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  • Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio
    Ma perché lo devi fare un filmetto porno Tu regista se la tesi è che se rimane privato non c' è nulla di eticamente sbagliato nel farlo? Per argomentare che gli snuff movies sono riprovevoli allora ne devi girare Te uno dal vero?
    Perché non è eticamente corretto solo se rimane nel privato. La tesi è che il video è in linea con l’esuberanza accettata nell’arte antica, nei manifesti pubblicitari, nel linguaggio e in altre piccole cose del mondo che ci appartiene (penso a quei programmi televisivi in cui il vestito della conduttrice scivola lasciando intravedere un capezzolo e la faccenda viene poi sottolineata in svariate riviste di gossip). Quindi, posto che i genitori in merito a questo non vogliono fare un passo indietro, rendono per convenzione accettabile anche il video porno dell’insegnante.
    'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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    • Risposta a Darkrain:
      Non intendevo Pierino , che infatti ho virgolettato, nel senso di Alvaro Vitali, ma come tipo di personaggio del guardone allupato e frustrato. Adesso il film preciso non me lo ricordo , però faceva parte di una serie edita da " Il Borghese", rivista diretta da Vittorio Feltri , che usciva con cassette vhs, softcore ( pure di Moana Pozzi o quelle dirette da Steve Morelli : film che esistono anche in versione hard... ). Spero bene che l'Aristide ed il Giannetto De Rossi di turno abbiano girato uno pseudo snuff per sottoporlo a Laura Gemser ; mentre qui il porno è vero e sono affari suoi del regista che lo ha girato. C è insomma un regista di troppo nell' assunto che un porno privato non è deprecabile moralmente. Ci dice semmai che un porno pubblico è " normale" dato che lo hanno girato realmente.C' entra immagino la mimesi e la diegesi...

      Risposta a Ptris: pure Beppe Grillo chiama in causa il video porno del figlio, non ce lo sbatte in faccia ma incarica di fatto lo Shy di turno di compulsarlo per trarne una conclusione ovviamente garantista .Mentre gli audio della tipa, signora mia, potrebbero sembrare al pensionato di Offanengo un autoaccusa di indegnità morale e non va bene (?)sebbene anche questo concorra a ribadire la liceità del porno di e con Ciro. Che si è occasionalmente daro al porno sulla scorta dell' arte antica e di una zinna che esce al gfvip? Evviva Alfonso Signorini !?

      p.s. Se vi state chiedendo cosa c' azzecca Feltri coi semi porno di Massacesi è che si trattava del periodo in cui a destra di riteneva doveroso mostrare le decapitazioni di prigionieri occidentali da parte degli integralisti religiosi mussulmani militanti.
      Ultima modifica di henry angel; 10 novembre 21, 08:00.
      "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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      • henry angel il porno di Ciro per cosa è usato? Per trarre conclusioni garantiste in merito a qualcos’altro? Il succo del discorso del film è un altro: il porno non traccia il profilo psicologico di una persona, è un’entità separata che non ha influenza sul fatto che lei sia una brava insegnante o meno, tant’è che il film stesso dimostra che i genitori hanno dimestichezza con le mosse del video. Il giudizio morale, a detta del film, nasce da preconcetti (una delle madri bigotte tiene pure la mascherina con la linguaccia), cosa di cui il regista è consapevole e motivo per cui ha scelto un titolo del genere che, in mezzo ad altri film “fuori dal coro” (per esempio Detour), scova subito questi moralisti.
        'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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        • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio
          henry angel il porno di Ciro per cosa è usato? Per trarre conclusioni garantiste in merito a qualcos’altro? Il succo del discorso del film è un altro: il porno non traccia il profilo psicologico di una persona, è un’entità separata che non ha influenza sul fatto che lei sia una brava insegnante o meno, tant’è che il film stesso dimostra che i genitori hanno dimestichezza con le mosse del video. Il giudizio morale, a detta del film, nasce da preconcetti (una delle madri bigotte tiene pure la mascherina con la linguaccia), cosa di cui il regista è consapevole e motivo per cui ha scelto un titolo del genere che, in mezzo ad altri film “fuori dal coro” (per esempio Detour), scova subito questi moralisti.
          Il Prof. Umberto Galimberti accennò (in uno dei suoi interventi pubblici) alle sessioni d'esame in cui gli studenti balbettavano seppur sostenendo che a casa loro avevano ben studiato e recepito i concetti che erano chiamati ad esprimere durante l'esame. Galimberti non sindacava la loro buona fede ma tuttavia riteneva che fosse parte integrante le capacità e la preparazione degli studenti, gestire lo "stress" degli esami , ed anche in base a questo riceverne una valutazione premiante complessiva. Varrà forse anche per il docente : sei capace di inquadrare i tuoi sottoposti ma non (evidentemente) qualche moroso che ti tira il revenge porn? Od addirittura l'acido in faccia?? Lo so, suona fin troppo "te-la-sei-cercata" e tuttavia dovremmo rassegnarci al "preconcetto" che chiunque è un potenziale aguzzino di chiunque altro?

          Si mischiano ole pere con le mele: il "gfvip" non è neanche lontanamente concepito per rimanere privato; e d'altro canto è un po' un ossimoro ritenersi esperti di video porno privati se sono appunto ...Privati.
          Un po' come la premessa che sui set hanno sparato miliardi di pallottole e gli incidenti "reali" sono stati rarissimi. Allora la poi anche leggere che non era poi così difficile evitare la tragedia per mano di Alec Baldwin , che invece sembra voler pontificare a posteriori rivoluzioni nel campo della sicurezza...Come a voler dire che Lui ha cannato al 100% ma i colleghi l'hanno rischiata al 99%.
          "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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          • Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio

            Il Prof. Umberto Galimberti accennò (in uno dei suoi interventi pubblici) alle sessioni d'esame in cui gli studenti balbettavano seppur sostenendo che a casa loro avevano ben studiato e recepito i concetti che erano chiamati ad esprimere durante l'esame. Galimberti non sindacava la loro buona fede ma tuttavia riteneva che fosse parte integrante le capacità e la preparazione degli studenti, gestire lo "stress" degli esami , ed anche in base a questo riceverne una valutazione premiante complessiva. Varrà forse anche per il docente : sei capace di inquadrare i tuoi sottoposti ma non (evidentemente) qualche moroso che ti tira il revenge porn? Od addirittura l'acido in faccia?? Lo so, suona fin troppo "te-la-sei-cercata" e tuttavia dovremmo rassegnarci al "preconcetto" che chiunque è un potenziale aguzzino di chiunque altro?

            Si mischiano ole pere con le mele: il "gfvip" non è neanche lontanamente concepito per rimanere privato; e d'altro canto è un po' un ossimoro ritenersi esperti di video porno privati se sono appunto ...Privati.
            Un po' come la premessa che sui set hanno sparato miliardi di pallottole e gli incidenti "reali" sono stati rarissimi. Allora la poi anche leggere che non era poi così difficile evitare la tragedia per mano di Alec Baldwin , che invece sembra voler pontificare a posteriori rivoluzioni nel campo della sicurezza...Come a voler dire che Lui ha cannato al 100% ma i colleghi l'hanno rischiata al 99%.
            Continui a tirare acqua al tuo mulino con questa storia del “video privato” ma non ne hai bisogno, perché di acqua ne stai imbarcando in abbondanza. Le argomentazioni dell’insegnante non vertono sul fatto che il video è privato, così come non c’è nessun revenge porn dal momento che, se avessi visto il film, avresti notato che lei è ancora insieme al marito (co-protagonista del video).
            L’unico “stress” che deve subire è saper controbattere ai genitori, prova in cui si dimostra all’altezza evidenziando le incoerenze del loro pensiero.
            Probabilmente a questi ultimi mancava qualcuno senza nulla da dire ma che desse qualche spunto rimanendo molto vago, per poi agganciarsi di conseguenza in base a ciò che l’insegnante avrebbe capito, o forse questi hanno presenziato all’assemblea ma se ne sono stati muti accontentandosi di alzare la mano al momento della votazione finale.
            'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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            • Passo e chiudo allora, altrimenti ti tempesterei di ulteriori domande entrando in un estenuante loop ( tipo : come mai dunque il video è trapelato? Mio fratello ha la cassetta del giorno del suo matrimonio in chiesa, ma non la mostra ai congiunti insieme ad una eventuale prima notte di nozze documentata. Un'usanza all'antica...). Certo ho la curiosità dunque di recuperare il film , e di questo ti ringrazio.
              "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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              • ieri un mercoledì da leoni proprio, prima Petite Maman il cui principale merito è quello di durare il giusto cioè poco e quindi proporzionalmente a quello che ha da dire, poi un altro che mi era stato indicato come imprescindibile, Antigone, all'ultimo spettacolo in programma dopo di che sarebbe stato tolto per sempre, nonostante l'ora tarda mi ha tenuto ben desto giocando sul fattore fastidio, ben esemplificato dal personaggio principale che ha una faccia da schiaffi come se ne sono viste poche negli ultimi decenni

                resta solo la magra consolazione di un esborso ridotto a sei euri e cinquanta a spettacolo
                In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

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                • Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio
                  come mai dunque il video è trapelato? Mio fratello ha la cassetta del giorno del suo matrimonio in chiesa, ma non la mostra ai congiunti insieme ad una eventuale prima notte di nozze documentata. Un'usanza all'antica...
                  Perché a girarlo con un supporto digitale e salvarlo nel computer si corrono rischi maggiori che registrarlo in videocassetta, ma appunto così finiamo per divagare...
                  'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                  • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

                    Perché a girarlo con un supporto digitale e salvarlo nel computer si corrono rischi maggiori che registrarlo in videocassetta, ma appunto così finiamo per divagare...
                    Tra le "divagazioni" non consentite da questo forum c'è , esplicitamente, il divieto di postare materiale hardcore. Mi sembra puerile pensare eventualmente di essere meno "complessato" dell'amministratore avendo di che sbizzarrirmi coi link "hot" in rete...
                    Invece Radu Jude si presenta a Berlino con le sue "provocazioni" e lo premiano? Escluderei che la giuria volesse fare autocritica della propria sessuofobia o di quella degli illustri colleghi del concorrente ...Temo invece che a buon mercato abbia accettato la tesi ( classista e fondamentalmente razzista)che "masse" rumene contemporanee abbiano dei "problemi". Loro. O comunque qualche altro che non bazzica L'Arte cinematografica.
                    "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                    • Effetto Notte di Truffaut, del '73, uno dei film più belli della storia del cinema e sicuramente il più bello e definitivo sul tema "cinema del cinema".
                      Infatti la storia è quella di una troupe cinematografica che gira un film drammatico e si basa sulle vite dei vari attori e tecnici che animano il film.
                      A livello di trama sia il film che girano i nostri sia le storie vere che si succedono durante le riprese sono semplici ma rese alla grande. E' un normalissimo film drammatico con momenti comici ma tutto è talmente studiato alla perfezione che ogni scena è un capolavoro, tra rimandi ad altri film e il continuo gioco di far vedere come il film cambia la vita reale e come il film cambia le vite personali di chi ci lavora sopra (quando il cinema regna, come si dice nel film).
                      Ed è ancora più straordinario come tutti i rimandi e gli omaggi siano messi in mostra con una naturalezza spaventosa, come se tutto il lavoro dietro sia inesistente.
                      I personaggi sono magnifici, sia gli attori sia i tecnici, ognuno perfettamente reso senza troppo minutaggio, bastano 2 battute per descrivere ognuno perfettamente.
                      Tra l'attrice americana che si è appena ripresa da una crisi di nervi e ha sposato il proprio terapeuta (proprio come fece la Hepburn), o l'attrice italiana ormai invecchiata che risente del tempo che passa (straordinaria lei e naturalmente gli fanno citare Fellini) o l'attore giovane che il destino gli riserva lo stesso fato del suo personaggio del film (sedotto e abbandonato).
                      Su tutti, il regista, interpretato da Truffat, che gira per il set gestendo tutto, cercando di rispondere ad ogni problematica o richiesta, come un caporeparto di fabbrica a cui viene affidata molte tra le battute cardine come per esempio "La lavorazione di un film somiglia al percorso di una diligenza nel Far West: all'inizio uno spera di fare un bel viaggio, poi comincia a domandarsi se arriverà a destinazione."
                      Impressionante accorgersi quanto una delle serie che più amo prenda molta da questo film e parlo naturalmente di Boris (praticamente il personaggio di Arianna è uguale a quello del film).
                      Insomma il film sui film per eccellenza, pieno di roba, di sottotesti ma tutto svolto in maniera impressionamene naturale.
                      Proprio dicono nel film, senza intoppi, proprio come sono i film sono rispetto alla vita.
                      Che il cinema è vita, solo molto meglio.

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                      • Originariamente inviato da Waste Allocation Lifter Visualizza il messaggio
                        Effetto Notte di Truffaut, del '73, uno dei film più belli della storia del cinema e sicuramente il più bello e definitivo sul tema "cinema del cinema".
                        Infatti la storia è quella di una troupe cinematografica che gira un film drammatico e si basa sulle vite dei vari attori e tecnici che animano il film.
                        A livello di trama sia il film che girano i nostri sia le storie vere che si succedono durante le riprese sono semplici ma rese alla grande. E' un normalissimo film drammatico con momenti comici ma tutto è talmente studiato alla perfezione che ogni scena è un capolavoro, tra rimandi ad altri film e il continuo gioco di far vedere come il film cambia la vita reale e come il film cambia le vite personali di chi ci lavora sopra (quando il cinema regna, come si dice nel film).
                        Ed è ancora più straordinario come tutti i rimandi e gli omaggi siano messi in mostra con una naturalezza spaventosa, come se tutto il lavoro dietro sia inesistente.
                        I personaggi sono magnifici, sia gli attori sia i tecnici, ognuno perfettamente reso senza troppo minutaggio, bastano 2 battute per descrivere ognuno perfettamente.
                        Tra l'attrice americana che si è appena ripresa da una crisi di nervi e ha sposato il proprio terapeuta (proprio come fece la Hepburn), o l'attrice italiana ormai invecchiata che risente del tempo che passa (straordinaria lei e naturalmente gli fanno citare Fellini) o l'attore giovane che il destino gli riserva lo stesso fato del suo personaggio del film (sedotto e abbandonato).
                        Su tutti, il regista, interpretato da Truffat, che gira per il set gestendo tutto, cercando di rispondere ad ogni problematica o richiesta, come un caporeparto di fabbrica a cui viene affidata molte tra le battute cardine come per esempio "La lavorazione di un film somiglia al percorso di una diligenza nel Far West: all'inizio uno spera di fare un bel viaggio, poi comincia a domandarsi se arriverà a destinazione."
                        Impressionante accorgersi quanto una delle serie che più amo prenda molta da questo film e parlo naturalmente di Boris (praticamente il personaggio di Arianna è uguale a quello del film).
                        Insomma il film sui film per eccellenza, pieno di roba, di sottotesti ma tutto svolto in maniera impressionamene naturale.
                        Proprio dicono nel film, senza intoppi, proprio come sono i film sono rispetto alla vita.
                        Che il cinema è vita, solo molto meglio.
                        Molto bello, l'ho visto anch'io per la prima volta nei mesi scorsi.
                        Impossibile non notare le similitudini con Boris, anche se a dire il vero il personaggio di Arianna viene direttamente dalla realtà:

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                        • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
                          Molto bello, l'ho visto anch'io per la prima volta nei mesi scorsi.
                          Impossibile non notare le similitudini con Boris, anche se a dire il vero il personaggio di Arianna viene direttamente dalla realtà:
                          Mi ero scordato di questo fatto su Arianna, che sapevo.
                          Si somiglieranno un pò tutte

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                          • Ho visto Il Collezionista di Carte e mi è decisamente piaciuto. Probabilmente gli manca qualcosa per risultare davvero memorabile ma lo definirei un film solido. Ma anche elegante, "sommesso" come il suo protagonista, non urlato. I temi affrontati (solitudine, trauma, sensi di colpa, vendetta) non sono certi nuovi nella filmografia di Schrader, anzi, eppure il film funziona e non è scontato. Ci sono pure delle idee visive interessanti, dalle distorsioni nei flashback alla "città illuminata". Il vecchio puzzone può ancora dire la sua.

                            Shiva Baby, film d'esordio di una giovanissima regista ambientata durante un party ebraico tenuto dopo una cerimonia funebre. La protagonista è una ragazza "sbandata", giovane e per questo ancora incerta sul suo futuro, che alla cerimonia deve fronteggiare l'inattesa presenza del suo amante/sugar daddy (con relativa famiglia), le pressioni della famiglia e dei parenti, il confronto con i suoi coetanei e la sua ex. Non è una commedia che fa ridere a crepapelle, ma è ben congeniata ed ha un buon ritmo. Per certi versi, seppur sia un film completamente molto diverso, mi ha ricordato Uncut Gems per la pressione non-stop indotta da situazioni e dialoghi e per la cornice ebraica della storia.

                            Thunder Road di e con Jim Cummings, lo trovate su RaiPlay, altro esordio (ispirato all'omonimo cortometraggio che è un unico pianosequenza, visibile su Vimeo). È un film indipendente molto tenero che può essere definito dramedy sin dalla primissima scena, anche grazie alla recitazione non convenzionale di Cummings sempre al limite tra il ridicolo e il tragico; quasi tutto si regge sulla sua performance. Non male anche il secondo film di Cummings, The Wolf of Snow Hollow, una commedia horror che all'inizio sembra un semplice B-movie ma poi si rivela anche questo una specie di character study centrato sul personaggio interpretato dal regista (anche se qui il film è più corale, c'è anche Robert Forster in una delle sue ultime interpretazioni). Non sono film che difenderei con la vita ma un'occhiata la meritano di certo per la loro personalità.

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                            • Immagino ci sia il topic di Madre! di Darren Aronofsky ma, scusate se da ultimo arrivato muovo questa critica, il sistema di ricerca non mi sembra proprio preciso.
                              Anche trovare pareri di questo film su questo topic mi è sembrato impossibile. Magari per inefficienza mia, figuriamoci.

                              Comunque visto per la prima volta è un film di quelli strani, che nascono come allegoria, dove tanto parla l'immagine in sè e molti spesso neanche quella ma quello che capita a schermo dovrebbe essere decifrato con la cultura dello spettatore.
                              Giochetto sempre interessante che ricorda film come holy motors, under the skin (che amo) oppure Melancholia (che non ho apprezzato, anche se bellissima la metafora della limousine).
                              Giochetto che però innesca il fatto che i film, al di là dei valori oggettivi che non siamo, almeno io, a dare, siano una cosa profondamente sottocutanea, ovvero che ti piacciano o non a pelle. Perchè in sè fanno spesso di tutto per non farsi piacere o per lo meno non sono paraculi come tanti altri film.
                              Ti ci devi impegnare e se mi ci impegno, lo capisco, lo studio poi però è giusto che se quello che vedo a schermo mi piace o no, lo decida io.
                              Ecco, Madre! è di quelli che mi sono piaciuti.
                              Certo, non l'ho trovato perfetto e complimenti quindi ad Aronofsky che è comunque riuscito a farselo produrre.
                              Però a voler a tutti i costi seguire la sua allegoria il film a volte si dimentica di far pace con se stesso, si dimentica di rendere credibile incredibile. Magari renderlo meno criptico avrebbe aiutato (il diamante è la metafora della.. maddai!!) a giocare meglio con la cultura dello spettatore, sarebbe bastato un accenno alla fine. Perchè poi il resto è praticamente perfetto, dal giochetto iniziale che non capisci dove andrà a finire, a lei che è stupenda cime Natura (eh) l'ha fatto con quel groviglio inutile e significativo di capelli al finale horrorifico alla seconda parte, spettacolare nel miscuglio di situazioni e cambi di tema.
                              Anche se è lì che ti pare troppo, dammi un attimo, un climax così è troppo, cerca un attimo di pace, appunto.

                              Cmq si, se continuano cosí la terra ci inghiottisce e va avanti, questo l'abbiamo capito.
                              Waste Allocation Lifter
                              YoungTaster
                              Ultima modifica di Waste Allocation Lifter; 17 novembre 21, 05:53.

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                              • Per me Mother è un ""semicapolavoro"".

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