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  • tranquillo, la dittatura di quel decennio infausto sta per finire
    ora tocca alla nostra generazione: biopic sulla pecora dolly, live action di Age of Empires (altro che pacman e altri videogiochi mesolitici), reboot di Tira e molla con Paolo Bonolis ringiovanito in CGI dalla marvel!


    Honour to the 26s

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    • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
      tranquillo, la dittatura di quel decennio infausto sta per finire
      ora tocca alla nostra generazione: biopic sulla pecora dolly, live action di Age of Empires (altro che pacman e altri videogiochi mesolitici), reboot di Tira e molla con Paolo Bonolis ringiovanito in CGI dalla marvel!
      e con Luca Laurenti che compare nella scena post-credit.
      Sul serio, ora ho ufficialmente paura dell'ondata nostalgica degli anni '90. Anche perché temo che verrei anch'io travolto dall'ondata di ricordi nostalgici che offuschino la mia capacità di discernimento

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      • e il mio amore per JW a cosa pensi sia dovuto? xD
        ma mi sta benissimo, anzi..mi si preannuncia un decennio di sveltine cinematografiche sotto sbronza nostalgica


        Honour to the 26s

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        • Se la retromania anni '80 serve a produrre Stranger Things e derivati (tipo questo Summer of '84, su cui, va detto, puntavo molto per via dei registi) anche no, resta che sto vedendo Maniac e ammetto che non godevo così tanto da parecchio.

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          • ma anche io puntavo molto sul terzetto di registi per via di turbo kid, ma in questo film non si salva nulla e non saranno certo dei ragazzini in bicicletta a farmi apprezzare il film. Zione tu sei giustificato per il tuo amore per Jurassic Park, perché avevamo due anni quando è uscito e siamo stati travolti in pieno da quel film. Pensa che io da piccolo volevo fare l'archeologo - e credo che parte del tuo affetto per quel film sia anche legato al tuo lavoro, giusto?. Quello che mi fa incacchiare del furbo revival anni '80 è che molti che esaltano queste operazioni nostalgia, gli anni 80, non li hanno neanche vissuti. Un nerd che conosco - e se dovessi giudicare i nerd in base a come è lui, odierei tutti i nerd, ma non si fa di ogni erba un fascio -, nato a fine ottobre del 1989 passa il tempo a dire: "ah io ho vissuto gli anni '80, quelli si che erano bei tempi…" MA SE HAI VISSUTO SI E NO 3 MESI NEGLI ANNI 80!
            Ripeto, a me non da fastidio l'operazione revivial, mi da fastidio quando la componente nostalgica viene esaltata più del film stesso o semplicemente viene utilizzata come giustificazione per prodotti insalvabili come questo. Tipo "Kung Fury", apprezzabile lo sforzo tecnico, visti i limiti tecnici, ma davvero basta un po' di synth, un power glove e le citazioni a GI Joe per farci esaltare un normalissimo e furbissimo prodotto?
            Ultima modifica di Atlantide; 02 ottobre 18, 10:22.

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            • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
              reboot di Tira e molla con Paolo Bonolis ringiovanito in CGI dalla marvel!
              con i fratelli capone fatti da de niro e al pacino...XD


              "Il cinema è un arte soggettiva, quanto la musica, belli i 5 alti bello sentire pareri discordanti ai propri, ma alla fine sono io, uno schermo e tutto quello che ci passa di mezzo."

              "Le barbarie sono lo stato naturale dell'umanità, la civiltà è solo un capriccio dell'evoluzione e delle circostanze". cit.


              ~FREE BIRD~

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              • In questo fiorum che si pensa del codice da vinci di Howard? Son curioso.

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                • E' universalmente riconosciuto come un brutto film.

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                  • Gli anni 90' fanno pena come gli anni 80', solo che non hanno la risonanza mediatica di quel decennio nefasto.

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                    • na mezza boiata, come il libro

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                      • Parlo di regia e di messa in scena generale, non di sceneggiatura o idee con cui puoi essere concorde o meno.

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                        • anche su quel fronte non c'è nulla per cui valga al pena essere entusiasti. Howard in certe scene "fonde" presente e passato storico facendo sembrare il tutto un servizio di superquarck. Non me nevoglia Angela

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                          • Il codice Da Vinci è stato l'unico film visto al cinema in vita mia in cui invece di vedere il film, mi son messo a limonare con la mia fidanzata di allora. Una manna per le copulazioni.
                            https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                            "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                            • Ravenge (2017) di Coralie Fargeat

                              locandina.jpg

                              Sciccosissima opera della regista francese Coralie Fargeat, Ravege è un film che gioca con i cliché del rape and revenge movie del passato, in un omaggio (?!) che è soprattutto una personalissima rielaborazione del tema e che, attraverso un'ispirazione chiaramente di matrice refniana (vedi il tono allucinatorio o non troppo realistico del racconto, la saturazione eccessiva dei colori ma anche/soprattutto l'uso della musica in riferimento alle immagini stesse), trasforma una semplicissima storia di violenza in una allegorica favola splatter e/o di apologia morale ((o moralistica, fate voi).

                              ATTENZIONE: SPOILER!

                              Ricchissima di simbolismi praticamente marchiati a fuoco (letteralmente) sui suoi protagonisti, ambientato in un deserto arido e assolato che ricorda il brodo primordiale da cui, a fatica, è arrancato fuori l'essere umano, i film propone i suoi protagonisti come iconografie monodimensionali di elementi basici e di pulsioni ancestrali.
                              Non sappiamo niente di loro, conosciamo i loro nomi ma non i cognomi, ne da dove vengono o che cosa hanno fatto, quale sia il loro lavoro o professione od origine.
                              Conosciamo solo ciò che ci viene mostrato sullo schermo e cioè individui dominati dai loro istinti più basici ma privi di una qualsiasi morale, quasi a suggerire che dopo millenni di evoluzione non siamo poi così diversi da quando strisciammo fuori dalla sabbia, in un deserto probabilmente non troppo dissimile da quello mostrato nella pellicola.
                              La stessa vittima/protagonista viene mostrata inizialmente totalmente passiva, priva di pensieri o di opinioni, donna oggetto o semplice bambola (vedi anche i riferimenti a Lolita all'inizio del film) a uso e consumo degli uomini, forse addirittura inconsapevolmente responsabile di quanto poi è successo (ma probabilmente anche questo è solo un'altra idea maschilista volutamente inculcata ad arte dalla regista stessa e sbattutaci in faccia!).
                              Gli uomini sono invece un clan tribale di maschilismo e stupidità, a volte anche goffi ma soprattutto cattivi e privi di pentimento o di qualsiasi rimorso. Sostanzialmente egocentrici.
                              Un clan dominato da un maschio Alpha e della sua corte, anche la stessa violenza può essere ricondotto non soltanto alla sfera sessuale ma a un bisogno di rivalsa del sottoposto (Stanley) verso il suo dominante (quando avvilisce Jen prima della violenza usa un linguaggio simile quando non identico a quello che Richard vediamo successivamente usare su di lui per sminuirlo) ma attraverso quello che reputa più debole (la sua femmina) e quindi più alla sua portata in quanto troppo vile per avvalersi allo stesso modo su di lui, in un scontro di potere evendetta tra maschi di cui alla fine è sempre la donna ad essere comunque vittima.
                              A rinascere poi dalle sue ceneri non è più una persona ma piuttosto un concetto primordiale, quasi non umano (e privo della parola, forse in quanto il tempo delle parole è ormai finito) e che ha come unico fine la personale rivalsa contro i propri aguzzini in una pellicola probabilmente non certo innovativo ma che deve il suo successo alla puntualità (chiamiamola così) delle sue affermazioni.

                              P.s. Splendida ed efficace la protagonista Matilda Lutz sia nella veste di lolita che di amazzone vendicatrice.


                              Revenge-5.jpg

                              VOTO: 7

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                              • Santa Maradona di Marco Ponti

                                Film giovanile del 2001, ha più di un dialogo divertente ma brilla solo nelle singole scene, l'insieme non mi ha colpito più di tanto e non è mai graffiante. A contribuire ci sono dei personaggi impalpabili (3 su 4) che non si riesce neppure ad incasellarli in uno stereotipo tanto sono mancanti di caratterizzazione, una colonna sonora che non mi ha colpito (che in un film di questo tipo è abbastanza grave) ed uno Stefano Accorsi dalla recitazione spocchiosa e fastidiosa. E credo di essere stato buono perché sono un nostalgico dell'epoca pre-smartphone ( qui usano pure la lira ).

                                L'esempio nettamente migliore del genere rimane ancora Clerks: i dialoghi sono ben più fulminanti, gli attori migliori, c'è ben altro spessore nel contenuto senza inficiare il godimento di pancia.
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