annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

L'ultimo film che hai visto?

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • La mia critica era nata sull'impressione che avevo avuto guardando il film, le uniche spiegazioni potevano riguardare al massimo lo sconosciuto passato della protagonista, il resto anche forzando un po' la mano rimane altamente improbabile e non posso accettarlo. Su Nikita ad esempio quando ho fatto notare le incongruenze nella scelta da parte dell'agenzia di quella precisa ragazza mi è stato detto di sorvolare sottintendendo che in fondo avevo ragione.

    Qua l'istinto di sopravvivenza non ti porta nella direzione che vediamo, nella realtà sopravvivere a quella violenza porta alla paura e la conseguente fuga/ricerca di aiuto, ciò che vediamo in atto è pura e semplice fantasia per i motivi che ho ben spiegato. Hai citato la seconda esecuzione, la ragazza contro un auto in corsa mostra una freddezza che mi aspetterei da un soldato (forse) o al massimo da una macchina. Se a fine film fosse uscito che si trattava di un esperimento militare attivatosi con la caduta ci avrei creduto maggiormente..

    L'istinto di sopravvivenza ti fa compiere gesti estremi è vero ma nel momento in cui avviene l'evento che lo scatena, questo non c'entra nulla, lei gravemente ferita diventa uno spietato cacciatore in meno di 24 ore.

    Se perdi anche solo 1 litro di sangue (quello colato sotto l'albero e quello che perde tracciando una striscia di tipo un km) non è che puoi non avvertirlo, ci sono delle naturali conseguenze a livello fisico.

    Io all'inizio ho premesso che ho avuto come la sensazione che fossi di fronte ad una metafora proprio perché altrimenti si trattava di una presa in giro o di una totale incompetenza registica, cosa che in entrambi i casi sinceramente non credo.

    Prima mi hai bocciato i paragoni con Beatrix e Lorraine allora ti citerò Sarah Connor, lei è ciò che ritengo un'ottima rappresentazione del percorso che in situazioni estreme porta allo stravolgimento della propria personalità, in quei due film ci sono i tempi e soprattutto i motivi adeguati a rendere il tutto piuttosto coerente e realistico.
    Ultima modifica di Alex Murphy; 28 marzo 21, 21:03.

    Commenta


    • Lord Vell Medeis aldo.raine89 grazie per le risposte!

      Concordo fondamentalmente con il vostro parere e con l'analisi di Medesi, anche a me è piaciuta la scelta coraggiosa di innestare un personaggio inventanto come quello di Chiara all'interno della vicenda storica. Il film in effetti si situa a metà tra raccondo della vicenda reale e rielaborazione psicologica del vissuto, usando appunto come tramite Chiara, che si fa veicolo anche di ricordi e di associazioni (soprattutto con la Rivoluzione Russa e la Resistenza) che erano un leitmotiv della retorica propagandistica delle BR.

      Sono curioso a questo punto di recuperare anche Vincere, cosa mi potete dire di questo film?

      Commenta


      • Originariamente inviato da Alex Murphy Visualizza il messaggio
        La mia critica era nata sull'impressione che avevo avuto guardando il film, le uniche spiegazioni potevano riguardare al massimo lo sconosciuto passato della protagonista, il resto anche forzando un po' la mano rimane altamente improbabile e non posso accettarlo. Su Nikita ad esempio quando ho fatto notare le incongruenze nella scelta da parte dell'agenzia di quella precisa ragazza mi è stato detto di sorvolare sottintendendo che in fondo avevo ragione.

        Qua l'istinto di sopravvivenza non ti porta nella direzione che vediamo, nella realtà sopravvivere a quella violenza porta alla paura e la conseguente fuga/ricerca di aiuto, ciò che vediamo in atto è pura e semplice fantasia per i motivi che ho ben spiegato. Hai citato la seconda esecuzione, la ragazza contro un auto in corsa mostra una freddezza che mi aspetterei da un soldato (forse) o al massimo da una macchina. Se a fine film fosse uscito che si trattava di un esperimento militare attivatosi con la caduta ci avrei creduto maggiormente..

        L'istinto di sopravvivenza ti fa compiere gesti estremi è vero ma nel momento in cui avviene l'evento che lo scatena, questo non c'entra nulla, lei gravemente ferita diventa uno spietato cacciatore in meno di 24 ore.

        Se perdi anche solo 1 litro di sangue (quello colato sotto l'albero e quello che perde tracciando una striscia di tipo un km) non è che puoi non avvertirlo, ci sono delle naturali conseguenze a livello fisico.

        Io all'inizio ho premesso che ho avuto come la sensazione che fossi di fronte ad una metafora proprio perché altrimenti si trattava di una presa in giro o di una totale incompetenza registica, cosa che in entrambi i casi sinceramente non credo.

        Prima mi hai bocciato i paragoni con Beatrix e Lorraine allora ti citerò Sarah Connor, lei è ciò che ritengo un'ottima rappresentazione del percorso che in situazioni estreme porta allo stravolgimento della propria personalità, in quei due film ci sono i tempi e soprattutto i motivi adeguati a rendere il tutto piuttosto coerente e realistico.
        Ma allora perché accettare l’altamente improbabile Rocky? O l’altamente improbabile Beatrix Kiddo? Le spiegazioni che danno in quei film sono sufficienti a rendere gli avvenimenti credibili? Nikita appartiene ad un genere che di per sè è più fantasioso del rape and revenge, ma la bellezza non passa per forza per il realismo. Dopotutto, pure Mamma ho perso l’aereo non è verosimile ma è molto amato.

        Non sono d’accordo che nella realtà queste situazioni portano alla paura e alla ricerca della fuga. L’uomo che ha ucciso il puma prima lo ha ucciso e poi si è allontanato (e non è un soldato). Se avesse provato a fare l’opposto sarebbe stato braccato. Lei è sola nel deserto, quindi o sovrasta i suoi nemici o muore, se scappa muore di fame. La risolutezza, quando lei dimostra uno slancio di dignità, è il minimo che mi aspetto, e comunque le tre uccisioni passano per tentativi falliti e un pizzico di fortuna che a lei dà fiducia e agli altri la toglie.

        Le uniche cose metaforiche che vedo sono il sangue perso, che accentua il contrasto con l’amante, e la fenice simbolica che cicatrizza la ferita. A pensarci, visto anche il modo in cui è fotografato il film, chissà se, dopo aver fumato, la percezione sensoriale degli eventi da parte dei personaggi è alterata.

        Non è che ho bocciato il paragone con Beatrix, non ho capito il perché di quest’obbligo che la regista dovrebbe aver avuto di rifarsi anche a Tarantino.
        Sarah Connor? Il suo percorso passa per due film, ma in nessuno dei due se la deve cavare da sola.
        'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

        Commenta


        • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio

          Sicuramente tra i miei preferiti del Bellocchio del nuovo millennio, a posteriori si può definire l'inizio di una sorta di trilogia sulla Storia del Paese insieme a Vincere e all'ultimo Il Traditore. Evita di infilarsi nel didascalismo a tesi di un certo cinema "impegnato" per affrontare un percorso onirico e psicanalitico, una sorta di anatomia di un popolo e di una nazione nel momento più tragico del suo passato recente. Il bilanciamento tra intimismo e dialettica sociale evita le tortuosità ermetiche e afasiche della discutibile fase "fagioliana" per interrogare apertamente la nostra coscienza di spettatori e italiani: quel Moro che cammina libero nel finale - lo possiamo dire o dopo 20 anni è ancora spoiler? - si fa inevitabilmente sorta di sliding door su ciò che poteva essere e purtroppo non fu, sugli errori e i rimorsi di una generazione che visse una tumultuosa stagione politica, ma anche chi allora non c'era non può non domandarsi cosa sarebbe stata l'Italia. Un film politico ma anche esistenziale sulla figura del Padre, nel senso più ampio dell'etimo.

          ...E poi se vogliamo andare sul terra terra, quando metti Shine on you crazy diamond con me parti già vincitore...
          Ma anche Bellocchio si poneva, almeno parzialmente, come revisionista della "versione ufficiale" del rapimento Moro secondo come se la sono addossata i Brigatisti ( pure Gallinari, quello appassionato si canarini e Moretti, quello col pallino del "fai da te", tanto per dargli un contorno "più umano"): azione proditoria ma clamorosamente efficace, oltre le aspettative di "operaiacci" (cit.) male armati e che si tiravano su a "cognachini" per non "farsela sotto". L'idea di un Aldo Moro open space non aveva solo una connotazione onirica ma bensì voleva sbugiardare la tesi brigatista della inamovibile "prigione del popolo" in cui Moro (NON) sarebbe stato ininterrottamente rinchiuso nei suoi ultimi 55 giorni...
          Da lì al complottismo il passo è fatalmente breve : le BR erano stressate dalle indagini a loro carico o quello era un "segnale " implicito di un qualche apparato statale per avvertirLi di darsi una mossa [ detta fuori dai denti : "Sappiamo chi e dove siete, ergo possiamo venirvi a prendere ma anche lasciarvi un poco di tempo per ammazzare l'ostaggio e dileguarvi"]. Il regista , scudato dalla "artisticità" del suo lavoro è uno dei non pochi intellettuali che si sono auto-legittimati a fornire una "sua verità"unofficial sul caso Moro.
          "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

          Commenta


          • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio

            Sono curioso a questo punto di recuperare anche Vincere, cosa mi potete dire di questo film?
            Per me un film bellissimo, soprattutto la prima parte che ha un montaggio "futurista" pazzesco

            Commenta


            • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio
              Lord Vell Medeis aldo.raine89 grazie per le risposte!

              Concordo fondamentalmente con il vostro parere e con l'analisi di Medesi, anche a me è piaciuta la scelta coraggiosa di innestare un personaggio inventanto come quello di Chiara all'interno della vicenda storica. Il film in effetti si situa a metà tra raccondo della vicenda reale e rielaborazione psicologica del vissuto, usando appunto come tramite Chiara, che si fa veicolo anche di ricordi e di associazioni (soprattutto con la Rivoluzione Russa e la Resistenza) che erano un leitmotiv della retorica propagandistica delle BR.

              Sono curioso a questo punto di recuperare anche Vincere, cosa mi potete dire di questo film?
              Film notevolissimo con un Timi immenso

              Commenta


              • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio

                Per me un film bellissimo, soprattutto la prima parte che ha un montaggio "futurista" pazzesco
                Sono molto curioso, recupererò anche questo! Grazie

                Commenta


                • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

                  cut.

                  Rocky l'hai citato tu, ma da totale ignorante sul pugilato non mi è mai parso così irreale quanto magari il sesto che data l'età del protagonista sembrava più fantascienza. Beatrix l'ho buttata in mezzo solo per fare un paragone con una donna che al contrario di questa ragazza ha ricevuto un determinato addestramento tanto da sembrare perfettamente coerente tutto ciò che fa compresa la fuga dalla bara.

                  Io non guardo un Fast and Furious per poi criticarlo sul piano del realismo, so di che genere si tratta, Mamma ho perso l’aereo è pur sempre una commedia, nasce con uno scopo ben preciso, Nikita tratta di killer professionisti o sicari del governo (che esistono) e quel dettaglio sul suo arruolamento è ben evidente rispetto alle altre esagerazioni a cui assistiamo. Non è Scuola di polizia e nemmeno Arma letale quindi mi aspetto una gran dose di realismo.

                  Sarah Connor nel primo è inizialmente guidata da Reese ma poi uccide il terminator da sola, nel secondo invece dopo aver passato qualche anno in buona compagnia risulta (come poteva verosimilmente succedere) trasformata e può benissimo combattere da sola cosa che dimostra in più occasioni.

                  Stai cercando di convincermi che ciò che abbiamo visto in Revenge potrebbe accadere ad una ragazza qualsiasi ma non ci crederò mai perché questa storia è priva di fondamento, la vicenda del puma non la conosco ma qua parliamo di altro, le reazioni che ho descritto io sono naturali e istintive nella maggior parte delle persone, se volevo mostrare la vendetta di una donna che sopravvive ad una violenza non sceglievo di certo una futura "velina", il messaggio quale dovrebbe essere? Chiunque può stravolgere per puro caso il corso degli eventi? Quindi anche io che non ho mai sparato con una pistola potrei sventare per puro caso un attentato terroristico condotto da un commando paramilitare? Sarebbe bellissimo ma purtroppo non mi chiamo Michael Corben.

                  L'allucinogeno a dire il vero per assurdo è la cosa più sensata che vediamo, la sua assunzione porta ad una soglia del dolore praticamente azzerata al punto che può intervenire sulla ferita senza sentire nulla, sarà totalmente fantasioso ma viene presentato con queste caratteristiche ed è coerente con ciò che vediamo, sul resto invece mi spiace ma siamo troppo oltre.

                  Commenta


                  • Vincere di Bellocchio? Un capolavoro, però non è un biopic su Mussolini ma sull'amante Ida Dalser, lo specifico perché in alcune recensioni ho letto che gli spettatori volevano più Duce sullo schermo. È avvicinabile a Senso di Visconti.

                    Timi un Mussolini perfetto, molto meglio rispetto a doppiare Bane. Mezzogiorno una moderna Alida Valli.
                    Ultima modifica di Sensei; 29 marzo 21, 20:33.

                    Commenta


                    • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                      Vincere di Bellocchio? Un capolavoro, però non è un biopic su Mussolini ma sull'amante Ida Dalser, lo specifico perché in alcune recensioni ho letto che gli spettatori volevano più Duce sullo schermo. È avvicinabile a Senso di Visconti.
                      Come non creare aspettative alte Finora di Bellocchio ho visto solo L'ora di religione (diversi anni fa), Buongiorno, notte (l'altra sera) e Il traditore (al cinema) e mi sono piaciuti davvero tanto. Continuerò volentieri con il recupero!

                      Commenta


                      • Recupera se riesci anche il suo folgorante esordio con "I pugni in tasca"

                        Commenta


                        • Tra i più recenti mi ispirano anche Il regista di matrimoni e Sangue del mio sangue. Cosa ne dite?

                          Commenta


                          • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio
                            Tra i più recenti mi ispirano anche Il regista di matrimoni e Sangue del mio sangue. Cosa ne dite?
                            Sono due buoni film. Entrambi sono onirici ed ermetici, però credo che il primo sia più riuscito, per quanto anche Sangue del mio sangue abbia il suo fascino.
                            https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                            "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

                            Commenta


                            • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio

                              Sono due buoni film. Entrambi sono onirici ed ermetici, però credo che il primo sia più riuscito, per quanto anche Sangue del mio sangue abbia il suo fascino.
                              Grazie! Per te qual è il suo film più bello?

                              Commenta


                              • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio

                                Grazie! Per te qual è il suo film più bello?
                                L'ora di religione. Tra quelli che ho visto, è l'unico che devo rivedere per forza ogni tot anni per decidere o meno se è un capolavoro o no C'ho un conto in sospeso eterno con quel film. Buongiorno, notte lo dovrei rivedere, perché lo vidi che ero troppo ragazzino e ne ricordo poco e niente, inoltre all'epoca non avevo ancora i mezzi per capirlo appieno. A seguire, ho apprezzato molto Il traditore e I pugni in tasca, un gradino sotto Vincere (che pure dovrei rivedere una terza volta), Diavolo in corpo, Il regista di matrimoni, Fai bei sogni. Comunque Bellocchio è capacissimo anche di girare film che sono una vera e propria mattonata nei coglioni, come Salto nel vuoto o Bella addormentata. Ha una filmografia ricca di insidie
                                https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                                "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X