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Netflix - Original film

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  • Visto ieri "The Dirt" e l'ho trovato stupendo.
    Un bel dito medio a tutti i perbenisti che sono disposti a stravolgere la storia pur di avere dei messaggi positivi e politically correct.

    In scena vengono raccontati molti avvenimenti memorabili: Ozzy che sniffa formche e l'ecca orina, i party estremi e la demolizione di camere d'albergo, Niki Sixx che praticamente si tromba qualunque cosa si muova, ecc... XD

    La linea che separa le interazioni di autentica amicizia dal semplice rapporto distorto da droghe e alcool e reso molto bene.

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    Ultima modifica di tizfx; 25 marzo 19, 11:19.
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    "How much would you pay... for the Universe?" Neil Degrasse Tyson

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    • Spielberg si è presentato all'evento apple per presentare un accordo tra la Amblin e la nuova apple tv, produrranno diversi contenuti insieme. E' per questo che ce l'aveva con Netflix?

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      • Originariamente inviato da tizfx Visualizza il messaggio
        Visto ieri "The Dirt" e l'ho trovato stupendo.
        Un bel dito medio a tutti i perbenisti che sono disposti a stravolgere la storia pur di avere dei messaggi positivi e politically correct.

        In scena vengono raccontati molti avvenimenti memorabili: Ozzy che sniffa formche e l'ecca orina, i party estremi e la demolizione di camere d'albergo, Niki Sixx che praticamente si tromba qualunque cosa si muova, ecc... XD

        La linea che separa le interazioni di autentica amicizia dal semplice rapporto distorto da droghe e alcool e reso molto bene.

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        Guarda, vorrei amarlo anch'io perchè ai tempi del liceo ero un fan dei Guns 'n Roses e di riflesso conoscevo bene tutta la scena musicale della Los Angeles degli '80, però il film ha veramente una sceneggiatura di merda (non me ne vogliano i moderatori ma mi adeguo al linguaggio del film). Per tre quarti vengono accatastate situazioni in maniera anche fastidiosamente provocatoria (grande imbarazzo per la comparsata di Ozzy) con quell'ebete che interpreta Tommy Lee che sembra quel personaggio di Scuola di polizia che si drogava con i fumogeni durante le finte irruzioni, nell'ultima parte recupera il solito schemino ascesa-caduta-declino in maniera elementare e nel finale fin troppo compiaciuta. Poi per carità, fa simpatia, però è proprio poca roba.

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        • Prendo spunto da quest ultimo post per dire una cosa: sinceramente non capisco perché qui si parla di poca roba, ma poi vedo che Bohemian Rhapsody che è un confezionamento assurdo che prende di striscio tutto ciò che erano i Queen e soprattutto Freddie, va bene.. sto film aveva anche un montaggio a dir poco assurdo in alcuni punti e non mi capacito di come possa aver preso la statuetta.. ma vabè.

          The Dirt è romanzato, sintetizzato, omette tante di quelle cose che sono realmente accadute o che sono finite nel libro (quello sì che merita parecchio, consiglio la lettura se si è o si è stati amanti di quel periodo musicale) ma ha la spregiudicatezza adatta nel raccontare quel periodo, non ha paura di apparire per quello che è e non teme di mostrare cose che appartenevano alla cultura di quegli anni (cosa che invece BR ha avuto paura di fare, altrimenti come ci finiva agli oscar). L'utilizzo della quarta parete l'ho trovata geniale e accompagna lo spettatore a sentirsi coinvolto nel racconto... un racconto che alla fine, si ha piacere di rivedere.

          Nessun imbarazzo per Ozzy. Quella scena sintetizza tutto il suo essere sempre stato distruttivo e se ti ha imbarazzato questa piccolezza, allora non guardare The Decline of Western Civilization Part II: The Metal Years (in realtà guardalo è una bella critica a quel periodo), dove appare completamente flippato, in vestaglia mentre cuoce le uova... e quello è il vero Ozzy

          La "giornata tipo" del batterista è forse una delle scene più belle e divertenti del film

          Certo i difetti son sempre i soliti di quasi tutti i biopic dedicati ai gruppi musicali.. si corre un po' troppo per poter dire tutto, è didascalico e nel finale si perde in un finale troppo buonista (considerando che i 20 anni successivi di cui si parla, sono fatti di altrettanti litigi, alti e bassi e altre puttanate simili) ma è un meccanismo che alla fine funziona e rende il film godibile anche a chi non ha mai letto il libro o non li ha mai ascoltati, anche perché non perde di vista la verità, anche se romanzata.

          Qualche utente più sopra sottolineava quanto il film fosste stato praticamente snobbato... invece a quanto pare ha riattivato un discreto interesse verso la band. Il disco della soundtrack (che poi non è niente di che) è salito nelle prime posizioni, la discografia della band su apple music sta vendendo parecchio e sia i dischi che alcuni singoli stanno rientrando nelle chart, in più una moltitudine di persone su youtube sono corse a vedere (o rivedere, come il sottoscritto) i vari documentari della Vh1 sul gruppo e il periodo della LA degli '80. Ah... la critica lo ha distrutto, mi sarei meravigliato del contrario!

          Direi che alla fine, il suo compito l'ha svolto decentemente.

          Sono in mezzo a questo tipo di musica da ormai 20 anni e sentendo pareri di amici, altri musicisti, amanti o non della band, il film sta piacendo.. certo se poi si pretendeva la quintessenza del cinema o qualche tipo d'innovazione in fase di scrittura o di non so cos'altro, probabilmente sono le pretese ad essere sbagliate nei confronti di questa pellicola... che non voleva far altro che raccontare una storia, quella di un gruppo che per un po' di anni ha vissuto tutto all'estremo.

          p.s.
          Il film di per se, mi ha fatto venir voglia di riprendere in mano un po' di pellicole dedicate alla musica o che trattano di musica.. prossimi film che visionerò: Airheads - Una band da lanciare e Detroit Rock City
          "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
          And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
          That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


          # I am one with the Force and the Force is with me #

          -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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          • Ma figurati se sono imbarazzato per quanto faceva Ozzy, è imbarazzante buttare quella scena lì come fosse uno stupido sketch come i tanti visti fino a quel momento, spuntando idealmente la casella di una lista di cose che il regista si sarà appuntato leggendo il libro. Messa così è roba trash, scenette demenziali che dovrebbero far ridere e invece risultano anche irritanti nel loro voler ostentare ribellione. Ti faccio un altro esempio, la donna che sotto al tavolo fa i pompini a tutti: probabilmente avrebbe dovuto suscitare grande ilarità e invece ti fa solo dire “ah” proprio perché impostata in quel modo è fine a se stessa. Il regista non a caso è quello di Jackass: non si può costruire un biopic, che già soffre dell’impossibilita di andare oltre la solita ascesa-caduta-declino, nella stessa maniera. Ripeto, manca una sceneggiatura come si deve che amalgami il tutto e se il film sta piacendo, beh, suppongo che sia l’ennesima conferma che Netflix con la sua roba mediocre stia abbassando gli standard di decenza.
            Ultima modifica di Massi; 25 marzo 19, 21:23.

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            • oppure che voi radical chic avete un po rotto il c...o

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              • Ma si può fare un film con maschi che pensano solo alla figa e sballarsi e fare dei bei film (tipo boh un certo film con un certo leo di caprio uscito non molti anni fa). Questo the dirt ha una sceneggiatura imbarazzante. Poi per carità i film brutti possono anche essere intriganti o rimanere impressi se si è particolarmente fan di un sottogenere, di una tematica etc...Per quanto mi riguarda non mi piace il genere musicale, non mi fregava niente della band quindi ho solo visto una cosa proprio brutta che neanche ho finito di vedere. Ste rockstar scritte peggio di Tom Cruise in Rock of ages
                Ultima modifica di Sebastian Wilder; 25 marzo 19, 22:27.

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                • Che poi mi meravigliano i fan dei Motley Crue, se avessero fatto una roba simile con i Guns ‘n Roses avrei fatto le barricate.

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                  • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
                    Ma si può fare un film con maschi che pensano solo alla figa e sballarsi e fare dei bei film (tipo boh un certo film con un certo leo di caprio uscito non molti anni fa). Questo the dirt ha una sceneggiatura imbarazzante. Poi per carità i film brutti possono anche essere intriganti o rimanere impressi se si è particolarmente fan di un sottogenere, di una tematica etc...Per quanto mi riguarda non mi piace il genere musicale, non mi fregava niente della band quindi ho solo visto una cosa proprio brutta che neanche ho finito di vedere. Ste rockstar scritte peggio di Tom Cruise in Rock of ages
                    Pazienza ce ne faremo una ragione.

                    Di sicuro non si può apprezzare un biopic su di un gruppo come questo che fa parte di un determinato periodo storico, se in generale non piace il genere musicale e quindi non si capisce chi o cosa sono e hanno rappresentato. Poi a livello di sceneggiatura non mi sembra più imbarazzante di tante altre cose che andate a decantare qui dentro, ma vabè capisco che per chi vive perennemente nel pregiudizio o porta avanti certi tipi di battaglie, film così possono dare fastidio.

                    Non per niente questo The Dirt non è assolutamente un film "per tutti" come il giocattolino che adesso ha fatto tornare di moda i Queen, è in primis per chi ha sempre seguito il gruppo, chi li ha ascoltati e ha letto anche il libro, poi anche per chi li conosceva solo per nome o per chi semplicemente era curioso di conoscere la loro vita fatta di estremi e sì, tanti tanti cliché. Dopotutto sono i portatori del motto "sesso, droga e rock n' roll" di quegli anni e ne poteva uscire solo un film pieno di luoghi comuni su delle "rockstar", perché è proprio da loro (e poche altre band) che sono nati quei cliché.

                    Sotto la guida del regista di Jackass, ho trovato più che giusto farlo uscire su Netflix e non al cinema, anche perché non avrebbero avuto la stessa presa di artisti più conosciuti.

                    Magari in mano ad un altro regista (pensate c'era di mezzo David Fincher) più acclamato sarebbe uscito fuori qualcosa di diverso e più "drammatico" e forse più censurato, ma per quanto mi riguarda è andata bene anche così... avrei giusto apprezzato un minutaggio più esteso.



                    E che vuoi fare con i Guns? Sono durati il tempo di uno sternuto... menomale che Slash si è rifatto una carriera dignitiosa, prima di risalire sul carrozzone tirato su solo per soldi con quella reunion farlocca. Se mai facessero un biopic sui Guns, uscirebbe fuori la solita roba ridicola che punta sui problemi esistenziali di Axl Rose più che sul gruppo o sulla loro musica.

                    A proposito di loro.. peccato che nel film non abbiano incluso i litigi tra Vince Neil e Axl. Poteva essere interessante creare una sorta di antagonismo musicale all'interno della storia... parlare anche un po' del periodo avrebbe giovato alla storia e a rendere più tangibile il loro successo.
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                    • Facessero un film sui Guns avrebbero solo l’imbarazzo della scelta: le molestie subite da Axl Rose per mano del patrigno predicatore, Slash che trova la madre a letto con David Bowie, la vita da barboni e i primi concerti con le macchine scassate che si rompevano sulle superstrade, la figura impenetrabile di Izzy Stradlin, il licenziamento di Steven Adler per troppi abusi, le accuse di razzismo per One in a million, il Freddy Mercury Tribute, i tour imponenti di Use your illusion, il concerto di Montreal con il pubblico inferocito che distrugge tutto, gli spettatori morti al Monsters of Rock, Rose che picchia un fan durante un concerto a St Louis, la rissa con i Nirvana, la passione per Charles Manson, i litigi e sì, la figura problematica di Axl Rose che tra le altre cose si fa intestare il logo e poi li licenzia tutti uno dopo l’altro rinchiudendosi nella sua villa per anni. Insomma uno starnuto bello corposo, altro che un’ora e un quarto di cazzate e mezz’ora di minestra riscaldata. Cosa che peraltro non meritavano neanche i Motley Crue.

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                      • Dai ero provocatorio. Io li amo e odio i Guns, come un po' loro stessi si sono amati e odiati. Ma purtroppo Axl lo sopporto davvero poco (non sono andato al Firenze Rocks perché ho trovato un po' una pagliacciata questa mezza-reunion, per me anche Izzy era fondamentale), un'artista che non ha mai avuto rispetto né per se stesso, né per i suoi amici/colleghi ma soprattutto per il suo pubblico.

                        Pensa proprio l'altra sera, anche grazie a The Dirt che ha riacceso la voglia, mi sono andato a rivedere un vecchio documentario dedicato proprio ai Guns.. e a giorni credo che finalmente darò una letta alla biografia di Slash, che non so perché ma non ho mai avuto tempo di leggere.

                        Di tutte le cose che hai detto, cinematograficamente parlando, non prenderebbero mai tutta quella roba, come detto si concentrerebbero solo sulle molestie di Axl per giustificare il teppista che diventerà dopo e tutti i suoi sbalzi d'umore che hanno reso grande e in declino gli stessi guns. Lo stesso esercizio che si è fatto per Freddie Mercury in sostanza con BR.

                        Ad ogni modo che il minutaggio non renda giustizia al libro The Dirt, concordo.. per il resto è già tanto che è uscito un film su di loro, ormai non ci speravo più.
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                        • Il problema è che un film sui Guns non verrà mai fatto perché Rose romperebbe troppo le scatole minacciando cause a tutto spiano. O al limite ne verrebbe fuori una roba annacquata e compiacente che spero non veda mai la luce. Secondo me il personaggio, con tutti i suoi eccessi e la sua follia, se preso per il verso giusto sarebbe pura manna cinematografica, si sfocerebbe quasi nel gotico. Per non parlare del fatto che le sue manie di perfezionismo costituirebbero il grimaldello per poter affrontare il processo artistico, colpevolmente trascurato in The Dirt. Poi sì, probabilmente oscurerebbe gli altri ma in fondo è andata così, il leader incidentalmente fuori di testa era lui. Ti consiglio anche l’autobiografia di Duff McKagan, un personaggio che si è rivelato sorprendentemente brillante e che ha compiuto un percorso di riscatto psicofisico importante dopo gli eccessi del periodo d’oro dei Guns.

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                          • In verità vi dico: i Motley Crue non mi sono mai piaciuti particolarmente, ma il film è proprio bello. Dal mondo del Metallo Pesante sono arrivati due dei migliori biopic degli ultimi anni, fuori dal solito schema consolidato che oramai appiattisce e livella le storie tutto sul medesimo tono di racconto: uno è cupo e sanguinario come un horror (Lords of Chaos), questo The Dirt dietro l'apparenza di una commedia demenziale e sporcacciona opta una sottile ma acuta riflessione sul "genere" tramite la moltiplicazione delle prospettive di racconto - penso al flashback sulla triste infanzia del bassista interrotta in quel modo, il commento su come hanno conosciuto il manager con la "doppia versione", che sembra quasi far tornare alla mente le critiche di infedeltà sul film dei Queen - e più in generale tutto si basa sul concetto di realtà/finzione. Altro che sceneggiatura del menga, è scritto molto bene invece, sviluppando ottimamente le dinamiche dei componenti della band.

                            E comunque lasciatevelo dire bonariamente, quanto moralismo conformista mamma mia, che non fossero dei santi come la gran parte dei rocker è cosa risaputa, ma di cosa volete che parlasse questo film? La sua migliore virtù è di non infarcire di moralismo la loro storia: hanno vissuto di sesso, droga e rock'n'r roll, e non se ne sono pentiti, se la sono goduta, e il film mette in scena questo sano (bè forse non del tutto sano) edonismo. Divertentissimo e molto più intelligente di buona parte dei biopic musicali, ad avercene.

                            It's only rock'n'roll but I like it

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                            • Qualcuno ha visto Durante la tormenta?

                              Il precedente dello stesso regista/sceneggiatore, Contratiempo, era un thriller a orologeria che mi aveva intrattenuto abbastanza.
                              Luminous beings are we, not this crude matter.

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                              • vabe gente...ma di che stiamo a parlare...la scena rock anni '80 americana ma anche inglese alla fine...faccio solo un nome comunque...I KISS...

                                il mio sogno comunque resta un film sulla seattle fine '80 inizi '90...ma una cosa fatta per bene.

                                "Il cinema è un arte soggettiva, quanto la musica, belli i 5 alti bello sentire pareri discordanti ai propri, ma alla fine sono io, uno schermo e tutto quello che ci passa di mezzo."

                                "Le barbarie sono lo stato naturale dell'umanità, la civiltà è solo un capriccio dell'evoluzione e delle circostanze". cit.


                                ~FREE BIRD~

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