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  • Posto che disdegno tutti gli estremismi e quindi neanche a me piacciono certe derive del politcally correct, per favore non passiamo all'estremo opposto dicendo che i maschi bianchi eterosessuali sono una minoranza o sono discriminati - cosa che ho letto in altri lidi. L'intrattenimento (occidentale) fin'ora è girato quasi solo intorno a noi ed è sacrosanto che aumenti la rappresentanza, non lamentiamoci solo perché siamo stati abituati in un'altra maniera. Poi ovvio che molte scelte suonano ipocrite o esagerate, ma si fa un errore a demonizzare tutto senza fare differenze, per partito preso (come quelli che già si lamentano perché nel nuovo Bond il codice 007 sarà assegnato a una donna di colore, e pensano stiano cambiando il sesso del protagonista)

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    • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
      Posto che disdegno tutti gli estremismi e quindi neanche a me piacciono certe derive del politcally correct, per favore non passiamo all'estremo opposto dicendo che i maschi bianchi eterosessuali sono una minoranza o sono discriminati - cosa che ho letto in altri lidi.
      Io scherzavo eh (e sono due). Però è chiaro ed evidente che in questo periodo si vede la misoginia anche dove non c'è, stiamo in una fase che vorrebbe essere progressista mentre è semplicemente puritana, è una caccia alle streghe.
      https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

      "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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      • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio

        Io scherzavo eh (e sono due). Però è chiaro ed evidente che in questo periodo si vede la misoginia anche dove non c'è, stiamo in una fase che vorrebbe essere progressista mentre è semplicemente puritana, è una caccia alle streghe.
        Dipende da caso a caso ma tendenzialmente sono d'accordo. Vale pure al contrario però: vedo che molti nuovi film vengono interpretati come prodotti dell'era del MeToo, a volte a sproposito. Secondo me se Fury Road fosse uscito l'anno scorso Miller si sarebbe preso qualche pernacchia e alcuni troll avrebbero boicottato il film.

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        • Secondo voi Nymphomaniac è meglio nella versione integrale o theatrical?

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          • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio
            Secondo voi Nymphomaniac è meglio nella versione integrale o theatrical?
            Integrale.
            https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

            "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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            • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio

              sennò tra poco reboottano anche John Wick trasformandolo in Johanna Wick
              Ah non c'era già? Pensavo fosse Atomic Blonde!

              Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio

              Il politicamente corretto é una piaga, sta infettando anche la storia riscrivendola alla cavolo.
              Stavo leggendo un libro sui barbari ed adesso le invasioni barbariche stanno venendo sostituite dal termine "migrazioni barbariche" e che i barbari non volessero distruggere l'impero romano... evidentemente il termine invasione è troppo negativo e riporta alla luce gli slogan sovranisti dell'invasione degli stranieri.
              Mah... imbarazzante, nonostante tutti gli uomini romani eruditi deprecassero nei loro scritti i barbari come causa di sventura con le loro invasioni armate e con i loro saccheggi, per gli storici buonisti di oggi che ne sanno molto di più dei romani che hanno vissuto quei tempi, i barbari stavano solo migrando.
              Attenzione però Sensei, anche siamo OT, secondo me sbagli a vedere quell'evento in quel modo: uno non può basare principalmente la lettura di quell'evento sulla base della visione dei Romani, al massimo quello ci servirà per raccontare come loro hanno percepito quel cambiamento (all'interno di più ampi sconvolgimenti); poi lo storico, contestualizzando tutti i dati a sua disposizione fra cui pure quello sopra, cercherà ovviamente di restituirci la versione più veridica dei fatti accaduti. Secondo me è giusto chiamarle "migrazioni" alla maniera degli storici tedeschi ,a prescindere dal buonismo: invasioni non rende secondo me bene l'idea del rapporto che si creerà con la fusione di elementi romani e barbarici dando vita alla civiltà medievale, anzi fa più pensare a uno scontro totale e all'assoggettamento completo (l'impero romano d'occidente regge ancora qualche decennio dopo la battaglia di Adrianopoli, ad esempio). Ti consiglio la visione di questo documentario sintetico: https://www.youtube.com/watch?v=T5yj4sOGxbI . Fine OT, perdonatemi
              Ultima modifica di Mr. Babeido; 21 febbraio 20, 19:37.

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              • Originariamente inviato da Mr. Babeido Visualizza il messaggio
                Ah non c'era già? Pensavo fosse Atomic Blonde!
                si, c'è. Ma almeno hanno avuto la bontà di non cancellare John Wick e di creare un altro personaggio.
                https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                • Ho rivisto Le quattro volte... bellissimo.

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                  • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio
                    Secondo voi Nymphomaniac è meglio nella versione integrale o theatrical?
                    theatrical! Per me la versione integrale non aggiunge praticamente nulla alla sostanza (molto alta) dell'opera. Le scene in più sono o inutili o "pornografiche" o decisamente troppo disturbanti, ben oltre i limiti del morboso per me tollerabile. Ho visto le "peggio schifezze" sullo schermo in termini di atrocità e violenza, sono cresciuto (anche) con gli splatter liberi e feroci degli anni '70 e '80, e non pensavo che ci potesse essere ancora qualcosa di "insostenibile" per me a livello di cinema. Eppure una delle sequenze aggiuntive della versione integrale di Nymphomaniac mi ha fatto ricredere.

                    Immagino che adesso, dopo le mie parole, la tua voglia di vedere la versione integrale aumenterà a dismisura. Ma io ti consiglio la theatrical, migliore sotto ogni punto di vista a parer mio.
                    "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                    Votazione Registi: link

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                    • Why don't you play in hell? di Sion Sono (2013)

                      Molto meglio questo secondo tentativo con il regista giapponese.
                      Calderone di tantissima roba con citazioni che si sprecano da film apparentemente diversissimi come Kill Bill o i Goonies, ma se ne potrebbero menzionare a bizzeffe.
                      Il risultato finale è comunque fresco, frizzante e grottesco oltre ogni limite, con l'amore per il cinema che la fa da padrone.
                      Sconsigliato a chi cerca ad ogni costo la verosimiglianza e la plausibilità degli eventi narrati. Basandosi su quello sarebbe meglio interrompere la visione dopo 10 minuti. Per tutto il resto, grandioso.

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                      • Originariamente inviato da aldo.raine89 Visualizza il messaggio
                        Why don't you play in hell? di Sion Sono (2013)

                        Molto meglio questo secondo tentativo con il regista giapponese.
                        Calderone di tantissima roba con citazioni che si sprecano da film apparentemente diversissimi come Kill Bill o i Goonies, ma se ne potrebbero menzionare a bizzeffe.
                        Il risultato finale è comunque fresco, frizzante e grottesco oltre ogni limite, con l'amore per il cinema che la fa da padrone.
                        Sconsigliato a chi cerca ad ogni costo la verosimiglianza e la plausibilità degli eventi narrati. Basandosi su quello sarebbe meglio interrompere la visione dopo 10 minuti. Per tutto il resto, grandioso.
                        Il caso ha voluto che l'abbia visto anche io stasera. Divertente, a tratti molto, è un film di Sono e le chicche di genialità ci sono sempre, ma non è all'altezza dei suoi migliori lavori, imho. L'ho trovato un folle divertissment ma in fondo nulla più. Teoricamente, se questo ti è piaciuto molto, Love Exposure dovrebbe proprio farti impazzire
                        https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                        "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                        • Blackhat di Michael Mann

                          Un gran film, come al solito.
                          Riprende gli elementi tipici della poetica di Mann (l'uomo, l'innamoramento fatto di pochi gesti e sguardi, poche parole, il sentimentalismo estremo) ma fa un lavoro diverso sugli spazi. In questo film il mondo è vasto, globale, si viaggia molto, si parlano più lingue, gli eventi sono molto più grandi dei singoli individui. Ogni ambientazione da un senso di estraneità. E quindi per contrasto diventa ancora più importante la relazione sentimentale fra i due protagonisti, l'unica cosa che conta in un mondo estraneo e caotico.
                          Le immagini dei circuiti durante gli hacking sono un po' da B movie senza stile. I personaggi sono un po' sottili, se vogliamo archetipici; è un film che vive tutto sulla regia. Ma sono piccolezze, sempre un gran film rimane. Al solito immagini e musica sono in perfetta sintonia.


                          Mann torna fra noi, dacci un altro film
                          Spoiler! Mostra

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                          • MADE IN USA - UNA FABBRICA IN OHIO (S.Bognart, J.Reichert)
                            E' un documentario Netflix (vincitore dell'Oscar, scopro solo ora) sull'apertura di una fabbrica cinese di vetri per auto nell'Ohio, con conseguente importazione di mentalità e metodi di lavoro orientali in loco. Mi è parso davvero ben fatto, e aiuta tra l'altro a capire per quale motivo la gente da quelle parti vota Trump e derivati (inutile dire che razzismo e maschilismo, di cui non importa nulla a nessuno, non c'entrano un tubo).



                            Un doveroso omaggio al simpatico coronavirus, che scorazza allegramente dalle mie parti.
                            https://www.youtube.com/watch?v=3HdjthJek_M
                            Devo dire che fa sempre ridere :-)
                            (ora vado a lavarmi per bene le manine)
                            Ultima modifica di papermoon; 23 febbraio 20, 16:59.

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                            • Quanto dura questo documentario? Sembra interessante.

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                              • È stato prodotto dagli Obama, quindi una certa impronta deve averla.

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