annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

L'ultimo film che hai visto?

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
    Possiamo cominciare un pò la scrematura, La Voce della Luna capolavoro? Pure Il Postino e La Vita è Bella?
    Nessuna scrematura, altrimenti finiamo a dire sempre le stesse cose. Potrei impegnarmi e scrivere perché questi film per me sono dei capolavori (La vita è bella però, come scritto, non lo rivedo da troppi anni), ma non mi va. Al massimo fate voi altri una lista dei film italiani degli ultimi 40 anni che ritenete capolavori.
    https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

    "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

    Commenta


    • Forse non è un capolavoro, ma La Stanza del Figlio per me rientra nella mia top ten dei migliori film italiani degli ultimi vent'anni (dal 2000 in poi, andando oltre mi troverei più in difficoltà a stilare una classifica nonostante l'ampia scelta).Forse il mio preferito di Moretti.

      Commenta


      • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio

        Nessuna scrematura, altrimenti finiamo a dire sempre le stesse cose. Potrei impegnarmi e scrivere perché questi film per me sono dei capolavori (La vita è bella però, come scritto, non lo rivedo da troppi anni), ma non mi va. Al massimo fate voi altri una lista dei film italiani degli ultimi 40 anni che ritenete capolavori.
        La Voce della luna scade in un finale surrealista che non convince, oltre al fatto di certe sequenze reazionarie come quella dello discoteca a cui Fellini a Michael Jackson contrappone un Valzer, una critica superficiale atta ad esaltare i bei tempi andati senza rendersi conto che i gusti cambiano e la società si evolve e magari il vecchi durante l'infanzia di Fellini criticavano i giovani per il valzer.


        Capolavori italiani degli ultimi 40 anni?

        C'era una volta in America di Sergio Leone
        Palombella Rossa di Nanni Moretti
        Caro Diario di Nanni Moretti
        La Meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana
        Gomorra di Matteo Garrone
        Il Divo di Paolo Sorrentino
        Noi Credevamo di Mario Martone
        Dogman di Matteo Garrone

        Commenta


        • mi piace molto di più la lista di Sensei rispetto a quella di Gidan 89

          "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


          Votazione Registi: link

          Commenta


          • La vita invisibile di Eurídice Gusmão

            Nei primi minuti non gli davo una lira, dall'incipit ad effetto ma probabilmente slegato dal resto della trama, ad alcuni stacchi di montaggio che ho trovato inappropriati rispetto alle situazioni raccontante e all'eccessiva presenza di situazioni solo accennate per le quali lo spettatore deve lavorare di fantasia per coprire quanto il film non mostra o non dice.
            Pian piano il film cresce e ci si affeziona sempre più alle protagoniste (al contrario di quanto faccia pensare il titolo il film parla di due sorelle, protagoniste pressoché alla pari), i non detti di cui parlavo prima si iniziano a perdonare o meglio, si vorrebbe che il film durasse altre tre ore per scoprire molti più dettagli, io le avrei guardate senza annoiarmi, ma il film ovviamente funziona molto bene anche nelle sue due ore e qualche minuto, con un finale veramente azzeccato e che quasi mi ha strappato la lacrimuccia, tra i più potenti che abbia visto di recente.
            Film molto vicino alle donne che devono affrontare una società molto maschilista, l'unica pecca sono dei momenti che fanno molto "Femminismo? lo stai facendo nel modo sbagliato".

            Un film del genere poteva essere molto melenso e finire addirittura nel patetico, me ne è capitato di vederne altri simili, per cui riuscire a calibrare i vari elementi e tirare fuori un'opera cosi riuscita non era facile. Caldamente consigliato.

            Anche se il genere è completamente diverso ora aspetto di vedere l'altro film brasiliano di Cannes, Bacurau.
            Contribuisci anche tu a definire i migliori film di ogni decennio secondo il forum di BadTaste. Entra in questo topic.

            Qui trovi il riepilogo dei decenni già votati e la situazione attuale del decennio in corso di votazione.

            Commenta


            • Mi ci sono fatto dei grandi pianti con Euridice Gusmao, un melodramma come se ne vedono sempre meno.

              Commenta


              • Mi avete messo una gran voglia di vederlo, già da quando Fred ne parlò la prima volta. L'ho messo nella mia watch list.

                Commenta


                • Ma c'è Fernanda Montenegro! Io l'ho adorata nei suoi pochi film che l'ho vista (due...uno con Bardem e uno meno recente in cui fu candidata all'Oscar -e meritava pure la vittoria, maledetta Paltrow).
                  Peccato la si veda pochissimo. Recuperò pure questo film il prima possibile.

                  Commenta


                  • Originariamente inviato da loStraniero Visualizza il messaggio
                    BURNING di Lee Chang-dong

                    L'idea era di bissare Tarantino in modo da contfutare o meno i miei dubbi. La scena di Bruce, quello però proprio non è mi è piaciuta. Comunque finisco a vedere un film coreano senza troppe aspettative. Avevo sentito solo che era stato presentato a Cannes e ed era basato su un racconto di Murakami. Nel progredire della pellicola, nel dipanarsi di quella storia mi torna in mente che quel racconto l'ho letto, ma tempo addietro. Le inquadrature sono puilti, potenti, precise. Raccontano quanto la storia e lo fanno in una maniera talmente essenziale da rimanerti li sin dai primi istatni. C'è forse di più, ma mi rendo conto che va bene così. Ed in fondo una scansione temporale più estesa era necessaria per raccontare aguatamente i desideri, i rimpianti di questi personaggi che paiono essere sempre sul punto di esauditi per poi ritrarsi. Forse il punto debole del film è più legato alla sua costruzione che diventa lineare nel suo svolgimento finale.Un pò di non detto avrebbe esaltato ancora di più l'ambiguità del racconto, ma anche una scelta più diciamo accessibile non stona. Non ricordo davvero come finisce il racconto e domani rimedierò. Mi pare che ne valga la pena. E di certo comunque merita il film: Burning mi ha convinto in pieno. Anche gli attori principali che con poco mostrano moltissimo.
                    Mi permetto di riprendere quanto scritto su Burning e aggiornarlo. Come dicevo ho riletto il racconto di Murakami e mentre lo rileggevo ho ripensato al film. Ritengo sia stato fatto un lavoro davvero ottimo se non eccellente con la scenaggatura. Hanno reso più ambigui il trio di personaggi principali conferendogli una personalità che nel racconto è differente e al limite è abbozzata (bisogna tenere conto che il racconto è lungo poche pagine, mentre il film dura 2h.30m), non ho solo ma hanno aggiunto elementi essenzoali al dipanarsi degli eventi che sono in perfetto stile Murkami (non mi risulta abbia partecipato alla stesura dellla sceneggiatura comunque). Ripeto forse diventa un pò troppo lineare, trasparente nel momento in cui assume le sembianze di genere, ma anche così rimane un film che consiglio e se qualcuno lo vedrà o l'ha già visto...beh sono curioso di sapere cosa ne pensa. Intanto ho dato un occhio in giro e mi pare abbia ricevuto anche buone recensioni...aloha gente aloha

                    Commenta


                    • Originariamente inviato da loStraniero Visualizza il messaggio

                      Mi permetto di riprendere quanto scritto su Burning e aggiornarlo. Come dicevo ho riletto il racconto di Murakami e mentre lo rileggevo ho ripensato al film. Ritengo sia stato fatto un lavoro davvero ottimo se non eccellente con la scenaggatura. Hanno reso più ambigui il trio di personaggi principali conferendogli una personalità che nel racconto è differente e al limite è abbozzata (bisogna tenere conto che il racconto è lungo poche pagine, mentre il film dura 2h.30m), non ho solo ma hanno aggiunto elementi essenzoali al dipanarsi degli eventi che sono in perfetto stile Murkami (non mi risulta abbia partecipato alla stesura dellla sceneggiatura comunque). Ripeto forse diventa un pò troppo lineare, trasparente nel momento in cui assume le sembianze di genere, ma anche così rimane un film che consiglio e se qualcuno lo vedrà o l'ha già visto...beh sono curioso di sapere cosa ne pensa. Intanto ho dato un occhio in giro e mi pare abbia ricevuto anche buone recensioni...aloha gente aloha
                      È un film maestoso, ne scrissi credo proprio in questo topic un annetto fa circa, quando ancora avevo voglia di fare commenti articolati d'altronde Lee Chang-Dong è un regista tra i migliori in circolazione, e non da oggi. L'unica pecca che devo riscontrare ora che l'ho rivisto in sala è che purtroppo il doppiaggio non è granché, problema comune a molti film orientali...

                      Commenta


                      • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio

                        È un film maestoso, ne scrissi credo proprio in questo topic un annetto fa circa, quando ancora avevo voglia di fare commenti articolati d'altronde Lee Chang-Dong è un regista tra i migliori in circolazione, e non da oggi. L'unica pecca che devo riscontrare ora che l'ho rivisto in sala è che purtroppo il doppiaggio non è granché, problema comune a molti film orientali...
                        grazie. recuperò di certo altro di Lee Chang-Dong al più presto, mi ha sorpreso, tanto che stavo pensando di bissare...comunque vero, il doppiaggio non è all'altezza...

                        Commenta


                        • In Italia è arrivato buon ultimo, è uscito in mezzo mondo l' anno scorso finendo nelle classifiche dei migliori film della stagione praticamente ovunque.
                          A Firenze lo hanno distribuito in una saletta d' essai che non ti invoglia a uscire di casa e comunque quelli interessati a vederlo lo hanno già fatto da tempo.
                          Nota positiva: l' edizione italiana dovrebbe garantire una prossima edizione in dvd/blu ray anche nel nostro paese e perché no un qualche passaggio in televisione.

                          Commenta


                          • ho visto Burning ieri sera, mi ha ricordato per certi versi Mulholland Drive, a parte il tema che per me è il disagio generazionale vissuto in 3 forme differenti dai protagonisti, mi è rimasta una domanda:

                            Spoiler! Mostra


                            mi sembra una spiegazione "razionale" del finale
                            In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

                            Commenta


                            • La prima.

                              Quant'è bello Burning. Altro che Tarantino (scherzo, ma non del tutto)

                              Commenta


                              • Originariamente inviato da SE7EN Visualizza il messaggio
                                La prima.

                                Quant'è bello Burning. Altro che Tarantino (scherzo, ma non del tutto)
                                "la prima" lo interpreto come una conferma, però direi anche "la seconda" perché a me è sembrato che
                                Spoiler! Mostra


                                in questo film ci sono diverse scene notevoli, come la danza della ragazza al tramonto, e anche il deprimente incontro con la madre

                                In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X