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  • Originariamente inviato da Fish_seeks_water Visualizza il messaggio

    Io avevo visto Harmonium e anche il successivo A Girl Missing (presentato in concorso a Locarno) e non mi avevano convinto molto. Harmonium non era male, aveva anche un bel finale, ma avevo fatto fatica a vederlo... era lento, senza essere contemplativo. A Girl Missing mi era sembrato un po' meglio da un punto di vista del ritmo, ma non mi aveva convinto la scrittura... alle fine mi era sembrato un po' un film che non andava da nessuna parte, pointless.
    Personalmente sono abituato a questa tipologia di film tipica della tradizione nipponica, che hanno un ritmo, un'armonia interiore tutto loro, che corrisponde al modo in cui percepiscono la realtà, per cui non ho avuto alcun problema. Come ho detto, pur partendo da una premessa vista millanta volte riesce il regista a trovare un suo percorso personale, nel gusto ricercato per la simmetria delle inquadrature, un utilizzo consapevole del campo lungo, e nel saper infondere momenti emotivamente intensi - penso al primo bacio tra i due amanti, o il finale che citavi tu - in un'opera che rischiava altrimenti intellettualismo e programmatica freddezza. Altro di suo non ho visto

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    • Quattro giorni in una casa in montagna, cinque film visti.

      Millennium Actress di Satoshi Kon

      Non malvagio, ma abbastanza dimenticabile. Un po' come il lungometraggio precedente di Kon, non sfrutta appieno il suo essere un "cartone animato" e questo per me è sempre un difetto.


      Black Phone di Scott Derrickson

      Ed ecco qui la sorpresona. Il microcosmo di base è lo stesso di It e della narrativa di King in generale, quindi sa moltissimo di già visto, eppure Derrickson riesce nel miracolo di realizzare un film avvincente, coinvolgente, teso e che soprattutto è molto di più di quello che mostra. Al di là della trama, al di là dello spazio diegetico, si sentono un dolore ed una solitudine che sono assoluti. Attori strepitosi, soprattutto i bambini protagonisti. Per me, il miglior film del regista ed uno dei migliori horror degli ultimi anni. Già un piccolo classico.

      Re-Animator di Stuart Gordon

      Della serie "vorrei essere Sam Raimi ma non ho il talento". Una puttanata incommentabile.


      The Painted Bird di Vaclav Marhoul

      Della serie "vorrei essere un mix tra Bela Tarr, Michael Haneke e Elem Klimov ma non ho il talento". Bellissima fotografia ad immortalare una via crucis di fatti più o meno truci e disgustosi, il tutto senza uno stile, senza un punto di vista personale, senz'anima.

      9 settimane e 1/2 di Adrian Lyne

      La fiera del patinato. Sesso? Si, ma i protagonisti sono quasi sempre vestiti. Sceneggiatura sensata? No. Cult senza un motivo preciso? Esattamente.




      Ah, ho visto anche -nei giorni precedenti - Il sesso degli angeli di Pieraccioni, che è tipo il suo peggior film di sempre. Così, giusto per dirlo.
      https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

      "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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      • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio

        Re-Animator di Stuart Gordon

        Della serie "vorrei essere Sam Raimi ma non ho il talento". Una puttanata incommentabile.


        Questo è uno di quei film che avrei voluto vedere, prima o poi... evidentemente posso prendermela comoda

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        • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio



          Questo è uno di quei film che avrei voluto vedere, prima o poi... evidentemente posso prendermela comoda
          Generalmente è molto apprezzato, su Letterboxd ha una media voto di 3.8 su 5. Da amante del cinema horror ti dico che l'ho trovato veramente brutto. Parte come una specie di dottor Frankenstein più contemporaneo, dal tono semi-serio rovinato più dalla scarsezza degli attori che da un'autoironia voluta, dopodiché deraglia completamente in una roba che per molti risulta essere divertente ma che io ho trovato semplicemente stupida. E ti dico, sono un ammiratore del cinema horror splastick di Raimi ed ho molto apprezzato i primi horror di Peter Jackson, quindi sarei stato anche lo spettatore "ideale" per un prodotto simile. Insomma, per me l'aggettivo "brutto" stavolta ci sta tutto.
          https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

          "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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          • È un buon film Re-animator, ma l'aura di capolavoro horror è ingiustificata. Bella la presentazione del Dottor West, uno stronzo al punto giusto, così come il preside perverso. Il resto del livello attoriale non è nulla di che, abbastanza scarso, Crampton su tutti, così come l'insignificante protagonista, ma ciò è cosa comune a tanti horror anni 80'.

            Millennium Actress capolavoro.
            Ultima modifica di Sensei; 09 agosto 22, 20:19.

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            • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio

              Generalmente è molto apprezzato, su Letterboxd ha una media voto di 3.8 su 5. Da amante del cinema horror ti dico che l'ho trovato veramente brutto. Parte come una specie di dottor Frankenstein più contemporaneo, dal tono semi-serio rovinato più dalla scarsezza degli attori che da un'autoironia voluta, dopodiché deraglia completamente in una roba che per molti risulta essere divertente ma che io ho trovato semplicemente stupida. E ti dico, sono un ammiratore del cinema horror splastick di Raimi ed ho molto apprezzato i primi horror di Peter Jackson, quindi sarei stato anche lo spettatore "ideale" per un prodotto simile. Insomma, per me l'aggettivo "brutto" stavolta ci sta tutto.
              Caso vuole che lo abbia visto anch'io l'altro ieri. A differenza tua, non l'ho trovato male, però me l'aspettavo più esoterico (i titoli di testa sono fuorvianti, con una musica che cita Psyco e che non c'entra nulla). Alla fine, come dici, è una specie di Frankenstein più splatteroso e con dei personaggi/attori scarsi. Però aggiungo che regala un po' di belle scene e dura davvero poco.
              'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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              • 3 horrorini che ho visto negli ultimi giorni.

                Il buio si avvicina
                Film d'esordio di Kathryn Bigelow. Devo ammettere di essere rimasto deluso dallo scoprire che si tratta di un film di vampiri e non un classico d'azione. Detto questo, l'ho trovato carino. La caratterizzazione di questi reietti emarginati è più vivida rispetto ad altri film del periodo. Ho apprezzato le scene d'azione, anche se a volte con poca logica (il vampiro che spara una fucilata alla porta, viene preso sul petto da un fascio di luce e inizia a bruciare non l'ho capito... avendo la maglietta addosso, il suo petto dovrebbe essere protetto... vabbé, dopotutto, questi vampiri corrono anche in piena luce proteggendosi la nuca con una copertina).

                Possessor
                Primo approccio che ho avuto con il piccolo Cronenberg. E' difficile entrare in sintonia con ciò che fa la protagonista, visto che nel suo mestiere è facile che, in caso di fallimento, la vittima le risolva i problemi suicidandosi. Ciò detto, nel film la vittima cerca veramente di suicidarsi, senza riuscirci. Mi ha fatto pensare alla linea di pensiero del padre (David), secondo cui corpo e anima sono inscindibili. La vittima fallisce il suicidio perché il corpo si ribella e per una questione di integrità, perché non può lasciare che la protagonista la faccia franca. Il fatto che lui, ad un passo dalla follia, non inveisca solamente contro il suocero ma anche contro la sua ragazza rafforza questo legame tra corpo e anima. La protagonista gli dà una direzione ed ha vita facile perché lo deve solo assecondare. Dal finale pare che per fare un lavoro del genere sia necessario eliminare ogni traccia di umanità dalla propria coscienza e iniziare a fare l'attore.

                You're Next
                Una specie di slasher con la particolarità che la final girl è più pericolosa dei killer. Meglio così, visto che il design dei villain è caratterizzato da una maschera sciatta. Al di là di questo, mi è piaciuto molto. E' girato con un taglio particolare, con delle riprese a tratti documentaristiche che mi han fatto pensare che il regista morto del film fosse proprio Adam Wingard (e invece è Ti West), costruisce molto bene la tensione e in alcuni punti, come il finale, diverte pure. Un po' di curiosità sul background della protagonista mi è rimasto: ok, afferma di aver avuto un'infanzia singolare, ma non è solo abilissima a sopravvivere, è anche crudele. Praticamente, dopo che per me spettatore si sono scoperte tutte le carte, la voglia è stata quella di vedere i killer cadere nelle sue trappole, eppure la suspense è comunque presente.
                Dei tre, è quello che ho preferito.
                'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                • Bello il nuovo film di Lucile Hadzihalilovic, Earwig... magari un po' troppo criptico/chiuso, ma la sua visione di cinema c'è ed è forte. Chi ha amato Innocence ed Evolution non rimarrà deluso.

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                  • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                    È un buon film Re-animator, ma l'aura di capolavoro horror è ingiustificata. Bella la presentazione del Dottor West, uno stronzo al punto giusto, così come il preside perverso. Il resto del livello attoriale non è nulla di che, abbastanza scarso, Crampton su tutti, così come l'insignificante protagonista, ma ciò è cosa comune a tanti horror anni 80'.

                    Millennium Actress capolavoro.
                    In generale trovo Stuart Gordon un regista veramente sopravvalutato; io preferisco (di molto) il suo compare Brian Yuzna rispetto a Gordon (i suoi film che mi piacciono realmente sono From Beyond e il lovecraftiano Dagon).
                    Re-Animator è un film gradevole ma trovo che poteva essere un film ancora più divertente, splatteroso e schifosetto invece si limita in un certo senso al compitino, le scene davvero cult non sono moltissime ed effettivamente è un horror sopravvalutato; al contrario trovo invece il seguito diretto da Yuzna molto più divertente e più riuscito per diversi aspetti rispetto al primo, un film che osa molto di più dal punto di vista dello splatter, dell'umorismo e del "body horror" e che regala anche una componente "necro" romantica (che Yuzna riprenderà poi ne Il ritorno dei Morti Viventi 3).
                    Ultima modifica di Darkrain; 11 agosto 22, 16:45.

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                    • Dagon è il miglior film di Gordon, che ha dato il meglio a fine carriera con i film. From Beyond mediocre, mai piaciuto, attori mediocri, effetti speciali poveri sbattuti in viso e Crampron promossa a protagonista è una sciagura artistica. Dolls invece una tenera fiaba orrorifica, con una morale interessante.

                      Bride of Re-animator mah... meglio del primo? Lo trovo troppo sopra le righe (molto più del primo) e poco coeso, perdendosi subito.
                      Meglio Beyond Re-animator ambientato nel carcere. Ritorno dei Morti Viventi 3 mai visto. Society il suo miglior film.
                      Ultima modifica di Sensei; 11 agosto 22, 16:58.

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                      • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                        Dagon è il miglior film di Gordon, che ha dato il meglio a fine carriera con i film. From Beyond mediocre, mai piaciuto, attori mediocri, effetti speciali poveri sbattuti in viso e Crampron promossa a protagonista è una sciagura artistica. Dolls invece una tenera fiaba orrorifica, con una morale interessante.

                        Bride of Re-animator mah... meglio del primo? Lo trovo troppo sopra le righe (molto più del primo) e poco coeso, perdendosi subito.
                        Meglio Beyond Re-animator ambientato nel carcere. Ritorno dei Morti Viventi 3 mai visto. Society il suo miglior film.
                        Bride mi piace proprio perché molto più sopra le righe rispetto al primo, comunque sì, anche il terzo Beyond mi piace più del primo, ed è sempre di Yuzna comunque.
                        Mi ero dimenticato di Dolls, effettivamente è una fiaba nera molto carina, From Beyond a me piace ma saranno gusti.

                        Per quanto riguarda Yuzna, Society miglior film concordo, Il Ritorno dei Morti Viventi 3 è il mio preferito della serie horror comedy "Il ritorno dei Morti Viventi", così come il suo folle Silent Night 4 è il miglior film della serie "Silent Night".
                        The Dentist 1 e The Dentist 2 hanno i limiti delle produzioni televisive, ma sono film sufficientemente godibili e a tratti divertenti anche se per nulla transcendentali; Progeny lo metto tra i suoi film più riusciti, film con Arnold Vosloo (all'epoca veniva dal primo La Mummia) che tratta il tema degli "abduction" alieni ma in una chiave nuova e differente e molto più paurosa; mentre Faust è una folle rilettura in salsa cinecomics e tamarra del mito di Faust, film che mi piace molto nonostante sia un film sgangherato e con diversi limiti, mentre gli unici film di Yuzna che non mi piacciono sono Rottweiler (il suo film peggiore) e Beneath Still Waters, nonostante anche in questi non mancano momenti memorabili classici del cinema di Yuzna.
                        Ultima modifica di Darkrain; 11 agosto 22, 17:48.

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                        • Gordon ha fatto un paio di film verso la fine che (almeno a memoria, perché li ho visti una volta all'alba dei tempi) sono tra i suoi migliori, mi riferisco a Stuck e, soprattutto, Edmond (tra l'altro sceneggiato da Mamet).

                          Poi ha fatto una manciata di curiosi (per certi versi improbabili) b-movie sci-fi/action, che (sempre molto a memoria), erano abbastanza godibili a patto di prenderli come puro intrattenimento cazzone, Robot Jox (una specie di Pacific Rim ante litteram col budget dei Power Rangers e senza Kaiju), 2013 - La fortezza (che da piccolo mi piaceva molto e credo sia considerato un piccolo cult degli anni '90) e poi Space Truckers, una roba di quelle che Rodriguez è da tutta la vita che prova a girare senza riuscirci.

                          A dirla tutta gli horror sono quelli che mi sono rimasti meno impressi ma ricordo che Re-Animator mi deluse abbastanza all''epoca, da come ne avevo sentito parlare mi aspettavo qualcosa a livello di Raimi o Jackson.
                          Invece credo di non aver mai visto Dolls...

                          Poi sia lui che Yuzna sono registi di cui ho visto più o meno tutto ma troppo tempo fa per poterli giudicare, ma li ho sempre visti come registi di genere di culto ma di seconda e anche terza fascia.
                          Magari prima o poi rivedrò qualcosa.
                          Luminous beings are we, not this crude matter.

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                          • Concordo su Edmond, bella botta. Anche se lo associo più a Mamet che al regista.
                            ​​​​​

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                            • In generale concordo con voi, Gidan sei stato troppo severo con Re-Animator. Ora sappiamo cosa regalarti...l'edizione blu ray con diverse ore di extra uscita un paio d'anni fa della collana Midnight Classics.

                              E sono pure d'accordo con Darkrain nell'avere un buonissimo ricordo della follia del seguito, che mi è rimasto più impresso del primo e forse rivedrei più volentieri (in effetti mi vien da pensare: sono film che rendono meglio se visti con lo sguardo un po' esaltato dell'adolescenza?). E visto che si è parlato di Yuzna, ricordiamoci anche dell'apporto del mitico Screaming Mad George.

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                              • Open Range di Kevin Costner

                                Bel western. All'apparenza, anche estetica, piatto e stereotipato, si appoggia su un'esecuzione solida e sulla chimica e bravura di Duvall e Costner. Il piatto forte sono le sparatorie, iperreali e incisive. Annette Bening bellissima e incantevole.
                                Il finale è un po' tirato per le lunghe.
                                Spoiler! Mostra

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