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  • Ma state sul serio criticando il finale di Se7en ?


    Cmq

    Ieri sera mi sono rivisto Pixels dopo l'unica visione quando uscì, e devo dire che l'ho rivalutato un pochino ... ed ora trovo esagerate certe recensioni/commenti fra lo schifato e l'offensivo al suo riguardo.

    Alla fine della fiera posso dire che sia un simpatico film d'intrattenimento, che sa non prendersi sul serio ... anni luce da un capolavoro e con qualche pecca, ma insomma ... c'è in giro ben di peggio ...

    E, ribadisco, alla prima ed unica visione 4 anni fà anchio ero rimasto assai perplesso (anche se non disfattista come alcuni).

    Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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    • Originariamente inviato da Neuromante85 Visualizza il messaggio

      ho cercato su filmtv la recensione a cui ti riferisci ,ne ho trovato solo una che però non si sofferma affatto su recitazione/dialoghi... alla fine il film è un semplice inno alla vita, non ci ho visto altri significati che magari l'avrebbero reso più "indigesto".
      Il riferimento è Film tv 53 (31/12/2019), pagina 22.
      Poi io intendevo essere ironico (), dato che ormai la prima notazione critica data ad ogni film che esce è che sta troppo nell'alveo del politicamente corretto ( vedi pure l'editoriale di pag.3 sullo stesso numero della rivista ).
      "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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      • Henry Angel credo che tu stia confondendo le recensioni di due film diversi: il pollice a metà di "18 regali" (del quale si apprezza la peculiarità del soggetto ma si critica la sciatta dialogistica da teleromanzo) e il pollice verso di un film stroncato ad alzo zero e su tutta la linea retriva (a quanto pare è fatto di merda e si accenna ad un incipit ottusamente antiabortista), ma non ne ricordo il titolo perché stava sul numero della settimana scorsa e da queste parti è già passata la raccolta della carta.

        Mi chiedo quanti siano i lettori di FilmTv in questo forum??

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        • Si fa anche confusione tra FilmTV.it e FilmTV.press (che è il sito della rivista cartacea). Io la rivista - poco nobilmente, lo so - non la compro, leggo gli editoriali e le recensioni quando vengono pubblicate sul sito.
          Ultima modifica di Fish_seeks_water; 06 gennaio 20, 09:10.

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          • Io leggo di tanto in tanto la rivista filmtv e sono un utente del sito.

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            • Antiporno di Sion Sono

              Vabbè ragazzi, Sono è un genio. Cinema libero, roba che noi in Italia - e non solo - ci sogniamo. Menomale che da qualche parte nel mondo si produce ancora il cinema vero.
              https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

              "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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              • Gidan 89 grazie per la segnalazione dell'altra volta, vedrò assolutamente di recuperare! Li hai pescati in rete o tramite homevideo?

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                • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio
                  Gidan 89 grazie per la segnalazione dell'altra volta, vedrò assolutamente di recuperare! Li hai pescati in rete o tramite homevideo?
                  In rete ahimè.
                  https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                  "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                  • Sono contenta che ti stia piacendo questo regista, Gidan. Antiporno è un film magnifico ma se posso vorrei consigliarti (se non l'avessi già visto) il suo film migliore -imho-: Suicide Club

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                    • Originariamente inviato da sherry Visualizza il messaggio
                      Sono contenta che ti stia piacendo questo regista, Gidan. Antiporno è un film magnifico ma se posso vorrei consigliarti (se non l'avessi già visto) il suo film migliore -imho-: Suicide Club
                      Suicide Club l'ho visto, gran bel film, ma al momento non lo ritengo un capolavoro come Cold Fish ed Antiporno. Dovrei rivederlo comunque. Adesso procedo mano mano con altri suoi film, mi sta davvero conquistando. Qua si parla di un genio, c'è poco da fare.
                      https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                      "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                      • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                        Antiporno di Sion Sono

                        Vabbè ragazzi, Sono è un genio. Cinema libero, roba che noi in Italia - e non solo - ci sogniamo. Menomale che da qualche parte nel mondo si produce ancora il cinema vero.
                        Visto al TFF nel 2016. Niente altro che irritante masturbazione visiva e concettuale fine a sé stessa, una greatest hits di cattivo gusto che non definirei nemmeno cinema

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                        • Se non è cinema quello, faccio fatica a capire cosa lo è
                          Antiporno secondo me racconta in un modo intelligente e sottile (sì, sottile, nonostante non lo sembri) la società giapponese. Cosa che ha fatto parecchie volte nei suoi precedenti film eppure riesce sempre a distinguersi prendendo questa volta la figura della donna raccontandola e costruendo un'opera che riesce sia a divertire che ad eccitare.
                          Ma come per tanti altri registi, spesso noto che molti cercano una spiegazione da dare ai suoi film. Cosa sbagliatissima imho.

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                          • Originariamente inviato da sherry Visualizza il messaggio
                            Se non è cinema quello, faccio fatica a capire cosa lo è
                            Antiporno secondo me racconta in un modo intelligente e sottile (sì, sottile, nonostante non lo sembri) la società giapponese. Cosa che ha fatto parecchie volte nei suoi precedenti film eppure riesce sempre a distinguersi prendendo questa volta la figura della donna raccontandola e costruendo un'opera che riesce sia a divertire che ad eccitare.
                            Ma come per tanti altri registi, spesso noto che molti cercano una spiegazione da dare ai suoi film. Cosa sbagliatissima imho.
                            Non è solo quello. È evidente che molti non considerano che eventuali canoni estetici e regole narratologiche non sono affatto degli universali, ma sono variabili di antropologia culturale. La stessa regola dei tre atti è una regola occidentale che deriva dalla Poetica di Aristotele (che la deriva dal teatro tragico) e che, per dire, non esiste nel teatro No giapponese (come le stesse regole di unità di tempo, di azione e di luogo non vengono più applicate nel teatro contemporaneo). Per cui per molti non si potrebbe definire teatro.

                            Si fa ancora ostinatamente fatica a capire che gli universali estetici non sono, appunto, universali, e che ciò che si distacca dalle regole occidentali ha comunque la sua legittimità. L'etnocentrismo, questo sconosciuto.

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                            • Tom, ma togliamo il fatto che una persona non conosca i tre atti cinematografici. In Antiporno secondo me anche solo dalla fotografia si può notare il discorso fatto da te (o, almeno per me, la fotografia è stata fondamentale come non mai in questo film). È una cosa che dovrebbe venire da se, ecco.

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                              • Mi permetto di aggiungere nello specifico che Antiporno è un film profondamente politico, in quanto rovescia la visione maschile dominante sui pinku eiga che in Giappone occupano un ruolo anche sociale oltre che sul costume assai rilevante. Un film nato su commissione dalla Nikkatsu che voleva celebrare non ricordo quale anniversario sui roman porno - il sottogenere film erotici di carattere tragico/romantico - insieme ad altri 3 (uno l'ha girato anche Hideo Nakata), e che Sono ha "riletto" a modo suo. Tutto è tranne che mera masturbazione fine a se stessa. I film migliori di Sono sono tutti profondamente dolorosi, spesso messi in scena con un'euforia vitalistica nel linguaggio a contrasto. Cmq mi fa piacere questa scoperta di Sono da parte di alcuni utenti Io lo seguo da anni e attendo spasmodicamente ogni suo film, ma è difficile star dietro a tutto, è iper prolifico

                                A tal proposito... Sir Dan Fortesque hai avuto per caso l'opportunità di vedere il film "perduto" e ritrovato Bad Film? Volevo conoscere la tua opinione visto che sei l'unico cultore che conosco qui dentro... se non ricordo male ​​​​​​​

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