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  • PS: Gidan 89 Al di là delle aspettative ed i pareri negativi di molti a cui pensavo di accodarmi, Inferno stranamente mi è piaciuto molto e molte cose le ho interpretate a modo mio, anche se la tua recensione sul libro è stata utile per molte altre cose (tipo i simbolismi alchemici per cominciare). Ripensando al film dalla visione di ieri, sta crescendo sempre più nella mia mente, di questo voglio un BD, midnight factory aveva annunciato qualcosa, siamo nel 2020 d'altronde, per i 50 anni una bella edizione Home Video del film la prenderei.
    Forse non vale Suspiria, ha una marea di difetti, ma il risultato non è sempre la somma delle sue parti ed Inferno testimonia questo anche secondo me. Fulci ha preso qualche ispirazione da questo e Suspiria, per il suo L'Aldilà... non so gli diedi 4 stelle, ma dando 4 stelle ad Inferno direi che forse si deve abbassare il voto all'Aldilà? Perchè ho notato alcune assonanze, seppur quello abbia un finale ancora più allucinato, apocalittico e potente.
    Credo di fermarmi qui con Dario Argento, avendo recuperato tutto il meglio o presunto tale, in realtà per completezza avrei voglia di vedermi la Terza madre (perchè argento non lo fece all'epoca? Aveva anche l'attrice super mega figa nel ruolo di Mater Lacrimarum, che immagino nel film del 2007 sia invecchiata molto... e dire che viene detto che è la più bella delle tre madri mah...), però le recensioni sono super negative e l'Argento post anni 80, ho visto solo Il Cartaio che era la morte del cinema, quindi boh... lo consigli di vedere?
    Diciamo che dopo gli irraggiungibili Leone e poi dopo Bava, per il terzo posto in ambito di genere italiano, Argento recupera posizioni su Lucio Fulci, che però resta avanti in attesa di vedere e rivedere alcuni suoi film.

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    • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
      PS: Gidan 89 Argento recupera posizioni su Lucio Fulci, che però resta avanti in attesa di vedere e rivedere alcuni suoi film.
      A proposito, lo hai visto Una sull'altra? Perché non te l'ho visto citare tra i gialli di Fulci, per me resta un gran giallo con tinte erotiche, di ispirazione hitckockiana ma con intuizioni visive e registiche a sua volta inventive.

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      • Originariamente inviato da Darkrain Visualizza il messaggio

        A proposito, lo hai visto Una sull'altra? Perché non te l'ho visto citare tra i gialli di Fulci, per me resta un gran giallo con tinte erotiche, di ispirazione hitckockiana ma con intuizioni visive e registiche a sua volta inventive.
        Si l'ho visto, interessante ed è un giallo che con Argento c'entra nulla proprio perchè alla Hitchcock, però mi ricordo comunque che è un film invecchiato, specie per le numerosissime scene di nudo e la colonna sonora ossessiva che erano trasgressive all'epoca, ma oggi lo appesantiscono. Da rivedere, in una qualità video come si deve, noto che quando li vedo in TV alcuni suoi film, i ricordi migliorano, come ad esempio L'Aldilà per l'appunto.

        Secondo me le basi di Fulci sono questi cinque film a livello di qualità :

        - Beatrice Cenci
        - Non si Sevizia un Paperino
        - I Quattro dell'Apocalisse
        - Sette Note in Nero
        - E tu Vivrai nel Terrore! L'Aldilà

        Tutti da 4 stelle per me ed i suoi migliori, però qualcuno devo rivederlo per confermare.
        Ultima modifica di Sensei; 11 ottobre 20, 09:34.

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        • Originariamente inviato da Bone Machine Visualizza il messaggio

          A tempo perso me lo sto riguardando seguendo il commento di Gray, un quarto d'ora a botta. Non me lo aspettavo così ciarliero, e dice pure cose interessanti, anche se la voce si mantiene sempre sulla stessa frequenza, un retto tono che alla lunga stucca, un po' da secchioncello. Comunque, a proposito della voce off afferma che in una delle stesure ci ha messo le mani anche Charlie Kaufman
          Mi rifiuto di credere che anche una sola parola sentita in quella ciofeca di sceneggiatura tradotta sullo schermo sia uscita dalla penna di Kaufman.

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          • Roubaix, une lumière. E niente quando vedo un francese come questo penso sempre che in Italia non ce la facciamo a produrre qualcosa di analogo. Per carità anche loro fanno tanta robaccia ma certe perle ce le sogniamo. Fra i migliori visti quest' anno, in sala e non.

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            • Sensei è meglio se La terza madre non lo vedi al massimo ti leggi il capitolo a riguardo nel mio libro, ti fai più o meno un'idea e basta. Se vuoi vedere qualcos'altro di Argento, ti consiglio i due Masters of Horror Jenifer e Pelts (se puoi, in lingua originale con sottotitoli, perché il doppiaggio italiano è brutto), l'episodio con Harvey Keitel di Due occhi diabolici, il film anti-sistema Le cinque giornate (che non è un granché, ma sono certo che loderai quantomeno per le intenzioni), e se vuoi anche Opera (finale brutto, ma ci sono momenti di grande piacere visivo), Trauma (penalizzato dal doppiaggio italiano, è un po' un film summa della sua filmografia ma a livelli ancora decenti) e La sindrome di Stendhal (può farti cacare, ma almeno è un tentativo di thriller psicologico abbastanza inusuale).
              https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

              "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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              • La strada dei quartieri alti di Jack Clayton

                Recentemente ho rivisto e molto apprezzato Suspense (The innocents) e mi ero quindi andato a informare su cos'altro avesse fatto il regista.
                Direi che se la cava alla grande anche in un genere completamente diverso, infatti in questo caso non è un horror o un film di misteri, ma una storia di arrivismo sociale a ruoli ribaltati, è infatti un uomo a voler elevare la propria posizione sfruttando le relazioni con le donne. Assistiamo al ritratto di uno degli uomini più spregevoli e dalla bassa condotta morale che si siano visti su schermo e alle conseguenze che la sua sete di elevazione sociale avranno sulle donne che lo circondano e infine su stesso.
                Se non l'ha già visto scommetto che è un film che potrebbe piacere tantissimo a Sensei.

                Un ragazzo, tre ragazze (Conte d'ètè) di Eric Rohmer

                Nella sua semplicità sfiora quasi il capolavoro e sapete che non mi lancio facilmente in questi elogi verso film e/o registi.
                Avevo visto già alcuni suoi film l'anno scorso e confermo la sua capacità di filmare le piccole e ordinarie situazioni della vita come pochissimi altri. Non sembra neanche di vedere dei film ma delle immagini rubate a momenti di vita vissuta di nostri conoscenti o addirittura di noi stessi. Tra quelli che ho visto in questo film forse questa caratteristica è pure più forte. Il finale del film poi è il grande colpo di genio.

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                • Suspence lo vidi ed è un capolavoro, questo film lo precede se non sbaglio. Devo vederlo, se non sbaglio la protagonista vinse pure l'oscar per miglior attrice femminile.

                  Di Rohmer dovrei proseguire la conoscenza, ha diretto una marea di film.

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                  • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                    Devo vederlo, se non sbaglio la protagonista vinse pure l'oscar per miglior attrice femminile.
                    Esatto, vinse Simone Signoret in una cinquina che vedeva anche Doris Day per Il letto racconta (non so che film sia), Audrey Hepburn per Storia di una monaca, Katharine Hepburn ed Elizabeth Taylor per Improvvisamente l'estate scorsa. Probabilmente fu avvantaggiata dalla concorrenza interna delle ultime due. Anche l'altra attrice del film fu candidata come non protagonista (ad occhio e croce con uno screen time simile a quello della Signoret e con un ruolo narrativamente più centrale seppur meno intenso), così come l'attore per i pro.

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                    • Doris Day mi sembra capitata lì per caso (non avrebbero potuto nominare Marylin Monroe per A Qualcuno Piace Caldo per lo slot commedia?), il ruolo di Katherine Hepburn era da non protagonista per me, perché dopo il primo atto sparisce e nel terzo sta per fatti suoi al tavolino, però ottima alla fine (ma figurati se la mettevano nella categoria secondaria, ma lodevole il suo sputare in faccia al regista del film e produttore per il loro vergognoso comportamento anti-omosessuale contro Montgomery Clift); Elizabeth Taylor molto meglio qui che in altri melodrammi esaltati a cui prese parte, ma i suoi fan ovviamente non conoscono questo ottimo film girato da Mankiewicz su sceneggiatura di Tennesse Williams che di solito soffro poco, ma qui funziona; Audrey Hepburn qui è alla seconda sua miglior interpretazione della sua carriera in uno dei 4-5 film Hollywoodiani a sfondo religioso che vale la pena di vedere (Zinnemann non era il primo scemo d'altronde) il resto sono speccalononi ridicoli e gargantueschi fine a sé stessi come giustamente li definisce Scorsese, ma tornando in argomento alla fine quest'ultima era la vincitrice per me, in attesa appunto di vedere il film con Simone Signoret.
                      Ultima modifica di Sensei; 11 ottobre 20, 09:58.

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                      • Erano parecchi anni che non avevo occasione di rivedere l'Esorcista.

                        Me lo sono rivisto stanotte e ... 'azz ... non ricordavo certi particolari e certe scene ... pesantine anche per i tempi attuali, figurarsi per il 1973 ...

                        Sempre pazzesco rivedere il lavoro della Blair, non dev'essere stato facile per una tredicenne.


                        Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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                        • Martedì 13 Ottobre
                          - The Elephant Man
                          - Anno 2000: La Corsa della Morte

                          Lo so, non c'entrano una fava l'uno con l'altro XD

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                          • The Big Sick
                            Piacevole commedia, curata nei dialoghi e nella psicologia dei personaggi, ma forse troppo prevedibile nel suo svolgersi. I due pregi maggiori sono quelli di mostrare la vita di una minicomunità indiana in una America post paura dell'Isis e, in questo senso, si nota quanto il nostrano "Bangla" sia stato una occasione sprecata (visto che il livello di quest'ultimo è di molto inferiore a quello, già di per se non eccelso, di questo film). Dicevo, i botta e risposta tra i due protagonisti sono un punto di forza, insieme a qualche gag moderna e ricercata (quella su Uber post coito, ad esempio). Purtroppo a metà film subentra la malattia e uno dei due personaggi esce di scena, "bloccando" in parte il film. Ciononostante entrano i genitori di lei (con un ottimo Ray Romano che recita in sottotraccia) e diventa interessante come questa coppia funzioni sia da "specchio" che da contraltare al protagonista.... i battibecchi tra lui e la morosa vengono improvvisamente sostituiti da battibecchi tra lui e la pseudo suocera, così come i battibecchi di coppia vengono trasferiti a questa coppia di genitori i quali, di fatto, sembrano quasi una visione futura della coppia di protagonisti. Peccato per il finale un pò tirato via, ma comunque una delle commedie romantiche più piacevoli degli ultimi anni.
                            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                            Spoiler! Mostra

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                            • Origines Secretas (o quel che è)
                              Solita roba insulsa targata netflix, questa volta sotto forma di un thriller spagnolo ambientato nel mondo geek.
                              Un proto John Doe ammazza dei tizi facendoli morire in un modo che ricrea le origini dei più noti eroi dei fumetti. La polizia non pensa minimamente a esaminare il background di queste vittime e affida il caso al proto nuovo agente tutto perfetto/ordinato il quale viene affiancato da un geek come consulente.
                              Il film è una merda: è indeciso se prendere la strada seria - ma con premesse simili è difficili - oppure la strada della parodia - ma il film vuole essere serio -., tratta i geek come se fossero degli emarginati però poi la capa della polizia la vediamo più volte in cosplay che in uniforme.
                              Quindi ripeto: solita roba insulsa netflix che riesce a farsi odiare per tre cose.
                              Le prime due sono due citazioni davvero di pessimo gusto: uno è il cameo di un proto Stan Lee (cosa significa), l'altra è la citazione a un commento di Nicholson relativo alla morte di Ledger - tra l'altro già debunkata da Colinmckenzie tempo addietro -
                              Ma dove il film compie il suo capolavoro è nel riuscire a farti odiare il suo protagonista. Ora, un film dovrebbe farti empatizzare e tifare per il protagonista, a meno che non sia un personaggio dalla moralità discutibile. Ma dopo aver visto il film, come può lo spettatore entrare in sintonia con tal Jorge Elias? un nerd sovrappeso, sfatto, pigro, con lo sguardo perennemente imbambolato, che parla per citazioni e che quando non lo fa si ingozza masticando rumorosamente? Sul serio, la prima scena in cui appare questo campione lo vediamo pescare dal cestino una fetta biscottata e mangiarla rumorosamente. Uno dei personaggi più irritanti che abbia mai visto e che tra l'altro si lamenta che non ha amici, strano

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                              • Ma prima di vedere questi film qualche recensione per sicurezza la apri oppure ci vai ad occhi chiusi?
                                Luminous beings are we, not this crude matter.

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