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  • Quindi il capolavoro di Lynch qua dentro sarebbe Dune, quello di Mann La fortezza e quello di Carpenter Avventure di un uomo invisibile
    Ultima modifica di Sir Dan Fortesque; 04 maggio 20, 18:33.
    Luminous beings are we, not this crude matter.

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    • Era per dire, riguardo a Carpenter mi hanno sgridato per Distretto 13 e Il signore del male. Su Lynch è indubbio che se ogni spettatore sulla terra vedesse tutti i suoi film al primo posto non ci sarebbe sicuramente Inland Empire.

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      • Di Mann sì, di Carpenter è Starman e di Lynch è Fuoco cammina con me.
        'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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        • A me Starman piace, di Mann si cosa?

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          • Originariamente inviato da Alex Murphy Visualizza il messaggio
            Era per dire, riguardo a Carpenter mi hanno sgridato per Distretto 13 e Il signore del male.
            Notoriamente i suoi film peggiori, soprattutto il primo.

            Originariamente inviato da Alex Murphy Visualizza il messaggio
            Su Lynch è indubbio che se ogni spettatore sulla terra vedesse tutti i suoi film al primo posto non ci sarebbe sicuramente Inland Empire.
            Sicuramente non mi aspetto che le masse possano apprezzare Inland Empire.
            Anzi, c'è il rischio che piaccia di più Dune, che almeno ha gli effetti speciali e i mostroni.
            Luminous beings are we, not this crude matter.

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            • Distretto 13 e Signore del Male tra i film peggiori di Carpenter? Opinabile.

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              • Il Signore del Male l'ho sempre abbastanza adorato, e lo metto fra i miei preferiti dopo La Cosa, che per me rimane il suo capolavoro assoluto.
                Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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                • Originariamente inviato da Alex Murphy Visualizza il messaggio
                  A me Starman piace, di Mann si cosa?
                  La fortezza
                  'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                  • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

                    La fortezza
                    Ma questo mi manca!
                    Io di fortezza conosco solo quello di Lambert
                    Urge un recupero!

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                    • Originariamente inviato da Alex Murphy Visualizza il messaggio

                      Ma questo mi manca!
                      Io di fortezza conosco solo quello di Lambert
                      Urge un recupero!
                      Ahahah io l’ho visto per completezza... pensavo peggio, alla fine è solo mediocre
                      'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                      • Inland Empire è il mio film preferito di Lynch
                        https://www.amazon.it/Dario-Argento-...+il+suo+doppio Il mio saggio sul cinema di Dario Argento.

                        "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                        • Suburbicon
                          Buon film, con sceneggiatura solida ma non eccezionale (anche se la parte iniziale con l'invasione domestica potrebbe essere studiata nelle scuole di scrittura creativa, per come introduce i personaggi e li getta immediatamente in una situazione grottesca ma altamente di tensione). Purtroppo le due storyline non si amalgamano bene e, anzi, la storia (vera) della famiglia di colore vessata dai vicini perbenisti bianchi risulta molto più interessante delle vicende di Damon e famiglia. La regia di Clooney è solida ma non ha picchi tali da rendere il film memorabile.
                          Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                          Spoiler! Mostra

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                          • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

                            Ahahah io l’ho visto per completezza... pensavo peggio, alla fine è solo mediocre
                            Ovviamente su primevideo non c'è

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                            • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                              Suburbicon
                              Buon film, con sceneggiatura solida ma non eccezionale (anche se la parte iniziale con l'invasione domestica potrebbe essere studiata nelle scuole di scrittura creativa, per come introduce i personaggi e li getta immediatamente in una situazione grottesca ma altamente di tensione). Purtroppo le due storyline non si amalgamano bene e, anzi, la storia (vera) della famiglia di colore vessata dai vicini perbenisti bianchi risulta molto più interessante delle vicende di Damon e famiglia. La regia di Clooney è solida ma non ha picchi tali da rendere il film memorabile.
                              Parliamone ( ).

                              Inizia col postino che scambia la proprietaria afroamericana per la domestica di colore; eppoi la riunione dei benpensanti in stile “non siamo noi che siamo razzisti, sono loro che sono negri” ed infine la moglie disabile (del personaggio) di Matt Damon a disagio per i nuovi vicini. Ma interviene la sorella (cognata/zia) Julianne Moore con una posizione ben più progressista. La mia curiosità : dobbiamo considerare queste scene come un blocco omogeneo o disomogeneo, ossia che idea dovevamo percepire principalmente da esse?

                              Ipotesi. J.M. è una buonista svaporata che non sa cosa succede nella vita , dunque è ottusa, molesta ma sostanzialmente inetta ; J.M. si può permettere di intervenire nell'educazione del nipote facendo le veci della sorella handicappata; J.M. e sua sorella non litigano seriamente su questa questione, e col senno del poi (...del film) s'intende che bisogna certo monitorare l'intolleranza esibita, ma forse essa è meno insidiosa di chi non si schiera apertamente ma cova e mette in pratica altre (anche altre?)”strane idee”.

                              E qui ;-) arriviamo al personaggio di Matt Damon : qual è il suo problema ? Non dare nell'occhio, intrupparsi nella maggioranza sui temi razziali ma in fondo detestare pure i suoi altri e “bianchissimi “vicini visti gli sforzi di salire la scala sociale come imprenditore , mentre invece rischia d'essere “meno di un negro”. Oppure è tutto un fatto “ormonale” con J.M.

                              Non sappiamo la “storia interessante” della famigliuola dei “neri” : dovrebbe averne una?Sembra più devastante per il pregiudizio WASP che piuttosto abbiano un'inclinazione assolutamente borghese, praticamente mimetica nei “gusti” middle class.

                              Mi permettevo di farlo notare anche a Rasputin : è un copione capace di stimolanti sottigliezze.
                              "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                              • Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio

                                Parliamone ( ).

                                Inizia col postino che scambia la proprietaria afroamericana per la domestica di colore; eppoi la riunione dei benpensanti in stile “non siamo noi che siamo razzisti, sono loro che sono negri” ed infine la moglie disabile (del personaggio) di Matt Damon a disagio per i nuovi vicini. Ma interviene la sorella (cognata/zia) Julianne Moore con una posizione ben più progressista. La mia curiosità : dobbiamo considerare queste scene come un blocco omogeneo o disomogeneo, ossia che idea dovevamo percepire principalmente da esse?

                                Ipotesi. J.M. è una buonista svaporata che non sa cosa succede nella vita , dunque è ottusa, molesta ma sostanzialmente inetta ; J.M. si può permettere di intervenire nell'educazione del nipote facendo le veci della sorella handicappata; J.M. e sua sorella non litigano seriamente su questa questione, e col senno del poi (...del film) s'intende che bisogna certo monitorare l'intolleranza esibita, ma forse essa è meno insidiosa di chi non si schiera apertamente ma cova e mette in pratica altre (anche altre?)”strane idee”.

                                E qui ;-) arriviamo al personaggio di Matt Damon : qual è il suo problema ? Non dare nell'occhio, intrupparsi nella maggioranza sui temi razziali ma in fondo detestare pure i suoi altri e “bianchissimi “vicini visti gli sforzi di salire la scala sociale come imprenditore , mentre invece rischia d'essere “meno di un negro”. Oppure è tutto un fatto “ormonale” con J.M.

                                Non sappiamo la “storia interessante” della famigliuola dei “neri” : dovrebbe averne una?Sembra più devastante per il pregiudizio WASP che piuttosto abbiano un'inclinazione assolutamente borghese, praticamente mimetica nei “gusti” middle class.

                                Mi permettevo di farlo notare anche a Rasputin : è un copione capace di stimolanti sottigliezze.
                                Senza offesa, ma non ho capito nulla di ciò che hai scritto.
                                Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                                Spoiler! Mostra

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