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Netflix - Original film

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  • Ho visto La vita davanti a sé.Beh, si sono giocati tutte le carte possibili qui: razzismo, bambini, omosessuali, Shoah, criminalità, il tutto devo dire senza lucrarci troppo fortunatamente. La produzione è buona, Ponti non fa neanche un pessimo lavoro alla regia ma scade spesso in scelte facilone para-televisive che portano il film su standard a malapena sufficienti. Peccato, perché con un po' di cura in più e meno voglia di arrivare a tutti i costi alle famiglie si poteva fare meglio senza chissà che. Appurata la natura totalmente mainstream del film, alla fine la visione strappa una sufficienza risicata giusto per il ritorno di zia Sofia al cinema (che recita bene, anche se il suo personaggio esce fuori alla distanza, all'inizio non ero totalmente convinto) e per il bambino protagonista, davvero bravissimo.
    Se decidono di puntare su zia Sofia in chiave Oscar, possono strappare la nomination.
    https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

    "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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    • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
      Proprio oggi che si parlava di Enola e della Bobby Brown produttrice...
      ogni volta che leggo che sta bimbetta fa la produttrice, provo imbarazzo per chi sta seguendo la sua carriera.

      la stanno privando della sua età e di vivere come una ragazzina che poi è.
      "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
      And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
      That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


      # I am one with the Force and the Force is with me #

      -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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      • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio

        ogni volta che leggo che sta bimbetta fa la produttrice, provo imbarazzo per chi sta seguendo la sua carriera.

        la stanno privando della sua età e di vivere come una ragazzina che poi è.
        Perdonami, ma l'hai sentita parlare ? più che 16 anni ne ha 26, e cmq sembra godersi questa vita che ha da 4 anni ... la casa protuttrice l'ha messa in piedi lei e sua sorella, mica gli è stata imposta.
        E' così difficile pensare che stia facendo quello che gli piace e ne sia felice ?
        Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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        • la stanno privando?, ma per favore, lei fa quello che gli piace fare e ha avuto la fortuna di avere successo, beata lei

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          • Originariamente inviato da Matthew80 Visualizza il messaggio

            Perdonami, ma l'hai sentita parlare ? più che 16 anni ne ha 26, e cmq sembra godersi questa vita che ha da 4 anni ... la casa protuttrice l'ha messa in piedi lei e sua sorella, mica gli è stata imposta.
            E' così difficile pensare che stia facendo quello che gli piace e ne sia felice ?
            Mi hai rubato le parole dalla tastiera.
            "Austria, Polonia, Ungheria vi prendete i migranti? No. Ci pagate per mandare via quelli senza permesso di soggiorno? Sempre No. Fantastico! Eccovi dei fondi europei". cit. Alessandro Masala

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            • We Can be Heroes, nuovo film di Robert Rodriguez nel filone kid friendly (Spy Kids/Sharboy & Lavagirl)

              Luminous beings are we, not this crude matter.

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              • ah ma è proprio il sequel di sharkboy e lavagirl

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                • Elegia americana

                  Sono partito con le migliori intenzioni ed effettivamente i primi minuti, una sorta di visione entomologica della provincia americana con discesa agli inferi attraverso sottopassaggio quasi carpenteriano, con echi provenienti da Il seme della follia, lasciavano ben sperare. Peccato che da quel momento ci si trascini tra triti stereotipi, un eccessivo e poco dosato accumulo di flashback che finisce per appesantire e annoiare lo spettatore e un finale sorprendentemente debole, con una catarsi a mio modo di vedere insufficiente e che mal giustifica lo sforzo di essere finalmente arrivati a una “resa dei conti” frettolosa e anche un po’ ambigua.
                  Sul versante politico, quello che ha fatto arrabbiare la critica americana, mi pare che, forse involontariamente, il liberale Howard edifichi un ponte tra le due anime che abitano il Partito Repubblicano e cioè da una parte i redneck nazionalisti visti con una sorta di misericordia pasoliniana che sembra giustificarne l’ingenuità con la quale si cade invischiati nelle teorie Alt-Right (sebbene questo aspetto non venga mai esplicitato, semmai suggerito) e dall’altra la vecchia classe dirigente, quella che è stata egemone nel GOP prima dell’avvento di Trump, che invece li disprezza. Ho parlato di mancanza di intenzione perché forse Howard era realmente intenzionato a costruire semplicemente un finale positivo con il giovane che parte dal basso e alla fine ce la fa: quell’incontro finale di lavoro che prelude al successo e all’accoglienza da parte di un determinato ambiente, però, a meno che non si voglia restare in superficie come farà l’utente medio di Netflix, non può essere sottovalutato. Per carità, senza giudizi morali, ci mancherebbe, d’altra parte ho sempre apprezzato un film che pure si mostrava ambiguo sul tema della diffusione del KKK nelle lande desolate statunitensi e cioè quel Betrayed di Costa Gavras a cui questo film non può che allacciare le scarpe, ma semplicemente per cercare di trarre qualcosa in più da un’opera che si mantiene in linea con le mediocri produzioni di Netflix che a questo punto comincio a credere siano volutamente tali: questo non perché penso che Howard sia superiore a Costa Gavras, anzi, ma neanche un mezzo brocco a cui è stato palesemente chiesto di semplificare e poco altro.

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                  • Full trailer per We Can be Heroes di Rodriguez:

                    Luminous beings are we, not this crude matter.

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                    • Lo avrà fatto come progetto su commissione per rientrare dai costi dei suoi ultimi flop o dici che gli interessava proprio farlo?
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                      "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                      • E' da vent'anni li fa (questo è già il quinto, mi pare), presumo che gli piaccia farli.
                        Luminous beings are we, not this crude matter.

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                        • Meraviglioso il documentario su San Patrignano, si sono veramente superati. C’è un intervistato, si chiama Fabio Cantelli, di uno spessore incredibile. La forza della vicenda e della serie sta tutta nel risiedere in una gigantesca scala di grigi, impossibile avere un’opinione manichea. Ovviamente peggiore in campo Red Ronnie, che te lo dico a fare.

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                          • Originariamente inviato da Massi Visualizza il messaggio
                            Meraviglioso il documentario su San Patrignano, si sono veramente superati. C’è un intervistato, si chiama Fabio Cantelli, di uno spessore incredibile. La forza della vicenda e della serie sta tutta nel risiedere in una gigantesca scala di grigi, impossibile avere un’opinione manichea. Ovviamente peggiore in campo Red Ronnie, che te lo dico a fare.
                            Visto anche io, davvero una documentario con i controcaxxi. Concordo pure su Cantelli, delicato, intenso, reale nel raccontare gli aspetti positivi e negativi della sua esperienza.

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                            • Gianluca Neri in un’intervista ha affermato che hanno dovuto tagliare la parte relativa alla descrizione del suo primo buco perché aveva descritto quelle sensazioni in maniera così poetica e intensa che avevano paura potesse invogliare qualcuno.

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                              • Per i contenuti che offre poteva durare due ore invece di cinque e non sarebbe cambiato nulla, un brodo allungato. Finisce che ti sembra di avere solo scalfito la superficie e secondo me funziona più come opera di divulgazione che come documentario vero e proprio.
                                Ma è così coinvolgente che gli si perdona.

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