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  • Geostorm di Dean Devlin
    fantastico, un polpettone farcito dove non manca nessun ingrediente, da 2012 a Gravity all'inseguimento con sparatoria al complotto alla casa bianca, nel bel mezzo della catastrofe c'è pure il bambino che perde il cagnolino ma poi lo ritrova sano e salvo, per un film del genere c'è solo da complimentarsi con gli attori per il fatto che siano riusciti a restare seri mentre recitavano, io mi sarei sganasciato

    Terapia di coppia per amanti di Alessio Maria Federici
    ci sono andato pensando al peggio del peggio, invece il diavolo non è così brutto come lo si dipinge, per una serata piovosa con ingresso a 4€ va più che bene, incredibile a dirsi anche la Angiolini non scatena il solito istinto distruttivo

    Il mio Godard di Michel Hazanavicious
    non conosco la vicenda personale di Godard e quindi non so quanto verosimili siano gli eventi narrati, da quanto ho capito il film è basato su quanto raccontato della ex moglie del regista
    ne esce un ritratto di un personaggio all'apparenza quasi insopportabile, tuttavia un punto l'ho trovato interessante, il fatto che Godard considerato un genio per i primi film quasi li rinnegasse, considerando quella una stagione chiusa che non sarebbe mai tornata, e costantemente proteso alla ricerca di qualcosa di nuovo, in un modo così spasmodico da rovinare poi tutti i suoi rapporti, come se anche questi o ancorassero al passato
    dal punto di vista del film, l'ho trovato ben realizzato anche se in qualche momento un po' ripetitivo, ben recitato, bravi sia Garrel che che la Martin, quest'ultima generosamente ripresa in tutti i suoi lati forti




    In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

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    • Mistero a Crooked House di Gilles Paquet-Brenner
      film da guardare in pantofole, che non ha momenti memorabili ma nemmeno grosse cadute di stile, se non un finale un po' troppo frettoloso e qualche aspetto della trama lasciato cadere senza dare spiegazioni
      belle le scenografie, i costumi e le auto d'epoca, e tutto sommato ben assortito il cast se si esclude il figlio di Irons che sembra eccessivamente spaesato, da segnalare invece Stefanie Martini volto per me nuovo ma da seguire con interesse

      In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

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      • E com'è invecchiata la Gillian Anderson... l'ho sempre trovata bellissima, ma il tempo passa anche per lei.

        Il film non è nulla di che, sì... la regia ogni tanto prova a fare qualcosa per vivificare la materia, buona per un tv movie di qualità, ma se non sei Billy Wilder è dura.

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        • il problema di queste 50enni è che vanno in fissa con la linea e quindi finiscono per rinsecchirsi
          In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

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          • Fra diete e punturine perdono gran parte della loro credibilità, sono davvero poche quelle che non cadono nell' errore o che hanno la fortuna di invecchiare bene.

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            • Cane di paglia di Sam Peckinpah

              Che capolavoro, fin dalla prima scena in cui incornicia bene il senso e il tono del film inquadrando l'ingenuità di Dustin Hoffmann, il petto di sua moglie coi capezzoli in evidenza, la realtà rustica del paese e gli sguardi da western che si lanciano fra loro gli uomini. Una lotta per chi diventa il maschio alpha, quello in grado di farsi obbedire dalla donna. E' interessante anche il personaggio della moglie, adorabile nei modi di fare, che si sente in colpa per aver ceduto carnalmente al rapporto sessuale con l'uomo virile e cerca di rinnegare il proprio lato animale. Ironicamente è Hoffmann nel finale accetta questo lato: si noti come è orgoglioso quando afferma "li ho uccisi tutti, da solo".
              Peckinah in regia è mostruoso in più punti. La parte home invasion è molto goduriosa e nello stile ricorda Arancia Meccanica (uscito lo stesso anno).
              Ultima modifica di Cooper96; 09 novembre 17, 11:59.
              Spoiler! Mostra

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              • Il gatto.

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                • Victoria e Abdul di Stephen Frears

                  con il disclaimer nei titoli di testa, il regista ci avverte che quanto stiamo per vedere non vuole essere una fedele ricostruzione di come siano realmente andati gli eventi
                  ed in effetti, guardando l'ultima foto con il vero Abdul e da alcune scene, si intuisce che probabilmente i fatti si sono svolti in modo diverso
                  in uno dei dialoghi, alla domanda su quali siano le mire di Abdul, il suo amico indiano risponde "quelle che avete anche voi, salire più in alto nella scala sociale"
                  è quindi presumibile che il vero Abdul fosse nella realtà un arrampicatore, che colto l'incredibile colpo di fortuna abbia puntato sempre più forte, senza però rendersi conto di quando era il momento giusto di fermarsi e capitalizzare
                  d'altra parte il comportamento di Victoria potrebbe essere stato motivato, oltre che dall'iniziale attrazione per il "fascino esotico", anche dal proposito di usarlo per prendersi una serie di vendette verso la corte, vedi la scena del tableaux vivant dove ridicolizza le due dame
                  per cui alla dipartita della sovrana, l'indiano con corredo di moglie e suocera intabarrate sarà stato rispedito senza troppi complimenti al paese di origine, e la documentazione distrutta per stendere un velo su una vicenda poco edificante

                  ora Frears si ispira a questa storia e la veste di una valenza ideologica

                  Abdul è l'immigrato dal faccione timido e dagli occhioni buoni, che arriva nel mondo occidentale a portare una cultura millenaria (su come si annodano i tappeti), mentre gli inglesi/europei/occidentali sono viscidi, razzisti e intolleranti verso le altre culture e in questo caso verso musulmani
                  che invece vanno accettati in toto e senza riserve, anche nelle espressioni culturali più arretrate

                  in una delle scene più becere, un dottore non può visitare la moglie di Abdul in quanto intabarrata al 100%, solo dopo vari tentativi riesce a farle tirar fuori mezza lingua, e la situazione è resa come comica, con il dottore che fa pure la figura del fesso - già che assurde pretese, voler vedere in faccia la paziente
                  se il film fosse stato girato nel secolo scorso, una scena del genere avrebbe potuto anche destare un sorriso, ma oggi che abbiamo una coscienza diversa di quale sia la condizione della donna sotto l'islam, sappiamo che certe situazioni corrispondono a drammi reali, e non ci sono scuse, portarle sullo schermo in quel modo è fondamentalmente sbagliato

                  in conclusione, se posso salvare il film sotto l'aspetto puramente visivo e per l'ennesima ottima prova della Dench, lo ritengo un'operazione ideologica inaccettabile
                  Ultima modifica di trabant; 09 novembre 17, 16:50.
                  In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

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                  • Severo! E' un feel-god movie da non prendersi sul serio.

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                    • The place di Paolo Genovese

                      “ ... Dunque tu chi sei?”
                      ” Una parte di quella forza che vuole costantemente il Male e opera costantemente il Bene “

                      il Faust ai tempi dei reality, cioè una pretenziosa quanto inutile cagata
                      In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

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                      • The Square, enorme per come tratta l'incomunicabilità e l'impossibilità di catarsi.
                        Da vedere e rivedere

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                        • Originariamente inviato da trabant Visualizza il messaggio
                          The place di Paolo Genovese

                          “ ... Dunque tu chi sei?”
                          ” Una parte di quella forza che vuole costantemente il Male e opera costantemente il Bene “

                          il Faust ai tempi dei reality, cioè una pretenziosa quanto inutile cagata
                          Perfetti Sconosciuti ti era piaciuto?

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                          • Originariamente inviato da Marcus Visualizza il messaggio
                            The Square, enorme per come tratta l'incomunicabilità e l'impossibilità di catarsi.
                            Da vedere e rivedere
                            Incoraggiante.
                            Pensavo di andare stasera o comunque nel weekend.

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                            • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio

                              Perfetti Sconosciuti ti era piaciuto?
                              non mi aveva entusiasmato, perché aveva copiato la struttura di Cena tra amici con tanto di personaggio che fa coming out, però vi aveva inserito un'idea originale anche se discutibile, perché andava a solleticare uno dei pruriti più bassi della gente e soprattutto dell'itaGliana/o media/o, che è quello di sbirciare nei cellulari e nei fatti degli altri

                              tuttavia rispetto a quest'ultimo (che secondo quanto dice Niola è anch'esso copiato pedissequamente) aveva almeno qualche situazione più movimentata e/o divertente, qui siamo al piattume totale
                              In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

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                              • Il personaggio del gay represso e ciccione interpretato da Battiston mi aveva fatto inorridire per come sembrava uscito da un' altro mondo.
                                Nel complesso Perfetti Sconosciuti mi aveva lasciato indifferente ma capisco il motivo del suo enorme successo e lo ritengo un esempio di film italiano commerciale intelligente.
                                Ho diversi amici che spingono per andare a vedere The Place.

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