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  • Originariamente inviato da Fish_seeks_water Visualizza il messaggio





    Sì, sono caduto nella stessa trappola del fare la morale, "giudicare" (in questo caso le influencer di instagram e twitter) ma rimane il fatto che, ancora una volta, in un film sulla sessualità femminile non c'è una protagonista che dice: "Mi piace fare pompini" ma una protagonista interessata ad altro: i soldi, la fama. E perché essere appassionate di soldi sia più accettabile socialmente che essere appassionate di cazzi rimane per me un mistero.

    Ti scongiuro...La fissa sui reati sessuali di manager milanesi, principi inglesi e bella gente di Hollywood famosa in the world NON è una "tassa" regressiva pagata al "moralismo-di-provincia", alle quattro beghine quattro di Offanengo (che finirete a denigrare come vere complessate o finte morigerate, tanto per avere sempre ragione) presunte sessuofobe e moraliste; è messa lì per rimarcare la preminenza dei Vip's anche su fatti rubricati come Reato Penale. Alla peggio dunque il "mistero" è capire come sia "socialmente accettabile" vantarsi di soldi&f*ga perfino quando sono generatori di reati piuttosto che accettare un "onesto" ( e volendo sessualmente attivo) anonimato.

    "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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    • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio

      Che lo facciano solo per guadagnare concordo.
      Questo non esclude che poi diverse di loro siano anche realmente assatanate che approfittano della loro mancanza di inibizione per guadagnarci sopra e si divertano con tra colleghi lontano dalle videocamere.

      Ad esempio, ormai è sempre più comune per diverse pornostar avere un proprio canale webcam dove fanno sesso con la/il partner senza stacchi, e lì è già una performance diversa da quella del set. In quei casi il dubbio che non sia solo una recita può venire.

      E' uno degli aspetti che mi affascina del mondo del porno, dove inizia e dove finisce la performance. Quante sono lì a fare cose che farebbero in maniera simile nella vita reale e quante invece devono recitare di più.

      Sicuramente, come anche in altri ambiti, non è un mondo univoco e ci sono situazioni variegate.
      Ma già il fatto che esiste il concetto di ninfomane mentre non esiste un corrispettivo maschile con una analogia di significato 50:50 fa capire che c'è una differenza tra i sessi, e si crea il termine per segnalare non dico una anomalia ma una cosa che è solo una parte di un tutto più ampio. Immagino che il fascino del porno per l'uomo eterossessuale sia questa rappresentazione di un universo in cui la donna è ninfomane "quanto l'uomo" (e in tale universo come in riferimento all'uomo nel nostro questo termine non avrebbe più senso di esistere). E quindi torniamo al fatto che alla fine è un mondo di fantasie maschili , per quanto certe donne possano divertirsi a farne parte.

      E' interessante comunque notare come ci siano certe pornostar bellissime quanto una attrice di Hollywood o una modella da passerella, e i cui film sono popolari almeno quanto certi film di hollywood () ma poi quando fanno agli uomini i sondaggi sulle donne che trovano più belle, arrapanti e che si porterebbero a letto escono sempre Angelina Jolie, qualche atleta sexy etc.. mentre delle bellissime che fanno dell'arrapo diretto un mestiere non c'è traccia. Quindi anche per gli uomini è solo fantasia legati ad istinti e una performance, non davvero la realtà sessuale più desiderabile.

      L'uomo come dicevo ha l'erezione e quindi una reazione al sesso più istintiva e facilmente stimolabile (la sola immagine provoca già l'erezione ed è fatta), e quindi il porno tradizionale funziona, per la donna non voglio dire che è più complessa ma semplicemente diversa.
      Una volta Barbara Alberti scrisse: "Compatisco gli uomini per via dell'erezione, deve essere terribile, una cosa che li perseguita per tutta la vita. Io da donna amo fare l'amore ma posso decidere di fermarmi mentre l'uomo semplicemente non può o è impotente".
      Ultima modifica di Sebastian Wilder; 20 giugno 22, 10:15.

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      • Ma infatti che il porno sia un mondo a prevalenza di utenza maschile è risaputo, anche se negli anni le percentuali di pubblico femminile sono cresciute sensibilmente.
        Ma più in generale la sessualità femminile negli anni è diventata sempre meno argomento "tabù" sia per gli uomini che per le donne stesse, e donne che fino a qualche decennio fa sarebbe ancora state represse (a altri o da se stesse) oggi non lo sono più.

        Ps: a essere puntigliosi l'erezione ce l'hanno anche le donne, certo non ha le implicazioni di quella maschile.


        Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
        E' interessante comunque notare come ci siano certe pornostar bellissime quanto una attrice di Hollywood o una modella da passerella, e i cui film sono popolari almeno quanto certi film di hollywood () ma poi quando fanno agli uomini i sondaggi sulle donne che trovano più belle, arrapanti e che si porterebbero a letto escono sempre Angelina Jolie, qualche atleta sexy etc.. mentre delle bellissime che fanno dell'arrapo diretto un mestiere non c'è traccia. Quindi anche per gli uomini è solo fantasia legati ad istinti e una performance, non davvero la realtà sessuale più desiderabile.
        Proprio per questo motivo ci sono tante pornostar quotatissime che non sono così belle (anzi).
        Luminous beings are we, not this crude matter.

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        • Interessante comunque come la tematica del porno sia cardine per tre film recenti...X,Pleasure e Red Rocket.

          Dato che se ne è parlato,il film di Baker è superiore a Pleasure ed è vero che in Red Rocket si mantiene una narrazione "imparziale" però comunque ne viene fuori una critica verso se non l'industria maschilista,così comel'esito del protagonista,sta denotare una certa "negatività" del personaggio seppur comunque Baker non parteggia per nessuno durante il film ma narra una storia ed i bassifondi di un'America spesso non raccontata.

          Pleasure ha presupposti diversi dato che è un film proprio di critica,mostra la competizione tossica che c'è all'interno di quell'industria,chi ne lucra e cosa devono fare e supportare la regazze per emergere.
          Per me nei suoi intenti,per l'evoluzione della protagonista è un film che fa il suo...non si avvicina ai livelli di Red Rocket ma la visione la merita.
          Ultima modifica di Il Ciabattiere; 20 giugno 22, 12:26.

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          • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
            Nella mia testa c'è una manipolo di utenti che sono la stessa persona. Lightway, Dalcaldo Alfredo, Fortunato Baldanza etc.
            Ora abbiamo Ruko Tatase, new entry vagino-munita con tanto di gnocca nell'avatar. Ma sei tu ???

            Il modus operandi è sempre lo stesso, cambia un po' la punteggiatura, un po' lo stile.

            Gli elenchi puntati mi ricordano un nuovo utente apparso nel topic di The Batman qualche tempo fa con la stessa passione, un certo Alex Kane, che però c'aveva il pisello...
            Ho avuto il dubbio anche io, però questo ipotetico fake ha messo foto e nome di un manga hentai, sembrerebbe più elaborato

            Poi nella stanza di Star Wars, ho intravisto Woody risponderle, forse la conosce e non è uno dei soliti fake
            "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
            And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
            That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


            # I am one with the Force and the Force is with me #

            -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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            • ho provato a leggere un po' all'indietro, tutto interessante, ma ancora non ho ben capito di cosa state parlando

              porno, sessualità, antropologia, convenzioni sociali e morali, .... ok, ma di quale film?
              "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


              Votazione Registi: link

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              • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio

                Ho avuto il dubbio anche io, però questo ipotetico fake ha messo foto e nome di un manga hentai, sembrerebbe più elaborato

                Poi nella stanza di Star Wars, ho intravisto Woody risponderle, forse la conosce e non è uno dei soliti fake
                Esiste esiste.

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                • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
                  ho provato a leggere un po' all'indietro, tutto interessante, ma ancora non ho ben capito di cosa state parlando

                  porno, sessualità, antropologia, convenzioni sociali e morali, .... ok, ma di quale film?
                  Semplificando:

                  la discussione è partita quando ho citato Pleasure, poi è stato tirato in ballo Sean Baker con Red Rocket e Starlet, e siccome un utente (fish) ha una visione un po' fatata del mondo del porno (che si ricollega a parte delle sue critiche a Pleasure), da lì è seguito il resto.
                  Ultima modifica di Sir Dan Fortesque; 20 giugno 22, 14:15.
                  Luminous beings are we, not this crude matter.

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                  • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
                    nome di un manga hentai, sembrerebbe più elaborato
                    Questa è una passione irrefrenabile!

                    E grazie a Woody per la certiFICAzione!

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                    • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                      Semplificando:

                      la discussione è partita quando ho citato Pleasure, poi è stato tirato in ballo Sean Baker con Red Rocket e Starlet, e siccome un utente (fish) ha una visione un po' fatata del mondo del porno (che si ricollega a parte delle sue critiche a Pleasure), da lì è seguito il resto.
                      ah ok! capito! grazie. Confesso che mi ero un po' perso nei molti messaggi

                      a me Pleasure non è dispiaciuto, se non altro è sincero, anche se mi pare un po' una scoperta dell'acqua calda, francamente. Il porno quello è, che altro attendersi? E' un genere estremo già per nascita e quindi non può che estremizzare certe dinamiche presenti in ogni ambito della nostra società.
                      Come atto di denuncia .... si ok, va bene, ma l'ambiente quello è.
                      "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                      Votazione Registi: link

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                      • Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio

                        Ti scongiuro...La fissa sui reati sessuali di manager milanesi, principi inglesi e bella gente di Hollywood famosa in the world NON è una "tassa" regressiva pagata al "moralismo-di-provincia", alle quattro beghine quattro di Offanengo (che finirete a denigrare come vere complessate o finte morigerate, tanto per avere sempre ragione) presunte sessuofobe e moraliste; è messa lì per rimarcare la preminenza dei Vip's anche su fatti rubricati come Reato Penale. Alla peggio dunque il "mistero" è capire come sia "socialmente accettabile" vantarsi di soldi&f*ga perfino quando sono generatori di reati piuttosto che accettare un "onesto" ( e volendo sessualmente attivo) anonimato.
                        Mi mancava l'intervento di Henry Angel, ti ringrazio ma non sono d'accordo (no scusa, forse ho frainteso, ma tu hai spostato l'argomento su un'altra cosa).

                        Sulle differenze tra uomo e donna devo dare un po' di ragione, mio malgrado, a Wilder. Io sogno donne che siano arrapate come gli uomini (e che raccontino questo nei film che dirigono da registe) ma è una chimera, perché le donne desiderano di meno, ed è una questione biologica (di ormoni), prima ancora che culturale o sociale. L'ormone dell'arrapamento, chiamiamolo così, è il testosterone, e gli uomini ne hanno di più, per questo sono più arrapati (detta molto semplice, poi ci saranno anche altri fattori, tipo quelli che ha elencato Wilder).
                        Ultima modifica di Fish_seeks_water; 20 giugno 22, 16:47.

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                        • Comunque, le mie registe preferite sono quelle che desiderano, e raccontano donne che desiderano (non donne vittime dei maschi porci). Julia Ducournau fa un film sul suo daddy kink e realizza cinematograficamente la fantasia di dare un figlio a suo padre; la protagonista di Ava di Lea Mysius punta un ragazzo, lo rimorchia, se lo scopa (con tanto di soggettiva di lei che fissa il cazzo duro di lui dopo che hanno fatto sesso) - poi, vabbè, si innamora anche, è anche una storia d'amore. I corti arrapati di Mati Diop, soprattutto Snow Canon ma anche Big in Vietnam dove erotizzava con lunghe inquadrature il volto del tizio vietnamita (ma pure i suoi ruoli da attrice - tipo la spogliarellista in Simon Killer -). In Italia, Monica Stambrini, con il corto porno Queen Kong, fenomenale. E poi anche Catherine Breillat (nonostante i lunghi dialoghi intellettuali...).
                          Ultima modifica di Fish_seeks_water; 20 giugno 22, 16:11.

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                          • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
                            ah ok! capito! grazie. Confesso che mi ero un po' perso nei molti messaggi

                            a me Pleasure non è dispiaciuto, se non altro è sincero, anche se mi pare un po' una scoperta dell'acqua calda, francamente. Il porno quello è, che altro attendersi? E' un genere estremo già per nascita e quindi non può che estremizzare certe dinamiche presenti in ogni ambito della nostra società.
                            Come atto di denuncia .... si ok, va bene, ma l'ambiente quello è.
                            Preciso che il film non l'ho ancora visto, l'avevo citato proprio perché ce l'ho in watchlist e l'hanno messo su MUBI.

                            La discussione è nata proprio perché quella che per te (o me, o altri) è la scoperta dell'acqua calda per fish (che comunque non ha finito di vedere il film) non lo è.

                            Se devo scegliere un messaggio indicativo (ma non esaustivo) come perno della discussione che ne è nata:

                            Originariamente inviato da Fish_seeks_water Visualizza il messaggio
                            Sofferenza c'è in tutti i lavori, anche quelli che facciamo noi. Poi, se si vuole far passare il lavoro nel porno o nella prostituzione come un lavoro di sfruttamento e umiliazione questo è uno stereotipo che film come Pleasure contribuiscono a perpetuare.

                            Comunque, io sono cresciuto col porno su internet, se dovessi fare un film sul porno non sarebbe di sicuro un film di denuncia come questo. Il porno mi piace, anche quello mainstream che viene tanto criticato per la rappresentazione delle donne (come se la realtà e il sesso non fossero due cose distinte... come se le donne - o gli uomini - non avessero fantasie sessuali di sottomissione e degradazione pur deprecando queste cose nella realtà sociale).

                            Veramente, tra la faccia depressa della protagonista, senza nessuna gioia nei confronti del sesso e della vita (viene da parafrasare una battuta del primo film di Sorrentino: io penso che il porno è un gioco e lei è una persona fondamentalmente triste), la morale alla Indiewire su cosa è giusto fare e cosa no nel sesso, persino su cosa è giusto masturbarsi (non puoi farti le seghe sul porno interrazziale, è razzista! non puoi farti i ditalini su una donna che viene presa a schiaffi o sputi, è denigrante!), il desiderio di like e followers come un'influencer idiota qualsiasi anziché un più naturale desiderio di cazzi... ecco, tra tutte queste cose, per me questo film è indigeribile.

                            Poi è un argomento complesso e lui stava criticando aspetti diversi.
                            Luminous beings are we, not this crude matter.

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                            • Originariamente inviato da Fish_seeks_water Visualizza il messaggio

                              Mi mancava l'intervento di Henry Angel, ti ringrazio ma non sono d'accordo (no scusa, forse ho frainteso, ma tu hai spostato l'argomento su un'altra cosa).
                              .
                              Hai aperto te invero il discorso su quanto sono stigmatizzati i "lavoratori del sesso" : ebbene dimmi dunque di chi temi il giudizio morale negativo sull'argomento; ovvero chi ritieni moralmente "autorevole" di sostenere questa posizione e se la ritieni davvero dominante nel dibattito pubblico . Ed infine se le esternazioni pubbliche sono conseguenti ad un contegno privato equivalente.

                              Quando una mamma uccide a coltellate la figliuola di neanche cinque anni credo non si faccia fatica ad elevare una generale riprovazione. Con ciò dunque non servirebbero particolari autorità morali per stigmatizzare l'insano gesto od aspetti comunque il commento Vip; o chi si commuta in modalità "Orsini-Ricolfi" e sente di dover sviscerare spassionatamente le ragioni della neanche famosa (...ma lo sta diventando ) mamma killer? Nel frattempo i TG tentano di proporre il video con la bimba più vicino all'ora della sua soppressione.

                              "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                              • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio

                                The Northman e Top Gun: Maverick ti sono piaciuti?
                                Non una parola.

                                Top Gun non l'ho visto. Quello di Eggers mi è piaciuto dal lato estetico, meno sulla narrazione che ho trovato poco coinvolgente.

                                A te sono piaciuti?

                                Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
                                ah ok! capito! grazie. Confesso che mi ero un po' perso nei molti messaggi

                                a me Pleasure non è dispiaciuto, se non altro è sincero, anche se mi pare un po' una scoperta dell'acqua calda, francamente. Il porno quello è, che altro attendersi? E' un genere estremo già per nascita e quindi non può che estremizzare certe dinamiche presenti in ogni ambito della nostra società.
                                Come atto di denuncia .... si ok, va bene, ma l'ambiente quello è.
                                A me ha dato l'impressione di essere a conti fatti più una critica al (neo-neo) capitalismo nell'era social che non un film sul porno, che è alla fine un mezzo e non il fine ultimo del film. Non che ciò lo renda meno scontato, ma la protagonista è semplicemente una Ferragni che fa l'anal invece che l'influencer, ma di base c'è sempre l'effimera ossessione per il successo facile, il denaro, la visibilità. Tutto il discorso sulla meccanica del desiderio femminile francamente non c'entra nulla col film, non è quello lo scopo e non vedo perché muovere una critica di questo tipo su quello che non c'è, invece di concentrarsi se quello che c'è sia valido o meno.

                                Per quanto mi riguarda l'unico vero elemento di dibattito è che a un regista uomo non sarebbe stato permesso oggi di fare un film del genere, con questa crudezza, e questo è un segno dei tempi.

                                In generale cmq condivido il tuo giudizio finale
                                Ultima modifica di Medeis; 20 giugno 22, 19:56.

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