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    • Che meraviglia il Conformista (ma la Sandrelli era proprio cagna :? . bona ma cagna ).
      Il Dracula di Coppola era una delle mie ossessioni preadolescenziali, consumai quella videocassetta. A rivederlo oggi lo trovo ridondante anche se continuo a trovare eccezionali la colonna sonora, i costumi e le scenografie, il makeup e gli effetti analogici.

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      • Hunger
        Apprezzato molto. Film crudo, violento e a tratti insostenibile sullo sciopero delle coperte e dello sporco. Bravissimo Fassbender.

        Testament Of Youth
        Rivisto per la seconda volta: l'ho trovato meno coinvolgente ma non meno ben fatto. Riesce a trattare un argomento tragico senza essere patetico. Bravissima la Vikander; ottima l'alchimia tra tutti gli attori, che poi è il motivo per cui credo questo film funzioni.

        Beasts Of No Nation
        Grandissimo film; meraviglioso dall'inizio alla fine, con alcune scene che riescono a coinvolgere (e sconvolgere) con efficacia disarmante. Colonna sonora da brividi. Bravissimo il piccolo attore protagonista che tiene testa ad un ottimo Idris Elba.

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        • Originariamente inviato da Kain Visualizza il messaggio
          Gusti personali, io lo considero l'ultimo grande film sui vampiri...le vere baracconate sono venute dopo...:
          Verissimo. E quando si sono sentiti in dovere di modernizzarne il mito che sono iniziati i problemi..

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          • Originariamente inviato da Kain Visualizza il messaggio
            Nessuna obiezione sul Nosferatu del '79, ma non puoi ignorare il dialogo di fra Dracula (Oldman) e Harker (Reeves) riguardo la lettera da spedire a Mina (Ryder). L'atmosfera gotica è perfetta con una la sensazione del tempo interrotta, gli omaggi a Nosferatu di Murnau si sprecano (tipo l'ombra di Dracula fuori sincro) o il rasoio sulla gola di Reeves, opportunamente ripulito dal sangue del giovane dal conte... I movimenti dello stesso vampiro, i costumi sontuosi, l'eros che permane tutta la pellicola..Coppola ha fatto un gran bel lavoro.

            Per me le vere baracconate sono i vari Underworld, twilight, Blade...IMHO
            Quoto in toto l"ultimo punto.
            Comunque quelle che descrivi per me sono ruffianate. E non è che se Coppola cita Murnau o Bertolucci automaticamente fa un bel film!
            @mr.fred: Intervista con il vampiro é un film godibile (a parte Banderas parruccone che non si può vedere), mi ha convinta a leggere i libri della Rice. Gradevole ma come prodotto di intrattenimento.
            "It's so easy to laugh / It's so easy to hate / It takes strength to be gentle and kind"
            The Smiths - I Know It's Over

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            • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
              Che meraviglia il Conformista
              finalmente anche fred ne dice una giusta.
              E no la Sandrelli è stata perfetta per quella parte, in contrapposizione alla Sanda e nel suo ruolo-emblema.
              Certo non è mai stata una grande attrice.

              Comunque anche nel Padrino c'è un'altra citazione evidente de il conformista vediamo chi la indovina (è facilissima).

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              • Il ballo?

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                • Il cinema oggettivamente bello e appagante lo riconosciamo tutti (e non corrisponde a quello di Sorrentino che al massimo "può piacere"). :cheesy:

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                  • Originariamente inviato da Doktor_Jones Visualizza il messaggio
                    Verissimo. E quando si sono sentiti in dovere di modernizzarne il mito che sono iniziati i problemi..
                    Già, come giustamente ha detto Mr Bloody, oggi al cinema non c'è differenza fra un vampiro o un alieno o un supereroe...
                    Un pò di emofilia darkettona, una manciata di poteri soprannaturali, una buona dose di ultra figaggine...eccoti il vampiro per il popolo teen..
                    Che poi sbrilluccica alla luce del sole come una palla da discoteca anni 70, o sfodera lame tipo ninja, si accoppia con i lupi mannari o studentesse depresse...è tutto grasso che cola.. :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

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                    • Cmq non ti facevo così porcellone Mally (scene con quella carica erotica oggi non se ne vedono praticamente più) ... ^-^

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                      • "E' stato bello non fare l'amore"

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                        • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                          Il cinema oggettivamente bello e appagante lo riconosciamo tutti (e non corrisponde a quello di Sorrentino che al massimo "può piacere"). :cheesy:
                          Non credo che esista un cinema 'oggettivamente appagante', e dubito che un film del genere fatto oggi riscuoterebbe un successo strepitoso di critica/pubblico, ma sarei curioso di sapere com'è andato nel 1970.
                          Sicuramente film che possano interessare a tutti in maniera equanime è impossibile, il rispetto sì ma l'interesse e l'amore sono altre cose.

                          Per quanto riguarda Sorrentino ti dico solo che Bertolucci lo considera il più grande talento del cinema italiano contemporaneo.
                          Tanto basta asd

                          - - - Updated - - -

                          Originariamente inviato da Roy E. Disney Visualizza il messaggio
                          Il ballo?
                          No (c'è una scena simile nel padrino?)
                          Non ti svelo la risposta perché hai detto che lo riguardi a breve.

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                          • Originariamente inviato da Kain Visualizza il messaggio
                            Nessuna obiezione sul Nosferatu del '79, ma non puoi ignorare il dialogo di fra Dracula (Oldman) e Harker (Reeves) riguardo la lettera da spedire a Mina (Ryder). L'atmosfera gotica è perfetta con una la sensazione del tempo interrotta, gli omaggi a Nosferatu di Murnau si sprecano (tipo l'ombra di Dracula fuori sincro) o il rasoio sulla gola di Reeves, opportunamente ripulito dal sangue del giovane dal conte... I movimenti dello stesso vampiro, i costumi sontuosi, l'eros che permane tutta la pellicola..Coppola ha fatto un gran bel lavoro.

                            Per me le vere baracconate sono i vari Underworld, twilight, Blade...IMHO
                            Quoto tutto.
                            Il Dracula coppoliano in fondo è un film che parla di vampiri per parlar d'altro (il cinema). Certo, è iperbarocco, e ricordo che all'epoca della sua uscita vi furono parecchie critiche che lo considerarono più che altro un esercizio di stile. Io l'ho amato dalla prima visione e ho pure consumato lo splendido fumetto disegnato da Mike Mignola ad esso ispirato. Qualcun altro l'ha letto?

                            Riguardo ai film vampireschi, direi che un altro ottimo film, uscito pochi anni prima di "Dracula", è "Il buio si avvicina" della Bigelow.

                            - - - Updated - - -

                            Originariamente inviato da Malebolgia Visualizza il messaggio
                            finalmente anche fred ne dice una giusta.
                            E no la Sandrelli è stata perfetta per quella parte, in contrapposizione alla Sanda e nel suo ruolo-emblema.
                            Certo non è mai stata una grande attrice.

                            Comunque anche nel Padrino c'è un'altra citazione evidente de il conformista vediamo chi la indovina (è facilissima).
                            A sto punto dovrò ritirare fuori pure "Il conformista" che non vedo da qualche annettoasd

                            Comunque la Sandrelli non sarà stata una grande attrice, ma ha trovato alcuni registi che l'hanno saputa utilizzare in modo superbo, come Pietrangeli in "Io la conoscevo bene"

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                            • Originariamente inviato da violaverde Visualizza il messaggio
                              Intervista con il vampiro é un film godibile (a parte Banderas parruccone che non si può vedere), mi ha convinta a leggere i libri della Rice. Gradevole ma come prodotto di intrattenimento.
                              Recuperato anch'io di recente il primo libro della Rice, dal quale il film è tratto. Gradevole, ma il film è meglio secondo me: più spedito, compatto, con un finale magari risaputo, ma più d'effetto.

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                              • Queste sono state le visioni del we...

                                8 donne e un mistero (François Ozon, 2002)
                                Rivisto con estremo piacere. Erano anni che non lo vedevo e devo dire che, rivedendolo ben conscio dei suoi limiti, me lo son goduto. Una divertente pochade che non si vergogna di esagerare e che traduce il classico meccanico del giallo da camera alla Agatha Christie in una gara di rivelazioni sempre più sull’orlo dell’assurdo. Fino a un finale a sorpresa che ribalta ancora una volta le carte. Ovvio, alla fine si tratta più che altro di un gioco, di un divertito esercizio di stile che, tra citazione e ironia, si diverte a mescolare i generi. Come se un produttore avesse chiamato Hitchcock a girare una sceneggiatura di Cukor e, a un certo punto, avesse deciso di trasformarlo in un musical chiamando Minnelli a dirigere le parti mancanti. Ovviamente sta descrizione rivela che il film è tutt’altro che perfetto, ma un simile miscuglio (a cui aggiungo anche un pizzico di Sirk filtrato alla Almodovar) non può non essere interessante. E ha rivelato Ozon come uno dei massimi registi “di donne” contemporanei. In questo caso ha comunque dimostrato di saper gestire una vera e propria collezione di tigri senza venirne sbranato, a differenza dell’unica presenza maschile del film. Tra le tigri, da citare la zitella isterica interpretata da Isabelle Huppert (bravissima anche alle prese con un personaggio molto vicino a una macchietta). Deliziosi gli inserti musicali rivelatori, con classici della canzone (ovviamente al femminile) francese.

                                45 anni (Andrew Haigh, 2015)
                                Kate è in procinto di festeggiare il 45esimo anno di matrimonio quando una notizia mina quella che sembrava una tranquilla relazione: è stato ritrovato il cadavere, conservato in un ghiacciaio, della donna precedentemente amata dal marito. Anzi, di più, del suo grande amore di gioventù. Un mix di cose dette e di cose non rivelate dal compagno insinua un tarlo nella mente della donna, che si ritrova a fronteggiare un fantasma d’amore che progressivamente sembra demolire le tranquille certezze di una relazione con una serie di micidiali “what if”. Un ottimo Tom Courtenay e una stratosferica Charlotte Rampling, capace di lavorare in sottrazione e cancellare ogni altra presenza nell’ultima mezzora della pellicola, sono la principale ragione per vedere un film che nella prima parte ci introduce (troppo) lentamente nella routine famigliare della coppia, accompagnato da una fotografia fin troppo naturalistica per i miei gusti. Qualcuno ha scomodato paragoni con Haneke, ma direi che il maestro austriaco è decisamente di ben altra caratura. Il ritmo, latitante nella prima parte, nella seconda, pur rimanendo lento, diventa più avvolgente quando questo dramma da camera rivela la presenza sempre più ingombrante della rivale morta alla stregua di un “ghost movie”. I rumori in soffitta di notte (provocati dal marito alla ricerca di vecchi ricordi di lei), le porte che si socchiudono, il cane che guaisce quando la protagonista sale in soffitta, quasi a sottolineare che lassù c’è qualcosa che non va. E il rivelarsi progressivo della rivale, attraverso diapositive inizialmente sfocate che alla fine rivelano troppo. Nel finale, da ricordare, la micidiale successione di brani della festa: “Happy Together” dei Turtles, “Smoke Gets In Your Eyes” dei Platters e, sui titoli di coda, “Go Now” dei Moody Blues. Ovvero felicità iniziale, presa di coscienza e fine di una storia.

                                Snoopy And Friends – Il film dei Peanuts (Steve Martino, 2015)

                                Sono cresciuto con i paperi di Carl Barks, la Marvel e le Noccioline di Schulz, per cui andare al cinema a vedere questa trasposizione delle avventura di Charlie Brown e soci è stato naturale per me. Il film è delizioso dal punto di vista grafico, con la computergrafica utilizzata in modo saggio, per dare tridimensionalità in modo non invadente alle strisce bidimensionali. Il film inanella con rispetto tutte le scene chiave del fumetto (Snoopy alla macchina da scrivere, Lucy psicologa, Joe Falchetto, ecc…), nonché alcuni elementi provenienti dai cartoni del passato (il bel tema di Vince Guaraldi). Tuttavia, come già accaduto in passato per film che avrebbero dovuto fornire una summa dell’esperienza (per esempio, il film dei Simpson), lascia un senso di incompiutezza. Troppo concentrato su Charlie Brown, alla fine non da adeguato spazio a personaggi come Linus o Piperita Patty. Non avrebbe guastato invece una maggiore coralità e qualche digressione “filosofica”, probabilmente sacrificate per offrire una storia più accessibile e appetibile ai bambini. Peccato che di mocciosi in sala ce ne fossero pochi: quasi tutti over 20 (se non 30). Memorabili tutti i momenti con Snoopy e Woodstock. Esilarante Snoopy in missione di salvataggio in campo nemico.

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