annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

L'ultimo film che hai visto?

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
    Di quanti film, oggi, si potrebbero dire le stesse cose? E' invecchiato male! E' ridicolo! Uscisse oggi lo si valuterebbe per quello che è ossia una boiata.
    Il vantaggio e la magia di chi è arrivato a fare determinate cose per la prima volta è irripetibile, le opere vanno contestualizzate, Essi Vivono è un gran bel film ancora oggi.

    Di tanti, infatti sono d'accordo. Per me la grandezza del film di Carpenter sta appunto anche nel fatto che contestualizzandolo ai giorni nostri riesca comunque a generare riflessioni forse meno indirette rispetto al messaggio, chiarissimo, del film ma comunque interessanti. Almeno questo è il mio sentire, poi magari sto sparando solo cavolate

    Commenta


    • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio
      Il livello di critica sociale di Essi vivono oggi sarebbe preso per quello che è, un apparato concettuale da scuola media, un film che sembra fatto da un boomer con le quattro rimasticature in croce della critica al capitalismo, una messa in scena che non ha retto il passare del tempo.
      Carpenter maestro sì, ma fortunatamente con altri film.

      Marò che noia questi post da "quando c'era lui i treni arrivavano in orario".
      BIG UP!!

      L’equivalente di quel film sono quei tifosi calcistici che danno la colpa dei loro malumori al “sistema”.

      …e che Carpenter sia arrivato prima non è vero per niente. Cronenberg ci era arrivato 5 anni prima su certi discorsi sui mezzi d’informazione, intelligentemente senza limitarsi ad una mera critica al capitalismo.
      Ma è pur vero che i due, La Cosa a parte, non giocano nemmeno nello stesso campionato.
      'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

      Commenta


      • Originariamente inviato da trabant Visualizza il messaggio
        La finestra sul cortile

        mai visto prima
        film più attuale oggi di quando è stato girato

        l'impressione che mi ha fatto è che il delitto sia un aspetto quasi secondario, rispetto alla rappresentazione delle vite viste attraverso la finestra e le finestre

        sarà stato scritto e detto già tutto, sarei però curioso di sapere, da ignorante di cinema, se l'idea è originale oppure se qualcosa di analogo era stato già proposto prima del 1954
        Che idea intendi nello specifico?. Quella di spiare casualmente un omicidio?. Credo che nella tradizione della letteratura thriller prima degli anni 50 fosse già una trovata abbastanza abusata, già solo della Christie mi vengono in mente un paio di titoli. A livello cinematografico non saprei dirti con certezza. Più che nel thriller bisognerebbe indagare credo nei noir dei decenni precedenti.

        Commenta


        • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

          BIG UP!!

          L’equivalente di quel film sono quei tifosi calcistici che danno la colpa dei loro malumori al “sistema”.

          …e che Carpenter sia arrivato prima non è vero per niente. Cronenberg ci era arrivato 5 anni prima su certi discorsi sui mezzi d’informazione, intelligentemente senza limitarsi ad una mera critica al capitalismo.
          Ma è pur vero che i due, La Cosa a parte, non giocano nemmeno nello stesso campionato.
          Uno fa cinema da festival e solo incidentalmente si è ritrovato a dirigere film "commerciali", l' altro fa cinema di genere tout court.
          Che non giocano nello stesso campionato è evidente, che uno sia meno autore dell' altro no, alla fine contano anche i gusti di chi li deve valutare.

          Commenta


          • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
            Di quanti film, oggi, si potrebbero dire le stesse cose? E' invecchiato male! E' ridicolo! Uscisse oggi lo si valuterebbe per quello che è ossia una boiata.
            Il vantaggio e la magia di chi è arrivato a fare determinate cose per la prima volta è irripetibile, le opere vanno contestualizzate, Essi Vivono è un gran bel film ancora oggi.

            Ni, Tom Doniphon ha la sua parte di ragione. Certamente le opere vanno contestualizzate. Una volta che lo fai non è detto che comunque non risultino superate.

            Commenta


            • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

              BIG UP!!

              L’equivalente di quel film sono quei tifosi calcistici che danno la colpa dei loro malumori al “sistema”.

              …e che Carpenter sia arrivato prima non è vero per niente. Cronenberg ci era arrivato 5 anni prima su certi discorsi sui mezzi d’informazione, intelligentemente senza limitarsi ad una mera critica al capitalismo.
              Ma è pur vero che i due, La Cosa a parte, non giocano nemmeno nello stesso campionato.
              Beh, non volevo comunque sminuire Carpenter, che per me resta comunque un grande del cinema di genere. Ma con buona pace della maggior parte degli utenti del forum, per cui sembra che film brutti e inutili escano solo oggi, invece quelli del passato erano tutti capolavori, Essi vivono è un filmettino-ino-ino figlio della sua epoca. Gli va riconosciuto il merito di proporre un certo tipo di film in un decennio che ha esaltato i valori yuppies, ma vabbeh si sa, il passato è tutto bello e il presente è tutto brutto.


              Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio

              Ni, Tom Doniphon ha la sua parte di ragione. Certamente le opere vanno contestualizzate. Una volta che lo fai non è detto che comunque non risultino superate.
              Esatto, la contestualizzazione non implica che i film bisogna per forza "salvarli". Poi lungi da me voler ridimensionare Carpenter, ma Essi vivono al livello di un La cosa, Halloween o Il seme della follia anche no.

              Commenta


              • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio
                …e che Carpenter sia arrivato prima non è vero per niente. Cronenberg ci era arrivato 5 anni prima su certi discorsi sui mezzi d’informazione, intelligentemente senza limitarsi ad una mera critica al capitalismo.
                :
                Io invece lo preferisco a Videodrome (anzi, stavo pure per scriverlo ma poi mi son dimenticato).

                Commenta


                • Essi Vivono pure per me non è il migliore del regista e in effetti risulta invecchiatello in certi frangenti, ma gli va riconosciuto il merito di aver creato una rappresentazione satirica che, per sia superata e per niente sottile (ma lo stesso si potrebbe dire di The Wall dei Pink Floyd), si è ritagliata un posto nell'immaginario cinematografico. Poi se quell'iconografia viene utilizzata dai complottisti odierni non è un problema del film o di Carpenter, che negli anni è pure dovuto intervenire per smentire le interpretazioni fantasiose dei nazi/suprematisti (su twitter scrisse: THEY LIVE is about yuppies and unrestrained capitalism. It has nothing to do with Jewish control of the world, which is slander and a lie), così come non avrebbe senso sminuire le opere del povero Orwell che in un periodo come questo viene citato ad minchiam molto spesso.

                  Commenta


                  • Io più che altro ricordo che Essi Vivono ha un finale un po' anticlimatico e buttato via. Per il resto è una satira simpatica, con un buon ritmo, ma nulla in grado di scuotere realmente lo spettatore (visto che qualcuno ha citato Cronenberg),
                    https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                    "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

                    Commenta


                    • Era uno di quei film di culto che avevo lì da recuperare da tempo immemore, ma mi avete fatto passare la voglia.

                      Commenta


                      • Non farti fregare Bone, recupera.

                        Sinceramente mi stupiscono un po' tutte queste riserve su Essi Vivono, film che per (relativa) originalità, presa sull'immaginario, scene cult e riuscita complessiva pensavo fosse considerato dal popolo cinefilo tra le indubbie vette carpenteriane. Boh.

                        Più che rozzezza e assenza di "finesse", francamente, ci vedo la lucidità giusto un po' cazzona di chi coglie l'essenziale di certe questioni e si esprime schiettamente e francamente senza intorbidare le acque. Trattandosi di una parabola satireggiante è in fondo naturale che si calchi e carichi il concetto.

                        Ma per "convincervi" sul serio urgerebbe sana scazzottata.
                        Solo che ho fatto giusto ieri la seconda dose di vaccino e:
                        -son fiacchetto
                        -mi fa acnora un male cane il braccio.

                        Commenta


                        • Originariamente inviato da Bone Machine Visualizza il messaggio
                          Era uno di quei film di culto che avevo lì da recuperare da tempo immemore, ma mi avete fatto passare la voglia.
                          No dai, guardalo che è anche divertente, a me parlando è venuta voglia di rivederlo (anche perché non ricordo bene il finale citato da Gidan)

                          Commenta


                          • La critica sociale di Essi Vivono concordo che risulti banale, come lo è la divisione sociale, che l'uomo in quanto specie più intelligente del pianeta invece di risolverla la porta avanti nonostante le critiche.

                            Carpenter poi diceva ciò quando andava tutto bene per la stragrande maggioranza negli USA.

                            Commenta


                            • se uno si definisce appassionato di cinema essi vivono almeno una volta va visto, film sicuramente molto grezzo e fatto con due soldi ma dal messaggio tanto semplice quanto incisivo.

                              "Il cinema è un arte soggettiva, quanto la musica, belli i 5 alti bello sentire pareri discordanti ai propri, ma alla fine sono io, uno schermo e tutto quello che ci passa di mezzo."

                              "Le barbarie sono lo stato naturale dell'umanità, la civiltà è solo un capriccio dell'evoluzione e delle circostanze". cit.


                              ~FREE BIRD~

                              Commenta


                              • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio

                                Uno fa cinema da festival e solo incidentalmente si è ritrovato a dirigere film "commerciali", l' altro fa cinema di genere tout court.
                                Che non giocano nello stesso campionato è evidente, che uno sia meno autore dell' altro no, alla fine contano anche i gusti di chi li deve valutare.

                                Che contino i gusti non ci sono dubbi, visto che fai il sommelier con tutto il Cinema attuale e invece con questo, che è il film didascalico per antonomasia, va bene tutto.
                                Se Rian Johnson, Denis Villeneuve o Damien Chazelle girassero un film del genere, li perculeresti da qui alla pensione.

                                Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio

                                Beh, non volevo comunque sminuire Carpenter, che per me resta comunque un grande del cinema di genere. Ma con buona pace della maggior parte degli utenti del forum, per cui sembra che film brutti e inutili escano solo oggi, invece quelli del passato erano tutti capolavori, Essi vivono è un filmettino-ino-ino figlio della sua epoca. Gli va riconosciuto il merito di proporre un certo tipo di film in un decennio che ha esaltato i valori yuppies, ma vabbeh si sa, il passato è tutto bello e il presente è tutto brutto.
                                Beh, Carpenter dirige, scrive, compone le musiche e talvolta cura anche la fotografia delle sue opere; che sia un grande uomo di Cinema non c'è dubbio. Poi, per quanto mi riguarda, metà o quasi della sua filmografia non è all'altezza della sua reputazione, ma questo, di rimando, vuol dire che l'altra buona metà lo è.

                                Originariamente inviato da papermoon Visualizza il messaggio

                                Io invece lo preferisco a Videodrome (anzi, stavo pure per scriverlo ma poi mi son dimenticato).
                                Tra questo e Shyamalan mi sa che abbiamo gusti molto diversi.

                                Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
                                Essi Vivono pure per me non è il migliore del regista e in effetti risulta invecchiatello in certi frangenti, ma gli va riconosciuto il merito di aver creato una rappresentazione satirica che, per sia superata e per niente sottile (ma lo stesso si potrebbe dire di The Wall dei Pink Floyd), si è ritagliata un posto nell'immaginario cinematografico. Poi se quell'iconografia viene utilizzata dai complottisti odierni non è un problema del film o di Carpenter, che negli anni è pure dovuto intervenire per smentire le interpretazioni fantasiose dei nazi/suprematisti (su twitter scrisse: THEY LIVE is about yuppies and unrestrained capitalism. It has nothing to do with Jewish control of the world, which is slander and a lie), così come non avrebbe senso sminuire le opere del povero Orwell che in un periodo come questo viene citato ad minchiam molto spesso.
                                Ma non è tanto come viene portato in auge oggi, è che non è nulla di elaborato e lo si cerca di far passare come una disamina di gran classe sulla società. Ok i complottisti, ma io non mi rivedo per niente nemmeno nelle argomentazioni dei cinefili.
                                Il film risulta godibile se preso come film d'intrattenimento su un uomo braccato da "lobotomizzati" che deve sopravvivere. Da questo assunto, diventa poi inutile se si pensa che Carpenter poi ha girato Il seme della follia, superiore su tutti i piani.

                                Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                                Io più che altro ricordo che Essi Vivono ha un finale un po' anticlimatico e buttato via. Per il resto è una satira simpatica, con un buon ritmo, ma nulla in grado di scuotere realmente lo spettatore (visto che qualcuno ha citato Cronenberg),
                                A scuotermi è la tua virgola finale, come a dire che i discorsi non sono chiusi. Nel complesso, nemmeno io lo ritengo un brutto film. Peggio è Christine, praticamente Essi vivono con la parola "materialismo" al posto di "capitalismo", questo sì più affine a Cronenberg ma niente che colpisca. Però evito di accendere una seconda discussione.

                                Originariamente inviato da papermoon Visualizza il messaggio
                                Più che rozzezza e assenza di "finesse", francamente, ci vedo la lucidità giusto un po' cazzona di chi coglie l'essenziale di certe questioni e si esprime schiettamente e francamente senza intorbidare le acque. Trattandosi di una parabola satireggiante è in fondo naturale che si calchi e carichi il concetto.

                                Ma per "convincervi" sul serio urgerebbe sana scazzottata.
                                Solo che ho fatto giusto ieri la seconda dose di vaccino e:
                                -son fiacchetto
                                -mi fa acnora un male cane il braccio.
                                Onestamente secondo me è proprio così che si sta portando avanti questo mito: a suon di scazzottate (cinefile, si intende). Cioè, neghi la rozzezza e assenza di finesse del film e poi ironizzi dicendo che oggi invertirebbero i colori...
                                'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X