Now (che è un filmone, ma che con Conrad c'azzecca assai poco). Ogni frase, ogni inquadratura, trasmette un senso di potenza che avevo avvertito solo nella lettura dei grandi classici. Ogni personaggio ripete gli archetipi di quei romanzi: dal macchinista Stakanov più simile a un cane che a un uomo; l'ufficiale che in piena tradizione Conradiana "è così fortunato, o così disdegnato dal destino, da non sapere nulla sulla vita", i selvaggi che hanno le stesse qualità dell'equipaggio del Pequod e che vedono nel loro leader più un dio che un uomo e infine il cuoco che da unico vero matto riesce a vedere oltre la realtà ed è poi il più vicino a Fitzcarraldo stesso.
            P.S. Credo sia meglio vederlo dopo aver visto Aguirre: la figura di Fitzcarraldo è infatti speculare, o meglio complementare o più matura, a quella del conquistadores: il primo, con tutti i suoi dubbi e le sue incertezze, riesce laddove l'altro, sebbene spinto da un furore e da un coraggio superiore, soccombe. Interessante inoltre come in entrambi i film la giungla faccia da cooprotagonista di nuovo con risultati diversi: in Aguirre infatti la Natura è il vero nemico, è quella che decima i vari soldati e partorisce scene grottesche come quella delle cento scimmie. In Fitzcarraldo invece la Natura è fonte di ricchezza e ci offre spesso scenari idilliaci che invece vengono ridotti dall'uomo a cantieri fangosi dove la gente muore.

            davvero un FILMONE..e no, non è un'esagerazione scroogiana
            Si ma dai.. hai fatto prima tu a ri-vederlo che io a ve-derlo xD

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            • Mustang:voto 7.5

              Spero possa dire la sua all'Oscar come candidato francese.Non mi ha colpito nè emozionato particolarmente quando l'ho visto, ma è innegabile che "Mustang" sia un interessante esordio con un regista promettente,capace di creare a più riprese immagini decisamente efficaci(il matrimonio,il finale,le punizioni)
              Il messaggio del film è evidente e talvolta espresso con una certa ridondanza,ma di certo non in maniera banale.Sarebbe stato facile cadere nel manicheismo,eppure non avviene quasi mai,si rappresenta una famiglia fortemente radicata nei vecchi valori in contrapposizione ad una società che sembra quasi non esistere,e quando si entra in gioco lo fa sempre in accezione positiva e gioiosa.E' la famiglia ad impedire lo sviluppo sociale.
              Ed allora una disperata speranza non può che riporsi nelle possibili "famiglie acquisite",quelle legate dalla simpatia e non dal sangue,libere da pregiudizi e responsabilità ma piene di empatia.
              "Mustang" è un film imperfetto e forse ancora immaturo,eppure sincero e comunicativo,di quelli che magari non sconvolgono durante la visione e nell'immediato post-visione,ma son capaci di sedimentarsi nel cuore successivamente,di nascosto.Fra un impegno e un film ha bussato alla porta sussurrandomi con timidezza:"Ehi,guarda che ci sono anch'io..",ed io ho aperto con piacere...

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              • L'uomo nell'ombra è un film molto affascinante, forse un pò lento, però mi ricordo che era un film con una palpabile tensione di fondo... Poi mi innamorai del finale XD

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                • Il finale è filmato magnificamente.

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                  • La donna che visse due volte

                    Filmone che non ha bisogno delle mie parole per essere commentato,fra l'altro è uno dei film più analizzati di sempre,anche con interpretazioni particolarmente ardite. Se "Psyco" è un capolavoro ancora efficace ma sente il peso degli anni forse per colpa dei troppi film che ha influenzato, non è il caso di "Vertigo", definito uno dei film più profondi di sempre, e difatti non ha perso un briciolo di smalto, è un inquietante lezione di cinema sul doppio e su tanto altro a cui tanti autori successivi devono qualcosa, Nolan e Lynch per esempio, giusto per dirne due ancora in attività.
                    Da studiare..

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                    • Lo vidi qualche anno fa "Vertigo"... perchè è meglio chiamarlo così che con lo spoilerosissimo titolo italiano XD

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                      • Tra l'altro la "vertigine" è uno dei concetti chiave del film se non ricordo male..

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                        • Esatto, bluclaudino bello.

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                          • Inside out di Pete Docter
                            Molto bello, per me al pari di Monsters e co. e superiore (di gran lunga) ad Up. E pensare che all'inizio mi stavo annoiando, lo spiegone iniziale con tutti i salti tra il dentro e il fuori mi stavano rendendo la visione indigesta, creando un meccanismo ripetitivo. E invece, quando gioia e tristezza partono con la loro avventura, sono rimasto estasiato. Tecnicamente perfetto, pieno di colori e luci, forse non divertente come altri film, commovente ma senza strafare, ho apprezzato molto il film dopo i primi venti minuti, ci sono delle trovate leggere, talvolta poetiche, talvolta geniali, insomma un racconto che si tinge d'avventura ma a tratti come quelle dei classici, capaci di ammaliare grandi e piccini. Ho apprezzato la scelta di non raccontare (di nuovo) in maniera specifica il passaggio all'età adulta o all'adolescenza (anche se in tal senso c'è comunque il personaggio dell'amico immaginario che riporta questo tema) quanto invece un evento scatenante come può essere un trasferimento che crea un vero e proprio dissidio all'interno della psiche. Bellissimo ed efficace (soprattutto in riferimento a discutibili pratiche mediche) il messaggio che sta poi alla base della risoluzione del racconto

                            Insomma mi è piaciuto molto, forse non un capolavoro, ma un gran bel film

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                            • Io ieri ho visto Short Skin-I dolori del giovane Edo. E' un film italiano girato con un budget risicatissimo e racconta dei timori di un ragazzo riguardo la sua prima volta. Ebbene si, perché Edo soffre di fimosi e non riesce ad avere rapporti sessuali senza provare forte dolore.
                              Detta così la trama è quasi risibile, eppure quello della fimosi è un problema di tanti bambini/adolescenti e poteva essere interessante l'idea. Non mi sono annoiato, è un film anche abbastanza coraggioso per come affronta l'argomento ma si perde in alcune situazioni estreme che si potevano benissimo risparmiare. Atipico, curioso, non riuscitissimo ma interessante.
                              https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                              "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                              • Originariamente inviato da Roy E. Disney Visualizza il messaggio
                                Esatto, bluclaudino bello.
                                Orson welles lo detestava visceralmente.
                                Chissà come la prenderebbe a sapere che ha spodestato citizen kane nella classifica di S&S.

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