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Once Upon a Time in Hollywood (Quentin Tarantino)

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  • ryoma nagare
    ha risposto
    Vabè il Taranta torna nel suo onanismo ma questa volta si frena un tantinello. Meno logorrea e più manierismo. Le solite fisse ci sono sempre (ormai sono marchi di fabbrica) ma l'ambientazione centrata alternata alla tematica interessante e un duo perfettamente collaudato fa il resto. Vorresti vedere una serie intera con Rick e e Cliff che vagano fra i set più strambi. Meglio di Django e Hateful. Miglior compromesso fra il Quentin geniale dei primi anni e il voyeur cinematografaro dei tempi moderni.
    File allegati
    Ultima modifica di ryoma nagare; oggi, 09:30.

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  • Admiral Ackbar
    ha risposto
    Qualche giorno fa ho avuto l'occasione di rivederlo e l'ho colta al volo, avendolo assimilato l'ho potuto apprezzare di più, anche se continuo a pensare che con un paio di guizzi in più o con una storia più "melodrammatica" (che all'inizio era nei piani di Tarantino) sarebbe potuto essere un capolavoro, almeno per i miei gusti.
    Ho apprezzato maggiormente l'utilizzo della musica e in generale il fatto che ogni scena sia permeata dagli echi della cultura popolare, e il voice-off nel terzo atto è molto più sopportabile una volta che lo si inquadra nel contesto "documentaristico" che da lì a poco divergerà. Continua però a non piacermi la scelta di affidare a Kurt Russell il compito di narratore, sarebbe stato molto più interessante se fosse intervenuta la voce dello stesso Tarantino, in continuità anche con la scena post-intervallo di The Hateful Eight.

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  • Variabile Ind.
    ha risposto
    era da bastardi che non mi divertivo così tanto con il Taranta, forse anche di più a sto giro...lo rivedrei anche subito.

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  • ericrap
    ha risposto
    papermoon

    Quando penso a un JB migliore dell’originale penso soprattutto alla scrittura del film, alle possibilità di arricchirlo ulteriormente alla sua maniera…

    In questa conferenza stampa recente ad esempio ha fatto riferimento all’amore che ha per il pensare cinematograficamente i film nei termini di ‘set pieces’ [parte finale del video]:

    https://www.youtube.com/watch?v=QGlk...Y0Vp&index=168

    Ecco, ci sono scene all’interno di JB che magari oggi [ma già ai tempi di KB] Tarantino forse valorizzerebbe ulteriormente, facendo sentire meno lo stacco con i film successivi [o per lo meno: personalmente, mentre rivedevo JB un paio di mesi fa… m’era venuto di pensare criticamente proprio in quei termini: questa scena qui poteva dilatarla ulteriormente, quest’altra oggi di sicuro la arricchirebbe aggiungendo ulteriore suspense ecc…]; e penso che JB non ne risentirebbe affatto, anzi…

    Che poi viceversa… anche quando in JB inserisce uno dei suoi ‘microfilm’ [ché anche JB non ne è comunque sprovvisto], penso a quello con flashback e split screen… lì passa dal ‘troppo poco’ al ‘troppo’ [e quindi all’‘onanisticamente’ inutile], nel senso che lì invece mi fa ripensare troppo a De Palma, e pure a un De Palma privato di una vera atmosfera depalmiana… al che ti vien da pensare: ma caro Tarantino ‘gioca coi fanti…’ [perché a quel punto, nonostante la sua bravura, per me resterà comunque sempre più memorabile una sequenza di ‘Vestito per uccidere’ o di ‘Omicidio in diretta’ che quella sua di JB…]

    Insomma come la giro la giro, o ‘troppo poco’ o ‘troppo’… per me JB è un film ‘dismisuratamente misurato’; il che - siccome ‘Tarantino è Tarantino’ - mi fa pensare [estremizzando] a un ‘film sbagliato’, per lo meno viziato da una certa arroganza e strafottenza di fondo [come un atleta oro olimpionico dei 200 metri che ai Giochi successivi - dopo ‘Pulp fiction’ - volesse dimostrarci che volendo può correre anche i 3000 siepi e pure battere il record del mondo dei 100… e magari sì, poi ottiene pure ottimi risultati… ma di medaglia non ne vince più nessuna, neanche nei 200 ]…

    Già dal successivo KB inizieranno ad abbondare i ‘set pieces’ [struttura il film a capitoli, e inizia pure dal capitolo due ], e già da quel film ad esempio De Palma verrà ancora omaggiato ma in maniera stavolta già perfettamente misurata e pienamente godibile…

    [EDIT]: Avevo postato il link sbagliato sorry ; ora è quello giusto


    ................

    'Love art in yourself, and not yourself in art.' [Constantin Stanislavski]
    Ultima modifica di ericrap; 09 ottobre 19, 14:17.

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  • MrCarrey
    ha risposto
    Siccome mi piaccione le classifiche:

    Pulp Fiction
    Inglourious Basterds
    Kill Bill Vol.1
    Kill Bill Vol.2
    Once Upon a Time... in Hollywood
    Django Unchained
    Jackie Brown
    Le Iene
    The Hateful Eight
    Death Proof


    Ultima modifica di MrCarrey; 09 ottobre 19, 00:10.

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  • papermoon
    ha risposto
    Originariamente inviato da ericrap Visualizza il messaggio

    E se trovata quella fatidica risposta poi anche avesse girato un JB numero due… penso che già allora - e non solo oggi - a quel punto sarebbe arrivato in sala un film comunque molto diverso dal precedente… e comunque [imho] migliore...
    Guarda, dubito seriamente che lo avrebbe girato con le zoomatone di Kill Bill e le teste che esplodono di TH8, e dubito che oggi lo girerebbe in modo diverso; nel caso ne rimarrei amaramente deluso. Renderlo migliore d'altra parte è impossibile, perchè JB è come Mary Poppins: praticamente perfetto.
    La forza del film si nota anche dal confronto con altre trasposizioni leonardiane di quel periodo (tipo get shorty), che suonano goffe e velleitarie anche perchè molto più frizzanti e "tarantiniane".

    Insomma: io di JB ne ho uno solo, per favore lasciamelo così com'è

    Per l'erotismo comunque basta rivolgersi a Bridget Fonda: https://www.youtube.com/watch?v=7LggUZCSwws

    Ma a ognuno il suo, si capisce.
    Io - che so - un bel Lolita trasposto da Tarantino me lo vedrei volentieri (con Humbert a sbavare e concupir piedini al posto di De Niro o di Stuntman Mike), o di certo lo vedrei più volentieri di Kill Bill 3, Star Trek, o un altro metafilm che cambia la Storia.

    Avary pensavo fosse morto in carcere o qualcosa del genere : -)

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  • Admiral Ackbar
    ha risposto
    Su Jackie Brown sono abbastanza d'accordo, cioè secondo me è un filmone ed è molto più "quadrato" di altre opere di Tarantino, tuttavia dal suo cinema cerco altro e per questo gli preferisco anche film come Django e The Hateful Eight, nonostante le imperfezioni.

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  • Sir Dan Fortesque
    ha risposto
    A proposito di morti resuscitati, piccolo OT per segnalare che è uscito il trailer del nuovo film di Roger Avary, Lucky Day.

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  • ericrap
    ha risposto
    Originariamente inviato da papermoon Visualizza il messaggio
    Non so, le motivazioni interne di un artista son sempre contorte
    Certo, però di fatto dopo JB sono passati molti anni, e di fatto poi è arrivato quel che è arrivato...
    Probabilmente Tarantino dopo JB ha passato quegli anni [oltre che a godersi la vita con tutti i soldi che già aveva fatto…] a trovare risposta a quel grosso quesito che si fanno tutti i giovani [dall’adolescenza in poi, artisti e non]: ‘Chi sono io?’
    Ok sono Tarantino, sono bravo bravissimo… ma che strada voglio e devo prendere? E la risposta non è stata quella di fare altri due o tre JB, tutt’altro…
    E se trovata quella fatidica risposta poi anche avesse girato un JB numero due… penso che già allora - e non solo oggi - a quel punto sarebbe arrivato in sala un film comunque molto diverso dal precedente… e comunque [imho] migliore...

    includono anche il desiderio di ottenere un riconoscimento dai critici "seri", perchè no, che male c’è?
    Perché no… che male c’è… …
    Ok facciamola breve che è notte: qualcuno mi presti un lanciafiamme…

    Francamente chi se ne importa, a me interessa quel che arriva sullo schermo.
    Beh a me interessa l’‘erotismo’…; a te evidentemente… …

    Per cui ne avrei voluti altri due o tre come minimo (e pure kill bill e tutto il resto, perchè dovrei rinunciarci?)
    Perché secondo me, come detto in quella scena di ‘Anything else’… sarebbe stato ‘un misero surrogato della cosa vera’…
    Se della ‘masturbazione’ ne fa un Arte unica e inimitabile Tarantino - se lui si fa… i suoi film, e magari vuole rendere partecipi noi spettatori di quel medesimo godimento cinefilo [senza per questo compiacerci… ma anzi alla lunga comunicandoci qualcosa di importante e per lui vitale] - a me sta bene; se l''arte' se la fanno gli spettatori in sala - se se ne rivendicano il diritto in base alle proprie voglie - no… anzi alla fine chiamo le guardie

    De Niro si arrangi
    Ripensando a come si comportò con Allen [rifiutò il ruolo di protagonista se non sbaglio di ‘Harry a pezzi’… per una questione di soldi]… con JB giustizia è stata fatta…

    il flop è stata una mezza maledizione.
    ‘Il più grande maestro il fallimento è’ [Yoda, ep. VIII]

    non mi dispiacerebbe affatto vedere Quentin trasporre qualche romanzo, come fecero Kubrick e mille altri.
    Sprecherebbe malamente il suo talento [ma per fortuna lui lo ha capito]: Kubrick era un artista decisamente implosivo [aveva bisogno ‘fisico’ di adattare], Tarantino come Allen sono personalità decisamente esplosive, vulcani sempre attivi che non hanno bisogno di essere accesi da nulla; gli basta pure una chiacchierata col primo che incontrano, qualcosa ascoltato per caso… che già si mettono a scrivere...

    invece di chiudere tristemente col numero tondo.
    ‘Noi NON siamo infinito’: quando senti di aver finito di dire tutto quello che sentivi di dire, fai bene a dire basta, è cosa saggia.
    Come ha detto lui stesso, potrebbe fare altri lavori…
    Quelli che passano tutta la vita sullo schermo televisivo, o in politica ecc… sposati al loro lavoro finché morte non li separi [dal loro lavoro e dal loro conto in banca da miliardari]... son loro quelli che personalmente mi fanno tanta tristezza e pure un po’ di rabbia……
    Largo ai giovani, per l’amor di Dio[-Infinito]…



    ……………..

    ‘Well I just reject your hypothesis’
    [https://www.youtube.com/watch?v=nyErR1FS1_0]
    Ultima modifica di ericrap; 08 ottobre 19, 01:51.

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  • papermoon
    ha risposto
    Non so, le motivazioni interne di un artista son sempre contorte e includono anche il desiderio di ottenere un riconoscimento dai critici "seri", perchè no, che male c'è?
    Includono anche la speranza di guadagnare più soldi, ad esempio, e JB non è certo roba che ecciti le folle.

    Francamente chi se ne importa, a me interessa quel che arriva sullo schermo.

    E il film in questione (per me) è un capolavoro, non è "inutilmente" trattenuto, non denota affatto un maggior interesse per la propria reputazione rispetto al risultato o al recupero sentito del cinema black (tra l'altro nel romanzo lei non si chiama Brown e non è nera), non è artistico solo nelle intenzioni ma proprio nei fatti, e poi il cast è perfetto e i protagonisti meritavano almeno tredici o quattordici oscar a testa - e De Niro si arrangi (anzi, ringrazi, visto il seguito della sua carriera).

    Per cui ne avrei voluti altri due o tre come minimo (e pure kill bill e tutto il resto, perchè dovrei rinunciarci?), e il flop è stata una mezza maledizione.

    Aggiungo che non mi dispiacerebbe affatto vedere Quentin trasporre qualche romanzo, come fecero Kubrick e mille altri.
    Se l'ispirazione inizia a latitare potrebbe cavarsela così, invece di chiudere tristemente col numero tondo.
    Ultima modifica di papermoon; 07 ottobre 19, 21:04.

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  • mr.fred
    ha risposto
    Originariamente inviato da ericrap Visualizza il messaggio



    Penso che non ne abbia girato un altro perché con JB ci è rimasto scottato dal flop di consenso del pubblico, al punto che infatti sono passati parecchi anni prima di girare il film successivo; che guarda caso poi è il suo film-capolavoro più piacione [KB]…

    Secondo me con JB ha finito con lo snaturare almeno in parte se stesso, ‘adattandosi all’adattamento’; sembra l’opera di un Autore che ambisce a un riconoscimento artistico della sua persona, del suo status di artista, più che al risultato artistico in sé e per sé, più che all’arte per l’Arte, più che alla passione per il cinema black…

    Se lo girasse oggi… penso verrebbe fuori tutt’altro film, meno inutilmente trattenuto, meno rispettoso di certi ‘equilibri’… ma più autenticamente Autoriale, più teso ad esempio a valorizzare tutte le potenzialità dei suoi amati - leoniani - ‘pezzi di scena’ a sé stanti affiancati l’uno all’altro, come poi è accaduto da KB in poi…

    Il flop commerciale di JB a conti fatti è stato una benedizione, gli ha fatto scattare qualcosa dentro [della serie: ‘se devo avere insuccesso, che almeno sia per quello che sono anziché per quello che vorrei sembrare…’], magari per il motivo sbagliato ma poi è uscito allo scoperto l’Autore vero…
    … quello che poi - per le qualità di scrittore che ha - per conto mio dovrebbe sempre scrivere materiale originale…
    … quello che anziché fregarsene dello status di Robert De Niro [che è… Robert de Niro, e quindi tu puoi ‘essere’ ‘Tarantino’ quanto ti pare… ma non gli puoi affidare quella parte in JB, perché così oltre a fare sfregio inutile all’Arte ti rovini pure da solo il film; piuttosto a quel punto affidagli una piccola apparizione come Al Pacino in quest’ultimo film… ma con attori-icone di quel calibro NON ti puoi permettere altro, chiunque tu sia… è un’’eresia’…], ha iniziato a fregarsene del proprio… diventando finalmente quel grande Artista che è.
    E se lo si è, lo si è appunto per effectum, non per intentionem… ché di gente che si atteggia ne è pieno il mondo…

    JB è l’opera di un autore che vuole sembrare maturo… e quindi è ancora immaturo; poi da lì ha capito che la cinefilia masturbatrice è l’anima della sua Arte [una ‘lettera’ frutto di tanta passione… ma infine accartocciata in chiusura di ‘The hateful eight’]… magari sì all’inizio ha esagerato pure con KB [come esagerò con l’opera prima…], ma da lì comunque ha iniziato a esprimersi al massimo delle sue [‘spermatiche’] potenzialità…

    E quel discorso autoriale su cui poi giustamente ha iniziato a ragionare, a fare autoanalisi, come ha detto lui stesso solo dopo - dalla fine di IB in poi [‘questo potrebbe essere il mio capolavoro’, già da quella battuta finale si intravede che è scattata, o sta lì lì per scattare, un’altra molla… un Autore maturo che è capace anche di riflettere su quanto fatto più d’istinto fino allora] con altrettanta naturalezza è via via uscito fuori, per cui ormai già si nota la compattezza della sua filmografia, cementata dagli ultimi due film che hanno già fatto sintesi.

    P.s.: diciamo che [sempre IMHO of course] con gli ultimi due film Tarantino ha soppiantato i suoi artistici ‘errori di gioventù’ [e comunque si fa per dire… ché uno è un cult movie e l’altro è comunque un ottimo film]: con ‘The eightful eight’ ha soppiantato ‘Le iene’, e con quest’ultimo ‘C’era una volta… Hollywood’ ha masso da parte, fatto il funerale… proprio a ‘Jackie Brown’. Ora anche quei due film che gli gridavano vendetta dentro [la filmografia]… possono ‘riposare in pace’


    ....................

    'Mi sono messo su una cosetta a tre con me, e Marilyn Monroe e Sophia Loren [...] perché ritengo molto importante che avanzando nella vita uno impari a dipendere esclusivamente da se stesso' ['Anything else', film ['depalmiano'] di Allen molto amato da Quentin 'Onan' Tarantino: https://www.youtube.com/watch?v=ZCYNFWFhgG8 ]
    Analisi interessante.

    Lascia un commento:


  • ericrap
    ha risposto
    Originariamente inviato da papermoon Visualizza il messaggio

    Non ho idea se gli interesserebbe girare di nuovo qualcosa di simile, ma da amante di Tarantino e delle "tarantinate" rimarrò sempre col non piccolo cruccio che nella variopinta filmografia del nostro non abbiano trovato spazio un altro paio di Jackie Brown, vista la riuscita per me clamorosa del film. Così, giusto per equilibrare.

    Poteva girarne uno mentre si girava i pollici in attesa di Kill Bill, ad esempio.

    Non puoi regalarmi una meraviglia simile, dimostrando di essere capace di declinare il tuo universo poetico (perchè JB è tarantiniano al 130% per mille ragioni, dallo stile, ai personaggi, ai dialoghi, ai motivi di fondo, al sapiente riciclo del b-moviesmo d'antan) in una chiave di così raffinato, elegante e dolente realismo, e poi mai non farlo più. E' crudele.

    Parlo per me, si capisce, visto che nessuo o quasi lo mette tra i preferiti.
    Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio

    Siamo in due: Jackie Brown è il mio Taranta preferito insieme a Le Iene, Death Proof e l'ultimo. Il rapporto d'amore "mancato" in JB è il segno di un cineasta maturo che sembrava aprirsi a qualcosa che non fosse solo mero divertimento cinefilo - anche se c'era cmq dietro Elmore Loeonard, non dimentichiamolo - ed è il motivo per cui non amo affatto Kill Bill (pur considerandolo un ottimo film sia chiaro), così masturbatorio nel citare Fukasaku, Lady Snowblood, i gogongfupian di Zhang Che e una miriade di altri film orientali che, chi li conosce, arriva a considerare meno geniale e fantasioso il film di Quentin, soprattutto la prima parte, Invece la seconda con il suo aprirsi al melò è decisamente più fresca e inaspettata.
    Penso che non ne abbia girato un altro perché con JB ci è rimasto scottato dal flop di consenso del pubblico, al punto che infatti sono passati parecchi anni prima di girare il film successivo; che guarda caso poi è il suo film-capolavoro più piacione [KB]…

    Secondo me con JB ha finito con lo snaturare almeno in parte se stesso, ‘adattandosi all’adattamento’; sembra l’opera di un Autore che ambisce a un riconoscimento artistico della sua persona, del suo status di artista, più che al risultato artistico in sé e per sé, più che all’arte per l’Arte, più che alla passione per il cinema black…

    Se lo girasse oggi… penso verrebbe fuori tutt’altro film, meno inutilmente trattenuto, meno rispettoso di certi ‘equilibri’… ma più autenticamente Autoriale, più teso ad esempio a valorizzare tutte le potenzialità dei suoi amati - leoniani - ‘pezzi di scena’ a sé stanti affiancati l’uno all’altro, come poi è accaduto da KB in poi…

    Il flop commerciale di JB a conti fatti è stato una benedizione, gli ha fatto scattare qualcosa dentro [della serie: ‘se devo avere insuccesso, che almeno sia per quello che sono anziché per quello che vorrei sembrare…’], magari per il motivo sbagliato ma poi è uscito allo scoperto l’Autore vero…
    … quello che poi - per le qualità di scrittore che ha - per conto mio dovrebbe sempre scrivere materiale originale…
    … quello che anziché fregarsene dello status di Robert De Niro [che è… Robert de Niro, e quindi tu puoi ‘essere’ ‘Tarantino’ quanto ti pare… ma non gli puoi affidare quella parte in JB, perché così oltre a fare sfregio inutile all’Arte ti rovini pure da solo il film; piuttosto a quel punto affidagli una piccola apparizione come Al Pacino in quest’ultimo film… ma con attori-icone di quel calibro NON ti puoi permettere altro, chiunque tu sia… è un’’eresia’…], ha iniziato a fregarsene del proprio… diventando finalmente quel grande Artista che è.
    E se lo si è, lo si è appunto per effectum, non per intentionem… ché di gente che si atteggia ne è pieno il mondo…

    JB è l’opera di un autore che vuole sembrare maturo… e quindi è ancora immaturo; poi da lì ha capito che la cinefilia masturbatrice è l’anima della sua Arte [una ‘lettera’ frutto di tanta passione… ma infine accartocciata in chiusura di ‘The hateful eight’]… magari sì all’inizio ha esagerato pure con KB [come esagerò con l’opera prima…], ma da lì comunque ha iniziato a esprimersi al massimo delle sue [‘spermatiche’] potenzialità…

    E quel discorso autoriale su cui poi giustamente ha iniziato a ragionare, a fare autoanalisi, come ha detto lui stesso solo dopo - dalla fine di IB in poi [‘questo potrebbe essere il mio capolavoro’, già da quella battuta finale si intravede che è scattata, o sta lì lì per scattare, un’altra molla… un Autore maturo che è capace anche di riflettere su quanto fatto più d’istinto fino allora] con altrettanta naturalezza è via via uscito fuori, per cui ormai già si nota la compattezza della sua filmografia, cementata dagli ultimi due film che hanno già fatto sintesi.

    P.s.: diciamo che [sempre IMHO of course] con gli ultimi due film Tarantino ha soppiantato i suoi artistici ‘errori di gioventù’ [e comunque si fa per dire… ché uno è un cult movie e l’altro è comunque un ottimo film]: con ‘The eightful eight’ ha soppiantato ‘Le iene’, e con quest’ultimo ‘C’era una volta… Hollywood’ ha masso da parte, fatto il funerale… proprio a ‘Jackie Brown’. Ora anche quei due film che gli gridavano vendetta dentro [la filmografia]… possono ‘riposare in pace’


    ....................

    'Mi sono messo su una cosetta a tre con me, e Marilyn Monroe e Sophia Loren [...] perché ritengo molto importante che avanzando nella vita uno impari a dipendere esclusivamente da se stesso' ['Anything else', film ['depalmiano'] di Allen molto amato da Quentin 'Onan' Tarantino: https://www.youtube.com/watch?v=ZCYNFWFhgG8 ]
    Ultima modifica di ericrap; 07 ottobre 19, 14:40.

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  • Tom Doniphon
    ha risposto
    papermoon e Medeis concordo sui vostri commenti riguardo a JB. L'ho piazzato relativamente in basso non perché non mi sia piaciuto, anzi. È un Tarantino molto maturo e molto raffinato, e sicuramente è un suo film. Però in parte è un unicum e in parte sembra andare in una direzione di lavoro sul noir che è più congeniale ai Coen. Alla fine Quentin prenderà altre strade.

    La fase del revisionismo storico come fase in generale la preferisco.

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  • Medeis
    ha risposto
    Originariamente inviato da papermoon Visualizza il messaggio

    Parlo per me, si capisce, visto che nessuo o quasi lo mette tra i preferiti.
    Siamo in due: Jackie Brown è il mio Taranta preferito insieme a Le Iene, Death Proof e l'ultimo. Il rapporto d'amore "mancato" in JB è il segno di un cineasta maturo che sembrava aprirsi a qualcosa che non fosse solo mero divertimento cinefilo - anche se c'era cmq dietro Elmore Loeonard, non dimentichiamolo - ed è il motivo per cui non amo affatto Kill Bill (pur considerandolo un ottimo film sia chiaro), così masturbatorio nel citare Fukasaku, Lady Snowblood, i gogongfupian di Zhang Che e una miriade di altri film orientali che, chi li conosce, arriva a considerare meno geniale e fantasioso il film di Quentin, soprattutto la prima parte, Invece la seconda con il suo aprirsi al melò è decisamente più fresca e inaspettata.

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  • papermoon
    ha risposto
    Originariamente inviato da ericrap Visualizza il messaggio

    M'ha fatto lo stesso effetto, e la seconda volta l’avrò visto solo un paio di mesi fa…
    Brutto segno... chissà se lo girasse oggi come lo realizzerebbe...
    ... e SE lo realizzerebbe...
    Non ho idea se gli interesserebbe girare di nuovo qualcosa di simile, ma da amante di Tarantino e delle "tarantinate" rimarrò sempre col non piccolo cruccio che nella variopinta filmografia del nostro non abbiano trovato spazio un altro paio di Jackie Brown, vista la riuscita per me clamorosa del film. Così, giusto per equilibrare.

    Poteva girarne uno mentre si girava i pollici in attesa di Kill Bill, ad esempio.

    Non puoi regalarmi una meraviglia simile, dimostrando di essere capace di declinare il tuo universo poetico (perchè JB è tarantiniano al 130% per mille ragioni, dallo stile, ai personaggi, ai dialoghi, ai motivi di fondo, al sapiente riciclo del b-moviesmo d'antan) in una chiave di così raffinato, elegante e dolente realismo, e poi mai non farlo più. E' crudele.

    Parlo per me, si capisce, visto che nessuo o quasi lo mette tra i preferiti.

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