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Netflix - Original film

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  • A memoria, l'unico film Netflix veramente bello che ho visto è Beast of No Nation di Cary Fukunaga. Uno dei pochi tra l'altro a non darmi la sensazione di un prodotto televisivo. Anche Anon di Niccol non male affatto. Di Hold the dark ho apprezzato molto diverse cose ma l'ho trovato un po' deboluccio in altre purtroppo. Carino Triple Frontier, film action onesto (anche questo con uno sguardo più cinematografico).

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    • Okja è ancora lì a dimostrare la grandezza divina di Bong Joon-oh.

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      • La procura di Milano ha aperto un'inchiesta volta a stabilire se Netflix ha commesso il reato di evasione fiscale nel nostro paese

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        • E' uscito The Forest of Love, film Netflix realizzato da Sion Sono.
          Luminous beings are we, not this crude matter.

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          • Sion Sono è un regista degno di interesse da parte di tutti i cinefili e lo consiglio calorosamente agli amanti del suo genere. (non io,A purtroppo). AntiPorno mi piacque per niente in tal senso.

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            • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
              E' uscito The Forest of Love, film Netflix realizzato da Sion Sono.
              Azz buono a sapersi...Ne ignoravo l'esistenza fino ad oggi. D'altronde difficile stare dietro a tutti i suoi progetti, è secondo solo a Miike in quanto a prolificità...

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              • Tra l'altro Sono non è nuovo a queste collaborazioni visto che da poco ha anche fatto una mini-serie con Amazon, Vampire Tokyo Hotel.

                Sicuramente non è un regista per tutti, e secondo me anche l'appellativo di "nuovo Miike", per quanto lusinghiero e per certi aspetti comprensibile, è limitante rispetto alla sua identità autoriale.
                Luminous beings are we, not this crude matter.

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                • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
                  Azz buono a sapersi...Ne ignoravo l'esistenza fino ad oggi. D'altronde difficile stare dietro a tutti i suoi progetti, è secondo solo a Miike in quanto a prolificità...
                  Pure io, l'ho scoperto solo grazie a una recensione su Indiewire. Comunque sì, è difficile stargli dietro, tra prolificità e reperibilità.
                  Luminous beings are we, not this crude matter.

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                  • Sì concordo, hanno storie artistiche, stili e percorsi completamente diversi, anche se in qualcuno degli ultimi film di Sono qualche assonanza con Miike l'ho ritrovata. O almeno con una delle facce di un autore prismatico come Miike, che sfugge a qualsiasi catalogazione. Poi l'ho visto Tokyo Vampire Hotel, la mano di Sono si vede tutta e l'ho trovato piuttosto buona, anche se il finale mi è parso un po' debole e affrettato.

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                    • TVH l'ho visto anch'io, mi è piaciuto ma a tratti l'ho trovato confusionario e con una struttura traballante con "tutto e subito" nelle prime puntate e poi il finale trascinato che sembra più una coda (in questi termini, per certi versi mi ha ricordato le due puntate finali di Too Old to Die Young), ma non mi dilungo.

                      Secondo me con Miike hanno a volte in un comune il modo in cui approcciano il tema amoroso, spesso così intnso ed estremo da distorcersi in ossessione/pulsione e sfogarsi in violenza fisica efferata (che visivamente lascia poco all'immaginazione) che spesso contagia la struttura stessa del racconto creando una struttura labirintica e mentale quasi lynchiana.
                      Ad esempio su due piedi mi viene in mente Strange Circus, per quello che ricordo.

                      Ps: tenendo sempre conto del fatto che Miike, Siono e altri sono in qualche modo i padri guardiani ed esponenti nobili di tutto un prolifico filone del cinema nipponico dove l'anarchia narrativa, la follia, l'iperviolenza, il grottesco, l'estremo, il bizzarro e via dicendo sono il pane quotidiano.
                      Sir Dan Fortesque
                      VirtualTaster
                      Ultima modifica di Sir Dan Fortesque; 15 ottobre 19, 15:47.
                      Luminous beings are we, not this crude matter.

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                      • Nocturno stronca Eli così come nei giorni precedenti aveva fatto con Fractured di Brad Anderson. Su quest’ultimo avevo letto in generale pareti abbastanza negativi. Di mio posso dire che i Panama Papers di Soderbergh sono abbastanza dimenticabili. Olè, archiviata un’altra settimana di grande cinema Netflix.

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                        • Bellissimo The Laundromat di Soderbergh, a me è piaciuto molto. Proprio dimenticabile non direi, poi con quel finale e con tutte le intuizioni geniali che ci sono.

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                          • Boh a me tutto gli episodi collegati mi sono parsi privi del benché minimo afflato cinematografico, a sto punto se devo vedere Jeffrey Wright e la Streep mascherata rimetto Angels of America.
                            Ultima modifica di Massi; 22 ottobre 19, 13:51.

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                            • Una schifezza quello di Soderbergh, il peggio che ho visto a Venezia. Nonostante il cast ho trovato irritantissime tutte le performance in primis Banderas e Oldman. Ammetto di trovare di una noia mortale il tema, questo è un mio problema ma è un fattore che allo stesso tempo lascia il tempo che trova, anche The Big Short presentava argomenti che per me sono di carriva digestione e di economia ne mastico quanto un bambino di seconda elementare ma McKay comunque li strutturava in maniera suadente e con un'occhio fenomenale per tempi di narrazione. È la solita faccenda: un gran bel film può essere tale indipendentemente dall'interesse che si mostra per ciò di cui parla, qui non mi è sembrato il caso.
                              Ultima modifica di MrCarrey; 22 ottobre 19, 14:53.

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                              • È un film che cambia completamente stile di regia, registro, fotografia e ritmo da una scena all'altra, entrando e uscendo dalla farsa con una struttura a capitoli, parentesi e contrappunti che ben descrive la complessità dell'argomento trattato, affrontato con tutta l'onestà intellettuale possibile.

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