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The Woman in the Window (Joe Wright)

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  • #16
    Lo scrittore scrive con un pseudonimo. Ci sono centinaia di esempi di scrittori con pseudonimi che hanno inventato finte biografie. Lo scandalo qui è che non era un "gioco letterario" ma mentiva negli incontri pubblici, ha mentito alla casa editrice, al suo editori etc..

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    • #17
      Mi sembra il tipo di film che può finire tranquillamente in streaming su Chili Tv senza che nessuno se ne rammarichi

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      • #18
        Speriamo di no. Questo tipo di film, come hai detto tu, si presta benissimo per diventare un banale film tv o netflix senza pretese, tuttavia il regista e gli attori coinvolti dovrebbero innalzare la qualità del film rispetto agli standard

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        • #19
          Originariamente inviato da Atlantide Visualizza il messaggio
          Speriamo di no. Questo tipo di film, come hai detto tu, si presta benissimo per diventare un banale film tv o netflix senza pretese, tuttavia il regista e gli attori coinvolti dovrebbero innalzare la qualità del film rispetto agli standard
          Io l'avrei visto al cinerma ma solo perche ho l'abbonamento, per il resto è da almeno vent'anni che lo star power degli attori non condiziona le mie aspettative

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          • #20
            no io non intendevo lo star power nel senso di portare la gente al cinema, quanto piuttosto di un regista e di una serie di attori capaci di prendere un concept da film di serie b e di trasformarlo in un film di serie a

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            • #21
              Come ha fatto Fincher col libercolo di Gillian Flynn a cui palesemente ci si ispira.

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              • #22
                esattamente

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                • #23
                  Ma io non intendevo per star power un fattore in grado di influire sul botteghino ma più che altro una questione “mentale” che porta ad avere maggiori aspettative su un film solo perché ci sono determinati attori (di quello si parlava, se tirate fuori i registi sono d’accordo e infatti per me sono l’unica attrattiva nel momento in cui ci si approccia a un film in uscita, o quantomeno quella nettamente principale) e infatti non sono così sicuro che un film di serie B diventi migliore nel momento in cui viene realizzato con attori di serie A, anzi. Un film di serie B molto spesso presenta coraggio e inventiva che vengono a mancare se si chiama la star di turno e si tenta di dargli una patina di cui non ha bisogno. Volete un esempio? World War Z, ma ce ne sono a bizzeffe.

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                  • #24
                    Beh world war Z è una eccezione nella filmografia di Brad, in genere secondo me è un attore di cui si può fidare visto il suo ultimo decennio almeno. Altri attori s uomini sono Ghyllenhall, Gosling, Di Caprio...se in un film ci stanno questi attori o Tilda Swinton o Jacquin Phoenix o Isabelle Huppert, Marion Cottilard, Matthias Schoenaerts per dire nomi più famosi che mi vengono in mente mi fido e li guardo sempre se non in sala quando me li ritrovo su sky etc..
                    Non significa che non facciano film brutti o che sono tutti miei attori del cuore però sai che becchi sempre un film che non è una cosa anonima a caso.

                    Altre star tipo che so Matt Damon, Ben Affleck, Christian Bale non mi ispirano tale fiducia.

                    Se un film è brutto non diventa bello per un attore chiaro. Però se si stima un regista e un gruppo di attori è lecito aspettarsi che il prodotto possa essere da attendere. Se mi fido di Amy Adams e del regista è lecito che non mi aspetto che il prodotto avrà il valore di La ragazza del treno, anche se magari la materia letteraria da cui son tratti ha più o meno ha lo stesso "peso".
                    Ultima modifica di Sebastian Wilder; 26 maggio 20, 14:11.

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                    • #25
                      Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio

                      Se un film è brutto non diventa bello per un attore chiaro. Però se si stima un regista e un gruppo di attori è lecito aspettarsi che il prodotto possa essere da attendere. Se mi fido di Amy Adams e del regista è lecito che non mi aspetto che il prodotto avrà il valore di La ragazza del treno, anche se magari la materia letteraria da cui son tratti ha più o meno ha lo stesso "peso".
                      Esatto è questo il punto che volevo far emergere dal mio discorso

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                      • #26
                        Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
                        Beh world war Z è una eccezione nella filmografia di Brad, in genere secondo me è un attore di cui si può fidare visto il suo ultimo decennio almeno. Altri attori s uomini sono Ghyllenhall, Gosling, Di Caprio...se in un film ci stanno questi attori o Tilda Swinton o Jacquin Phoenix o Isabelle Huppert, Marion Cottilard, Matthias Schoenaerts per dire nomi più famosi che mi vengono in mente mi fido e li guardo sempre se non in sala quando me li ritrovo su sky etc..
                        Non significa che non facciano film brutti o che sono tutti miei attori del cuore però sai che becchi sempre un film che non è una cosa anonima a caso.

                        Altre star tipo che so Matt Damon, Ben Affleck, Christian Bale non mi ispirano tale fiducia.

                        Se un film è brutto non diventa bello per un attore chiaro. Però se si stima un regista e un gruppo di attori è lecito aspettarsi che il prodotto possa essere da attendere. Se mi fido di Amy Adams e del regista è lecito che non mi aspetto che il prodotto avrà il valore di La ragazza del treno, anche se magari la materia letteraria da cui son tratti ha più o meno ha lo stesso "peso".
                        Ribadisco, le sfere regista/attori per me devono restare separate. Damon/Bale ispirano fiducia nel momento in cui vanno a recitare per Mangold, Gyllenhaal se diretto di merda fa un film di merda come Velvet Buzzsaw, che pure si attendeva con interesse non perché ci fosse lui ma perché il regista era quello de Lo Sciacallo. Io ragiono così, gli attori sono creta nelle mani dei registi e nulla di più, ergo se a dirigere un film di genere è quello di Orgoglio e pregiudizio e altra roba che con il genere nulla c’entra non divento più ottimista perché ci sono la Adams e Gary Oldman.

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                        • #27
                          no dai, quando ha fatto l'incursione nell'avventura coming of age con "Hanna" ha fatto un buon lavoro, il problema c'è stato quando ha diretto Pan. Questo sebbene sia al di là della sua confort zone sembra più vicino dalle parti di "Hanna" che di "Pan"

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                          • #28
                            Io invece sposo più la filosofia di Sebastian. Il regista fa il lavoro più grosso e difficile e su questo nessun dubbio mi pare di capire ma delimitare l'attore alla sola marionetta registica pare piuttosto ingiusto. Dietro alla figura attoriale c'è innanzitutto la scelta di quest'ultimo nella pellicola a cui prenderà parte (citando Tilda Swinton, ad esempio, attrice focalizzata su opere ben distinte e intelligenti -belli e brutti che siano poi-).

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                            • #29
                              Originariamente inviato da sherry Visualizza il messaggio
                              Io invece sposo più la filosofia di Sebastian. Il regista fa il lavoro più grosso e difficile e su questo nessun dubbio mi pare di capire ma delimitare l'attore alla sola marionetta registica pare piuttosto ingiusto. Dietro alla figura attoriale c'è innanzitutto la scelta di quest'ultimo nella pellicola a cui prenderà parte (citando Tilda Swinton, ad esempio, attrice focalizzata su opere ben distinte e intelligenti -belli e brutti che siano poi-).
                              Quoto. Sai quale attore non si poteva certo definire marionetta registica? Roger Moore, che ha fatto suo il personaggio di James Bond, del quale potrete tutti votare ben tre film nel topic delle filmografie
                              'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                              • #30
                                Oddio, i film di Moore come 007 fanno pietà e sarebbero stati pessimi con qualsiasi attore visto il materiale imbarazzante di cui sono fatti.

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