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  • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
    The Square (R. Ostlund, 2017)

    Satira sul mondo dell'arte contemporanea, racconto crudele sulle differenze di classe, pamphlet sulla fine della cultura illuminista, razionale, logica e di buon senso dell'Occidente, a scapito dell'istinto più belluino e animalesco nei confronti dei nostri simili. C'è troppa carne al fuoco in questo film narrativamente troppo lungo e sfilacciato, che vive più di singole sequenze che di una progressione implacabile. Soprattutto manca una ragione morale (e non moralista) nella discesa del curatore del museo Christian dentro i propri pregiudizi e ipocrisie dettate dal proprio status socio-culturale: il sopravvalutato Ostlund si limita a puntare il dito, fermandosi alla semplice dimostrazione del proprio postulato, che comunque è interessante, soprattutto di ciò che si cela dietro la facciata perbenista; per dirla con un parallelismo tutto nostro, è un film che mostra il Vittorio Feltri dentro di noi, e di come esso sia ben più vitale rispetto all'apparenza da Ezio Mauro che indossiamo tutti i giorni nelle nostre relazioni sociali. Ma il regista si ferma alla superficie delle cose, in maniera a tratti anche didascalica; e allora a fine visione mi è tornato in mente un film potentissimo come L'intrusa di Leonardo Di Costanzo - che tra l'altro era alla Quinzane, e vale 10 volte questa scialba palmetta - quello sì che mi ha messo davanti alle contraddizioni tra il mio pensiero e i miei impulsi, tra la ragionevolezza e la sua crisi, ci ho meditato per giorni e nemmeno sono riuscito a venirne a capo. Questo invece temo verrà da me dimenticato abbastanza presto, un film che si bea della propria intelligenza ghignante e dell'indubbio talento nella messa in scena, ma che lascia ben poco a conti fatti. Se non altro questo film aiuta a scardinare la cartolina del Nord Europa sempre perfetto e immacolato, con tutti quei senzatetto e quartieri degradati proprio come nel resto delle metropoli occidentali.

    PS: ma nella civilissima Svezia non la fanno la raccolta differenziata?
    D' accordo sulla imbalsamazione istituzionale di un Ezio Mauro, solo che Vittorio " Littorio" Feltri mi sembra proprio l' epitome della ( " vitalistica") autoreferenzialita dei suoi postulati, tara che hai trovato nel film...

    Ho in mente Feltri quando alludo ai monumenti ( di chiacchiere pronte a smentirsi ) eretti alla " Sciampista Ignota", militante di quella anonima e perseverata umile operosità che scansò senza clamori sordide molestie sessuali, rimanendo esemplarmente modesta. p.s. però non garantiamo che sapesse distinguere una molestia da una scatola di bigodini, o che non sia in definitiva una mitomane bugiarda infida...Ecco, ho detto tutto: pota,sono anticonformista e politicamente scorretto!
    Ultima modifica di henry angel; 16 novembre 17, 06:22.
    "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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    • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
      Verdetto?
      Mah... Alcune cose sono interessanti, gli attori sono in palla e 2-3 battute lasciano il segno. Ho trovato apprezzabile il coraggio di usare il successo del film precedente per non adagiarsi sul sicuro e rischiare qualcosa. Tuttavia mi è parso poco riuscito, è un film che resta in superficie, paradossalmente avrebbe avuto bisogno di più pause, più silenzi, meno fretta; il montaggio è rapido e scorrevole, ma a conti fatti si trasforma in un andirivieni di due ore di personaggi che entrano ed escono di continuo. Il finale poi è decisamente debole. Se ti è piaciuto PS cmq puoi anche dargli un'occhiata, sicuramente è meno immondo di buona parte del mainstream (vabbè mainstream...) nostrano

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      • La Mancuso lo stronca... sono molto indeciso se dargli una possibilità o meno, a questo punto. PS mi era piaciuto abbastanza invece.

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        • Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio
          Shin Godzilla

          Ho adorato questo film.
          quoto abbastanza tutto
          come l´hai inteso l´ultimo fotogramma?


          Honour to the 26s

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          • Originariamente inviato da ColonelBlimp Visualizza il messaggio
            La Mancuso lo stronca... sono molto indeciso se dargli una possibilità o meno, a questo punto. PS mi era piaciuto abbastanza invece.
            Che personaggio fastidioso la Mancuso.
            Dovrei andare a vederlo nel fine settimana trascinato dalla compagnia.

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            • Non la conosco, ma quello che scrive mi trova spesso d’accordo. E poi mi fa morire: a Venezia stronca quasi tutto... la colonnina con le sue stelline è quasi sempre la più stitica.

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              • Sì infatti, stronca sempre tutto e tutti. E' cattiva.

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                • beh non è che ci voglia molto, the place si stronca da solo

                  anche sugli attori ci sarebbe da dire ... Rohrwacher fa "la Rohrwacher", Giallini fa "il Giallini" (cioè lo stesso identico personaggio di ACAB e altri film) e la Ferilli fa "la Ferilli" con tanto di bozzi freschi freschi

                  certo uno può dire che i ruoli sono stati ben assegnati, ma in realtà gli attori replicano sempre i loro stereotipi
                  Ultima modifica di trabant; 16 novembre 17, 11:44.
                  In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

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                  • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
                    quoto abbastanza tutto
                    come l´hai inteso l´ultimo fotogramma?
                    In maniera pratica: se ricordo bene, si diceva che godzilla poteva riprodursi asessualmente e immagino che quel che stava per accadere nella coda sia proprio questo e può dare vita a possibili seguiti, se c'è la volontà di produrli. Sul perché abbiano fattezze umanoidi non lo so. anche in questo caso, le reminiscenze di evangelion si sprecano. Tu invece come lo intendi?

                    Spoiler! Mostra

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                    • Maddux Donner in maniera un pó piú metafisica: che quei corpi "costituiscano" Godzilla, e che abbiano fattezze umanoidi perché sono i morti a causa delle radiazioni nucleari
                      che é piu che altro una metafora per dire: a portare morte e distruzione agli uomini di oggi altro non sono che gli errori/orrori del passato


                      Honour to the 26s

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                      • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                        E' cattiva.
                        Ah, ho capito: non tolleri competitor!

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                        • Originariamente inviato da trabant Visualizza il messaggio
                          beh non è che ci voglia molto, the place si stronca da solo

                          anche sugli attori ci sarebbe da dire ... Rohrwacher fa "la Rohrwacher", Giallini fa "il Giallini" (cioè lo stesso identico personaggio di ACAB e altri film) e la Ferilli fa "la Ferilli" con tanto di bozzi freschi freschi

                          certo uno può dire che i ruoli sono stati ben assegnati, ma in realtà gli attori replicano sempre i loro stereotipi
                          Abbiamo un parco attori che è costituito all'80% (e forse di più) da caratteristi. E sostanzialmente neanche tanto bravi. E' facile dire che i vari Mastroianni, Tognazzi, Manfredi etc etc non ci sono più ma purtroppo è vero. Non è un caso che questi nomi che circolano nelle maggiori produzioni nostrane non mettano quasi mai il naso fuori dal confine italico. Uno bravo è Marinelli ed infatti l'ha chiamato Danny Boyle a fare una serie tv.
                          Io son diabolico, ma se in questo scandalo delle molestie pizzicassero - chessò - anche un Massimiliano Bruno e lo stesso Genovese, sarei un uomo felice. Già Brizzi è stato un bel colpo.
                          https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                          "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                          • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
                            Maddux Donner in maniera un pó piú metafisica: che quei corpi "costituiscano" Godzilla, e che abbiano fattezze umanoidi perché sono i morti a causa delle radiazioni nucleari
                            che é piu che altro una metafora per dire: a portare morte e distruzione agli uomini di oggi altro non sono che gli errori/orrori del passato
                            Ah okay, un'altra allegoria. Mhm... bha, forse, ma il film l'ho visto più concreto anche nell'esprimere, appunto, allegorie, quindi non attribuirei significati maggiori a quella scena. Però se è invece è così, smentiscimi pure, ben lieto di scoprire eventuali sottotesti...

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                            • non penso ci siano, credo sia lasciato alla libera interpretazione


                              Honour to the 26s

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                              • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
                                The Square (R. Ostlund, 2017)

                                Satira sul mondo dell'arte contemporanea, racconto crudele sulle differenze di classe, pamphlet sulla fine della cultura illuminista, razionale, logica e di buon senso dell'Occidente, a scapito dell'istinto più belluino e animalesco nei confronti dei nostri simili. C'è troppa carne al fuoco in questo film narrativamente troppo lungo e sfilacciato, che vive più di singole sequenze che di una progressione implacabile. Soprattutto manca una ragione morale (e non moralista) nella discesa del curatore del museo Christian dentro i propri pregiudizi e ipocrisie dettate dal proprio status socio-culturale: il sopravvalutato Ostlund si limita a puntare il dito, fermandosi alla semplice dimostrazione del proprio postulato, che comunque è interessante, soprattutto di ciò che si cela dietro la facciata perbenista; per dirla con un parallelismo tutto nostro, è un film che mostra il Vittorio Feltri dentro di noi, e di come esso sia ben più vitale rispetto all'apparenza da Ezio Mauro che indossiamo tutti i giorni nelle nostre relazioni sociali. Ma il regista si ferma alla superficie delle cose, in maniera a tratti anche didascalica; e allora a fine visione mi è tornato in mente un film potentissimo come L'intrusa di Leonardo Di Costanzo - che tra l'altro era alla Quinzane, e vale 10 volte questa scialba palmetta - quello sì che mi ha messo davanti alle contraddizioni tra il mio pensiero e i miei impulsi, tra la ragionevolezza e la sua crisi, ci ho meditato per giorni e nemmeno sono riuscito a venirne a capo. Questo invece temo verrà da me dimenticato abbastanza presto, un film che si bea della propria intelligenza ghignante e dell'indubbio talento nella messa in scena, ma che lascia ben poco a conti fatti. Se non altro questo film aiuta a scardinare la cartolina del Nord Europa sempre perfetto e immacolato, con tutti quei senzatetto e quartieri degradati proprio come nel resto delle metropoli occidentali.

                                PS: ma nella civilissima Svezia non la fanno la raccolta differenziata?
                                ho visto anch'io L'intrusa, e pur trovandolo un ottimo film non mi ha lasciato in preda a contraddizioni, e questo perché nella storia ho visto un errore di fondo commesso dall'educatrice

                                la quale esce dal suo ruolo e si mette in testa di aiutare la moglie del camorrista, e per questo si mette contro le altre mamme che hanno le loro ragioni per non vederla di buon occhio, infilandosi quindi in un vicolo cieco dal quale non può uscire

                                invece avrebbe dovuto puntare sulla bambina, dirottando l'attenzione di tutti sul fatto che era lei quella da proteggere e aiutare, e questo secondo me avrebbe cambiato l'atteggiamento delle altre mamme e della scuola, perché nessuno si sarebbe azzardato ad addossare ad una bambina le colpe del padre

                                questo dal mio punto di vista, ovviamente




                                In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

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