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Freaks Out (Gabriele Mainetti)

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  • Freaks Out (Gabriele Mainetti)

    Si chiama Freaks Out l'opera seconda di Gabriele Mainetti dopo il successo incredibile de Lo Chiamavano Jeeg Robot.

    E' la storia di Matilde, Cencio, Fulvio e Mario che sono come fratelli quando il dramma della seconda guerra mondiale travolge Roma. Siamo nel ‘43, nel pieno del conflitto, e la città eterna ospita il circo in cui lavorano. Israel, il proprietario e loro padre putativo, scompare nel tentativo di aprire una via di fuga per tutti loro oltre oceano. I nostri quattro protagonisti sono allo sbando. Senza qualcuno che li assista ma, soprattutto, senza il circo, hanno smarrito la loro collocazione sociale e si sentono solo dei fenomeni da baraccone, “a piede libero” in una città in guerra.

    Il film, attualmente in vendita a Cannes, è una produzione Lucky Red e Goon Films, casa di produzione di Gabriele Mainetti, insieme a Rai Cinema e GapBusters.
    Costato 9 milioni di euro, il film è scritto da Mainetti con Nicola Guaglianone (Lo Chiamavano Jeeg Robot), di cui ha scritto anche la storia.

    E grazie a ScreenDaily abbiamo la prima foto ufficiale del film le cui riprese sono ancora in corso.
    Nella foto che trovate qui sotto vedete alcuni degli attori protagonisti: Giancarlo Martini, Claudio Santamaria, Giorgio Tirabassi, Pietro Castellitto e Aurora Giovinazzo.

    r-freaks-out_notizia-2.jpg

  • #2
    Nuove immagini del set:

    http://www.dire.it/15-06-2018/212725...film-mainetti/

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    • #3
      Beh beh, a leggere la descrizione del primissimo trailer, sembra davvero che Mainetti sia riuscito forse a fare un ulteriore passo avanti rispetto al già ottimo Jeeg Robot.

      https://www.badtaste.it/2020/06/24/e...mpleta/435449/

      Speriamo bene
      Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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      • #4
        Quindi freaks aka supereroi alleati coi partigiani per sconfiggere i nazisti.
        A che punto sentiremo Bella Ciao?

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        • #5
          Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
          Quindi freaks aka supereroi alleati coi partigiani per sconfiggere i nazisti.
          A che punto sentiremo Bella Ciao?
          Spero per tutta la durata del film

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          • #6
            Me lo sento, spaccherà l' opinione pubblica come Tolo Tolo l' anno scorso. Vuoi che qualcuno non polemizzi su fascismo e resistenza e non monti un bel caso a base di rigurgiti reazionari e aria fritta.

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            • #7
              che paraculo mainetti, si gioca la carta dell'antifascismo e suppongo antirazzismo, chi può criticarlo?

              fred tolo tolo riguardava la questione migranti clandestini, questo il fascismo, sono cose molto diverse

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              • #8
                Originariamente inviato da - Rasputin - Visualizza il messaggio
                che paraculo mainetti, si gioca la carta dell'antifascismo e suppongo antirazzismo, chi può criticarlo?

                fred tolo tolo riguardava la questione migranti clandestini, questo il fascismo, sono cose molto diverse
                È ambientato nel '43, cosa dovrebbe fare, un film sulle cose buone che ha fatto Mussolini?

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                • #9
                  Originariamente inviato da - Rasputin - Visualizza il messaggio
                  che paraculo mainetti, si gioca la carta dell'antifascismo e suppongo antirazzismo, chi può criticarlo?

                  fred tolo tolo riguardava la questione migranti clandestini, questo il fascismo, sono cose molto diverse
                  Il fatto è che nel nostro paese la destra di merda non s'è mai emancipata dal fascismo. In Francia un film sulla resistenza non sarebbe mai criticato dai partiti di destra e comunque mai risulterebbe divisivo. Da noi la spazzatura reazionaria-fascistoide oltre a rialzare la testa, ha anche appoggi ufficiali non solo dai partiti ma anche da certa stampa e reti TV.

                  Quindi no, non sarebbe paraculo e poi è ambientato nel 1943, che dovrebbe mostrare? Il fascismo buono?
                  Ultima modifica di Sensei; 27 June 20, 12:20.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio

                    È ambientato nel '43, cosa dovrebbe fare, un film sulle cose buone che ha fatto Mussolini?
                    era obbligato ad ambientarlo nel 43?

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                    • #11
                      Originariamente inviato da - Rasputin - Visualizza il messaggio
                      era obbligato ad ambientarlo nel 43?
                      Giusto per curiosità, è la giornata delle domande idiote?

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio

                        Giusto per curiosità, è la giornata delle domande idiote?
                        la tua prima domanda è senza senso, quello che ho scritto è facile da capire, un tema del genere ha una sua importanza storica che da al film una certa rispettabilità, specie di questi tempi, quindi ci sarà più benevolenza da parte della critica o se preferisci simpatia, per questo ho detto che è un paraculo che poi non è un insulto cosi clamoroso, però in qualche modo ti ha innervosito

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                        • #13
                          ah ovvio quindi facciamo una legge che vieta di girare film ambientati durante la seconda guerra mondiale perché nel mostrare le atrocità del fascismo si diventa automaticamente paraculi. Scommetto che se avesse adattato un libro di Pansa invece andava bene, no?

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                          • #14
                            Originariamente inviato da - Rasputin - Visualizza il messaggio
                            la tua prima domanda è senza senso, quello che ho scritto è facile da capire, un tema del genere ha una sua importanza storica che da al film una certa rispettabilità, specie di questi tempi, quindi ci sarà più benevolenza da parte della critica o se preferisci simpatia, per questo ho detto che è un paraculo che poi non è un insulto cosi clamoroso, però in qualche modo ti ha innervosito
                            Francamente tutta la tua considerazione è idiota, perché a questo punto paraculo è qualsiasi regista che decida di affrontare un periodo storico o una tematica che a tuo modo di vedere ha una "rispettabilità sociale". Non è paraculo solo Spielberg che fa un film su Lincoln o Polanski che fa un film sul Pianista, ma sono paraculo Nemes con Il figlio di Saul, è paraculo Del Toro con Il labirinto del Fauno, insomma sono tutti paraculo, perché effettivamente un soggetto si sceglie, si individua e si sviluppa in 5 minuti in base a quanto possa essere rispettabile.

                            Ultimamente sono nervoso sì, mi innervosisce la totale imbecillità di chi deve dare per forza fiato alla bocca per mostrare in qualche modo di essere "contro il politically correct imperante", salvo poi sparare sesquipedali cazzate da poltronari della domenica. Quel tipo di atteggiamento che è in voga sui social ma che almeno qui dentro, visto che tutto sommato mi piace ancora parlare di cinema, cerco di "combattere", anche a bastonate, se necessario.

                            No, non l'ha obbligato nessuno a scegliere quel periodo, magari l'ha scelto perché gli è piaciuto il soggetto, perché voleva fare un film di genere in un contesto storico molto importante per l'Italia, perché gli piaceva l'idea di mischiare diversi elementi. Perché in effetti lo sviluppo di un film a livello di preproduzione può durare anche anni, ma ehi, secondo il tuo mondo uno sceglie perché è paraculo e pensa "ok, se faccio un film sull'antifascismo sicuramente sarò rispettato, se ne parlerà di più e diventerò un figo".

                            Hai fatto una considerazione idiota, questo è, e non sono l'unico a fartelo notare.

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                            • #15
                              Raspy è paraculo anche Brad Pitt che ammazza i nazisti in Bastardi Senza Gloria? O lui lo salvi.

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