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  • Ieri sera ho visto La battaglia di algeri e mi è parso un film da 10/10.
    Di Pontecorvo cosa altro dovrei recuperare?.

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    • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio
      ma rispetto a blockbuster che sono inspiegabilmente incapaci di intrattenere ed emozionare perché devono darsi un tono, il film di ieri è stato un toccasana.
      Ovviamente stai parlando di Dune
      Luminous beings are we, not this crude matter.

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      • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio

        Ovviamente stai parlando di Dune
        In effetti ci può anche stare sì, del resto non ho mai nascosto che il mio film preferito di Villeneuve è Sicario.

        Poi non è che devi passare al setaccio qualsiasi cosa dica, potrò avere una mia opinione senza dover passare un test, no?

        E comunque sì, vedere Belfast a meno di una settimana di distanza da The Batman è stato un toccasana! Un film che dura 1 ora e 48 minuti e riesce ad elicitare uno spettro di emozioni (e nel film si ride, e anche di gusto) rispetto ad un polpettone serioso di 3 ore in parte sconclusionato e in diversi punti banale.
        Ultima modifica di Tom Doniphon; 08 marzo 22, 11:20.

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        • Originariamente inviato da nicky.santoro Visualizza il messaggio
          Dr. Strangelove di Stanley Kubrick (1964)

          Esiste un film più attuale?

          Cito qui sotto l'ultima parte di una recensione rilasciata l'anno 2017 su lascimmiapensa.com

          "Nel documentario di Oliver Stone, The Putin interviews, il regista chiede a Vladimir Putin se ha visto Dr. Strangelove. Non l’ha visto. Allora si siede con lui e lo guardano. Oltre alle risate Putin si lascia scappare come il rischio di un olocausto nucleare sia reale e molto più pericoloso oggi di quanto lo fosse ai tempi del film. Una pellicola che fa più riflettere oggi a causa delle continue tensioni tra Nord Corea e America, come se fosse una campanella d’allarme pronta a ricordarci cosa si rischia. Disastri causati dall’incompetenza e dalla follia di personaggi sconclusionati, capaci di “premere un bottone” dalla gigantesca forza distruttiva con un sorriso beffardo stampato in volto.
          Soggetti che speriamo possano vivere solo nell’immaginario di Kubrick e grazie alla geniale satira del suo film."
          Non sapevo di Stone che guarda con Putin Dr Strangelove (e un commento che preso oggi ha tutto un altro sapore). Pazzesco.

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          • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio
            Poi non è che devi passare al setaccio qualsiasi cosa dica, potrò avere una mia opinione senza dover passare un test, no?
            Ma se lo consideri un test hai la coda di paglia

            Comunque è proprio perché sei tu, consideralo un complimento
            Luminous beings are we, not this crude matter.

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            • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
              Ieri sera ho visto La battaglia di algeri e mi è parso un film da 10/10.
              Di Pontecorvo cosa altro dovrei recuperare?.
              Assolutamente Queimada, filmone anti-imperialista, anti-capitalista ed anti-anticolonialista. In una sola parola anti-sistema.
              Marlon Brando strepitoso. Grandiosa la colonna sonora di Morricone.

              Belfast un amarcord dei poveri. Discreto, ma enormemente sopravvalutato. Cultura cinematografica di Branagh mediocre, auto-citazioni disdicevoli (Thor) e banalizzazione iper-semplificativa della guerra civile tra cattolici e protestanti, che pare essere la rissa del sabato sera al bar, più che incutere terrore, con un paio di scene involontariamente trash.
              Capisco poi che dopo il Batman di Reeves, questo Belfast a confronto appaia come Quarto Potere.
              Ultima modifica di Sensei; 08 marzo 22, 11:56.

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              • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio

                Assolutamente Queimada, filmone anti-imperialista, anti-capitalista ed anti-anticolonialista. In una sola parola anti-sistema.
                Marlon Brando strepitoso. Grandiosa la colonna sonora di Morricone.

                Belfast un amarcord dei poveri. Discreto, ma enormemente sopravvalutato. Cultura cinematografica di Branagh mediocre, auto-citazioni disdicevoli (Thor) e banalizzazione iper-semplificativa della guerra civile tra cattolici e protestanti, che pare essere la rissa del sabato sera al bar, più che incutere terrore, con un paio di scene involontariamente trash.
                Capisco poi che dopo il Batman di Reeves, questo Belfast a confronto appaia come Quarto Potere.
                ok grazie, lo guarderò se c'è Brando.

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                • Queimada capolavoro che oggi verrebbe messo al rogo per via del fatto che Renato Salvatori fa la parte di un uomo di colore con la faccia pittata di nero

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                  • Originariamente inviato da Massi Visualizza il messaggio
                    Queimada capolavoro che oggi verrebbe messo al rogo per via del fatto che Renato Salvatori fa la parte di un uomo di colore con la faccia pittata di nero
                    se fosse un film del 2022 giustamente

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                    • Userebbero quella scusa per attaccarlo, quando in realtà il motivo vero sarebbe il suo messaggio anti-imperialista, d'altronde era anche una sorta di allegoria del Vietnam, visto il periodo in cui uscì. Gli USA purtroppo una coscienza critica in ambito economico, non vogliono maturarla e sono ostili a qualsiasi critica in tale ambito, all'epoca ricevette non pochi attacchi in proposito. Chiaramente oggi, sarebbe improponibile una cosa come quella di Salvatori, ma l'attore di colore di protagonista comunque è uno del posto ed era un non professionista, cosa che alla lunga ha logorato Brando, perchè le scene si dovevano ripetere troppe volte, nonostante inizialmente fosse entusiasta della scelta di Pontecorvo.
                      Ultima modifica di Sensei; 08 marzo 22, 14:39.

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                      • di Queimada va anche ricordata la bella "favola" del contadino colombiano Evaristo Márquez, poverissimo e analfabeta come il suo personaggio nel film, che divenne attore co-protagonista quasi per caso e una "celebrità" nel suo paese a quei tempi. Purtroppo il bel sogno durò poco, ma lui ha spesso ricordato con affetto e nostalgia i suoi bei giorni vissuti sul set del film, sotto la guida paterna di Pontecorvo e accanto al leggendario divo Marlon Brando, che lo prese in simpatia e lo tenne sotto la sua "ala protettrice" durante le riprese.
                        Una storia malinconica e significativa, nata da un tipo di cinematografia che purtroppo oggi non esiste più. Provate solo a immaginare che anni erano quelli in cui l'Italia produceva e realizzava film di questo tipo, assoldando nel cast il più grande attore americano del tempo. Opere grandiose, con un potente respiro epico e di grande concezione, impegnate, politiche, universali, polemiche, di profilo internazionale, ma pregne dell'inventiva e della capacità "artigianale" tutta italiana. Pontecorvo, Bertolucci, Leone, Antonioni, giusto per fare qualche nome attinente a questo discorso.

                        Detto questo per me Queimada è un ottimo film ma non merita la definizione di "capolavoro", avendo diversi difetti accanto a grandi pregi. Specialmente se poi lo accostiamo al capolavoro assoluto dell'autore (La battaglia di Algeri), che è uno dei rari film "perfetti".
                        Ultima modifica di David.Bowman; 08 marzo 22, 14:43.
                        "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                        Votazione Registi: link

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                        • Anche perchè essere presi in simpatia ed essere trattati bene sul set da Brando fatto più unico che raro mi sa

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                          • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                            Userebbero quella scusa per attaccarlo, quando in realtà il motivo vero sarebbe il suo messaggio anti-imperialista, d'altronde era anche una sorta di allegoria del Vietnam, visto il periodo in cui uscì. Gli USA purtroppo una coscienza critica in ambito economico, non vogliono maturarla e sono ostili a qualsiasi critica in tale ambito, all'epoca ricevette non pochi attacchi in proposito. Chiaramente oggi, sarebbe improponibile una cosa come quella di Salvatori, ma l'attore di colore di protagonista comunque è uno del posto ed era un non professionista, cosa che alla lunga ha logorato Brando, perchè le scene si dovevano ripetere troppe volte, nonostante inizialmente fosse entusiasta della scelta di Pontecorvo.
                            Più che allegoria (solo) del Vietnam penso ai governi fantoccio insediati dagli americani in Centro-Sud America. Sarebbe interessante conoscere l’opinione di un Chomsky.

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                            • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
                              di Queimada va anche ricordata la bella "favola" del contadino colombiano Evaristo Márquez, poverissimo e analfabeta come il suo personaggio nel film, che divenne attore co-protagonista quasi per caso e una "celebrità" nel suo paese a quei tempi. Purtroppo il bel sogno durò poco, ma lui ha spesso ricordato con affetto e nostalgia i suoi bei giorni vissuti sul set del film, sotto la guida paterna di Pontecorvo e accanto al leggendario divo Marlon Brando, che lo prese in simpatia e lo tenne sotto la sua "ala protettrice" durante le riprese.
                              Una storia malinconica e significativa, nata da un tipo di cinematografia che purtroppo oggi non esiste più. Provate solo a immaginare che anni erano quelli in cui l'Italia produceva e realizzava film di questo tipo, assoldando nel cast il più grande attore americano del tempo. Opere grandiose, con un potente respiro epico e di grande concezione, impegnate, politiche, universali, polemiche, di profilo internazionale, ma pregne dell'inventiva e della capacità "artigianale" tutta italiana. Pontecorvo, Bertolucci, Leone, Antonioni, giusto per fare qualche nome attinente a questo discorso.

                              Detto questo per me Queimada è un ottimo film ma non merita la definizione di "capolavoro", avendo diversi difetti accanto a grandi pregi. Specialmente se poi lo accostiamo al capolavoro assoluto dell'autore (La battaglia di Algeri), che è uno dei rari film "perfetti".
                              Capito. Di Leone, Bertolucci e Antonioni comunque ho visto tutto completo. Pontecorvo mi mancava proprio.
                              Concordo che è praticamente perfetto, non c'è una sola scena fuori posto. Incredibile.

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                              • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
                                Ieri sera ho visto La battaglia di algeri e mi è parso un film da 10/10.
                                Di Pontecorvo cosa altro dovrei recuperare?.
                                Secondo me pure Kapò una visione la merita (per quanto abbia una seconda parte inferiore alla prima, a mio avviso) anche solo per vedere una rappresentazione al femminile del mondo concentrazionario.

                                Comunque anch'io ho gradito Belfast, del quale gli aspetti migliori mi paiono la prova del cast e la levità del tono, tra un sorriso e una lacrima. Come detto, nel cast spicca, oltre al ragazzino, il nonno interpretato da Ciaran Hinds, attore spesso sottovalutato (in aggiunta ai numerosi ruoli secondari nei film da ricordare per Cesare in Rome e il capitano Franklin in The Terror).

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