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  • Ne han scritto sul FilmTv di questa settimana. Non posso dire di averlo visto da cima a fondo ma val la pena scorrerlo, si consiglia soprattutto la sezione "hhh"... Immagino che a casa di Sarah-Judy lo trasmettano così. Un abbraccio virtuale al forsennato che l'ha concepito e montato.

    https://vimeo.com/150423718



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    • Sono sotto shock. Ma chi diavolo può aver mai pensato a una cosa del genere e soprattutto quanto tempo può avergli mai preso?!

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      • Originariamente inviato da ColonelBlimp Visualizza il messaggio
        Suvvia, si scherza. La seriosità è un altro grande problema di quest'epoca moderna. Oltre a Fusaro. E ai fascisti come lui.*










        *tra i quali non metto te, of course.
        Fusaro non è fascista ma un marxista rossobruno. Fine OT.

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        • A volte gli estremi si toccano: il nostro amico marxista scrive anche per "Il primato nazionale", rivista ufficiale di CaccaPound. Fine OT anche per quanto mi riguarda.

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          • La pantera rosa sfida l'ispettore Clouseau:
            alla 4 avventura, la saga, già di per se cartoonistica, diventa fin troppo surreale. Manca una base solida, rigida, su cui poggiare gli istrionismi dei personaggi. Qui si cerca invece la costante parodia cinematografica (dichiarata gia nei titoli animati, che riprendono vari film), dai film Hammer fino alla parodia dei film di Bond. Delundente, specie perchè ci sono dei buoni momenti, come l'interrogatorio della servitu' o la gag del gobbo di Notre Dame.
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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            • Barry Lyndon di Kubrick

              Opera immensa. Il lavoro di ricostruzione storica sontuoso unito all'estetica iperreale ed all'uso di musica puramente classica regala un'esperienza da documento storico che lascia una forte impressione. La narrazione è molto cerebrale eppure mai noiosa, anzi la storia è molto coinvolgente. Da uno sguardo distaccato, gelido e ironico di fronte agli eventi traspare comunque una certa simpatia verso il giovane Lyndon che cerca di farsi largo nel mondo come può tra alterne fortune. Le 3 ore sono scivolate via senza fatica e sono molto contento di averlo visto, me ne ricorderò.
              Spoiler! Mostra

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              • A Star is Born di Bradley Cooper (2018).

                Il primo film di Bradley Cooper; attore americano tra i più interessanti del secondo decennio del nuovo millennio, é una sfida con la storia, cioè il quarto rifacimento di è Nata una Stella dopo che erano anni che se ne parlava (Clint Eastwood era vicino al progetto anni fa'). Vedendo questa pellicola, sinceramente faccio non poca fatica a capire perché negli USA la critica sia andata in visibilio per un film che alla fine non risulta essere nulla di che, ed invece di sicuro sarà il frontrunner la notte degli oscar 2019 (a meno di sorprese clamorose), con molte nomination al suo attivo (per Bradley Cooper si mormora addirittura un 4-5 nomination, visto che oltre ad essere attore protagonista e regia, cura anche la sceneggiatura e le canzoni).
                Il problema della pellicola é che alla quarta trasposizione il soggetto é oramai usurato e quindi tutto quello che aveva da dire ed offrire l'ha già dato; purtroppo Cooper non ha la necessaria esperienza nell'innovare questa storia, finendo con il riproporre la solita solfa, ma senza l'inventiva e la forza del film di Cukor del 1954.

                La pellicola non parte male, ambientare l'opera nel mondo della musica country era interessante ed inoltre, il primo terzo di film non era malvagio, grazie a delle canzoni discrete, una regia che sapeva catturare l'essenza dei concerti e del palcoscenico ed infine, una discreta Lady Gaga che non risulta malaccio nella sua parte, certo non é una grande attrice, ma la direzione di Cooper ed il fatto che la vita di Alley ha molto in comune con quella della cantante, l'aiuta sicuramente nella perfomance. La velocità adoperata dalla narrazione nella prima parte del film ci sta, anche perché oggi la fama é questione di un attimo e non di tempo (basta un video virale su Youtube come accade nel film e da nessuno diventi improvvisamente qualcuno), poiché nell'epoca della fluidità della rete, lo scatto o un video é tutto. Il problema é quando si vuole trasferire questa velocità anche all'ambito sentimentale tra i due protagonisti; nel film Maine sembra vedere in Alley un potenziale talento inespresso nulla più; non si capisce quindi la molla che li debba tenere insieme e non essere dei meri partner per qualche notte e via. La seconda parte dell'opera presenta molti difetti tipici del cinema Hollywoodiano, il sensazionalismo dei fatti a sfavore dell'approfondimento psicologico dei personaggi e in tutto questo, poco possono fare i molti primi piani adoperati dal regista se la narrazione corre troppo e la scrittura risulta pigra. In sostanza che senso ha di esistere la quarta trasposizione di è Nata una Stella? Per me niente, anche perché l'impianto base resta inalterato e quelle cose che cambiano, non sembrano di certo migliorare l'insieme del film (perché trasformare un suicidio sofferto e maturato, in una banale induzione al suicidio? Il personaggio ne esce danneggiato). Finché si resta sul mero lato musicale la pellicola regge; quando però si entra nel campo melodrammatico-intimista, il film crolla sotto l'inesperienza registica di Bradley Cooper. Altro problema é che la critica allo star stystem é praticamente fatta in modo pedante e schematico, quindi non appassiona perché tutti noi oramai sappiamo cosa succede dietro le quinte di certe cose; quindi altro difetto è che la cattiveria non colpisce poiché risulta molto ammorbidita. Concludendo quindi che dire... un film che merita tutti questi elogi? No, e fa' specie sapere che sarà protagonista della stagione degli oscar. Federico Fellini definiva i film emozioni, per scoprire se aveva ragione vedetevi il film di Cukor del 1954, con James Mason e Judy Garland, che misero tutto loro stessi in quel capolavoro del cinema che non ricevette alcun premio a differenza del film di Cooper... domandatevi il perché di ciò.
                Ultima modifica di Sensei; 21 ottobre 18, 19:00.

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                • Onestamente penso che un film del genere non lo vedrò mai. Passo mano e incontro.

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                  • Io te lo sconsiglio infatti, vediti il film di Cukor se ti manca.

                    A meno che non vuoi recuperare i film nominati agli oscar 2019... ma in tutta sincerità... sopravvalutato alla grande.

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                    • Credo di aver visto in passato il film con Kristofferson ma non lo ricordo per nulla. Peraltro,a proposito del grande Kristofferson, consiglio Stati di alterazione progressiva, quella sì storia romantica calata in un contesto assolutamente originale.
                      Ultima modifica di Massi; 21 ottobre 18, 19:16.

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                      • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                        A Star is Born di Bradley Cooper (2018).

                        Il primo film di Bradley Cooper; attore americano tra i più interessanti del secondo decennio del nuovo millennio, é una sfida con la storia, cioè il quarto rifacimento di è Nata una Stella dopo che erano anni che se ne parlava (Clint Eastwood era vicino al progetto anni fa'). Vedendo questa pellicola, sinceramente faccio non poca fatica a capire perché negli USA la critica sia andata in visibilio per un film che alla fine non risulta essere nulla di che, ed invece di sicuro sarà il frontrunner la notte degli oscar 2019 (a meno di sorprese clamorose), con molte nomination al suo attivo (per Bradley Cooper si mormora addirittura un 4-5 nomination, visto che oltre ad essere attore protagonista e regia, cura anche la sceneggiatura e le canzoni).
                        Il problema della pellicola é che alla quarta trasposizione il soggetto é oramai usurato e quindi tutto quello che aveva da dire ed offrire l'ha già dato; purtroppo Cooper non ha la necessaria esperienza nell'innovare questa storia, finendo con il riproporre la solita solfa, ma senza l'inventiva e la forza del film di Cukor del 1954.

                        La velocità adoperata dalla narrazione nella prima parte del film ci sta, anche perché oggi la fama é questione di un attimo e non di tempo (basta un video virale su Youtube come accade nel film e da nessuno diventi improvvisamente qualcuno), poiché nell'epoca della fluidità della rete, lo scatto o un video é tutto. Il problema é quando si vuole trasferire questa velocità anche all'ambito sentimentale tra i due protagonisti; .

                        In realtà si è vero c'è questo famoso video di YouTube ma in realtà io pure sta parte l'ho trovata fatta male. Alla fine lui è già un cantante affermatissimo quindi non ho capito che c'è di incredibile che sto video aveva qualche views ed è diventato virale. Premettendo che il film è evidentemente ambientato in epoca moderna ma non ho ben chiaro se siamo proprio nel 2017-2018 penso che proprio per differenziarsi dai vecchi capitoli potevano modernizzare meglio certi aspetti di questo tipo. Onestamente la cantante che si fa notare col video virale su YouTube fa tanto 2008 già . Poi non c'è nessun riferimento al mondo dei social, dello streaming, la crisi del mercato discografico. Son tutti aspetti legati alla discografia moderna che si potevano affrontare, invece non c'è nulla. Lei viene contattata, la vediamo provare, fare una esibizione e già è una star. Non si racconta nulla di questo cambiamento. Poi boh sinceramente mi pare sempre la solita storia dell'uomo che pesca la donna sfigata, la rende famosa, lei deve tutto a lui. Lui poi geloso del suo successo. Ovviamente l'artista maschio è quello integro dall'inizio alla fine, la sua pallosissima musica testosteronica con le chitarre elettriche è la vera musica (seriamente quanto sono pallose le canzoni di Cooper? ) , quella pop della donna che si vende che piace ai froci e alle ragazzine fa cagare. Gli americani han proprio deciso di incensarlo a tutti i costi visto che non stanno facendo molto polemiche su ste cose quando son abbastanza palesi e per altri film cagano il pene per molto molto meno. Si potevano modernizzare un po' le cose in aspetti come quelli citati sopra che riguardano le tecnologie che possono sembrare secondari ma invece potevano aprire la strada a risvolti di trama diversi dal solito. Invece tolta sta parentesi pure fatta male del video youtube la stessa storia nel 2018, 1998, 1978 non si sarebbe notata la differenza.
                        Ultima modifica di Sebastian Wilder; 21 ottobre 18, 20:48.

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                        • Infatti il film di Cukor nonostante abbia 70 anni, è molto più moderno del remake nel trattare tutti questi temi, senza contare l'approfondimento psicologico nettamente superiore.

                          Mason nel film del 1954 non provava affatto un banale sentimento di gelosia, ma un forte senso di impotenza e annichilimento, derivato dal fatto che la sua stella si eclissava sempre più, mentre sua moglie diventava sempre più famosa e luminosa. Alla fine la crisi derivava dall'essere abbandonato da tutti i conoscenti, tranne la moglie che era cosciente che senza di lui stava ancora a cantare nei cabaret, tutto questo causa crisi anche nella donna e nella sua carriera.

                          Questo remake non sa' di molto in effetti... troppo legato al suo soggetto e quello che cambia (poco nello sviluppo), perde di brutto.
                          Ci sta comunque per me una ricerca molto più veloce della fama da parte della protagonista femminile.

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                          • Ma lui oltre che geloso ha anche proprio questo atteggiamento perenne da male savior. Anche
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                            . Il personaggio di Cooper non mi ha proprio preso per nulla sinceramente.

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                            • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio


                              In realtà si è vero c'è questo famoso video di YouTube ma in realtà io pure sta parte l'ho trovata fatta male. Alla fine lui è già un cantante affermatissimo quindi non ho capito che c'è di incredibile che sto video aveva qualche views ed è diventato virale. Premettendo che il film è evidentemente ambientato in epoca moderna ma non ho ben chiaro se siamo proprio nel 2017-2018 penso che proprio per differenziarsi dai vecchi capitoli potevano modernizzare meglio certi aspetti di questo tipo. Onestamente la cantante che si fa notare col video virale su YouTube fa tanto 2008 già . Poi non c'è nessun riferimento al mondo dei social, dello streaming, la crisi del mercato discografico. Son tutti aspetti legati alla discografia moderna che si potevano affrontare, invece non c'è nulla. Lei viene contattata, la vediamo provare, fare una esibizione e già è una star. Non si racconta nulla di questo cambiamento. Poi boh sinceramente mi pare sempre la solita storia dell'uomo che pesca la donna sfigata, la rende famosa, lei deve tutto a lui. Lui poi geloso del suo successo. Ovviamente l'artista maschio è quello integro dall'inizio alla fine, la sua pallosissima musica testosteronica con le chitarre elettriche è la vera musica (seriamente quanto sono pallose le canzoni di Cooper? ) , quella pop della donna che si vende che piace ai froci e alle ragazzine fa cagare. Gli americani han proprio deciso di incensarlo a tutti i costi visto che non stanno facendo molto polemiche su ste cose quando son abbastanza palesi e per altri film cagano il pene per molto molto meno. Si potevano modernizzare un po' le cose in aspetti come quelli citati sopra che riguardano le tecnologie che possono sembrare secondari ma invece potevano aprire la strada a risvolti di trama diversi dal solito. Invece tolta sta parentesi pure fatta male del video youtube la stessa storia nel 2018, 1998, 1978 non si sarebbe notata la differenza.
                              Su "Tv Sorrisi e canzoni "(che compro sostanzialmente per mia madre...) ho visto una pubblicità che mi ha lasciato un po': una confezione con due compact disc "Hit Mania" che sottolineava all'interno la presenza di appositi link attraverso cui scaricare i brani, a favore di chi "non possiede un lettore CD".Caspiteronzola ho pensato : siamo sul crinale della fine di un'epoca .
                              Contemporaneamente però ricordo parimenti anche altri annunci pubblicitari , di cantanti "del momento" che danno appuntamento il sabato pomeriggio in qualche ipermercato per fare il "firma copie", ovvero incontrare i fans che maneggiano il supporto fisico con la produzione musicale della nuova "star". Uguale discorso per gli "Youtubers" confidenziali/virali che difficilmente poi resistono a non farsi pubblicare un libro nella antica e polverosa forma cartacea, mentre potrebbero spingere forte la "ecologica" dimensione e-book...

                              Dunque è il consumatore che è ancora (?) troppo legato ai sistemi di distribuzione tradizionali o sono piuttosto i produttori che si tutelano non vendendo solo e sempre (im)materiale "liquido"? Quei "disgraziati" transennati che fanno la fila fuori dai negozi Apple ( ma pure di Chiara Ferragni) per accaparrarsi qualche nuovo gadget sono una pubblicità impagabile dalla "comodità di ordinare con un click"? E chi non partecipa all'evento (presunto) poi passa per "rosicone": toh, sembra la trama del film e pure del contesto , ossia dell'indimostrato motivo per cui un indistinto show-biz americano trovi un convenzionale filmetto l'ultimo imperdibile capolavoro. La loro speranza è nella profezia che si auto avvera a partire dalla esclusività : se "nella vita non regala niente nessuno", la bottiglia di acqua minerale limited edition (sic!) a otto euro l'una "deve"essere più buona. Ne dubitate? Invidiosi!!!

                              "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                              • Ho letto diverse accuse di "mascolinità tossica" nei confronti di A Star is Born da critici, giornalisti e blogger italiani su facebook.
                                Anche meno, anche meno.

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