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  • Mi riferivo alla scena in cui le due sorelle stanno sotto il portico , col bambino, e commentano l'arrivo della famiglia afroamericana nel loro quartiere . Volevo intuire perché i dialoghi e la distribuzione dei ruoli è stata concepita in quel modo (...citavi tu stesso d'altronde la"scrittura creativa ). Le due sorelle potevano semplicemente essere d'accordo (...e dunque il bambino avrebbe poi avvicinato il coetaneo afroamericano in un altro modo...), oppure scambiarsi i ruoli : nel caso Tu spettatore cosa avresti pensato? Per ipotesi che la mamma disabile era troppo "Melania di Via col Vento" nella sua dolciastra accondiscendenza e invece Julianne Moore troppo zia zitella inacidita, forse. Ma se d'altronde fossero state d'accordo sul punto magari avresti pensato che tutti i bianchi nel film sono portati al razzismo.ed allora è una rappresentazione rozza. D'altronde, sapendo poi che il personaggio di J.M. aveva in mente di dileguarsi in un Paese esotico senza estradizione era"inutile" accanirsi coi vicini di casa. Pure il personaggio di Matt Damon si tratteneva lì solo per l'impuntatura di far marciare finalmente gli affari , senza ovviamente rischiare il carcere.
    "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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    • Bone Machine rammento correttamente che eri tu che voleva vedere con una certa bramosia The painted bird, film "scandalo" dell'ultima mostra di Venezia? Se ti accontenti di sottotitoli in inglese si trova... Tralascio il giudizio personale che questo è uno di quei casi in cui ogni discorso oggettivo sulla Forma diventa secondario rispetto a questioni "ideologiche" e di sensibilità individuale

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      • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
        Bone Machine rammento correttamente che eri tu che voleva vedere con una certa bramosia The painted bird, film "scandalo" dell'ultima mostra di Venezia? Se ti accontenti di sottotitoli in inglese si trova... Tralascio il giudizio personale che questo è uno di quei casi in cui ogni discorso oggettivo sulla Forma diventa secondario rispetto a questioni "ideologiche" e di sensibilità individuale
        Grazie per la segnalazione Medeis! Devo ammettere che la buona volontà di vederlo (alimentata al tempo dell'annuncio da una potenziale affinità con E' difficile essere un dio, vista la durata decennale della covata produttiva) si è ormai ridotta, tra opinioni che hanno cosparso la prosopopea del regista di pece e piume di gallina (ultimo P.M.Bocchi su fb), al morboso ed adolescenziale sfizio di mettere alla prova la pelosità del proprio stomaco... Il che non è bene. Ciao!

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        • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
          Bone Machine rammento correttamente che eri tu che voleva vedere con una certa bramosia The painted bird, film "scandalo" dell'ultima mostra di Venezia? Se ti accontenti di sottotitoli in inglese si trova... Tralascio il giudizio personale che questo è uno di quei casi in cui ogni discorso oggettivo sulla Forma diventa secondario rispetto a questioni "ideologiche" e di sensibilità individuale
          visto che ne state parlando vi posso dire che si trova anche con sottotitoli in italiano

          per quanto sia un film di una durezza e di una violenza estrema nei contenuti (volutamente incorniciati in una confezione estetica sontuosa per creare uno straniante contrasto), un'aberrante odissea di "formazione" nel peggio della natura umana, trattasi (a parer mio) chiaramente di prodotto artistico, e anche di alto livello, e, quindi, al di sopra di ogni sospetto di morbosa esibizione di immagini scioccanti. Tra l'altro, per quanto i contenuti siano sconvolgenti, tutte le sequenze più forti avvengono o fuori fuoco o senza indulgenza sui particolari. Le ambientazioni, l'inquadramento nel contesto storico, la cura dei dettagli, le facce, gli sguardi, i silenzi, le immagini, sono spesso straordinarie.

          Comunque trovo che Hard to be a God (citato da Bone Machine ) gli sia superiore
          Ultima modifica di David.Bowman; 10 maggio 20, 15:58.
          "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


          Votazione Registi: link

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          • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio

            visto che ne state parlando vi posso dire che si trova anche con sottotitoli in italiano

            per quanto sia un film di una durezza e di una violenza estrema nei contenuti (volutamente incorniciati in una confezione estetica sontuosa per creare uno straniante contrasto), un'aberrante odissea di "formazione" nel peggio della natura umana, trattasi (a parer mio) chiaramente di prodotto artistico, e anche di alto livello, e, quindi, al di sopra di ogni sospetto di morbosa esibizione di immagini scioccanti. Tra l'altro, per quanto i contenuti siano sconvolgenti, tutte le sequenze più forti avvengono o fuori fuoco o senza indulgenza sui particolari. Le ambientazioni, l'inquadramento nel contesto storico, la cura dei dettagli, le facce, gli sguardi, i silenzi, le immagini, sono spesso straordinarie.

            Comunque trovo che Hard to be a God (citato da Bone Machine ) gli sia superiore
            Ma infatti le recensioni che ho letto in giro sono abbastanza fuorvianti, lo stile è sorvegliatissimo, con inquadrature e tagli al millimetro. A me ha ricordato più che altro l'Haneke de Il nastro bianco, sarà per il b/n e per la costruzione visiva curata fino all'inverosimile per cesellare volti, corpi e paesaggi. Il limite che io trovo e per cui a livello personale non mi ha convinto è che questa presunta neutralità di sguardo, il distacco assoluto che si cerca ti rende assolutamente indifferente ciò che accade sullo schermo, una "non partecipazione" che è l'altra faccia della ricerca sentimentale effettistica di una certa Hollywood. Alla fine di quello che accade a 'sto ragazzino fregacazzi, anzi se pure lo ammazzano quasi quasi non ti dispiace del tutto... A maggior ragione se poi la (a)morale sta in un banalotto "occhio per occhio, dente per dente" detto esplicitamente dal soldato al protagonista dopo 2 ore e 47 minuti di film.

            Per me che considero Hard to be a God il più bel film uscito fuori lo scorso decennio il paragone non ci sta nemmeno a livello di "film vita"... Se non lo avessi letto in giro che il regista c'ha messo 10 anni a farlo ecc. onestamente non trovo che si avvertirebbe poi così tanto tutta questa dedizione, fatica, spasmodica volontà di realizzazione, quanto piuttosto un certo manierismo da cinema d'autore con il cartellino di qualità certificata ben appiccicato al collo.

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            • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
              Se non lo avessi letto in giro che il regista c'ha messo 10 anni a farlo ecc. onestamente non trovo che si avvertirebbe poi così tanto tutta questa dedizione, fatica, spasmodica volontà di realizzazione, quanto piuttosto un certo manierismo da cinema d'autore con il cartellino di qualità certificata ben appiccicato al collo.
              capisco quello che dici, in effetti il lato debole del film sta nello squilibrio troppo forte tra le tante bellezze formali di una messa in scena d'indubbia potenza visiva e il senso un po' spicciolo del contenuto.

              Per il discorso del "distacco" (comunque necessario visto ciò che viene mostrato) e della "non partecipazione", per me non è stato così. Il film mi ha coinvolto in maniera immersiva ed emotiva. Non sono mai riuscito a staccare lo sguardo nemmeno per un attimo. Allacciandomi al nostro "gioco" dei voti, io gli darei un 8,5 o anche 9, mentre Hard to be a God vale sicuramente 10.
              "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


              Votazione Registi: link

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              • Geostorm (2017)

                Vabè, quando ti appresti a vedere un film così, sai già più o meno cosa vedrai; di sicuro non ti aspetti un film alla Arrival o Interstellar.

                Classico B movie quasi dalle parti della Ayslum, ma con qualche dollaro in più.
                Effetti così-così ma cmq abbastanza digeribili, storia sempliciotta che più sempliciotta non si può, infarcita da una cospirazione con motivazioni di fondo farsesche e spiegate/spiegabili in 15 secondi.
                Sorprende un pò che un attore non "facilissimo" come Ed Harris abbia partecipato.

                Dirige l'Emmerich dei povery Dean Devlin, non a caso fidato collaboratore dell'teutoamericano in tutti i suoi filmoni catastrofisti/fantascientifici (a parte "2012", mi pare).
                Ultima modifica di Matthew80; 10 maggio 20, 17:07.
                Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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                • Doctor Sleep
                  The Keep
                  Midnight Special


                  Buono/ottimo il primo, visto in versione estesa, quasi una virata verso il cinecomic che non mi dispiace anche se mi ha fatto strano sapere che si tratta di un seguito ufficiale di Shining, film diversissimi, se però qualcuno voleva delle risposte ora è finalmente servito. Ci mette un po' a carburare ma le 3 ore sono ben spese. Peccato per il sosia di Jack, potevano aggiustarlo in CGI..

                  In serata recuperato il "capolavoro" di Mann in versione superschifodeluxe, purtroppo non ho trovato di meglio, anche se la bassissima risoluzione credo ne abbia giovato, la prima apparizione della "cosa" al limite del ridicolo sembra un tipo da Power Rangers, musiche sempre azzeccatissime , cast in prospettiva di altissimo livello. Non so se la versione originale da 3,5 ore l'avrei retta. A volte i film sembrano corti ma questo non mi sembra debole per via della lunghezza ridotta.

                  Sul terzo in scaletta poco da dire, guardabile, ben realizzato, ma piuttosto scontato, Dunst un po' freddina.

                  PS. Film da vedere se vi interessano gli occhi luminosi

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                  • Originariamente inviato da Alex Murphy Visualizza il messaggio
                    Doctor Sleep
                    The Keep
                    Midnight Special


                    Buono/ottimo il primo, visto in versione estesa,
                    Beato te. Io non sono riuscito ad andare oltre i primi venti minuti da tanto che mi faceva pena...

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                    • Originariamente inviato da Gryzor Visualizza il messaggio

                      Beato te. Io non sono riuscito ad andare oltre i primi venti minuti da tanto che mi faceva pena...
                      Diventa interessante passata l'ora

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                      • Originariamente inviato da Alex Murphy Visualizza il messaggio
                        Doctor Sleep
                        The Keep
                        Midnight Special


                        Buono/ottimo il primo, visto in versione estesa, quasi una virata verso il cinecomic che non mi dispiace anche se mi ha fatto strano sapere che si tratta di un seguito ufficiale di Shining, film diversissimi, se però qualcuno voleva delle risposte ora è finalmente servito. Ci mette un po' a carburare ma le 3 ore sono ben spese. Peccato per il sosia di Jack, potevano aggiustarlo in CGI..

                        In serata recuperato il "capolavoro" di Mann in versione superschifodeluxe, purtroppo non ho trovato di meglio, anche se la bassissima risoluzione credo ne abbia giovato, la prima apparizione della "cosa" al limite del ridicolo sembra un tipo da Power Rangers, musiche sempre azzeccatissime , cast in prospettiva di altissimo livello. Non so se la versione originale da 3,5 ore l'avrei retta. A volte i film sembrano corti ma questo non mi sembra debole per via della lunghezza ridotta.

                        Sul terzo in scaletta poco da dire, guardabile, ben realizzato, ma piuttosto scontato, Dunst un po' freddina.

                        PS. Film da vedere se vi interessano gli occhi luminosi
                        io invertirei i giudizi di doctor sleep e midnight special

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                        • Originariamente inviato da Atlantide Visualizza il messaggio

                          io invertirei i giudizi di doctor sleep e midnight special
                          Forse non ero nelle condizioni ideali per farmelo piacere (ogni tanto mi capita) ma a sto giro l'ho guardato con attenzione, non mi ha entusiasmato quanto un Radius o Take Shelter ( film con eventi strani che accadono a qualcuno senza una spiegazione) senza contare The signal che personalmente lo considero un capolavoro a confronto. Questo sinceramente mi è sembrato molto piatto, senza emozione.

                          Riguardo Doctor Sleep, dopo i primi minuti avevo l'impressione che sarebbe stato un mattone di proporzioni bibliche ma poi ha virato forse eccessivamente ma quel tanto da farmelo piacere.

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                          • Nero di Gianfranco Soldi

                            Erano anni che lo volevo vedere ma la visione non mi ha soddisfatto del tutto. Si tratta indubbiamente di un film originale, ma forse è troppo sopra le righe. Credo che la poetica di Sclavi sia stata trasposta molto meglio in Dellamorte Dellamore.

                            Jigoku di Nobuo Nagakawa

                            Assurdo horror (?) nipponico che sorprende per la qualità della messa in scena (il film è del 1960 ma sembra almeno di un decennio successivo) e per la violenza grafica credo abbastanza disturbante per l'epoca, al netto di una trama abbastanza ridicola.

                            Irreversible di Gaspar Noe

                            Il talento visivo del regista è indiscutibile, la gratuità di alcune scelte anche. Coraggio, provocazione, maestria tecnica ... eppure tutto sembra troppo adolescenziale, tant'è che nonostante si vogliano veicolare anche dei contenuti (gli smaccati riferimenti anche Kubrick, anche quelli adolescenziali) passa più l'idea di un esercizio di stile che altro.

                            L'Argent di Robert Bresson

                            Grande stile, grande rigore, l'opera di un grande maestro, forse un pelo troppo programmatica.

                            Lo zio Bonmee che si ricorda le vite precedenti di Apichatpong Weerasethakul

                            Qua davvero si fa fatica a dare un'opinione sbrigativa. Cinema alieno, originalissimo e a tratti anche affascinante, ma non posso negare che gli sbadigli siano stati molti.


                            https://www.amazon.it/Dario-Argento-...+il+suo+doppio Il mio saggio sul cinema di Dario Argento.

                            "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                            • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio

                              Jigoku di Nobuo Nagakawa

                              Assurdo horror (?) nipponico che sorprende per la qualità della messa in scena (il film è del 1960 ma sembra almeno di un decennio successivo) e per la violenza grafica credo abbastanza disturbante per l'epoca, al netto di una trama abbastanza ridicola.

                              Film meraviglioso! È diventato uno dei miei cult giappo quando l'ho visto qualche anno fa... Una delle più belle e originali rappresentazioni dell'Infermo mai create, tra l'altro chi è appassionato della serie animata de I cavalieri dello zodiaco troverà secondo me un paio di sequenze che devono aver ispirato Kurumada...

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                              • Io sono un fan de I cavalieri dello zodiaco tra l'altro, per chi è amante dei manga, la saga di Hades è veramente bella da un punto di vista grafico. Jigoku è un cult comunque, su questo non ci piove.
                                https://www.amazon.it/Dario-Argento-...+il+suo+doppio Il mio saggio sul cinema di Dario Argento.

                                "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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