annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

L'ultimo film che hai visto?

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Si capolavori entrambi, però anche tra essi ho le mie preferenze ^^. Se devo decidere, rivedo molto volentieri la Terra Trema o Rocco rispetto al film con la Magnani o Alida Valli, perché da meridionale li sento molto più vicini.
    Ultima modifica di Sensei; 20 febbraio 18, 14:43.

    Commenta


    • LA TERRA TREMA non ho ancora mai osato, ma mi fiderò del tuo giudizio...

      Commenta


      • La terra trema me lo fecero studiare all'università. E' un pò pesantuccio, però effettivamente è un capolavoro.
        Rocco e i suoi fratelli non m'ha fatto impazzire (lo ritengo comunque un gran film, scanso equivoci) perché l'elemento melodrammatico l'ho trovato troppo preponderante, a discapito di un'analisi socio-antropologica che c'è, ma sarebbe potuta essere più lucida ed efficace. Ad un certo punto il film si focalizza troppo sul triangolo Rocco - Nadia - Simone sacrificando gli altri personaggi. La terra trema ad esempio, fa meno concessioni allo spettatore, è più ostico, ma riesce perfettamente ad essere un racconto veramente corale, semi documentaristico. Poi magari sono io ad essere troppo severo e rigoroso nei giudizi, o comunque semplicemente preferisco un altro tipo di cinema.
        https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

        "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

        Commenta


        • Pesantuccio? Boh può darsi, anche se ho trovato filasse una meraviglia (ma i documentari mi sono sempre piaciuti). Se piace il romanzo di Verga che funge da soggetto libero base per il docu-film, piacerà senz'altro. Venne finanziato dal Partito Comunista se non erro.

          Naturalmente sub ITA inseriti perché altrimenti non ci capirete nulla, a meno che non siate siciliani. Fu un flop proprio perché Visconti lo fece proiettare al cinema senza sottotitoli.
          Ultima modifica di Sensei; 20 febbraio 18, 15:37.

          Commenta


          • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
            Pesantuccio? Boh può darsi, anche se ho trovato filasse una meraviglia. Se piace il romanzo di Verga che funge da soggetto libero base per il documento-film, piacerà senz'altro.

            Naturalmente sub ITA inseriti perché altrimenti non ci capirete nulla, a meno che non siate siciliani.
            Beh, sono pur sempre 162 minuti con attori non professionisti che recitano in una lingua non comprensibile. Bisogna armarsi di buona volontà, santa pazienza e tanto spirito cinefilo.
            https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

            "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

            Commenta


            • Tieni conto che mi piacciono i documentari (anche se é un docu-film) e mi é piaciuto il romanzo Malavoglia di Verga.

              È forse il mio Visconti preferito probabilmente. Trovai molto più ostica la prima visione di un film come Senso.

              Commenta


              • A casa tutti bene di G. Muccino
                se Virzì negli ultimi lavori italiani ha provato a rappresentare ambienti borghesi con risultati mediocri, Muccino prova ad abbandonare i suoi personaggi medio borghesi, laureati rampanti o professionisti affermati, talvolta con ambizioni artistiche insoddisfatte, per tentare un'incursione in un ceto di medio cafoni arricchiti, per lo più con una solida posizione economica grazie alla ristorazione - l'unico business che è passato abbastanza indenne attraverso la crisi - e che, con l'eccezione del personaggio di Accorsi che ha tentato la strada della cultura, conducono esistenze orientate essenzialmente al soddisfacimento dei bisogni primari di magnare bere e scopare.
                Detta così, sarebbe una buona idea almeno sulla carta. Il problema è la scadente realizzazione, con una sceneggiatura praticamente inesistente - pensare che una volta la sceneggiature dei film italiani le scrivevano Age e Scarpelli, oggi muccino e impacciatrice, è la sintesi di tutta la crisi di qualità del cinema italiano - per cui alla fine quello che si salva sono alcune caratterizzazioni di personaggi che rispecchiano casi umani reali, quella "gente comune" di oggi che vediamo nei talk show e nei reality, quella che Moretti dileggia in una memorabile battuta in Mia Madre.
                In questo senso il personaggio meglio riuscito è proprio il più odioso, quello della Crescentini, bene anche il duo Accorsi-Cucci che rappresentano i quarantenni con un cervello da adolescenti, mentre invece quello di Morelli poteva essere sviluppato molto meglio, come un tipo di parassita che si appoggia ai soldi della moglie per fare il seduttore di ragazzine. Il resto del canile abbaia molto ma con scarso costrutto, con il fondo toccato dalla coppia Ghini-Gerini che non c'azzecca niente con il contesto. Una nota a parte per la impacciatrice, la cui presenza scenica e il modo di parlare sono fastidiosi, però se la cosa è fatta ad arte per rappresentare un'altra burina addirittura con velleità "buddistiche" allora anche questo personaggio ha un senso.
                Ma non bastano un paio di personaggi sufficientemente azzeccati per fare un film, per cui la bocciatura è inevitabile.
                In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

                Commenta


                • ImpacciaTORE!

                  A me il suo personaggio è piaciuto abbastanza, e l'ho trovata molto brava. Ma più o meno concordo su tutto. Una sceneggiatura impresentabile per banalità e approssimazione... che mette quasi tutti i suoi personaggi nella condizione di dover urlare per il 70% del tempo. Alcuni personaggi - è vero - sono insopportabili: la Crescentini, come dici tu, ma ho trovato ai limiti del tollerabile anche la tipa che va con Accorsi, una specie di Ramazzotti leggermente meno sciroccata.Queste dramedy italiote hanno in effetti frantumato gli zebedei, bisognerebbe ripartire da zero, cominciando a fare un po' di scouting per trovare e allevare un po' di scrittori veri.

                  Commenta


                  • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                    Nel cinema di Visconti trovo che attori come Delon, Lancaster e Berger siano molto più adatti di Mastroianni per esprimere la poetica e la visione del regista.
                    Lancaster diciamo che l'ha sempre usato in versione invecchiata, il che gli dava molto di quest'aria solenne che l'attore di per sè non aveva molto, lo avvicino a Mastroianni come tipo di attore, per me Marcello nel ruolo del professore in Gruppo di famiglia in un interno ci sarebbe stato bene, nel Gattopardo effettivamente no. Berger non mi è mai piaciuto granchè, ma vabè era la sua Micaela Ramazzotti/Nicoletta Braschi. Per Delon aveva perso la testa pure e infatti dopo Il Gattopardo si dice che ebbero una specie di rottura e che per Le vaghe stelle dell'orsa abbia preso di proposito il sosia Jean Sorel per fargli un dispetto.
                    A proposito di Sorel e di stranieri doppiati l'altra sera ho visto La giornata balorda di Bolognini con Sorel che fa il ragazzo della borgata romana. Credibilità fisica e accento improponibili .
                    Ultima modifica di Sebastian Wilder; 22 febbraio 18, 14:16.

                    Commenta


                    • Originariamente inviato da trabant Visualizza il messaggio
                      A casa tutti bene di G. Muccino
                      se Virzì negli ultimi lavori italiani ha provato a rappresentare ambienti borghesi con risultati mediocri, Muccino prova ad abbandonare i suoi personaggi medio borghesi, laureati rampanti o professionisti affermati, talvolta con ambizioni artistiche insoddisfatte, per tentare un'incursione in un ceto di medio cafoni arricchiti, per lo più con una solida posizione economica grazie alla ristorazione - l'unico business che è passato abbastanza indenne attraverso la crisi - e che, con l'eccezione del personaggio di Accorsi che ha tentato la strada della cultura, conducono esistenze orientate essenzialmente al soddisfacimento dei bisogni primari di magnare bere e scopare.
                      Detta così, sarebbe una buona idea almeno sulla carta. Il problema è la scadente realizzazione, con una sceneggiatura praticamente inesistente - pensare che una volta la sceneggiature dei film italiani le scrivevano Age e Scarpelli, oggi muccino e impacciatrice, è la sintesi di tutta la crisi di qualità del cinema italiano - per cui alla fine quello che si salva sono alcune caratterizzazioni di personaggi che rispecchiano casi umani reali, quella "gente comune" di oggi che vediamo nei talk show e nei reality, quella che Moretti dileggia in una memorabile battuta in Mia Madre.
                      In questo senso il personaggio meglio riuscito è proprio il più odioso, quello della Crescentini, bene anche il duo Accorsi-Cucci che rappresentano i quarantenni con un cervello da adolescenti, mentre invece quello di Morelli poteva essere sviluppato molto meglio, come un tipo di parassita che si appoggia ai soldi della moglie per fare il seduttore di ragazzine. Il resto del canile abbaia molto ma con scarso costrutto, con il fondo toccato dalla coppia Ghini-Gerini che non c'azzecca niente con il contesto. Una nota a parte per la impacciatrice, la cui presenza scenica e il modo di parlare sono fastidiosi, però se la cosa è fatta ad arte per rappresentare un'altra burina addirittura con velleità "buddistiche" allora anche questo personaggio ha un senso.
                      Ma non bastano un paio di personaggi sufficientemente azzeccati per fare un film, per cui la bocciatura è inevitabile.
                      Ti aspettavo al varco sapevo che non mi avresti deluso.

                      Queste dramedy italiote hanno in effetti frantumato gli zebedei, bisognerebbe ripartire da zero, cominciando a fare un po' di scouting per trovare e allevare un po' di scrittori veri.
                      Fra pochi giorni diventerà il film italiano di maggiore successo degli ultimi tredici mesi (ovvero da L' Ora Legale) con ottime probabilità di diventare il film italiano di maggiore successo degli ultimi due anni (ovvero da Perfetti Sconosciuti).
                      Purtroppo quei cambiamenti che tutti auspichiamo non arriveranno mai.



                      Ultima modifica di mr.fred; 22 febbraio 18, 14:07.

                      Commenta


                      • Sì, sì, immagino. Che poi la scrittura di PERFETTI SCONOSCIUTI (film al massimo caruccio e nulla più) è Proust in confronto a questo.

                        Commenta


                        • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                          il mio Visconti preferito?
                          Ludwig Ludwig Ludwig Ludwig Ludwig
                          Ludwig Ludwig Ludwig Ludwig Ludwig
                          Ludwig Ludwig Ludwig Ludwig Ludwig

                          Grandioso malatissimo capolavoro

                          Quasi all'altezza della Principessa Sissi.

                          Commenta


                          • @fred: evidentemente incassa perché "la gggente" va a vedere al cinema quello che vede in televisione, solo con qualche attore più famoso

                            @colonel: anche per me il personaggio della tizia che va con Accorsi è tra i più insopportabili (e lo dico nonostante certe caratteristiche anatomiche di elevatissimo livello dell'attrice) con quel sorriso a 48 denti stampato in faccia come una ragazzina di 12 ai primi amori, anche se è sposata e con figlia, ma è rimasta mentalmente quella che voleva fare la ballerina e invece s'è ritrovata a vivere a Latina - però come ho detto sono proprio i personaggi femminili insopportabili quelli meglio riusciti. Anche perché sono tristemente veri, io di donne così ne conosco almeno un paio - e non sono nemmeno a quel livello fisico, ma a cervello stiamo li, se non peggio

                            E tuttavia Muccino è troppo buono con questi personaggi, era una buona occasione per attirare il pubblico in sala e sbattergli in faccia i suoi difetti, come facevano i maestri della commedia italiana, e invece finisce per guardarli con indulgenza, addolcendo il fiele con lo zucchero dei ragazzini, della Milo e di Ghini
                            Ultima modifica di trabant; 22 febbraio 18, 17:39.
                            In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

                            Commenta


                            • Sì, un altro difetto è sicuramente l'indulgenza di Muccino. Anche se la maggior parte delle coppie esce con le ossa rotte dal weekend, una fauna del genere andava massacrata con ben altro polso. Mi viene in mente quel capolavoro di SIGNORE E SIGNORI di Germi... ma persino, a un livello infinitamente inferiore, COMPAGNI DI SCUOLA di Verdone era molto più cattivo.

                              Commenta


                              • A me è piacuto tantissimo l'ultimo Muccino. Tutti i personaggi sono tristemente veri, non solo le donne rompicoglioni, certo gli uomini sono trattati con un po' di accondiscenza in più. Poi in tv dove sarebbero prodotti con una narrazione visiva così travolgente?. Muccino regista televisivo mi mancava.

                                Il mio Visconti preferito è La caduta degli dei.

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X