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  • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
    Wall Street stucchevole non si può leggere su.
    Non ho visto il sequel, consigliato pure da certi economisti per come tratta la materia, ma il primo, che ho visto molto tempo fa ed è il suo primo film che ho visto, ricordo che mi era piaciuto per tre quarti lasciandomi nel finale un retrogusto disgustoso (del tipo: 2 ore buttate). Ora non ricordo cosa fosse, ma vedendo ripetersi il problema dei finali in tutti i suoi film eccetto Platoon, azzardo a dire che era stucchevole pure Wall Street. Ad ora, il miglior film che ho visto sul mondo economico è La grande scommessa​​​​​. Ho sentito parlare bene di Margin Call e della serie Borgen, qualcuno li ha visti?
    'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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    • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

      Non ho visto il sequel, consigliato pure da certi economisti per come tratta la materia, ma il primo, che ho visto molto tempo fa ed è il suo primo film che ho visto, ricordo che mi era piaciuto per tre quarti lasciandomi nel finale un retrogusto disgustoso (del tipo: 2 ore buttate). Ora non ricordo cosa fosse, ma vedendo ripetersi il problema dei finali in tutti i suoi film eccetto Platoon, azzardo a dire che era stucchevole pure Wall Street. Ad ora, il miglior film che ho visto sul mondo economico è La grande scommessa​​​​​. Ho sentito parlare bene di Margin Call e della serie Borgen, qualcuno li ha visti?
      manco ti ricordi come e perchè e ti risulta stucchevole?? ok

      Wall Street pur con le sue imperfezioni è un cult del genere, alla fine questo Stone non è Kubrick ma la sua modesta carriera l'ha fatta senza tanto guardare in faccia nessuno, mi ricorda Cameron in questo, concordo che vi siano dei film migliori (VENUTI DOPO) che meritano più di Wall Street, ma non per questo bisogna sminuirlo, il finale comunque non è mica così scontato (meno sull'esecuzione magari), quante volte il cattivo vince??

      io non ci sono mai impazzito ma ammetto di avere una certa simpatia per il personaggio, sopratutto extra-cinema, ho trovato le tematiche dei suoi documentari-interviste molto interessanti che vanno oltre al Stone regista che consiglio vivamente

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      • Originariamente inviato da A.Crowley Visualizza il messaggio

        non è un dramma guardare quei film per intero, c'è decisamente di peggio, sopratutto recentemente

        poi l'esempio sono due denunce sociali completamente diverse dove per la cronaca TSN per me è uno dei migliori film degli ultimi 20 anni quindi NBK parte svantaggiato (non è un capolavoro come può esserlo TSN)

        ma qui non è un problema su quanto sia attuale la denuncia sociale o meno, fatto bene o male, quanto alla resa, venire qui a criticare Stone dicendo che non lancia nessun messaggio su un film guardato per dieci minuti e che risulta stucchevole, veramente, non si può leggere, ma la si accetta, i tempi cambiano
        Sì, mi sa però che hai fuso i due post critici. Io quei film li ho visti tutti per intero, non mi sono mai fermato dopo soli 10 minuti. Non mi piace il suo modo di fare l’autore (e nel caso di JFK mi è dispiaciuto molto, perché aveva retto per 3 ore prima dell’inciampo finale [in un film che comunque resta molto bello]). Ad essere schietti, comunque, i suoi film che considero da matita rossa sono Assassini nati e Le belve: il primo non mi è piaciuto per niente, il secondo più che altro è tremendamente noioso.
        'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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        • Wall Street non è un film stucchevole, ma morale (non moralista), è un film sentito forse al pari di Platoon, il padre del regista era un operatore di borsa, quando questa però era molto lontana dalla deriva speculativa che oramai sempre più aveva preso piede, diventando un luogo di scontro tra squali dove di investire su imprese innovative fregava meno di zero, enormi spostamenti di denaro senza creare nulla. Anche il finale dove il protagonista sceglie il suo vero padre, si chiude con la macchina da presa che inquadra i palazzi di Wall Street... anche la giustizia è subordinata all'economia.
          Tutto questo quando le cose andavano "bene"... ci tengo a dirlo, oggi è scontato fare un film anti finanza visti i disastri della crisi del 2008.
          Un film che non voleva finanziare nessuno, Stone ebbe difficoltà a trovare un produttore anche dopo il successo di Platoon. Poi uno dei producer, Pressman credette nel progetto e gli diede i soldi, nonostante lo studio pensava che non avrebbe incassato nulla. Risultato oltre 40 milioni ed un'oscar per l'attore protagonista, ci tengo quindi a citare il nome del producer che una volta tanto ha fatto una scelta artistica.

          Capolavoro, grazie Stone.
          Ultima modifica di Sensei; 29 novembre 20, 11:42.

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          • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

            Io purtroppo me li sono visti per intero
            Parlando di social media, dopo l’uscita di un film raffinato nella messa in scena e viscerale nei contenuti come The Social Network, i virtuosismi (o, meglio, le stramberie) di Assassini nati si possono considerare superati (se non vado errato, il film è pure stato disconosciuto dal suo scrittore originale).
            Crowley, è questo che intendevo. Non a caso ti fa l’esempio di The Social Network, lo stile di Fincher è un po’ il paradigma di quello contemporaneo pulito e analitico. Non trovo scandaloso che chi è nato in questa epoca trovi kitsch alcune soluzioni visive e semplificazioni che, magari non sempre, ma spesso sono state utilizzate da Stone. NBK è ostentatamente anni ‘90, orgogliosamente figlio della sua epoca, dire che non è invecchiato benissimo non è eresia.

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            • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

              Io purtroppo me li sono visti per intero
              Parlando di social media, dopo l’uscita di un film raffinato nella messa in scena e viscerale nei contenuti come The Social Network, i virtuosismi (o, meglio, le stramberie) di Assassini nati si possono considerare superati (se non vado errato, il film è pure stato disconosciuto dal suo scrittore originale).
              Prendo come spunto questo commento per allargare un po' il discorso, non per creare polemica.

              TSN è un film stupendo ma non credo che l'accostamento abbia molto senso. Prima di tutto perché il nucleo tematico di TSN non è certo il ruolo dei media o dei social media nella società, ma determinate dinamiche del capitalismo e le conseguenze di queste dinamiche sulla vita privata. Insomma, manco parlano delle stesse tematiche i due film.

              Di base poi credo che nel cinema, come nell'arte in generale, ci sia spazio per molti stili e non è detto che per forza tutto il cinema debba essere in stile minimalista come i film di Bresson.

              Credo ch Stone un suo posto nel cinema USA se lo sia guadagnato, non avrà uno sguardo fine e ha decisamente, sempre, un approccio sfacciatamente morale, ai limiti del moralismo. Ma un regista non è un ricercatore e il rigore formale nell'analisi dei dati lo chiedo ad un ricercatore, non ad un artista.

              Parlo senza avere particolari amori verso il regista, mai amato particolarmente Platoon e possiamo sicuramente tacciare di virtuosismo Natural Born Killers, ma resta che Stone è un cineasta in gamba.

              Originariamente inviato da Massi Visualizza il messaggio

              Crowley, è questo che intendevo. Non a caso ti fa l’esempio di The Social Network, lo stile di Fincher è un po’ il paradigma di quello contemporaneo pulito e analitico. Non trovo scandaloso che chi è nato in questa epoca trovi kitsch alcune soluzioni e semplificazioni che, magari non sempre, ma spesso sono state utilizzate da Stone.

              Sì ma a sto punto allora anche il bianco e nero non è più un paradigma contemporaneo e uno non dovrebbe manco più apprezzare i film pre- anni '70. Ma fortunatamente si può apprezzare un'opera del passato anche se non usa stilemi presenti. Anche perché è ovviamente un bias anacronistico pretendere che un film del passato debba usare gli stili del presente.
              Ultima modifica di Tom Doniphon; 29 novembre 20, 11:54.

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              • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio

                Sì ma a sto punto allora anche il bianco e nero non è più un paradigma contemporaneo e uno non dovrebbe manco più apprezzare i film pre- anni '70. Ma fortunatamente si può apprezzare un'opera del passato anche se non usa stilemi presenti. Anche perché è ovviamente un bias anacronistico pretendere che un film del passato debba usare gli stili del presente.
                Ma infatti a me quello stile non dà fastidio però neanche mi sorprendo se qualcuno, specie più giovane, non trova che sia la sua tazza di tè. Io semmai ho problemi con il didascalismo del cinema di Stone, a tratti infantile nel voler sottolineare dieci volte con il pennarello nero un concetto di cui si è evidentemente infatuato.

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                • Originariamente inviato da Massi Visualizza il messaggio

                  Crowley, è questo che intendevo. Non a caso ti fa l’esempio di The Social Network, lo stile di Fincher è un po’ il paradigma di quello contemporaneo pulito e analitico. Non trovo scandaloso che chi è nato in questa epoca trovi kitsch alcune soluzioni visive e semplificazioni che, magari non sempre, ma spesso sono state utilizzate da Stone. NBK è ostentatamente anni ‘90, orgogliosamente figlio della sua epoca, dire che non è invecchiato benissimo non è eresia.
                  avevo inteso male l'accostamento

                  in parte sono anche d'accordo ma come dice Doniphon allora i giovani d'oggi non potrebbero mai apprezzare La Gioconda, per dire, è un discorso che si ripete per ogni nuova generazione
                  è che sono troppo abituati a quelle sminchiate alla wonderwoman passate come "accettabili"

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                  • Originariamente inviato da Massi Visualizza il messaggio

                    Ma infatti a me quello stile non dà fastidio però neanche mi sorprendo se qualcuno, specie più giovane, non trova che sia la sua tazza di tè. Io semmai ho problemi con il didascalismo del cinema di Stone, a tratti infantile nel voler sottolineare dieci volte con il pennarello nero un concetto di cui si è evidentemente infatuato.
                    È sicuramente un regista di grana grossa, questo sì Ma trovo che comunque Nato il 4 luglio, Wall Street e JFK siano delle pellicole molto valide.

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                    • Tom Doniphon vero che The Social Network parla anche d’altro, ma è anche vero che il film inizia e finisce con un’interazione rilevante tra persone e social (il boom di accessi per votare le ragazze del campus e il ripetuto F5 in attesa dell’accettazione dell’amicizia dell’ex). Negli anni ‘90, anche se più recente, usciva un altro film “in giacca e cravatta”, Insider, ma non è mia intenzione condannare a priori uno stile, - sono di mente aperta e apprezzo, ad esempio, certi film di Miike anche più spinti - ma in questo caso (e può capitare anche di recente, per esempio Polar) non mi va giù, forse perché fa il paio con un moralismo che non mi è mai piaciuto e che comunque, leggendo sia te che Massi , non sono l’unico a vedere.

                      A.Crowley non metto in dubbio che Stone conosca la materia di cui parla, come ho scritto prima Il denaro non dorme mai è rispettato da persone che nel settore ci lavorano. Forse in interviste e documentari troverei i suoi discorsi più interessanti. Il primo Wall Street l’ho visto una volta sola 10 anni fa, mi è rimasto impresso qualcosa di Gordon Gekko, ma ormai ciò che mi resta del film è solo questa sensazione negativa sul finale, ora ho solo supposto facendo 2+2 con gli altri suoi film, cosa che in qualche modo potrebbe avermi confermatoSensei (non è che il film è al limite tra morale e moralista e per qualcuno è l’uno e per qualcuno è l’altro?).
                      La frecciatina gratuita su Wonder Woman non la capisco: sono cresciuto con tutt’altro tipo di Cinema e nel genere supereroistico sono arrivato relativamente tardi solo grazie alla trilogia del Cavaliere Oscuro, manco a farlo apposta altro esempio di Cinema contemporaneo raffinato in contrasto con le stravaganze di chi è venuto prima.
                      'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                      • "nel genere supereroistico sono arrivato relativamente tardi solo grazie alla trilogia del Cavaliere Oscuro, manco a farlo apposta altro esempio di Cinema contemporaneo raffinato in contrasto con le stravaganze di chi è venuto prima."


                        Embè, Nolan è raffinato, mica sottolinea col pennarello le cose allo spettatore
                        https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                        "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                        • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio
                          non mi va giù, forse perché fa il paio con un moralismo che non mi è mai piaciuto e che comunque, leggendo sia te che Massi , non sono l’unico a vedere.
                          No no, su questo siamo più che d'accordo è evidente che è un regista dal forte impegno politico-sociale che ha uno sguardo molto netto e intriso di giudizio.

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                          • Originariamente inviato da A.Crowley Visualizza il messaggio

                            avevo inteso male l'accostamento

                            in parte sono anche d'accordo ma come dice Doniphon allora i giovani d'oggi non potrebbero mai apprezzare La Gioconda, per dire, è un discorso che si ripete per ogni nuova generazione
                            è che sono troppo abituati a quelle sminchiate alla wonderwoman passate come "accettabili"
                            No però aspetta, secondo me quel tipo specifico di stile non può essere paragonato al bianco e nero o a quello contemporaneo, era una sorta di sperimentazione estemporanea legata alla diffusione dei videoclip, ecc. che in quel periodo andava molto di moda (ricordo qualcosa del genere anche in Blackout di Ferrara, tra gli altri) e che ha finito per esaurirsi un po’ come quelle tendenze musicali del passato un po’ vacue. Lo stesso Stone chiusa quella parentesi è tornato a una visione più classica. Per me, ripeto, pur apprezzando NBK, comunque non come quando avevo 18 anni (nel 1998...), è roba che non è invecchiata benissimo.

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                            • Stone è uno che scrive in modo netto e lineare, e i metaforoni ed i messaggi sono chiari limpidi ed intelligibili con un minuscolo sforzo. Fin qua nulla di importante, c'è chi cerca roba più sofisticata/ambigua/ad interpretazione libera e chi no. Ciò non toglie che (tra quelli che ho visto) il primo Wall Street, Platoon, Scarface siano ottimo/ottimo/capolavoro. (Si badi che comunque questi film sono sorretti da personaggi e storie larger than life, interpretazioni iconiche e colonne sonore da sbavo).

                              Il problema con NBK non è di attualità del messaggio, e neppure strettamente di quanto questo messaggio sia spiattellato e urlato in faccia, visto che ho un palato abbastanza a 360°. E' che mi è parso un'accozzaglia sgangherata di ultra-violenza e stili visivi, unicamente con lo scopo di impressionare e sembrare ultra-moderno.
                              Per la cronaca, non ricordo neppure l'ultima volta che ho interrotto una visione dopo 10 minuti, in questo caso l'ho fatto perché dopo 10 minuti mi è parsa evidente la pochezza di quello che stavo guardando.
                              Invito pacatamente poi tutti a trattenersi dal generalizzare "i gggiovani non hanno pazienza, guardano solo i supereroi ecc.", troppo facile uscirsene così


                              p t r l s Margin Call ha una regia molto media(televisiva) ma ha una scrittura e dei dialoghi molto brillanti, che riesce a gestire bene la coralità della storia. Poi la morale è sempre che la finanza è malvagia. Aggiungo, Spacey è sempre un piacere da vedere.
                              Ultima modifica di Cooper96; 29 novembre 20, 14:26.
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                              • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
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                                Quelle sono linee di dialogo che racchiudono momenti in cui il protagonista pessimista impara qualcosa. So che c’è chi le vede come frasi da baci perugina, ma gli approcci dei due registi non li vedo vicini. Quella trilogia secondo me è un esempio di film in cui c’è moralità.

                                Cooper96 beh, ci penso su allora. C’è su Prime, intanto lo metto in lista. Grazie
                                'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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