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  • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
    Devo vederlo, se non sbaglio la protagonista vinse pure l'oscar per miglior attrice femminile.
    Esatto, vinse Simone Signoret in una cinquina che vedeva anche Doris Day per Il letto racconta (non so che film sia), Audrey Hepburn per Storia di una monaca, Katharine Hepburn ed Elizabeth Taylor per Improvvisamente l'estate scorsa. Probabilmente fu avvantaggiata dalla concorrenza interna delle ultime due. Anche l'altra attrice del film fu candidata come non protagonista (ad occhio e croce con uno screen time simile a quello della Signoret e con un ruolo narrativamente più centrale seppur meno intenso), così come l'attore per i pro.

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    • Doris Day mi sembra capitata lì per caso (non avrebbero potuto nominare Marylin Monroe per A Qualcuno Piace Caldo per lo slot commedia?), il ruolo di Katherine Hepburn era da non protagonista per me, perché dopo il primo atto sparisce e nel terzo sta per fatti suoi al tavolino, però ottima alla fine (ma figurati se la mettevano nella categoria secondaria, ma lodevole il suo sputare in faccia al regista del film e produttore per il loro vergognoso comportamento anti-omosessuale contro Montgomery Clift); Elizabeth Taylor molto meglio qui che in altri melodrammi esaltati a cui prese parte, ma i suoi fan ovviamente non conoscono questo ottimo film girato da Mankiewicz su sceneggiatura di Tennesse Williams che di solito soffro poco, ma qui funziona; Audrey Hepburn qui è alla seconda sua miglior interpretazione della sua carriera in uno dei 4-5 film Hollywoodiani a sfondo religioso che vale la pena di vedere (Zinnemann non era il primo scemo d'altronde) il resto sono speccalononi ridicoli e gargantueschi fine a sé stessi come giustamente li definisce Scorsese, ma tornando in argomento alla fine quest'ultima era la vincitrice per me, in attesa appunto di vedere il film con Simone Signoret.
      Ultima modifica di Sensei; 11 October 20, 09:58.

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      • Erano parecchi anni che non avevo occasione di rivedere l'Esorcista.

        Me lo sono rivisto stanotte e ... 'azz ... non ricordavo certi particolari e certe scene ... pesantine anche per i tempi attuali, figurarsi per il 1973 ...

        Sempre pazzesco rivedere il lavoro della Blair, non dev'essere stato facile per una tredicenne.


        Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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        • Martedì 13 Ottobre
          - The Elephant Man
          - Anno 2000: La Corsa della Morte

          Lo so, non c'entrano una fava l'uno con l'altro XD

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          • The Big Sick
            Piacevole commedia, curata nei dialoghi e nella psicologia dei personaggi, ma forse troppo prevedibile nel suo svolgersi. I due pregi maggiori sono quelli di mostrare la vita di una minicomunità indiana in una America post paura dell'Isis e, in questo senso, si nota quanto il nostrano "Bangla" sia stato una occasione sprecata (visto che il livello di quest'ultimo è di molto inferiore a quello, già di per se non eccelso, di questo film). Dicevo, i botta e risposta tra i due protagonisti sono un punto di forza, insieme a qualche gag moderna e ricercata (quella su Uber post coito, ad esempio). Purtroppo a metà film subentra la malattia e uno dei due personaggi esce di scena, "bloccando" in parte il film. Ciononostante entrano i genitori di lei (con un ottimo Ray Romano che recita in sottotraccia) e diventa interessante come questa coppia funzioni sia da "specchio" che da contraltare al protagonista.... i battibecchi tra lui e la morosa vengono improvvisamente sostituiti da battibecchi tra lui e la pseudo suocera, così come i battibecchi di coppia vengono trasferiti a questa coppia di genitori i quali, di fatto, sembrano quasi una visione futura della coppia di protagonisti. Peccato per il finale un pò tirato via, ma comunque una delle commedie romantiche più piacevoli degli ultimi anni.
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
            Spoiler! Mostra

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            • Origines Secretas (o quel che è)
              Solita roba insulsa targata netflix, questa volta sotto forma di un thriller spagnolo ambientato nel mondo geek.
              Un proto John Doe ammazza dei tizi facendoli morire in un modo che ricrea le origini dei più noti eroi dei fumetti. La polizia non pensa minimamente a esaminare il background di queste vittime e affida il caso al proto nuovo agente tutto perfetto/ordinato il quale viene affiancato da un geek come consulente.
              Il film è una merda: è indeciso se prendere la strada seria - ma con premesse simili è difficili - oppure la strada della parodia - ma il film vuole essere serio -., tratta i geek come se fossero degli emarginati però poi la capa della polizia la vediamo più volte in cosplay che in uniforme.
              Quindi ripeto: solita roba insulsa netflix che riesce a farsi odiare per tre cose.
              Le prime due sono due citazioni davvero di pessimo gusto: uno è il cameo di un proto Stan Lee (cosa significa), l'altra è la citazione a un commento di Nicholson relativo alla morte di Ledger - tra l'altro già debunkata da Colinmckenzie tempo addietro -
              Ma dove il film compie il suo capolavoro è nel riuscire a farti odiare il suo protagonista. Ora, un film dovrebbe farti empatizzare e tifare per il protagonista, a meno che non sia un personaggio dalla moralità discutibile. Ma dopo aver visto il film, come può lo spettatore entrare in sintonia con tal Jorge Elias? un nerd sovrappeso, sfatto, pigro, con lo sguardo perennemente imbambolato, che parla per citazioni e che quando non lo fa si ingozza masticando rumorosamente? Sul serio, la prima scena in cui appare questo campione lo vediamo pescare dal cestino una fetta biscottata e mangiarla rumorosamente. Uno dei personaggi più irritanti che abbia mai visto e che tra l'altro si lamenta che non ha amici, strano

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              • Ma prima di vedere questi film qualche recensione per sicurezza la apri oppure ci vai ad occhi chiusi?
                Luminous beings are we, not this crude matter.

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                • avevo letto quella sui calci e volevo vedere se era davvero così irritante. la risposta è sì.
                  In realtà di solito le recensioni le leggo dopo

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                  • Originariamente inviato da Atlantide Visualizza il messaggio
                    Origines Secretas (o quel che è)
                    Solita roba insulsa targata netflix, questa volta sotto forma di un thriller spagnolo ambientato nel mondo geek.
                    Un proto John Doe ammazza dei tizi facendoli morire in un modo che ricrea le origini dei più noti eroi dei fumetti. La polizia non pensa minimamente a esaminare il background di queste vittime e affida il caso al proto nuovo agente tutto perfetto/ordinato il quale viene affiancato da un geek come consulente.
                    Il film è una merda: è indeciso se prendere la strada seria - ma con premesse simili è difficili - oppure la strada della parodia - ma il film vuole essere serio -., tratta i geek come se fossero degli emarginati però poi la capa della polizia la vediamo più volte in cosplay che in uniforme.
                    Quindi ripeto: solita roba insulsa netflix che riesce a farsi odiare per tre cose.
                    Le prime due sono due citazioni davvero di pessimo gusto: uno è il cameo di un proto Stan Lee (cosa significa), l'altra è la citazione a un commento di Nicholson relativo alla morte di Ledger - tra l'altro già debunkata da Colinmckenzie tempo addietro -
                    Ma dove il film compie il suo capolavoro è nel riuscire a farti odiare il suo protagonista. Ora, un film dovrebbe farti empatizzare e tifare per il protagonista, a meno che non sia un personaggio dalla moralità discutibile. Ma dopo aver visto il film, come può lo spettatore entrare in sintonia con tal Jorge Elias? un nerd sovrappeso, sfatto, pigro, con lo sguardo perennemente imbambolato, che parla per citazioni e che quando non lo fa si ingozza masticando rumorosamente? Sul serio, la prima scena in cui appare questo campione lo vediamo pescare dal cestino una fetta biscottata e mangiarla rumorosamente. Uno dei personaggi più irritanti che abbia mai visto e che tra l'altro si lamenta che non ha amici, strano
                    L' horror con Scamarcio l' hai visto?
                    Certo che te le vai a cercare... ma un po' ti capisco certe curiosità vanno soddisfatte.



                    Su Netflix hanno caricato il famigerato Cats di Tom Hooper (cristo santo questo ha vinto l' Oscar!) e la fama che lo ha preceduto è stata pienamente confermata.
                    Non l' ho visto tutto (circa quaranta minuti) ma l' ho trovato così sbagliato che mi ha fatto quasi tenerezza, che si sono bevuti alla Universal per spendere cento milioni in una simile patacca? Dove credevano di andare? Follia.
                    Il regista torni a fare le serie televisive (dice che gli venivano bene... lol) perché al cinema è una pippa clamorosa.

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                    • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                      Domenica dovrebbero fare una proiezione alla Festa del Cinema di Roma.
                      Nessuno la sta frequentando? Di film da vedere ce ne stavano diversi, da Soul a Druk (Thomas Vinterberg), da Wendy (Benh Zeitlin) al nuovo Ozon.
                      Quoto di qua fred per non proseguire OT nel topic di Zemeckis... Avevo giá accennato che sarei andato a Roma in questo periodo ma non mi sono poi messo a ricordarlo visto il peggioramento della situazione covid, riconosco il fatto che fare viaggi in questo periodo non sia proprio il massimo... Spero solo di continuare a star bene, seguiró tutte le precauzioni e penso che faró il tampone quando saró di ritorno, riducendo i contatti con altre persone...
                      Ad ogni modo, tra visite in cittá e fuori, mi sono ritagliato il tempo di vedere:
                      - Stardust: il film su David Bowie molto poco riuscito così come avrete letto le recensioni, protagonista sbagliato, parla di tanti argomenti senza approfondirlo, porta avanti un discorso sull'identitá ma girando un po' a vuoto
                      - Summer of '85: il Chiamami col tuo nome di Ozon (e personalmente credo di averlo preferito al film di Guadagnino, tra l'altro i due attori ricordano Chalamet e Hammer), un film che vorrei fosse stato diretto da Dolan, un'opera che dimostra come il cinema di Eric Rohmer abbia lasciato un'eredità, molto bello
                      - Another round: molto divertente nonostante alcuni momenti tragici, per essere in pratica un'apologia dell'alcool non riesce comunque a essere scomodo e graffiante come dovrebbe, si basa anche su molti cliché e concetti un po' assurdi, é comunque una visione piacevole, ma il cinema di Vinterberg non mi convince a pieno. Ho assistito alla proiezione presentata dal regista e in sala prima dell'inizio del film c'era anche Mads Mikkelsen.
                      - Ammonite: potrei dire semplicemente orribile. Troppo poco background sul contesto storico, economico e sociale per essere coinvolti dalle due protagoniste, che finiscono per amoreggiare solo perché l'ha deciso la sceneggiatura, non c'é un processo di seduzione convincente.

                      Ho visto anche l'episodio più lungo della serie antologica di Steve McQueen, sicuramente promosso. Sempre riguardo alle serie vedró anche due episodi di Romolus.

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                      • Che bravo ne hai viste di cose. Ozon è stato acquistato da Academy Two quindi avrà un' edizione italiana, prima o poi.

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