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  • Scena di sesso non simulato. Sei sicuro?
    L' altro ieri ho dato un' occhio al trailer (dopo la tua segnalazione) e l' ho trovato tremendo.
    Lei è una brava attrice.

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    • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
      Scena di sesso non simulato. Sei sicuro?
      L' altro ieri ho dato un' occhio al trailer (dopo la tua segnalazione) e l' ho trovato tremendo.
      Lei è una brava attrice.
      Sì sì, una fellatio non simulata (l'unica cosa che fa un po' cinema d'autore in questo film). Per li resto dimenticabilissimo, ma potrebbe far fuori film importanti, come spesso succede agli Oscar.
      Ultima modifica di Fish_seeks_water; 12 novembre 19, 21:37.

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      • Originariamente inviato da Fish_seeks_water Visualizza il messaggio

        Sì sì, una fellatio non simulata (l'unica cosa che fa un po' cinema d'autore in questo film).
        C'è un sacco di cinema d'autore in rete allora!

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        • Sono stato all'anteprima di Le Mans '66 (Ford vs Ferrari, ma chi li pensa sti titoli?), film davvero godibile, bellissima l'ambientazione "d'epoca", personaggi davvero carismatici, Bale è davvero bravo, le scene di guida mi sono molto piaciute. Auguro a questo film il meglio. Non ho particolari difetti da segnalare, ma nemmeno grandi pregi, si regge bene.

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          • Originariamente inviato da StoneAngel Visualizza il messaggio
            Sono stato all'anteprima di Le Mans '66 (Ford vs Ferrari, ma chi li pensa sti titoli?), film davvero godibile, bellissima l'ambientazione "d'epoca", personaggi davvero carismatici, Bale è davvero bravo, le scene di guida mi sono molto piaciute. Auguro a questo film il meglio. Non ho particolari difetti da segnalare, ma nemmeno grandi pregi, si regge bene.
            Oddio, a me dal trailer pare ricolmo di cliché a tal punto che mi passa la voglia di vederlo al cinema. Magari quando esce in home video gli butto un occhio.

            Il film di Bong è enorme, il migliore dell’anno con Dolor y gloria (vediamo se sul podio c’è posto per una pellicola statunitense ma a sensazione potrebbe andarci Polanski).

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            • Originariamente inviato da Fish_seeks_water Visualizza il messaggio

              Sì sì, una fellatio non simulata (l'unica cosa che fa un po' cinema d'autore in questo film). Per li resto dimenticabilissimo, ma potrebbe far fuori film importanti, come spesso succede agli Oscar.
              Trine Dyrholm si applica in un pompino a favore di camera? Poerannoi!



              Credevo che il rapporto orale non simulato fosse la leccata di patata che si intravede nel trailer, magari è vero anche quello.

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              • Originariamente inviato da Atlantide Visualizza il messaggio

                ecco, quel film non lo capisco
                Spoiler! Mostra
                Spoiler! Mostra
                .

                Per quanto riguarda il film danese, ho visto la scena di sesso non simulata e non sono convinto al 100% che sia vera. Per come viene ripresa e montata, il pene del ragazzo potrebbe essere tranquillamente finto, non c'è nulla che possa legittimarne l'autenticità.
                https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                • Mistero risolto. L' uso di protesi genitali va per la maggiore, al giorno d' oggi non ha alcun senso chiedere ad attori famosi di compiere atti sessuali non simulati. La Dyrholm è una grande star in Danimarca.

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                  • Originariamente inviato da Fish_seeks_water Visualizza il messaggio

                    Sì sì, una fellatio non simulata (l'unica cosa che fa un po' cinema d'autore in questo film). Per li resto dimenticabilissimo, ma potrebbe far fuori film importanti, come spesso succede agli Oscar.
                    Di nuovo la domanda : da un Autore ti aspetti la ratifica o la rettifica dei Tabù, quali l'incesto e l' incesto?
                    ​​​​​​Sesso non simulato per filmare il " vero"; ma dal vero l' autore tende a scudarsi, per non farsi scavalcare concettualmente da chi il tabù l' ha effettivamente infranto.
                    "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                    • Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio

                      Di nuovo la domanda : da un Autore ti aspetti la ratifica o la rettifica dei Tabù, quali l'incesto e l' incesto?
                      ​​​​​​Sesso non simulato per filmare il " vero"; ma dal vero l' autore tende a scudarsi, per non farsi scavalcare concettualmente da chi il tabù l' ha effettivamente infranto.
                      Da un autore mi aspetto eventualmente una rettifica del tabù... ma non è il caso di Queen of hearts che giunge ad altre conclusioni (e comunque non si tratta di vero - nel contesto della finzione, specifico - incesto in quanto lui è il figlio del compagno di lei); il sesso non simulato non aggiunge niente a questo discorso se non un po' più di realismo, per quello che vale.
                      Un film bello che infrange realmente il tabù, senza scudi (e senza sesso non simulato) è Illegittimo di Adrian Sitaru. È stato distribuito anche in Italia, forse qualcuno lo ha visto.

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                      • Originariamente inviato da Fish_seeks_water Visualizza il messaggio

                        Da un autore mi aspetto eventualmente una rettifica del tabù... ma non è il caso di Queen of hearts che giunge ad altre conclusioni (e comunque non si tratta di vero - nel contesto della finzione, specifico - incesto in quanto lui è il figlio del compagno di lei); il sesso non simulato non aggiunge niente a questo discorso se non un po' più di realismo, per quello che vale.
                        Un film bello che infrange realmente il tabù, senza scudi (e senza sesso non simulato) è Illegittimo di Adrian Sitaru. È stato distribuito anche in Italia, forse qualcuno lo ha visto.
                        Intendevo scrivere " l' incesto e la pedofilia", poi la fretta...

                        Uh, ma hanno definitivamente fatto breccia allora ( Sic!) tutti i discorsi reazionari e da puntata di " Forum" sulla stirpe e le origini, bandendo il " laicismo" del fatto che avere figli non è più tanto una questione biologica quanto di accudimento ed affetto. Come dare ragione a Casa Pound su Balotelli che insomma c' ha la ( si dovrebbe dire " una"?) famiglia bresciana, ma da qui,signora mia, ad essere " veramente" italiano...Ovvio che,se contestualmente presente(?) , l' avvocatessa _ del film _ non deve sostituirsi alla mamma del ragazzo, però è un po' " freddo" pure liquidarlo come figlio del compagno,forse.

                        E nella " vita reale"? Certamente il Papa e il prete di Offanengo conoscono gli stessi dieci comandamenti ,ma dal Pontefice ti aspetti in senso interpretativo una " manica più larga"? Ovvero se " non desiderare la donna d' altri" mette d' accordo inequivocabilmente S.S. ed un curato della campagna cremasca ,allora vuol dire che " teologicamente" Francesco sa di poco?


                        Ultima modifica di henry angel; 15 novembre 19, 05:26.
                        "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                        • Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio
                          Intendevo scrivere " l' incesto e la pedofilia", poi la fretta...

                          Uh, ma hanno definitivamente fatto breccia allora ( Sic!) tutti i discorsi reazionari e da puntata di " Forum" sulla stirpe e le origini, bandendo il " laicismo" del fatto che avere figli non è più tanto una questione biologica quanto di accudimento ed affetto. Come dare ragione a Casa Pound su Balotelli che insomma c' ha la ( si dovrebbe dire " una"?) famiglia bresciana, ma da qui,signora mia, ad essere " veramente" italiano...Ovvio che,se contestualmente presente(?) , l' avvocatessa _ del film _ non deve sostituirsi alla mamma del ragazzo, però è un po' " freddo" pure liquidarlo come figlio del compagno,forse.

                          E nella " vita reale"? Certamente il Papa e il prete di Offanengo conoscono gli stessi dieci comandamenti ,ma dal Pontefice ti aspetti in senso interpretativo una " manica più larga"? Ovvero se " non desiderare la donna d' altri" mette d' accordo inequivocabilmente S.S. ed un curato della campagna cremasca ,allora vuol dire che " teologicamente" Francesco sa di poco?

                          È un modo per prendere le distanze dal tabù, ammorbidirlo o renderlo più accettabile (per attirarsi meno critiche? Per fare meno scandalo?). D'altra parte se cerchi su pornhub video di fake incest ti trovi molto più spesso titoli come "stepmom-son sex" che non "mom-son sex". Qui addirittura la matrigna conosce il figliastro solo da un mese... non è esattamente la stessa cosa che fare sesso con una che conosci, ovviamente, da tutta la vita, e che ti ha dato (o anche no, se non vogliamo essere reazionari, come dici tu) la nascita. Il film è molto cauto, molto pavido, molto "scandalizziamo un po' ma non troppo". Ripeto, vedersi Illegittimo, tutt'altra carica, contenutistica e cinematografica.

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                          • Sono solo fantasmi di Christian De Sica

                            Ebbene si, alla fine sono andato davvero, e non rimpiango i soldi spesi. Il film è divertente, e se ci avessero creduto un po' di più sarebbe potuto diventare un piccolo cult.
                            Non è un cinepanettone. Ha una sceneggiatura, una regia (la mano di Brando De Sica si nota), una buona confezione. Quando il film vuole essere davvero un Ghostbusters all'italiana funziona, trovando un buon equilibrio tra horror e farsa. Funziona meno quando scende troppo a compromessi, facendo fare più di una volta la battuta burina a De Sica senza che fosse necessario, o quando quest'ultimo calca troppo la mano sull'omaggio al padre, rischiando di soffocare la trama ed incontrando un paio di volte il ridicolo involontario. Detto questo, la recensione di Alò è molto veritiera. Si sente l'apporto di Guaglianone, si sente l'apporto personale di De Sica.
                            Divertente Buccirosso che fa il milanese. Tognazzi si conferma un bravo trasformista.
                            Meglio di tanto altro cinema italiano contemporaneo.
                            https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                            "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                            • Lo Straniero di Orson Welles (1946).

                              Con Orson Welles vale lo stesso discorso che feci per Billy Wilder nella recensione di Fedora, non esistono film minori e chiunque abbia due neuroni capisce benissimo che questo genio autentico del cinema ha realizzato per oltre il 90% capolavori ed ottimi film. Considerato dallo stesso regista il suo film peggiore, in realtà lo Straniero (1946), nonostante la convenzionalita' superficiale della sceneggiatura è sicuramente un thriller di indubbio valore, innalzato dall'estro di un grande regista.
                              Troppo facile dimostrare di essere bravi in totale libertà produttiva, di budget e mezzi, alcune volte i veri geni si vedono anche dal come siano in grado di esaltare film ordinari. Girato su commissione e sicuramente inferiore ai due precedenti capolavori, Welles dimostra di saper girare un film come tutti gli altri registi; il montaggio in effetti rispetta in pieno le convenzioni del cinema classico tra dissolvenze incrociate ed in nero, però la forza della sua regia non ne esce per nulla intaccata.

                              Coadiuvato dall'ottima fotografia di Russell Metty, lo Straniero è un film giocato sulle luci e le ombre, degno dei migliori thriller-noir, che conferiscono un aspetto visivamente originale alla pellicola.
                              Oramai pienamente padrone dei concetti di profondità di campo, Welles non rinuncia ai suoi piani sequenza, specie nelle sequenze in esterna nei boschi in cui il personaggio da lui interpretato Charles Rankin, ammazza Konrad Menike ed il conseguente stacco di montaggio con un nuovo piano sequenza che dall'alto mostra il terrore dell'uomo ed il suo affannoso adoperarsi per nascondere furtivamente il cadavere.
                              Il regista sfrutta una "tecnica" ancora per lo più statica come il piano sequenza dati i mezzi tecnici dell'epoca, per creare un senso di suspance ed ansia nello spettatore per le sorti di questo uomo improvvisamente sentitosi braccato. Altre inquadrature originali da tutte le parti non mancano quindi, come l'obiettivo della macchina da presa che riflette Menike ad inizio del film, così come l'utilizzo di simbolismi come l'orologio, il quale segna alla fine l'ineluttabile destino del nostro nazista in incognito Charles Rankin.
                              Welles descrive questa cittadina della provincia americana in modo luminoso ed immacolato dove nessuno sospetta nulla del passato nazista di Rankin, men che meno Mary Longstreet (Loretta Young), la sua dolce moglie totalmente devota alla sua persona ed incapace di accettare l'orribile verità dei fatti.

                              Comparato da alcuni sfavorevolmente all'Ombra del Dubbio di Alfred Hitchcock (1943), il film di Orson Welles è sicuramente inferiore qualitativamente ma al tempo stesso per via di alcuni accorgimenti è più interessante.
                              Se per Hitchcock lo straniero era adoperato per imbastire il suo solito giocattolo tecnico di qualità e costruire una trama investigativa sulla sua vera natura, nel film di Welles noi spettatori già conosciamo la vera natura del protagonista, quello che quindi conta è raffigurare una figura titanicamente tragica ed inevitabilmente destinata alla sconfitta con cui farci empatizzare, nonostante i crimini tremendi di cui si è macchiato come vediamo nelle diapositive sui campi di concentramento (uno dei primissimi film a mostrarle, le immagini sono tratte da un documentario di Billy Wilder tra l'altro che è incluso nel Blu Ray del film).
                              Vorrei dargli di più come valutazione, solo che in questo caso nonostante le mie posizioni anti-sistema, mi aggrego alla massa nel considerarlo il film peggiore del regista, seppur grazie al restauro sono riuscito ad apprezzarlo e a rivalutarlo rispetto alla prima visione, perché comunque è un thriller nettamente superiore alla media del periodo e che distrugge il 95% dei film di tale genere che escono oggi, tutto questo si deve esclusivamente alla regia di Orson Welles e non ad una sceneggiatura indubbiamente prolissa nel tirare le somme e senza troppi guizzi narrativi, anche se a dire il vero sono rimasto conquistato di più dal lato visivo-simbolico di certe sequenze, che dalla storia in sé.
                              A differenza di Quarto Potere e Orgoglio degli Amberson, questo fu il primo film del regista ad incassare bene, nonostante Welles come detto lo considerasse robetta, ma in verità è un buon film.

                              Ultima modifica di Sensei; 16 novembre 19, 20:18.

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                              • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
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                                Ebbene si, alla fine sono andato davvero, e non rimpiango i soldi spesi. Il film è divertente, e se ci avessero creduto un po' di più sarebbe potuto diventare un piccolo cult.
                                Non è un cinepanettone. Ha una sceneggiatura, una regia (la mano di Brando De Sica si nota), una buona confezione. Quando il film vuole essere davvero un Ghostbusters all'italiana funziona, trovando un buon equilibrio tra horror e farsa. Funziona meno quando scende troppo a compromessi, facendo fare più di una volta la battuta burina a De Sica senza che fosse necessario, o quando quest'ultimo calca troppo la mano sull'omaggio al padre, rischiando di soffocare la trama ed incontrando un paio di volte il ridicolo involontario. Detto questo, la recensione di Alò è molto veritiera. Si sente l'apporto di Guaglianone, si sente l'apporto personale di De Sica.
                                Divertente Buccirosso che fa il milanese. Tognazzi si conferma un bravo trasformista.
                                Meglio di tanto altro cinema italiano contemporaneo.
                                Ho letto che la storia del fantasmone cattivo è raccontata con una parte in animazione. È interessante e fatta bene l'animazione?.
                                Questo stesso fantasma ho letto che è proprio brutto, in senso buono visto il tipo di film, cioè riesce ad essere raccapricciante e impressionare. Confermi?

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