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  • Suspiria è un capolavoro. Un capolavoro da 9 magari, ma pur sempre un capolavoro. Per ricchezza di inventiva, per qualità di messa in scena, per tutto l'apparato tecnico/artistico (fotografia e scenografia a livelli altissimi, la colonna sonora è iconica) resta l'apice del cinema gotico mondiale, oltre ad essere uno degli apici registici in assoluto del cinema horror. La qualità della regia di Argento sia in Suspiria che in Inferno, (ma io ci metterei anche Profondo Rosso) è di livello assoluto, tant'è che i cineasti americani l'hanno saccheggiato. Inoltre, questi dialoghi che fanno sanguinare le orecchie non li ricordo. Li ho sempre trovati suggestivi, sussurrati, funzionali a costruire l'atmosfera del film. Le protagoniste parlano e si comportano in modo infantile, ma la cosa è voluta ... tant'è che Argento inizialmente voleva scritturare delle vere bambine, ma per ovvie ragioni non glielo fecero fare. Ovviò al problema facendo comportare le ragazze in modo infantile (la ricerca della Madre di notte è una pulsione scopica) e facendo costruire mobili e porte in proporzione per farle sembrare più basse.
    Ogni cosa nel film ha un senso. Il film è pieno di simboli. Vi riporto in spoiler una spiegazione personale tratta dal mio lavoro (sto cercando di farlo pubblicare, speriamo bene. Al momento sto attendendo una risposta dalla Lindau, ma se voi potreste darmi qualche suggerimento ve ne sarei grato):

    Spoiler! Mostra


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    "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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    • Non sono esperto di cinema horror e sinceramente non trovo molti capolavori o ottimi film usciti da questo genere, ma questo forse è anche dovuto al fatto che ne ho visti pochi. Argento non mi sembra mai pienamente compiuto nella messa in scena, da poter tirare fuori un capolavoro almeno da 9; la macchina da presa indugia troppo negli aspetti più sadici dell'omicidio finendo con il far sospendere troppo l'incredulità dello spettatore. Ok pugnalare svariate volte la vittima e questa non muore, ma a che pro pugnalarle il cuore battente dopo averle oramai squartato il petto, per poi impiccarla sfondando la vetrata multicolore?
      L'irrazionalità del tono mi sta bene, meno quella del regista che non sà cosa decidere tra orrore fisico, rituale omicida e soprannaturale in certi frangenti.

      I dialoghi mi sembrano inseriti come meri riempitivi per lo più per far passare la vicenda da A a un punto B, in cui avviene l'elemento horror/omicida. Daria Nicolodi abbastanza scadente nel film, le sue grida sembrano quelle di un'ossessa più che quelle di una persona terrorizzata perchè la sua amica sta venendo uccisa.
      E' un film che sacrifica ogni psicologia, per essere esplicitamente diretto e la frase "Le streghe vogliono solo e soltanto il male" è esplicativa in tal senso, và diritto al punto, il contorno non sembra interessare al regista.

      Comunque lo considero un piccolo passa in avanti rispetto a Profondo Rosso. Due ottimi film. Numericamente a Profondo rosso darei un 8, a Suspiria un 8,5.
      Ultima modifica di Sensei; 08 settembre 18, 15:27.

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      • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio

        Spoiler! Mostra

        Senza dimenticare che c'è il battesimo del fuoco e la purificazione dell'acqua.

        Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
        Ok pugnalare svariate volte la vittima e questa non muore, ma a che pro pugnalarle il cuore battente dopo averle oramai squartato il petto, per poi impiccarla sfondando la vetrata multicolore?
        Perché i film sono anche estetica e Argento è più un visionario che altro.
        Ultima modifica di teo; 08 settembre 18, 17:05.

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        • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
          I dialoghi mi sembrano inseriti come meri riempitivi per lo più per far passare la vicenda da A a un punto B, in cui avviene l'elemento horror/omicida. Daria Nicolodi abbastanza scadente nel film, le sue grida sembrano quelle di un'ossessa più che quelle di una persona terrorizzata perchè la sua amica sta venendo uccisa.
          Comunque in Suspiria non c'è Daria Nicolodi.

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          • Originariamente inviato da teo Visualizza il messaggio

            Comunque in Suspiria non c'è Daria Nicolodi.
            Ora che me lo fai notare ho sbagliato, l'ho visto alle 23:00 (con il buio come mi era stato detto di fare) e ho confuso i titoli di testa dove lei è riportata come co-sceneggiatrice del film insieme ad Argento.

            Comunque prima di proseguire con inferno, credo che vedrò prima i film del regista che lo resero famoso come L'uccello dalle piume di cristallo.

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            • Raga un paio di consigli: In settimana ho visto un pò di cose di Welles (Quarto potere, l'infernale Quinlan e l'Otello)...C'è qualche altra cosa di rilevante che mi consigliate?
              E poi, sempre come consiglio, quali film per un neofita di Kurosawa?

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              • Originariamente inviato da trust Visualizza il messaggio
                Raga un paio di consigli: In settimana ho visto un pò di cose di Welles (Quarto potere, l'infernale Quinlan e l'Otello)...C'è qualche altra cosa di rilevante che mi consigliate?
                E poi, sempre come consiglio, quali film per un neofita di Kurosawa?
                Welles ti direi più o meno tutto tranne Lo Straniero.
                Le opere tratte da Shaekspearre possono risultare però indigeste; quindi magari mettile per ultimi film come Macbeth e Falstaff (anche perchè sono girati con budget ridicoli).

                Su Kurosawa su due piedi :

                - L'Angelo Ubriaco
                - Rashomon
                - Vivere
                - I Sette Samurai
                - La Sfida del Samurai (se hai visto i film di Sergio Leone e Per un Pugno di Dollari che ne è il remake western, allora per un neofita è straconsigliato).
                - Kagemusha
                - Ran (il miglior film del regista)

                Inizia da questi 7 film in tale ordine.
                Ultima modifica di Sensei; 08 settembre 18, 17:35.

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                • qualche considerazione sparsa:

                  trust
                  per il discorso di Kurosawa aggiungerei a quanto detto da Sensei: "L'idiota", "Il trono di sangue", "Dersu Uzala"

                  Gidan 89
                  davvero molto interessante la tua interpretazione di "Suspiria", complimenti!

                  Magari sei andato anche di molto oltre le intenzioni del regista!

                  se non ricordo male hai scritto di avere "intervistato" Dario Argento per la tua tesi, gli hai parlato di questa tua chiave di lettura di "Suspiria" ? mi piacerebbe sentire cosa ne pensa lui al riguardo ...

                  Sensei
                  per come la vedo io i reali capolavori del genere horror si contano sulle dita di una mano, magari poi ne riparliamo meglio qui o altrove.
                  Sul discorso dell'indugiare sui particolari macabri ci sarebbero diverse cose da dire:

                  innanzi tutto era la "moda" del cinema di genere dell'epoca, era quasi una gara tra registi a superarsi in fatto di shock visivo. Se ad esempio guardi qualche pellicola di Lucio Fulci (che io non ho mai particolarmente apprezzato salvo poche opere) ti renderai conto che tutto è molto peggio. L'exploitation generalmente non mi piace e non mi è mai piaciuta, nella maggior parte dei casi è fine a se stessa, un modo facile e greve di fare paura, una morbosa spettacolarizzazione del voyeurismo comunemente diffuso in larghe fasce del pubblico. Sono cresciuto in quegli anni e posso dirti con sicurezza che la maggior parte del pubblico dei film horror di quel periodo cercava esattamente quello: sangue e più sangue, colpi bassi allo stomaco, pornografia della violenza efferata e del macabro. Era un mondo diverso e infatti oggi sarebbe praticamente impossibile capire o giustificare l'enorme successo di derive come i "mondo movies", i "cannibal" e compagnia cantando. Per come la vedo io uno dei primi elementi di qualità che rendono un horror sopra la media è il fatto di riuscire a spaventare mostrando poco o nulla. Ma per questo ci vuole grande capacità da parte del regista, sicuramente è molto più semplice dare al pubblico sangue e frattaglie e poi contare i soldi dell'incasso. Non a caso i rarissimi horror raffinati e psicologici non li capiva nessuno e le sale restavano semi vuote. Per capire la violenza e il sadismo visuale dei film di Argento devi necessariamente calarti in quel momento storico, è fondamentale.

                  Ma va anche detto che Argento, per quanto morboso e "furioso" nella raffigurazione esplicita della violenza, stava su ben altro livello rispetto alla robaccia che usciva in quegli anni, spesso autentici Z-movies. Il suo stile, il suo talento visionario, la sua inventiva e la sua padronanza tecnica rendono i suoi film degli anni '70 opere di qualità e gli garantiscono una confortevole franchigia di autore di spicco del" cinema di genere".

                  Sul discorso della verosimiglianza bisogna andare oltre certi aspetti, specie in un film metaforico e metafisico come "Suspiria". In Argento il delitto assunse la medesima valenza del duello nei western di Sergio Leone, un altro geniale "manierista" di cui il Dario nazionale fu pure "allievo": una sorta di coreografia solenne, iper-realista, crudele e tendente all'astrazione. Questo almeno nelle opere maggiori del regista che poi ha avuto un degrado qualitativo costante, finendo per rovinare tutto, scadendo nel ridicolo, nel trash e nell'iperbole da autocompiacimento.
                  Ultima modifica di David.Bowman; 08 settembre 18, 18:46.
                  "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                  Votazione Registi: link

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                  • Concordo anch'io che l"interpretazione di Gidan 89 è davvero interessante. Non vedo Suspiria da una vita ma mi hai fatto venire voglia di farlo con questa nuova chiave di lettura!
                    "It's so easy to laugh / It's so easy to hate / It takes strength to be gentle and kind"
                    The Smiths - I Know It's Over

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                    • Guarda David, ti ringrazio per l'esaustiva analisi dell'uso della violenza nel cinema di Argento e in Suspiria in questo caso.
                      Ne farò buon uso per altre visioni dei film del regista.

                      Su Fulci però non mi trovi d'accordo, non totalmente almeno. Per me è tranquillamente pari ad Argento, senza contare che ha lavorato con budget molto più bassi del suo collega.

                      Certo, si faceva prendere molto la mano certe volte (specie nei film dagli anni 80' in poi che ho avuto occasione di vedere), ma la sequenza magnifica dell'omicidio della magiara a suon di cinghiate con la catena, in Non si Sevizia un Paperino, è una di brutalità immane che non ho trovato affatto gratuita ad esempio, ma derivante dalla bestiale ignoranza della gente del paesino meridionale della Lucania.
                      Uno sfogo disperato (ed inutile), di risolvere la serie di delitti da parte della gente.
                      Fulci non è un macellaio come è stato etichettato ingiustamente troppo a lungo, ma un autore che nei suoi film inseriva idee interessanti e faceva un buon uso degli effetti artigianali (la scena dell'occhio in Zombie 2 ad esempio, la trovo superiore a molte sequenze sanguionolente di Profondo Rosso e Suspiria come uso dell'effetto speciale).
                      Il libro il Terrorista dei generi, mi sta facendo capire molte cose sul regista.

                      Ho visto ad ora di Fulci una decina di film se non erro, e prima o poi riprenderò. È chiaro che su 60 e passa film, un 20 al massimo saranno interessanti per forza di cose.
                      Pure i western come le colt cantarono la morte è fu tempo di massacro e I Quattro dell'Apocalisse mi sono piaciuti abbastanza.
                      Ultima modifica di Sensei; 08 settembre 18, 20:24.

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                      • Anche per me tra Fulci e Argento c'è parecchia differenza, sono pienamente d'accordo con David.Bowman . Ma non portiamo la discussione su questo confronto, già ampiamente affrontato in altri topic passati.
                        Mi fa piacere che la mia interpretazione di Suspiria vi abbia incuriosito. Quando ho scritto la tesi, esattamente come ho fatto con quella su Nichetti, mi ero proposto di scrivere qualcosa di originale, inesplorato. Detto sinceramente, tutti i testi che ho letto su Argento mi hanno lasciato parecchio perplesso. Io ho privilegiato l'aspetto psicanalitico/contenutistico dei suoi film (sempre tacciati di essere solo "forma"), ma nel caso della "trilogia alchemica" (Suspiria, Inferno, La terza madre) ho cercato di sfidare Argento e di analizzare frame dopo frame i film, in modo da trovare tutti i simboli e di analizzarli metodicamente. Ne è uscita un'analisi magari un po' cervellotica, ma sicuramente coerente, fin troppo per essere solo farina del mio sacco.
                        Argento non si è voluto sbilanciare, asserendo di non voler spiegare i suoi film (dopo però avermi fatto i complimenti per la mia interpretazione di 4 Mosche di velluto grigio). Ha smentito la mia scoperta che sull'origine delle Tre Madri (la Cabala Ebraica) o comunque ha negato di essersi ispirato ad essa, così come ha smentito la mia granitica associazione delle scelte cromatiche di Suspiria ed Inferno, sempre legate alla Cabala Ebraica. Dopo un paio di giorni però rilasciò un'intervista per il restauro di Suspiria in cui affermava di essersi ispirato alla Cabala Ebraica (ne parla anche nell'intervista presente nei contenuti extra del blu ray). Ovviamente non ne aveva mai parlato prima. Secondo me ha voluto semplicemente anticiparmi, in modo da non darmi la soddisfazione di una scoperta "inedita". In ogni caso ci tengo a pubblicare il mio lavoro, proprio perché lo ritengo originale.
                        https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                        "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                        • Argento non si è voluto sbilanciare, asserendo di non voler spiegare i suoi film (dopo però avermi fatto i complimenti per la mia interpretazione di 4 Mosche di velluto grigio). Ha smentito la mia scoperta che sull'origine delle Tre Madri (la Cabala Ebraica) o comunque ha negato di essersi ispirato ad essa, così come ha smentito la mia granitica associazione delle scelte cromatiche di Suspiria ed Inferno, sempre legate alla Cabala Ebraica. Dopo un paio di giorni però rilasciò un'intervista per il restauro di Suspiria in cui affermava di essersi ispirato alla Cabala Ebraica (ne parla anche nell'intervista presente nei contenuti extra del blu ray). Ovviamente non ne aveva mai parlato prima. Secondo me ha voluto semplicemente anticiparmi, in modo da non darmi la soddisfazione di una scoperta "inedita". In ogni caso ci tengo a pubblicare il mio lavoro, proprio perché lo ritengo originale.
                          O forse si è appropriato della tua interpretazione per darsi un tono?

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                          • Fred cattivo ahahahah.

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                            • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio

                              O forse si è appropriato della tua interpretazione per darsi un tono?
                              Può essere anche questo. Però sinceramente ho trovato delle connessioni talmente nette, che se non l'ha fatto apposta ha avuto un culo esagerato.
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                              "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                              • Non ne aveva mai parlato prima, con te ha negato categoricamente e due giorni dopo rilascia questa dichiarazione.
                                Più sospetto di così.

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