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West Side Story (Steven Spielberg)

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  • Per quanto mi riguarda, un filmone di eccellentissima fattura, confezionato con grande amore e dedizione in ogni sua parte, e con poco o nulla da invidiare al classicone anni sessanta.

    Vederlo in sala è stato un vero godimento, ed è davvero un peccato che non interessi a nessuno.

    Lo spagnolo, effettivamente non sottotitolato, non arreca problemi di sorta, visto che la pelicula es perfectamente comprensibile anche nelle parti ispaniche (per effetto del contesto, perchè gli scambi del caso sono scontati o inessenziali, o perchè Spielberg ricorre al trucchetto di far ripetere in "inglese" la tale battuta di dialogo).

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    • Originariamente inviato da papermoon Visualizza il messaggio
      Per quanto mi riguarda, un filmone di eccellentissima fattura, confezionato con grande amore e dedizione in ogni sua parte, e con poco o nulla da invidiare al classicone anni sessanta.

      Vederlo in sala è stato un vero godimento, ed è davvero un peccato che non interessi a nessuno.

      Lo spagnolo, effettivamente non sottotitolato, non arreca problemi di sorta, visto che la pelicula es perfectamente comprensibile anche nelle parti ispaniche (per effetto del contesto, perchè gli scambi del caso sono scontati o inessenziali, o perchè Spielberg ricorre al trucchetto di far ripetere in "inglese" la tale battuta di dialogo).
      curiosità, percentuale tra cantato e parlato? Come l'originale?

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      • Domanda troppo difficile, l'originale non lo vedo da un bel po'.

        Comunque le canzoni quelle sono (un paio di numeri hanno cambiato di posizione, e se non sbaglio qui c'è una canzone in più).

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        • Un capolavoro simile in un mondo giusto dovrebbe fare gli incassi di Spiderman. Spero solo che almeno Cameron abbia fatto i suoi conti per bene in vista del natale prossimo e non abbia pensato "Solo" a fare grande cinema come Spielberg.

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          • Distribuzione per quello che ho visto orripilante: alcuni cinema lo proiettano solo dopo le nove di sera (non il massimo visto che dura oltre due ore), lo Space di Firenze praticamente l’ha già tolto. Probabile che sia stato travolto dalla fiumana di commedie natalizie italopiteche, evidentemente per gli esercenti più allettanti dal punto di vista del guadagno. Nel frattempo l’ho visto anch’io e concordo con le recensioni entusiastiche, Spielberg è un regista troppo empatico per non donare al pubblico un film soltanto bello a vedersi, va visto sempre.

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            • Volevo sottoporre alcune mie riflessioni post visione, sperando che anche qua non si finisca a parlare di Snyder o se è meglio Nolan o Fincher...

              Non discuto la bellezza del film, che vola altissimo sotto tanti punti di vista già sottolineati da altri utenti, ma non posso non chiedermi se Spielberg fosse davvero ingenuamente convinto che questo film potesse interessare il pubblico odierno, oppure fosse consapevole di filmare l'atto di morte di un certo tipo di cinema destinato a finire, vista la direzione intrapresa da Hollywood, sempre più attratta da prodotti cross-mediali più che ad esperienze filmiche sostanziali. Il suo è molto più di un insuccesso commerciale, mi sembra letteralmente un'operazione fuori tempo massimo, nonostante ci siano allusioni e riferimenti alla contemporaneità. Sicuramente il tempo gli darà merito - come sempre succede - ma si porta dentro la malinconia di un cinema destinato a finire. Almeno io ho avvertito questo.

              Certo meglio questo che non un Matrix Resurrection, che pur non avendolo visto, mi sembra che abbia come unica nota positiva l'opportunità di poter introdurre anche al cinema il reato di vilipendio di cadavere. Eppure davvero questo West Side Story sembra un film di cui non avvertiamo il bisogno, non adesso, non qui ed ora. Forse tra 20 anni, paradossalmente, ma non adesso, buono solo per far sospirare i superstiti che ancora si lasciano sedurre dalla magia e dalla malia di un certo modo di raccontare per immagini (come il sottoscritto).

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              • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
                Volevo sottoporre alcune mie riflessioni post visione, sperando che anche qua non si finisca a parlare di Snyder o se è meglio Nolan o Fincher...

                Non discuto la bellezza del film, che vola altissimo sotto tanti punti di vista già sottolineati da altri utenti, ma non posso non chiedermi se Spielberg fosse davvero ingenuamente convinto che questo film potesse interessare il pubblico odierno, oppure fosse consapevole di filmare l'atto di morte di un certo tipo di cinema destinato a finire, vista la direzione intrapresa da Hollywood, sempre più attratta da prodotti cross-mediali più che ad esperienze filmiche sostanziali. Il suo è molto più di un insuccesso commerciale, mi sembra letteralmente un'operazione fuori tempo massimo, nonostante ci siano allusioni e riferimenti alla contemporaneità. Sicuramente il tempo gli darà merito - come sempre succede - ma si porta dentro la malinconia di un cinema destinato a finire. Almeno io ho avvertito questo.

                Certo meglio questo che non un Matrix Resurrection, che pur non avendolo visto, mi sembra che abbia come unica nota positiva l'opportunità di poter introdurre anche al cinema il reato di vilipendio di cadavere. Eppure davvero questo West Side Story sembra un film di cui non avvertiamo il bisogno, non adesso, non qui ed ora. Forse tra 20 anni, paradossalmente, ma non adesso, buono solo per far sospirare i superstiti che ancora si lasciano sedurre dalla magia e dalla malia di un certo modo di raccontare per immagini (come il sottoscritto).
                allora, guarda, non ho visto ancora il film ma secondo me .... Snyder ... anzi no .... Nolan ....

                difficile rispondere ma io credo che un regista della statura, della fama e nella posizione ormai praticamente intoccabile di Spielberg può concedersi il lusso di fare quello che gli pare, quello che gli piace e quello in cui crede fregandosene di tutto il resto ed a prescindere dai risultati commerciali o da altre considerazioni. Penso che lui abbia fatto questo film per passione, come un atto d'amore e di sicuro è talmente esperto e navigato nel settore che non si aspettava di certo di fare il botto al botteghino. Immagino che se ne sia fregato e stop. Lui può e se lo è anche guadagnato con la sua carriera. In tal senso questa operazione mi ricorda un po' l'ultimo film di Scorsese, un film all'antica, un film di quelli che si facevano "una volta" e che ormai sono davvero mosche bianche. Ripeto, non l'ho ancora visto, ma dalle poche immagini che ho sbirciato nei trailer credo che mi piacerà molto. Insomma ne ha tutte le potenzialità.
                "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                Votazione Registi: link

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                • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio

                  allora, guarda, non ho visto ancora il film ma secondo me .... Snyder ... anzi no .... Nolan ....

                  difficile rispondere ma io credo che un regista della statura, della fama e nella posizione ormai praticamente intoccabile di Spielberg può concedersi il lusso di fare quello che gli pare, quello che gli piace e quello in cui crede fregandosene di tutto il resto ed a prescindere dai risultati commerciali o da altre considerazioni. Penso che lui abbia fatto questo film per passione, come un atto d'amore e di sicuro è talmente esperto e navigato nel settore che non si aspettava di certo di fare il botto al botteghino. Immagino che se ne sia fregato e stop. Lui può e se lo è anche guadagnato con la sua carriera. In tal senso questa operazione mi ricorda un po' l'ultimo film di Scorsese, un film all'antica, un film di quelli che si facevano "una volta" e che ormai sono davvero mosche bianche. Ripeto, non l'ho ancora visto, ma dalle poche immagini che ho sbirciato nei trailer credo che mi piacerà molto. Insomma ne ha tutte le potenzialità.
                  Sì forse hai ragione tu, d'altronde gli ultimi anni di Spielberg dimostra che oramai è sempre meno interessato a essere il "Re Mida del box office". Però boh, venendo al tuo paragone, il film di Scorsese l'ho vista in una sala enorme strapiena e con tanti ventenni, qui eravamo 4 gatti e mi ha messo una tristezza addosso, va bene il Covid e tutto, ma davvero un film così bello e così ignorato mi ha fatto davvero pensare a un de profundis simbolico molto più rilevante. Ma più che da noi in America, lì i musical sono parte integrante della loro cultura, WSS è un classico, e c'erano pure i teatri di Broadway chiusi... Un flop così cocente forse lì non lo immaginava neppure lui. o forse davvero se ne è fregato come dici tu

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                  • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
                    il film di Scorsese l'ho vista in una sala enorme strapiena e con tanti ventenni, qui eravamo 4 gatti e mi ha messo una tristezza addosso, va bene il Covid e tutto, ma davvero un film così bello e così ignorato mi ha fatto davvero pensare a un de profundis simbolico molto più rilevante. Ma più che da noi in America, lì i musical sono parte integrante della loro cultura, WSS è un classico, e c'erano pure i teatri di Broadway chiusi... Un flop così cocente forse lì non lo immaginava neppure lui. o forse davvero se ne è fregato come dici tu
                    lo riesco a capire, il crime è un genere mediamente più appetibile del musical e poi mettici pure il cast, per Scorsese nomi famosissimi, per WSS attori "sconosciuti". In Italia il musical non se lo è mai filato nessuno in generale, anzi direi proprio in Europa. Negli USA è molto più strano perchè il musical è sempre stato uno dei "loro generi", forse i tempi sono troppo cambiati, poi mettici la pandemia, mettici il discorso del remake, mettici il fatto dei dialoghi spagnoli, mettici i cellulari, mettici i super-eroi, mettici Nolan, mettici Snyder .... ahahahahah .... insomma .... penso sia chiaro il concetto .... tanti fattori hanno contribuito al modesto risultato. A me piace pensare che il buon vecchio Steven se ne sia fregato e abbia deciso di fare un film che amava fare. Se poi è davvero così bello come molti dicono (e anche tu lo dici quindi ci credo senza problemi) allora perfetto! Farà felici i cinefili, i nostalgici, gli amanti del musical e del grande cinema di una volta

                    non so se riuscirò a vederlo in sala, sono un po' preoccupato per questa "nuova ondata" del covid, ma di sicuro lo vedrò con molto piacere
                    "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                    Votazione Registi: link

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                    • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
                      ... Un flop così cocente forse lì non lo immaginava neppure lui. o forse davvero se ne è fregato come dici tu
                      E' sicuramente in buona parte un capriccio girato da uno che può permettersi i capricci, ma in un'intervista Tio Spielberg ha comunque dichiarato di aver scelto proprio questo musical (e non altri) per le tematiche presunte attuali, per cui, pur non illudendosi granchè, penso che il floppone lo abbia un po' sorpreso.

                      Spielberg ovviamente può assorbire qualunque debacle botteghinica, ma mi spiace un po' per gli attori, che ci hanno messo davvero il cuore e mi son parsi tutti bravissimi (a cantare, ballare, recitare).

                      Di certo non ha pagato l'assenza di interpreti noti, e il non aver pesantemente aggornato il film al gusto contemporaneo a livello di ambientazione, plateali riferimenti all'attualità, smaccate innovazioni formal-musicali. E tante altre cose contingenti di cui al post di David.

                      A giustificarlo ai miei occhi (oltre alla sua intrinseca e struggente bellezza da cinema d'altri tempi, alle piccole/grandi/medie invenzoni formali, o al fatto che mi ha dato modo di godermi WSS su grande schermo), basta e avanza la trasposizione del numero "America" dal terrazzo in piazza, coinvolgendo tutte le razze e pure i bambini.

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                      • Appena tornato dalla visione, mi ritengo davvero fortunato ad essere riuscito ad andarlo a vedere oggi, appena un giorno prima che il cinema a cui vado di solito lo tolga dalla programmazione.
                        Semplicemente meraviglioso, il film più bello di Spielberg da almeno tre lustri, una vera gioia per gli occhi e per il cuore.
                        Spero che agli Oscar faccia incetta di premi, ne è davvero meritevole.

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                        • mah, non capisco l'entusiasmo. Sono un grande fan di Spielberg, ma questo è il suo film peggiore degli ultimi anni attaccato al gigante gentile. La maestria di messa in scena rimane intatta, ma il film è talmente datato nei temi da zavorrare inevitabilmente tutta l'operazione. L'anonimo protagonista maschile poi non aiuta affatto. Dialoghi addirittura fastidiosi.

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                          • Non mi ero accorto che fosse già uscito su D+ da alcuni giorni
                            Luminous beings are we, not this crude matter.

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                            • L'ho visto pochi giorni fa e mi accodo ai commenti positivi, non è che aspettassi questo film con particolare interesse ma la maestria di Spielberg nella costruzione delle scene e nel gusto cinematografico è indubbia, il film è bello. Alcuni frame sembrano usciti direttamente dagli anni '50, già dalla scena del diner nel Teschio di Cristallo si intuiva quanto Spielberg si lecchi i baffi quando deve ricostruire quel periodo storico.

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                              • Quella scena nel diner e più in generale tutto il segmento ambientato nell’università non mi fa disprezzare Indy 4 come invece fanno molti (quasi tutti).

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