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  • Visto The Blade di Tsui Hark, bello, con delle trovate clamorose soprattutto nello scontro finale.. ma di Tsui su questo genere ho preferito nettamente Sevens Swords, più efficace nel ricreare vere e proprie mitologie :seseh:

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    • Mi stavo proprio chiedendo cosa vedere di Kar Wai visto che sto a zero, mi hai letto il pensiero xD Grazie :-*

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      • Anche perchè quello che ha fatto dopo è di un genere un tantinello diverso, my treasure asd

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        • come è il film con la portman e nora jones?

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          • Originariamente inviato da franzo89 Visualizza il messaggio
            Immortals Tarsem Singh

            Sontuoso, ma noioso. Dialoghi risibili, narrazione poco fluida e coinvolgente, fotografia affascinante, quanto terribilmente laccata e posticcia in molti momenti. Il quadro complessivo è di un film sovraccarico di un enfasi che non diventa mai emozionale, perché gridata e cercata come impostazione di tono, ma mai realmente evocata da un clima epico, visceralmente muscolare e sanguigno. Muscoli e sangue, che pur non mancano e anzi sono sempre sovraesposti in primo piano a fare bella mostra di sè, ma sono decorativi quanto un costume fittizio, mai vero elemento "motorio" in grado di generare adrenalina o fiere sensazioni liberatorie. Funziona meglio allora quando rientra nei ranghi del mero videoclip, o del linguaggio dello spot (da cui il regista proviene) ultra-stilizzato nel dipingere le astratte gesta degli dei, che si prestano a una rappresentazione maggiormente immaginifica e nella totale assenza di credibilità, le loro azioni diventano paradossalmente più vere, credibili, belle. Film comunque lontano dai fasti di The Fall, e dirla tutta, sarò l'unico a pensarla, molto meno amabile anche del flop Biancaneve, che sinceramente trovai spassoso e deliziosamente naif.
            Dopo aver molto apprezzato The Cell e The Fall ieri ho pensato anch'io di dare una chance a Immortals. All'inizio mi sono concentrata sulla trama, e il film ha cominciato ad apparirmi subito di una noia mortale. Poi però mi sono abbandonata (e abituata) alla mera estetica, e da quel momento in poi me lo sono goduto. Normalmente detesto il sangue ostentato, ma qui non c'era mai un compiacimeto della violenza terrena, era tutto formalmente di un'eleganza estrema ma non fastidiosa, perchè finalizzata ad evocare una straordinarietà ma anche una fragilità collocate in una dimensione non di questo mondo. Ci ho messo un po' ad abituarmi, ma alla fine ho trovato bellissimi gli dei, così dorati e così in bilico fra grandezza e debolezza, e così al limite del pacchiano da essere fantastici. Tutto sommato per me ci si poteva risparmiare di raccontare una storia, che era solo il pretesto per delle suggestioni visive assolutamente sufficienti ad esistere da sole. Erano le immagini ad avere lo spessore fatto di contraddizioni che normalmente apprezzo in un film. Il turbine finale tipo Cappella Sistina mi ha definitivamente conquistato (mi ha riportato alle suggestioni del finale de La Tempesta di Peter Greeneway). Insomma, se lo leggo come un prodotto cinematografico normale allora lo dovrei bocciare, ma se lo vedo come qualcosa di diverso qualcosa me l'ha trasmessa.
            "It's so easy to laugh / It's so easy to hate / It takes strength to be gentle and kind"
            The Smiths - I Know It's Over

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            • Originariamente inviato da Malebolgia Visualizza il messaggio
              come è il film con la portman e nora jones?

              Attrattivo nella messa in scena, ma piuttosto carente nei contenuti e nell’esposizione di essi. Una brutta copia di se stesso, pur sempre densa di finezza tipica del suo cinema.
              Lo vidi una sola volta però. Saranno passati quasi 10 anni.

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              • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                Ora guardati Ashes of Time :seseh:
                Versione originale, non redux
                La differenza?
                Io ho visto la redux...

                Col senno di poi, anch'io ho finito a preferire Seven Swords a The Blade, nonostante quasi tutti i pareri convergono concordi su quest'ultimo.

                Nel complesso lo trovo comunque un regista dotato, ma sopravvalutato...c'è sempre qualcosa che non mi convince nel disegno dei personaggi, nel tono schizzoide della narrazione, sopratutto nell'uso di un umorismo che spesso non capisco.
                Emblematico è C'era una volta in Cina in questo senso. Poi certo...la sequenza acrobatica sulle scalette mobili in legno è da capogiro, e in grado di segnare l'immaginario collettivo (se anche da noi lo si conoscesse a sufficienza...).
                [FONT=lucida grande]"Il cinema non fornisce ciò che desideri, ti spiega come desiderare." Slavoj Žižek

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                • Originariamente inviato da Roy E. Disney Visualizza il messaggio
                  Attrattivo nella messa in scena, ma piuttosto carente nei contenuti e nell’esposizione di essi. Una brutta copia di se stesso, pur sempre densa di finezza tipica del suo cinema.
                  Lo vidi una sola volta però. Saranno passati quasi 10 anni.
                  Insomma, pregi e difetti del suo cinema.
                  Ma la protagonista è la jones se ho capito bene: come se la sono cavata gli attori? (per è importantissima la recitazione nei film).

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                  • Originariamente inviato da Malebolgia Visualizza il messaggio
                    Insomma, pregi e difetti del suo cinema.
                    Ma la protagonista è la jones se ho capito bene: come se la sono cavata gli attori? (per è importantissima la recitazione nei film).
                    Ricordo poco, ma mi sembravano tutti in parte. Era una sorta di film corale.. molto incline al genere “sentimentale” hollywoodiano. Forse ricordo poco perché poco è ciò che mi ha lasciato.

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                    • Confermo quanto detto da roy... brava e credibile pure la Jones.
                      Potrebbe benissimo essere preso per un film di un americano che cerca di imitarne lo stile... dimenticabile ma con classe.

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                      • Originariamente inviato da violaverde
                        Insomma, se lo leggo come un prodotto cinematografico normale allora lo dovrei bocciare, ma se lo vedo come qualcosa di diverso qualcosa me l'ha trasmessa.
                        Ciao!

                        Guarda, fondamentalmente, anche se lo boccio, sono d'accordo. Infatti ho scritto che laddove si allontana di più dal racconto cinematografico tipicamente inteso, le sequenze (ma non il film) trovano la loro dimensione. Sono piccoli gioielli, incastonati però in un film dalla doppia faccia, in cui l'una narcotizza un po' l'altra e viceversa, impedendogli di trovare un vero respiro.
                        Gli Dei sono bellissimi, ma allora perché non scegliere veramente loro come protagonisti, piuttosto che inseguire la retorica delle "gesta umane che si fanno, a loro volta, immortali"?
                        Come se i realizzatori credessero che il pubblico non possa fare a meno di essere più coinvolto da faccende "terrene", personaggi in linea di teoria più vicini alla loro dimensione meno invincibile, eppure proprio per questo motivo sconfinare nel distacco spettatoriale, perché alle prese con personaggi mai umani a tutto tondo.

                        Il film avrebbe beneficiato tantissimo dello sguardo a distanza, della contemplazione, dell'ammirazione pura per qualcosa d'altro e celestiale trasfigurato nella compostezza estetica del quadro in movimento. Questo avviene solo in parte, con poca amalgama e scarsissimo respiro. Si sposta troppo l'attenzione sul senso tronfiamente enfatico di una lotta e di una resistenza di cui non sentiamo mai veramente la fatica, la spossatezza, la drammaticità insita nelle storie umane, o anche epiche degli eroi semi-divini.
                        [FONT=lucida grande]"Il cinema non fornisce ciò che desideri, ti spiega come desiderare." Slavoj Žižek

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                        • Originariamente inviato da franzo89 Visualizza il messaggio
                          Nel complesso lo trovo comunque un regista dotato, ma sopravvalutato...c'è sempre qualcosa che non mi convince nel disegno dei personaggi, nel tono schizzoide della narrazione, sopratutto nell'uso di un umorismo che spesso non capisco.
                          Emblematico è C'era una volta in Cina in questo senso. Poi certo...la sequenza acrobatica sulle scalette mobili in legno è da capogiro, e in grado di segnare l'immaginario collettivo (se anche da noi lo si conoscesse a sufficienza...).
                          Oddio, sopravvalutato proprio no!
                          Posso capire che non ti piaccia l' "umorismo" nei suoi film, ma resta un personaggio FONDAMENTALE nella new wave del cinema di Hong Kong... fin dagli esordi, con il nerissimo e ultraviolento Don't Play With Fire (o Dangerous Encounters of the first Kind) del 1980 e il punto di svolta dei wuxia con Zu Warriors del 1983, film pieno di inventiva e genialità e poi è lui che a prodotto capolavori come A BETTER TOMORROW (di cui ha diretto il terzo), STORIA DI FANTASMI CINESI e tanti altri successi di hong kong; Hark è forse il regista hong konghese più tecnico e ipercinetico dal punto di vista delle inquadrature e il più fantasioso e ricco di idee, inoltre non si è mai fossilizzato su un determinato genere, ha sempre variato, ha fatto film d'azione (guardati Time and Tide!!!), wuxia, film comici, sci-fi, drammatici, Heroic Bloodshed, storici, thriller, horror (il cannibalesco We're going to eat you), kung fu e sentimentali (ha fatto The Lovers che è forse una delle storie da'amore più belle di sempre imho).

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                          • Originariamente inviato da Darkrain Visualizza il messaggio
                            poi è lui che a prodotto capolavori come A BETTER TOMORROW (di cui ha diretto il terzo), STORIA DI FANTASMI CINESI e tanti altri successi di hong kong; .
                            Questi mi piacciono tantissimo (che non li ha diretti, infatti :P)!

                            Ma che sia un ottimo artigiano, pieno d'inventiva, tecnica fantasiosa e idee, non lo metto in discussione. C'è tuttavia sempre un potenziale nelle sue storie che viene meno... ma forse sono io che mi devo arrendere in tutto e per tutta alla visione di "genere" e alle attrattive che offe in sé e per sé, senza cercare troppo altro, probabilmente...

                            Ho in watchlist e sul desktop del pc Green Snake che mi attende da un po', lo conosci/consigli?

                            Per il resto il primo Zu warriors lo vorrei vedere da tempo ma non l'ho ancora trovato...
                            [FONT=lucida grande]"Il cinema non fornisce ciò che desideri, ti spiega come desiderare." Slavoj Žižek

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                            • E' un po quello che ho provato io coi The Raid.

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                              • Originariamente inviato da franzo89
                                Questi mi piacciono tantissimo (che non li ha diretti, infatti :P)!
                                Non li ha diretti, ma nonostante fosse produttore il suo tocco da regista nelle sue produzioni c'è lo metteva sempre.

                                Originariamente inviato da franzo89
                                Ma che sia un ottimo artigiano, pieno d'inventiva, tecnica fantasiosa e idee, non lo metto in discussione. C'è tuttavia sempre un potenziale nelle sue storie che viene meno... ma forse sono io che mi devo arrendere in tutto e per tutta alla visione di "genere" e alle attrattive che offe in sé e per sé, senza cercare troppo altro, probabilmente...

                                Ho in watchlist e sul desktop del pc Green Snake che mi attende da un po', lo conosci/consigli?

                                Per il resto il primo Zu warriors lo vorrei vedere da tempo ma non l'ho ancora trovato...
                                Green Snake te lo consiglio, è un film molto fantasioso e colorato.
                                cmq ti invito soprattutto alla visione di film che ti ho citato sopra come Don't play with Fire e The Lovers (oltre che, ovviamente a Zu Warriors).

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