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  • Non l'ho scritto, ma ho visto (su Chili) quelli che per me sono i migliori film italiani dell'anno: A Chiara di Jonas Carpignano e I giganti di Bonifacio Angius.

    A Chiara è bello e potente come lo era A Ciambra, e la sua protagonista - Swamy Rotolo - è perfetta. Ha dei problemi minori nella recitazione di qualche personaggio secondario, ma soffermarsi su quello sarebbe come guardare il dito quando dietro c'è una luna enorme. Per I giganti posso dire la stessa cosa, ha delle piccole imperfezioni, non tutto funziona, ma quando funziona è grandissimo cinema.

    Un gradino sotto metto Il buco di Michelangelo Frammartino, che riesce a tirare fuori un grande film da una storia non così interessante (un gruppo di speleologi che deve misurare la profondità di una grotta in Calabria). La storia non è interessante ma la visione di cinema di Frammartino sì (la frase "lo stile conta di più della storia" è sicuramente vera in questo caso).

    Ho chiesto ieri quando verranno annunciate le nomination ai David di Donatello perché vorrei - spero, faccio il tifo - che questi film non venissero dimenticati. A Chiara potrebbe farcela in cinquina Miglior Film (se si avrà il coraggio di snobbare Tre Piani), forse Frammartino potrebbe farcela in regia (se ci sarà uno split con qualcuno dei candidati a miglior film). Il povero Bonifacio Angius credo che verrà tagliato fuori (e meritava nomination per film, sceneggiatura, attore protagonista - Bonifacio Angius stesso - attore non protagonista - Michele Manca, Riccardo Bombagi - produzione e altro...).
    Ultima modifica di Fish_seeks_water; 19 febbraio 22, 02:01.

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    • Non so da quanto tempo un film di finzione mi abbia emozionato tanto quanto il film documentario su Ennio Morricone!

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      • Tra l'altro, era da tempo anche che non vedevo un simile afflusso di gente (di ogni età)!

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        • Originariamente inviato da Bone Machine Visualizza il messaggio
          Non so da quanto tempo un film di finzione mi abbia emozionato tanto quanto il film documentario su Ennio Morricone!
          meraviglioso
          In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

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          • Segnalo che su MUBI hanno messo Petite maman della Sciamma.

            Ammetto che trovo un tantino spropositata l'accoglienza trionfalistica americana.
            Luminous beings are we, not this crude matter.

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            • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
              Segnalo che su MUBI hanno messo Petite maman della Sciamma.

              Ammetto che trovo un tantino spropositata l'accoglienza trionfalistica americana.
              Adorato (lo avevo già detto). Da vedere in coppia con La mia vita da Zucchina.

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              • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                Segnalo che su MUBI hanno messo Petite maman della Sciamma.

                Ammetto che trovo un tantino spropositata l'accoglienza trionfalistica americana.
                Per un film troppo piccoletto per essere considerato pienamente riuscito.
                Non riesce fino in fondo a trarre il meglio dalla sua idea. Vuoi per anche la mancanza di mezzi (si parla di 4 attori in tutto, 4) ma certe cose si potevano fare anche senza il dispiego di chissà che mezzi. Penso per esempio all'ambiguità di usare il solito set per 2 diversi "scenari", idea forte ma poco usata.
                E a volte lascia dei non detti che, proprio per il fatto che dura pochissimo, potevano essere riempiti, anche senza fare chissà che spiegoni.
                Alla fine film carino, l'attrice bimba protagonista è formidabile e regala almeno un paio di scena molto belle.
                Rimane comunque un certo astio sul fatto che si poteva fare di più con una idea così bella ad averla svilupparla di più.
                E infatti la scena della "musica del futuro" ce lo mostra.

                Peró c'é gente l'ha paragonato ai film Ghibli e ci sta cone paragone, peró rimango fortemente critico sullo sviluppo dell'idea principale.

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                • Originariamente inviato da fiordocanadese Visualizza il messaggio

                  Per un film troppo piccoletto per essere considerato pienamente riuscito.
                  Non riesce fino in fondo a trarre il meglio dalla sua idea. Vuoi per anche la mancanza di mezzi (si parla di 4 attori in tutto, 4) ma certe cose si potevano fare anche senza il dispiego di chissà che mezzi. Penso per esempio all'ambiguità di usare il solito set per 2 diversi "scenari", idea forte ma poco usata.
                  E a volte lascia dei non detti che, proprio per il fatto che dura pochissimo, potevano essere riempiti, anche senza fare chissà che spiegoni.
                  Alla fine film carino, l'attrice bimba protagonista è formidabile e regala almeno un paio di scena molto belle.
                  Rimane comunque un certo astio sul fatto che si poteva fare di più con una idea così bella ad averla svilupparla di più.
                  E infatti la scena della "musica del futuro" ce lo mostra.

                  Peró c'é gente l'ha paragonato ai film Ghibli e ci sta cone paragone, peró rimango fortemente critico sullo sviluppo dell'idea principale.
                  Sono due gemelle: Josephine e Gabrielle Sanz.

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                  • Originariamente inviato da Fish_seeks_water Visualizza il messaggio

                    Sono due gemelle: Josephine e Gabrielle Sanz.
                    Cioé? Dicevo la bambina del presente.

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                    • Originariamente inviato da fiordocanadese Visualizza il messaggio
                      Cioé? Dicevo la bambina del presente.
                      Scusa, ho frainteso quello che volevi dire. Comunque, la bambina che interpreta la protagonista si chiama Josephine Sanz, mentre la bambina che interpreta "la madre della protagonista da piccola" è sua sorella gemella Gabrielle Sanz. Per me sono indistinguibili (e brave uguali).

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                      • Piccolo off-topic (dovrei postarlo in "Gossip e frivolezze"): ma quanto se li porta male gli anni Celine Sciamma? Sembra coetanea di Claire Denis, invece ha solo 43 anni

                        SEI_80699130.jpg

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                        • The Lost Daughter di Maggie Gyllenhaal
                          Il personaggio principale ha un potenziale pazzesco ed è (specie di questi tempi noiosamente ipermoralisti) decisamente coraggioso, ma dalla Gyllenhaal ce lo si poteva pure aspettare.
                          Peccato che il film non sia abbastanza licenzioso e verace... si ferma sempre prima di diventare davvero sporco, la regia è troppo pudica mentre la vicenda avrebbe richiesto una spigliatezza ed una lascività maggiore nell'indagare i corpi degli attori e le loro pulsioni.
                          Tutti i flashback son decisamente superflui e petulanti ed in generale le due ore sono una discreta rottura di maroni.
                          Non posso però negare che abbia momenti notevoli, non so come sia il romanzo d'origine ma in mano ad altri sarebbe potuto essere un grandissimo film scomodamente materno.
                          La Colman giganteggia come sempre ma vabbè è una delle mie preferite da ben prima che salisse alla ribalta dei premi quindi probabilmente son di parte.
                          La Buckley ha le sequenze più "facili" per mettersi in mostra, brava ma non c'è gara.

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                          • Mi accodo ai commenti positivi su Ennio, anche da me c'era più gente del solito (anche se ero a spanne lo spettatore più giovane) e leggo infatti che per i parametri odierni sta andando bene al botteghino, ci dev'essere stato un bel passaparola.
                            È una bellissima celebrazione del genio di Morricone, mi ha emozionato sentire le sue composizioni nel luogo per cui sono state designate e vedere finalmente sul grande schermo scene iconiche di film che per motivi anagrafici non ho mai avuto la possibilità di gustarmi in sala.

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                            • Originariamente inviato da Omar Visualizza il messaggio
                              The Lost Daughter di Maggie Gyllenhaal
                              Il personaggio principale ha un potenziale pazzesco ed è (specie di questi tempi noiosamente ipermoralisti) decisamente coraggioso, ma dalla Gyllenhaal ce lo si poteva pure aspettare.
                              Peccato che il film non sia abbastanza licenzioso e verace... si ferma sempre prima di diventare davvero sporco, la regia è troppo pudica mentre la vicenda avrebbe richiesto una spigliatezza ed una lascività maggiore nell'indagare i corpi degli attori e le loro pulsioni.
                              Tutti i flashback son decisamente superflui e petulanti ed in generale le due ore sono una discreta rottura di maroni.
                              Non posso però negare che abbia momenti notevoli, non so come sia il romanzo d'origine ma in mano ad altri sarebbe potuto essere un grandissimo film scomodamente materno.
                              La Colman giganteggia come sempre ma vabbè è una delle mie preferite da ben prima che salisse alla ribalta dei premi quindi probabilmente son di parte.
                              La Buckley ha le sequenze più "facili" per mettersi in mostra, brava ma non c'è gara.
                              E dunque i comportamenti non sono in sé " lascivi" se non vengono vidimati da una contestualizzazione teorica / culturale?
                              Per dire: se violentassi tua sorella dandomi poi a zappare l' orto sarei meno " lascivo"che se la violentassi occupandomi però di letteratura comparata? Chiedo per ipotesi, eh.
                              "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                              • Il fatto che Ennio sia un capolavoro non è la cosa più rilevante, in fondo anche oggi se ne fanno in un numero superiore a quanto molti credono.

                                Ennio è un film necessario, e questo è un dono prezioso perché ben più raro, una lezione di vita profonda e commovente (e montata da dio!)

                                PS: che bello vedere una sala piena di ventenni! Dai che forse c'è ancora speranza...

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