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Box Office internazionale: incassi e pronostici

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  • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
    Pinocchio di Matteo Garrone esce in America il 25 dicembre in circa 2.000 schermi.
    Dunque esce poco più di un anno dalla distribuzione italiana del 19 dicembre scorso. Mi auguro che la pirateria non lo danneggi troppo, dato che da molti mesi girano in rete versioni illegali del film, molte anche con sottotitoli inglesi amatoriali, e tra pochi giorni nel Regno Unito uscirà la versione home video con doppiaggio inglese, con tutti i rischi che l'home video comporta.

    Ironicamente, anche il Pinocchio di Benigni debuttò il 25 dicembre, 18 anni fa. Non sappiamo che data sarebbe stata scelta se la vendita fosse avvenuta a maggio, come stava per succedere, invece che a novembre, comunque il tema della storia ben si presta ad un'uscita natalizia. Spero che questo possa avere un successo maggiore del film del 2002, anche se a onor del vero i quasi 3,7 milioni di dollari incassati negli Usa dalla versione di Benigni sono comunque una cifra molto più alta di quanto i film italiani raggiungono normalmente se riescono ad essere esportati lì, per cui l'insuccesso fu relativo al vistoso calo rispetto ai 57,6 milioni incassati in America da "La vita è bella", e soprattutto rispetto al budget molto alto. Il film di Garrone ha un budget minore e quindi minore è anche la soglia che separa una risultato deludente da un successo, anche se non saprei dove posizionare questa soglia, considerando il covid e la particolare situazione attuale dei cinema.

    Comunque 2000 schermi in America deve essere un record tanto per Garrone quanto per Benigni:

    "La vita è bella" partì con 6 schermi e raggiunse il massimo di 1136.
    "Pinocchio" di Benigni uscì in 1195 schermi.
    "Gomorra", il più grande successo di Garrone, partì con un solo schermo e arrivò ad un massimo di 50.

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    • Si sono aperte opportunità inedite per il fantasy di Garrone e sono davvero curioso di vedere come finirà.
      La commissione Anica gli ha preferito Notturno.

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      • A quanto pare è stato proprio Jason Kilar di WarnerMedia a proporre di rompere le finestre distributive a favore di HBO Max
        "Austria, Polonia, Ungheria vi prendete i migranti? No. Ci pagate per mandare via quelli senza permesso di soggiorno? Sempre No. Fantastico! Eccovi dei fondi europei". cit. Alessandro Masala

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        • Negli Usa Pinocchio ha ricevuto un rating PG-13, più restrittivo rispetto al PG che aveva ricevuto nel Regno Unito. Vedremo se questo influenzerà in qualche modo gli incassi. Se non altro il trailer, uscito oggi, ha avuto il buon senso di dire chiaramente che il film esce a Natale, a differenza del trailer britannico che masochisticamente scriveva solo "this summer" e "coming soon" nonostante la data fosse già stata scelta. Scritte a parte, il trailer è lo stesso. Ah, e finalmente hanno scritto Geppetto correttamente dopo che per mesi le descrizioni ufficiali in inglese, che pure usavano poche variazioni degli stessi due o tre testi probabilmente forniti dal co-produttore inglese, scrivevano "Gepetto."

          Comunque, per chi è interessato, questi sono i doppiatori della versione in inglese:

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          • Ridley Scott al contrario di Nolan non sarebbe deluso dall'uscita in Streming dei film.

            https://cinema.everyeye.it/notizie/r...si-486241.html

            E cosa accadrebbe se The Last Duel, come è già successo a tanti blockbuster, dovesse finire in streaming? Al contrario di Christopher Nolan, Ridley Scott sta dalla parte dello streaming: "A parte i soldi degli incassi, è comunque fantastico, no? Idealmente, più grande è il pubblico raggiunto, meglio è. Non è una cosa finanziaria, ha più a che fare con la comunicazione. Sto comunicando? Perché questo è il lavoro che facciamo. È bello vedere che alle persone piace.

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            • Prevedibile bagno di sangue sia per Wonder Woman nei mercati internazionali che per Monster Hunter in america.
              In Giappone Demon Slayer supera quota trecento milioni di dollari e diventa il migliore incasso di tutti i tempi.

              Esordio sotto le aspettative per Wonder Woman 1984, in particolare in Cina. Negli Stati Uniti invece è Monster Hunter a deludere

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              • https://www.badtaste.it/articoli/won...457.1556031836


                al settimo posto Pinocchio di Matteo Garrone:

                PINOCCHIO – $274,605 / $274,605

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                • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                  Prevedibile bagno di sangue sia per Wonder Woman nei mercati internazionali che per Monster Hunter in america.
                  In Giappone Demon Slayer supera quota trecento milioni di dollari e diventa il migliore incasso di tutti i tempi.

                  Sì,Monster Hunter non sta andando affatto bene


                  Qualcosa tipo Spielberg ,ma con le macchine al posto dei dinosauri

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                  • Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
                    Un paio di cose sono certe: il pubblico non lo ha molto apprezzato (lo indicano il cinemascore e il chiacchiericcio sui social network) e mai sapremo quanto la Warner ci ha guadagnato (o perso) in barba alle dichiarazioni di facciata.

                    The first weekend of the year, which at its apex in 2016 grossed $219.5M off the heat of Disney's Star Wars: The Force Awakens, registered an estimated $13M for the entire weekend. That's in a continued decimated exhibition marketplace that's praying to reopen in 2021. Warner Bros.

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                    • impossibile giudicare

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                      • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                        Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
                        Un paio di cose sono certe: il pubblico non lo ha molto apprezzato (lo indicano il cinemascore e il chiacchiericcio sui social network) e mai sapremo quanto la Warner ci ha guadagnato (o perso) in barba alle dichiarazioni di facciata.
                        Se l'hanno messo su Hbo Max vuoi capire quanto warner ci ha perso o guadagnato dopo 15 giorni? Credi lo sappiano pure loro?.
                        Hbo Max costa 15 dollari al mese. Se si sono abbonati per questo mese 1 milione di persone fanno 15 milione di dollari. Se di queste 250 mila restano abbonate per il resto dell'anno fanno altri 45 milioni di dollari. Ci son tanti fattori e variabili che non è che si può giudicare così dopo una settimana. Questo decennio rivoluzionerà completamente il modo in cui interpreteremo il box office visto che (per quanto i registi bi miliardari possano lamentarsi che il nuovo sistema non gli permetterà di poter contrattare percentuali di incasso e cose simili come prima) questo è il decennio in cui release home video e cinematografica si fonderanno. Non si scappa.

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                        • In poche parole il successo di un film sará sempre più difficile da quantificare, dovendoci sempre più affidare ai numeri di visualizzazioni o altri parametri fornitici dalle aziende, senza conoscerne i criteri precisi.
                          Le discussioni sul fatto che gli incassi non tengono conto dell'inflazione e del numero di effettivi spettatori rischieranno di diventare solo un ricordo, considerando che i parametri di giudizio diventeranno meno tangibili.

                          Al di lá degli annunci a provare il successo di un'opera ci sará comunque sempre la sua capacitá di creare un franchise o dare la possibilitá a un regista di continuare a lavorare a un certo budget. Il fatto che il business model di Netflix o simili permetta una diversa valutazione del rischio non vuol dire che possano produrre all'infinito prodotti che non generano abbastanza traffico.

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                          • In realtà il discorso è più complesso e deve considerare anche la variabile del licensing come forma di guadagno. Nel caso di HBO e WW1984, essendo comunque parte della divisione Warner, questa fonte di guadagno non ci sarebbe, ma, giusto per fare un esempio, il caso di No time to die sarebbe un caso dove per la casa di produzione la fonte di guadagno sarebbe la vendita del film al servizio streaming, mentre per il servizio streaming sarebbe il possibile aumento di abbonati.

                            La questione del traffico è un fattore indiretto. Un servizio streaming deve considerare due fattori almeno, il mantenimento degli abbonati e il tasso di abbandono da una parte, l'acquisizione di nuovi abbonati dall'altra. In futuro il mercato sarà sempre più concorrenziale e non mi stupirebbe che saltassero fuori modelli misti di business.

                            Un film che non genera traffico non è che genera perdite (visto che il traffico di per sé non genera ricavi), ma può essere un fattore per valutare, nel medio-lungo termine, il tasso di abbandono di un servizio streaming. Più un servizio offre film/serie che guardano in pochi, più c'è il rischio che gli abbonati si disaffezionino al servizio e quindi disdicano l'abbonamento per rivolgersi altrove.


                            Originariamente inviato da aldo.raine89 Visualizza il messaggio
                            In poche parole il successo di un film sará sempre più difficile da quantificare, dovendoci sempre più affidare ai numeri di visualizzazioni o altri parametri fornitici dalle aziende, senza conoscerne i criteri precisi.
                            Se parliamo di successo commerciale, allora il successo di un film non è dato dal numero di visualizzazioni di per sé come non era dato dal numero di biglietti venduti, ma dal livello di utile generato. In questo senso Joker è stato un successo commerciale maggiore di altri film che in termini di ricavi hanno incassato di più.

                            Il punto è, appunto, stabilire da cosa deriva l'utile. Per un servizio streaming l'unica fonte di guadagno è il premio dell'abbonamento, quindi tutti gli sforzi strategici devono essere dedicati al non perdere abbonati e all'acquisirne di nuovi. Al momento è così, in futuro appunto non mi stupirebbe che i vari servizi usassero modelli misti.
                            Ultima modifica di Tom Doniphon; 05 January 21, 15:35.

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                            • HBO Max è troppo indietro rispetto ai principali competitori, ha pochissimi abbonati e un prezzo fuori mercato.
                              La strategia di fare uscire il listino Warner in sala e in rete contemporaneamente verrà abbandonata nel momento in cui l' emergenza sanitaria terminerà o andranno incontro a un bagno di sangue.
                              Intanto il passaparola di WW84 (alla faccia delle dichiarazioni trionfalistiche e dell' annuncio del threequel) fa acqua da tutte le parti.

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                              • Devo confessare che a me non è del tutto chiaro il funzionamento delle piattaforme dal punto di vista del business. Ricordo di aver letto un'analisi finanziaria dettagliata - sarà stato almeno un annetto prima del Covid - in cui Netflix veniva descritta come un'azienda a rischio causa un'esposizione debitoria con le banche davvero abnorme, e in cui gli abbonamenti non crescevano così tanto da poter garantire la necessaria copertura (magari adesso con tutti i lockdown la situazione sarà cambiata). Ora tutti noi sappiamo come gli Studios cinematografici si sono salvati dai fallimenti a catena nel momento in cui hanno potuto diversificare in maniera ampia gli introiti, dalla nascita dell'homevideo in poi. Sicuramente sarà un mio limite e non ci arrivo, ma non capisco come a lungo andare l'esclusività di consumo unicamente tramite gli abbonamenti alla piattaforma possano coprire i costi, soprattutto quando non sei più solo distributore ma anche produttore. Hanno altre entrate? Pubblicità? Cose di questo tipo?

                                Parlando d'altro...Qualcuno sa come sta andando negli USA il Martin Eden di Marcello? Non penso che qui in Italia ci si sia resi ben conto del piccolo miracolo che è avvenuto dal punto di vista del successo critico, cioè è come se gli americani facessero tipo un film dai Promessi Sposi senza che risultasse ai nostri occhi pacchiano. Personalmente era il mio Leone D'Oro, ma non avrei scommesso un centesimo che piacesse agli americani

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